Basket, la capolista Ravenna fuori dalla A1. Il sindaco contro la Lega: «Umiliante»

Proposta invece la promozione di Torino, capolista nell’altro girone della A2

Tifosi Basket RavennaRavenna non ci sta e contesta la decisione dei giorni scorsi dell’assemblea della Lega Basket Serie A, che ha scelto Torino come 18esima squadra del prossimo campionato di A1 di pallacanestro, oltre alle 17 che stavano partecipando a quello in corso prima dello scoppio della pandemia.

Torino era la capolista del girone Ovest di serie A2 ed è stata preferita a Ravenna, che allo stesso modo capolista lo era del girone Est. Decisivo il punteggio più alto in un ranking che prende in considerazione non solo meriti sportivi, ma anche criteri come quello del bacino d’utenza.

Ravenna, quindi, avrebbe possibilità di entrare per la prima volta nella sua storia nella massima serie del basket nazionale solo nel caso qualcuna delle altre 17 società decidesse di “auto-retrocedersi”.

Una decisione, quella dell’assemblea, che non è però andata giù a Ravenna. «È un’indecenza, una vergogna – ha dichiarato il presidente del Basket Ravenna “Piero Manetti”, Roberto Vianello –. E non dico che Torino non abbia i requisiti per salire di categoria, anzi forse li ha più di noi, ma le regole sono fatte per essere rispettate. Una delibera della Fip ha stabilito che entro il 15 giugno i club possono chiedere il riposizionamento e la Lega di A che fa? Sancisce un mese prima chi deve essere ripescato. È un atteggiamento arrogante e prepotente. Poi, se avesse comunicato i parametri del ranking, avremmo potuto in queste settimane presentare la nostra candidatura nel miglior modo possibile e invece niente. Ravenna è una piccola provincia ma non ci sta ad essere presa a schiaffi. Non voglio andare in paradiso a dispetto dei santi, ma non accetteremo passivamente un’ingiustizia del genere».

«Condivido pienamente la posizione del presidente dell’OraSì Ravenna Roberto Vianello in merito alla decisione della Lega Basket di assegnare al Torino il diciottesimo posto utile per partecipare al prossimo campionato di serie A – è invece la dichiarazione inviata alla stampa dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale –. Ravenna merita rispetto, siamo una città che crede profondamente nei valori dello sport, lo dimostra il lavoro straordinario delle tante società sportive, che rivestono un ruolo fondamentale nella nostra comunità, e anche l’impegno costante dell’amministrazione comunale negli investimenti sugli impianti sportivi. La realtà del basket ravennate è solida e sana e ha saputo coinvolgere in questi anni tantissime persone, giovani e famiglie che hanno partecipato con entusiasmo e fiducia alla crescita e all’ascesa della squadra. Quella della Lega Basket è un’accelerazione incomprensibile e umiliante, ci auguriamo sinceramente che si torni su questa decisione presa ad imperium e che l’OraSì Ravenna possa presentare la propria candidatura nel rispetto delle indicazioni contenute nella delibera della Fip che stabilisce che entro il 15 giugno i club possano chiedere il riposizionamento».

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