Stadio piccolo, Ribelle-Ravenna si gioca a porte chiuse o sul neutro? Ipotesi Cesena

Serie D / A Castiglione attesa una grande affluenza di sostenitori giallorossi per il derby della penultima giornata che può valere la promozione in Lega Pro ma la capienza massima dello Sbrighi è mille posti: problemi per l’ordine pubblico, la società di casa propone lo spostamento al Manuzzi o a Forlì

Quasi di sicuro il derby tra Ribelle e Ravenna, penultima giornata del campionato di serie D, non si giocherà a Castiglione. Visto il probabile grande afflusso di tifosi e sostenitori giallorossi, al seguito della capolista in corsa per la promozione, lo “Sbrighi” sarebbe troppo piccolo per garantire una sufficiente sicurezza per quanto riguarda l’ordine pubblico. Il campo sportivo della frazione ravennate ha una capienza massima di mille spettatori e quindi i dirigenti biancazzurri, per evitare di disputare il match a porte chiuse come potrebbe imporre la questura per garantire le misure di sicurezza, stanno lavorando per spostare il match in un campo neutro.

Le opzioni non sono però moltissime, a causa ovviamente degli appuntamenti che sono già fissati per domenica prossima. Le soluzioni preferite, in particolare quella di Cervia e di Cesenatico, non sono percorribili in quanti gli impianti sono già occupati. Si vaglia quindi la possibilità di spostare il derby in un altro stadio e quindi tra le candidature possibili spuntano quelle di Cesena, Forlì e Imola, anche se quest’ultima opzioni appare di difficile attuazione.

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Il nodo, però, deve essere sciolto nei tempi più brevi possibili, al massimo entro mercoledì mattina, giorno in cui devono essere comunicati alla Lega Nazionale Dilettanti gli eventuali spostamenti di sede. In caso contrario, c’è il serio rischio che venga decisa la disputa della partita a porte chiuse, il che provocherebbe un danno per le tantissime persone che vogliono assistere alla sfida e anche un danno alle casse della Ribelle, che così si vedrebbe negare un cospicuo incasso fondamentale per un piccola società come quella biancazzurra. E, in ultimo, provocherebbe lo stesso dei problemi di ordine pubblico, in quanto allo “Sbrighi” si può accedere dalle campagne limitrofe o addirittura dal rivale del fiume Savio, rappresentando delle corsie “alternative” facilmente percorribili da chi non vuole perdersi una gara fondamentale per il Ravenna.

Nel frattempo il tecnico giallorosso Mauro Antonioli torna sul successo di ieri sul Delta Rovigo, che ha permesso ai giallorossi di consolidare la testa della classifica, portando a tre le lunghezze di vantaggio sull’Imolese: «Si è verificato quello che speravamo e ora siamo più vicini a un traguardo che neanche potevamo immaginare a inizio stagione. Non dobbiamo farci venire il braccino corto proprio adesso. Anche in questa occasione i ragazzi sono stati fantastici e con loro il pubblico che ci ha messo le ali. Si è creato un bel feeling che speriamo di mantenere e consolidare. Abbiamo avuto il merito di andare in vantaggio, rischiando anche qualcosa nel primo tempo, ma nel secondo non abbiamo concesso più nulla al Delta, che ha confermato tutta la sua caratura, mentre noi potevamo sfruttare meglio alcune situazioni in attacco. Tre punti di vantaggio a due giornate dalla fine sono una bella dote: un’occasione da non sprecare. Ma credo che nessuno possa mettere in dubbio la legittimità del nostro primato».

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