mercoledì
07 Ottobre 2026
critica gastronomica

Falstaff, la nuova guida scopre la provincia di Ravenna: in classifica quattro ristoranti d’eccellenza

La prima edizione italiana premia nove locali con un punteggio. E tra le pizzerie altro expoloit di O Fiore Mio

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La Romagna gastronomica entra nella prima edizione italiana della Falstaff Restaurant Guide, la guida internazionale nata nei Paesi di lingua tedesca e arrivata quest’anno per la prima volta in Italia. Sono quasi 3.000 gli indirizzi selezionati in tutta la penisola tra ristoranti, trattorie e pizzerie, in una mappa che vuole offrire una fotografia ampia della ristorazione italiana.

Nella provincia di Ravenna sono una trentina gli indirizzi presenti tra ristoranti e trattorie. Nove sono quelli per i quali viene pubblicato un punteggio, mentre gli altri sono semplicemente segnalati. Il voto più alto è quello della Baita di Faenza, che raggiunge 91 punti su 100. La scheda Falstaff assegna 45 punti alla cucina, 18 al servizio, 19 alle bevande e 9 allo stile. La guida sottolinea in particolare la cantina, con oltre mille etichette tra Italia e Francia, e una cucina costruita su salumi, formaggi, pasta fresca e carni locali.
A quota 90 punti ci sono invece tre indirizzi molto diversi tra loro: Alexander a Ravenna, Alto a Cervia e Osteria di Guercinoro a Brisighella.
Per Alexander, storico locale in centro a Ravenna, Falstaff mette in evidenza una cucina fine dining affidata allo chef Mattia Borroni, con due percorsi degustazione dedicati rispettivamente al mare e alla terra. Tra gli elementi segnalati dalla guida ci sono la pasta ripiena con faraona e il piccione, oltre a un servizio giudicato attento.
Alto Ristorante, sul rooftop del Villa del Mare resort a Cervia, viene invece raccontato attraverso una cucina di mare contemporanea, nella quale entrano brace, acidità e richiami alla tradizione romagnola. La guida apprezza anche la carta dei vini e la proposta di cocktail.
A completare il terzetto dei 90 punti c’è Osteria di Guercinoro, nel cuore di Brisighella. Un indirizzo dalla forte identità territoriale, ospitato in un ambiente ricavato nella roccia, dove la cucina è legata alla tradizione e ai prodotti del territorio.

I quattro locali – La Baita, Alexander, Alto e Guercinoro – conquistano così le Tre Forchette, il riconoscimento assegnato da Falstaff ai ristoranti che raggiungono almeno 90 punti. È una fascia di particolare rilievo: in tutta l’Emilia-Romagna sono solo una novantina i locali con Tre Forchette, mentre nove raggiungono il massimo riconoscimento delle Quattro Forchette.

Subito dopo i quattro indirizzi di vertice, la graduatoria ravennate prosegue con Terrazza Bartolini di Milano Marittima a 89 punti, Arde di Cervia a 88, e La Cucoma di San Pancrazio e Casa delle Aie di Cervia, entrambe a 86.

Il caso O Fiore Mio

C’è però un risultato che merita un capitolo a parte, perché è addirittura il più alto in assoluto tra gli indirizzi ravennati presenti sulla guida: O Fiore Mio di Faenza raggiunge 92 punti. Il dato va però letto separatamente da quello dei ristoranti. Falstaff utilizza infatti per le pizzerie un sistema di valutazione specifico, con 60 punti assegnabili al cibo, 20 al servizio e 20 allo stile.  Resta comunque un risultato di grande rilievo, che rende Faenza protagonista ai vertici di entrambe le categorie: O Fiore Mio è al vertice tra le pizzerie/cibo di strada, mentre La Baita è il ristorante con il punteggio più alto della provincia.

 

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