La campagna degli atei per l’ora alternativa a scuola su manifesti, giornali e bus

«L’idea è quella di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul diritto dei più piccini a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo»

26232373 1693574003998694 279007024857409379 O«Per farli scegliere da grandi, scegli l’ora alternativa». È questo lo slogan che da oggi e per le prossime tre settimane campeggerà su volantini, manifesti, autobus e giornali locali su iniziativa dei circoli dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) sparsi su tutto il territorio nazionale.

«L’idea è quella di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul diritto dei più piccini a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo», fanno osservare gli attivisti del circolo Uaar della Provincia di Ravenna. «In particolare abbiamo scelto la data di domani (martedì, ndr) per far partire questo battage in quanto dal, 16 gennaio, fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2018/19 e i genitori dei piccoli studenti che frequenteranno una prima classe dovranno dunque scegliere se far subire ai propri figli l’insegnamento della religione cattolica oppure – scrive la Uaar – offrire loro una educazione laica. «Chi passerà a una classe successiva della stessa scuola può semplicemente comunicare la propria decisione alla segreteria: meglio farlo entro il termine previsto per le iscrizioni, ma è possibile anche nei mesi successivi. Il nostro invito – continua la nota – è a scegliere l’ora alternativa, ossia le attività didattiche e formative che i dirigenti scolastici sono obbligati per legge a garantire, anche per un solo bambino. Nell’ora di religione è proposto ai bambini e alle bambine, un punto di vista esclusivamente cattolico.  Tant’è che per legge l’insegnamento è impartito da insegnanti in possesso di idoneità riconosciuta dall’ordinario diocesano (il vescovo) e da esso non revocata e pagati dallo Stato. Nella Provincia di Ravenna sta crescendo questa consapevolezza e sempre più genitori scelgono per i propri figli e figlie, l’insegnamento alternativo».

La Uaar segnala inoltre che il Comune di Ravenna, rende disponibile la cedola libraria anche per l’Ora Alternativa. Sarà sufficiente che il Collegio Docenti il prossimo maggio deliberi l’adozione di un libro di testo, così come avviene per le altre materie.

Quella che partirà domani è la seconda fase della campagna “Posso scegliere da grande?” – che prende spunto dall’inglese Please Don’t Label Me – lanciata dall’Uaar in novembre in concomitanza con la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia.

«Due mesi fa ci siamo concentrati sui social network e abbiamo messo a disposizione l’immagine di Sara, una bimba di due anni, che ci interrogava sulla libertà dei bambini di essere educati allo spirito critico e non indottrinati. È stato un successo che è andato al di là delle aspettative, raggiungendo oltre 735mila utenti facebook. A dimostrazione che la questione è sentita. Ora che per Sara è arrivato il momento di iscriversi alla scuola dell’infanzia partiamo con la seconda fase, uscendo dal mondo virtuale per entrare in quello reale. Grazie all’impegno profuso dai vari circoli dell’associazione infatti da oggi le immagini della campagna saranno su bus e manifesti su strada, cui si aggiungeranno volantinaggi e inserzioni su giornali locali. Da Palermo a Udine, da Bari a Genova. Nei piccoli centri come Ispica (RG) alle metropoli come Milano. Siamo certi che la campagna riceverà una buona accoglienza dai nostri concittadini, anche dai credenti, e che i tempi siano un po’ cambiati rispetto alla vicenda “ateo-bus” di qualche anno fa contro cui ci fu persino chi fece obiezione di coscienza, rifiutandosi di guidare».

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