Al Maria Cecilia Hospital un nuovo strumento per il trattamento dei tumori

All’ospedale privato di Gvm a Cotignola un acceleratore lineare «che permette maggiore efficacia sulla patologia e minore comorbidità per i tessuti sani»

MCH Radioterapia 02Il trattamento dei tumori al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale privato di Gvm accreditato con il servizio sanitario, può contare su un nuovo acceleratore lineare. Si tratta di uno strumento in grado di produrre fasci di radiazione ad alta energia che vanno a colpire solo il tessuto dove il processo neoplastico è in atto e inibiscono la capacità delle cellule tumorali di crescere e di riprodursi. L’apparecchiatura è contenuta in un’apposita stanza, progettata per garantire la sicurezza degli operatori e del paziente.

«Questa tecnologia è utilizzabile in qualsiasi tipo di trattamento, ma alcune patologie ne beneficiano in modo particolare – spiega la dottoressa Flora Anna Mauro, coordinatrice del dipartimento di Radioterapia del Maria Cecilia Hospital –, come le neoplasie ginecologiche, di prostata, distretto testa-collo, polmoni, ossa e tessuti molli. L’acceleratore lineare permette infatti una maggiore efficacia sulla patologia e una minore comorbidità per i tessuti sani».

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MCH Radioterapia 01Ne derivano diversi vantaggi per chi si sottopone alla terapia: la procedura non è invasiva, con un conseguente minore stress per il paziente e per la sua condizione psicofisica generale; permette un maggiore controllo della patologia; una riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali; un maggior risparmio dei tessuti sani circostanti e quindi minori effetti collaterali, con un notevole miglioramento della qualità di vita sia a breve che a lungo termine.

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