Le piscine comunali a Ravenna e Faenza chiuse domenica 6 febbraio

I gestori in crisi per le limitazioni di capienza anticovid, a fronte degli aumenti dei costi

PiscinaLe società di gestione delle piscine comunali di Ravenna e Faenza aderiscono alla protesta nazionale degli impianti natatori di fronte alle difficoltà legate alla pandemia. Il comparto lavora tuttora con limitazioni di capienza al 50 percento e si trova a fronteggiare un aumento di forniture di gas e elettricità.

Domenica 6 febbraio le piscine resteranno chiuse. Un modo per sensibilizzare il pubblico su un rischio di futura chiusura permanente. Il discorso non riguarda solo le gestioni, ma anche tutta l’attività sportiva praticata da semplici cittadini nei corsi o nuoto libero e l’attività agonistica che rischia di essere travolta dalla crisi del settore. Il rischio sarebbe quello del- l’aumento dei biglietti così tanto da rendere l’attività sportiva una pratica elitaria.

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