Hip hop, il mondo underground si incontra all’Under Fest di Ravenna

Conferenze, “cypher” e concerti dal 18 al 20 aprile. Tra gli ospiti The Next One, Ice One, Johnny Marsiglia, Gionni Gioielli e i rapper americani Apollo Brown e Big Pooh

Atpc Dj Fastcut

ATPC e Dj Fastcut

Sesta edizione di Under Fest, la più ricca di sempre, per un festival divenuto ormai un punto di riferimento centrale per l’hip hop underground in Italia: una tre giorni di mostre, conferenze, cypher (ossia il “cerchio” nel quale avvengono le sfide improvvisate del mondo hip hop) e soprattutto concerti che si dipanerà tra il Palazzo dei Congressi di Ravenna e il Bronson di Madonna dell’Albero. Anche questa volta i ragazzi del Cisim – Il Lato Oscuro della Costa di Lido Adriano, con direzione artistica di Moder e Kenzie, hanno messo assieme un programma fitto di appuntamenti gustosissimi per tutti gli appassionati del genere, da cui estrapoliamo a grandi linee quelli che saranno – a nostro modesto parere – i momenti clou.

Si partirà giovedì 18 al Palazzo dei Congressi con un open cypher con al microfono Kenzie, Hydra, Reiven e chiunque vorrà partecipare. Poi due conferenze imperdibili: prima una talk assieme a David Nerattini, ex-direttore della mitica rivista Superfly, produttore musicale, dj radiofonico, batterista de La Batteria, e molto altro ancora. A seguire due autentici pezzi di storia dell’hip hop italiano – The Next One da Torino (che farà anche un dj-set a fine serata) e Ice One da Roma – parleranno della loro percorso artistico intervistati da Federico Savini di Blow Up, Toni Meola di MoodMagazine e Filippo Papetti di Spalato Wyale.

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Venerdì 19 il tutto si sposterà al Bronson Cafè con la presentazione del libro “Il Rap anno per anno”, tradotto in italiano e ampliato da Marta “Blumi” Tripodi, giornalista di Rai Radio 2 e HotMc. Poi, qualche metro più a fianco, al Bronson vero e proprio, il festival entrerà nel vivo: showcase di Johnny Marsiglia, nuovamente a Ravenna a presentare il suo ultimo disco “Memory”, e live di Gionni Gioielli e Lil’ Pin, due nomi caldissimi del momento, il primo rapper e produttore nonché ideatore di MRGA – Make Rap Great Again – l’etichetta indipendente più forte ora nel rap in Italia; il secondo rapper sardo di culto, dotato di uno stile unico e inimitabile. Ultimi ma non ultimi gli statunitensi Apollo Brown – uno dei più importanti beatmaker della scena Usa – e Rapper Big Pooh, già nei Little Brother, in giro da mesi con il loro The Sound Write Tour.

Sabato 20 nel tardo pomeriggio, sempre al Bronson Cafè, altro incontro con Frank Sativa, Dj Fastcut e Bosca di Real Talk che parleranno del passato, presente e futuro della produzione in studio e di tutto quello che ci gravita attorno. Chiuderà il festival l’evento più attesto, ormai marchio di fabbrica dell’Under Fest: un cypher finale, questa volta con Dj Fastcut ai giradischi, con venti e più rapper sul palco, giovani e meno giovani, famosi e meno famosi, che si scambieranno il microfono e ruoteranno a turno sul palco in un show serrato e dinamico. Alcuni dei nomi chiamati a partecipare: i veterani ATPC, Kiave, Zampa, Hyst, Ape, Lord Madness e i nuovi talenti come Leslie, Tmhh, Sgravo, Wiser, Phedra e molti altri, più alcune guest star dell’ultimo minuto.

Il concept artistico di quest’anno è curato dall’illustratore e grafico ravennate Nicola Varesco. Per il programma completo, visitate la pagina Facebook dell’evento.

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