Ravenna ha sempre avuto un rapporto particolare con il mare. Un rapporto che non si esaurisce nei 35 chilometri di costa e nei suoi nove lidi, ma che attraversa la storia della città, il porto, la darsena, le pinete, le valli, la ricerca scientifica, il turismo e l’economia. Nel 2026 questo legame ha assunto un nuovo significato: Ravenna è diventata la prima Capitale italiana del Mare, titolo assegnato dal Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare il 4 marzo scorso. Il dossier presentato da Ravenna raccoglieva circa settanta iniziative, mettendo in rete numerosi enti cittadini sia nel litorale che in città. Il risultato è stato quindi pensato non come un singolo grande evento, ma come un calendario diffuso lungo tutto il 2026.

Il primo appuntamento simbolico è arrivato il 20 marzo, quando a Porto Corsini è stato inaugurato il monumento ai Caduti del mare, restaurato e nuovamente collocato sul molo: la statua del Marinaio è tornata così a svolgere la sua funzione originaria, quella di salutare le navi in entrata e in uscita dal porto. Uno degli appuntamenti più significativi del calendario è stato DePortibus, dal 21 al 23 maggio: il festival nazionale dedicato ai porti ha trasformato Ravenna in un luogo di confronto sui grandi temi della portualità con oltre trenta appuntamenti che hanno coinvolto istituzioni, imprese, esperti e cittadini e si sono conclusi con un’esibizione di droni e fuochi d’artificio sul Candiano.
Tra le novità introdotte direttamente dal progetto di Capitale c’è il Premio nazionale DonneMare che intende valorizzare le professionalità femminili impegnate nella blue economy, dall’imprenditoria alla ricerca, dall’innovazione tecnologica all’ambiente, fino al sociale e allo sport. Sono previste tre categorie, con un riconoscimento di 2.000 euro per ciascuna vincitrice, destinato a un progetto legato al mare, alla costa o all’economia blu. Le candidature resteranno aperte fino alle 23.59 del prossimo 30 settembre.
Restando nel campo della formazione, venerdì 25 settembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Mari, si terrà la Notte dei Ricercatori. Tra le varie iniziative, nelle aule universitarie di via Sant’Alberto dalle 17 sono in programma laboratori per i più piccoli su temi quali “Detective dei mari: identifica la plastica e salva le nostre acque”, “La storia della plastica: dal frammento al suo destino”, “I custodi dell’aria: il viaggio segreto della CO2” e “L’arte svelata: la scienza dietro il restauro”. Per la fascia d’età dagli 11 anni in su, sul tema ambiente e costa è in programma dalle 16 l’iniziativa “La scienza in bicicletta – Acqua, pinete e costa: pedalando tra lagune e ambienti umidi fino al mare”. Per l’argomento ambiente, mare e cinema sono previsti il tour “Alla scoperta dei laboratori di scienze” dalle 19 alle 20 e il cineforum “La scienza al cinema: corti, ricerca e ambiente” dalle 20 alle 21.
Nella sede di Marina di Ravenna, l’offerta è aperta a tutte le età e concentrata sul tema dell’innovazione tecnologica, della salute e della sicurezza sul lavoro.
Il titolo di Capitale del Mare non è però soltanto portualità ed economia. Durante l’estate il mare è stato raccontato attraverso lo sport e l’intrattenimento. Vela, beach volley, padel e beach tennis hanno portato migliaia di persone sulla costa grazie ad eventi di calibro nazionale e internazionale. Ma gli appuntamenti sportivi non sono terminati: dal 15 al 18 ottobre si terrà Sport in Darsena con la partecipazione del Coni e dimostrazioni diffuse lungo il canale Candiano e la banchina, mentre l’8 novembre sarà il giorno dell’attesissima Maratona di Ravenna, capace di attirare circa 20mila podisti ogni anno.
L’autunno porterà con sé il leggendario Amerigo Vespucci, ora nave scuola della Marina Militare, che dal 14 al 18 ottobre farà tappa a Marina di Ravenna al termine della Campagna Nord America 2026. La presenza del veliero è stata annunciata come un omaggio alla prima Capitale italiana del Mare e rappresenterà uno dei momenti più simbolici della seconda parte dell’anno. Sono previste attività e possibilità di visita rivolte anche a cittadini e scolaresche, con gli ultimi dettagli organizzativi in definizione.
Per quanto riguarda il tempo libero, nel centro di Ravenna arriverà la quattro giorni culinaria di Caplet and Friends (8-11 ottobre) con un focus proprio su Ravenna Capitale del Mare, che il weekend seguente caratterizzerà anche la Notte d’Oro 2026.
Il titolo di Capitale si estende anche al mondo dell’arte: nuove mostre stanno per essere inaugurate a Ravenna. Dall’11 ottobre al 10 gennaio a Palazzo Rasponi dalle Teste “Cosa vuoi fare da Piccolo?”, la mostra a cura di Paride Vitale e Nicolas Ballario che raccoglie oltre 50 opere tra sculture, installazioni e pezzi di design dell’artista ravennate Marcantonio. Al Mar prende invece forma Supremalia (dal 17 ottobre al 17 gennaio), la grande personale di Nicola Samorì: un ritorno alle origini per l’artista, le cui opere pittoriche e scultoree dialogano con i calchi della Gipsoteca dell’Accademia e la tradizione figurativa locale al primo piano del museo.
Completa l’offerta la nuova Galleria Paolo Roversi, uno spazio espositivo permanente ospitato sempre al Mar che ricrea l’atmosfera dello studio del celebre ritrattista e fotografo di moda ravennate, mettendo in mostra i suoi scatti più iconici.
Il momento conclusivo degli eventi è previsto proprio a dicembre. Il dossier di candidatura prevede un evento finale nel centro cittadino, accompagnato dal passaggio di testimone alla futura Capitale italiana del Mare, realizzato in collaborazione con Ravenna Festival.
Scopri il programma su: www.turismo.ravenna.it
FB Ravenna Tourism
IG ravennatourism

Uno scorcio del Parco Marittimo








