La scuola Pasini cambia look: accolte alcune idee dell’associazione La Pigna

Wc al posto delle turche, panchine, murales in mensa, un orto
Interventi finanziati da privati guidati da Bucci (Forza Italia)

La cultura e l’insegnamento come volano di un nuovo rinascimento: con questo spirito l’associazione culturale La Pigna, attraverso l’impegno di un gruppo di professionisti volontari, ha promosso un progetto di manutenzione e restyling della scuola elementare Pasini in via Caorle a Ravenna e il Comune, dopo le verifiche svolte dagli uffici tecnici dell’edilizia scolastica sulla fattibilità, ha accettato alcune delle proposte compatibili con l’apertura del prossimo anno scolastico.

Ecco le richieste accolte: verniciatura del pavimento dell’ingresso esterno della scuola nella zona fra il cancello ed il portone principale ed esecuzione di scritte di benvenuto in varie lingue; inserimento di pannelli raffiguranti le immagini dei bambini che frequentano la scuola sulla parete di destra (entrando) ed esecuzione di un murales in mensa; sostituzione delle turche presenti nei bagni degli studenti con water; riparazione di alcune tapparelle; ricostruzione parziale del tappeto erboso; realizzazione di piccolo orto con piante aromatiche e verdure; verniciatura della pavimentazione in conglomerato bituminoso dell’area pubblica esterna al cancello e fornitura e posa di sedute.

La Pigna aveva consegnato il progetto operativo, la copertura dei costi e le ditte che gratuitamente eseguiranno gli interventi alla fine di giugno chiedendo un percorso a burocrazia zero. Per l’8 luglio è in programma un incontro tra i rappresentanti dell’associazione e gli assessori all’infanzia e istruzione, Ouidad Bakkali, e ai Lavori pubblici, Enrico Liverani.

Affianco agli interventi firmati Pigna saranno realizzati altri due interventi significativi nell’edificio scolastico a spese del Comune: la sostituzione degli infissi per 480mila euro da realizzare tra un anno, e il rifacimento del manto di copertura della zona aule per 160mila euro. Tra le altre opere indicate, la ripresa dei calcestruzzi della pensilina verrà eseguita dall’Edilizia Scolastica a spese del Comune, che farà fronte anche all’abbattimento degli alberi pericolanti e della rimozione dei rami secchi. Alla richiesta relativa alla posa in opera di pavimentazioni elastiche per il gioco dei bambini, gli uffici tecnici daranno riscontro non appena perverranno loro gli elaborati grafico illustrativi, in assenza dei quali non è stato possibile esprimere il parere. Per quanto riguarda la verniciatura della pavimentazione in conglomerato bituminoso nell’area esterna si attende il parere del Servizio strade.

La Pigna nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini ravennati, capofila l’imprenditore e consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Bucci, che scelgono la forma associativa per elaborare progetti ed idee per il rinnovamento della città. «Perché la scuola elementare Pasini? – si chiedono i promotori in una lettera aperta –. Perché è la scuola che da sempre ha avuto quote maggiori e crescenti di bambini stranieri, che insieme a quelli italiani, giorno per giorno, con profitto e serenità si è impegnata a costruirli come cittadini ravennati, come cittadini italiani. Sotto la guida attenta di docenti, bidelle e dirigenti adeguati ed esperti sono state affrontate complesse problematiche didattiche e sociali; le stesse che nel futuro dovranno essere affrontate in tutte le scuole. Di questa realtà d’avanguardia nella costruzione della coesione sociale e dell’inclusione, la comunità ravennate non è per nulla consapevole e resta spesso prigioniera di pregiudizi che comportano una ricaduta negativa».

Il progetto di restyling è elaborato dagli architetti Arturo Dapporto e Massimo Burroni con la partecipazione del professor Saturno Carnoli. «Dal punto di vista architettonico abbiamo lavorato su una idea generale di percorso che alunni e genitori compiono per entrare ed uscire dalla scuola, cercando di eliminare la separazione netta che solitamente si verifica anche fisicamente tra uno spazio pubblico esterno (piazza) ed uno più privato (scuola). Il principio ispiratore è quello teorizzato dagli architetti olandesi Hertzberger e Van Eyck sul cosiddetto spazio della “soglia” o “in-between”: una zona intermedia che interagisce tra ambiti spaziali comunicanti. Un “sentiero/albero” colorato che conduce dal piazzale esterno all’ingresso della scuola e viceversa. Sui rami disegnati a terra nel piazzale vengono organizzati gli spazi di sosta e di attesa con panchine e fioriere verdi che arricchiscono e ornano il piazzale attualmente disadorno e completamente privo di qualsiasi elemento di arredo urbano. Questo sentiero realizzato con delle vernici speciali per asfalti è decorato con parole e frasi in diverse lingue che accolgono e accompagnano i bambini dentro l’atrio coperto fino all’ingresso della scuola e agli spazi interni, come la mensa».

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