105 – Aut lux hic nata est…

Iscrizione Cappella S AndreaNel 1911, in occasione dei restauri condotti da Giuseppe Gerola, nel vestibolo nella Cappella Arcivescovile di Sant’Andrea furono rintracciate alcune lettere in mosaico che furono subito ricondotte a quel brano dall’incipit così famoso tramandato da Andrea Agnello nel Liber Pontificalis della chiesa ravennate: «Aut lux hic nata est, aut capta hic libera regnat…», «la luce o è nata qui o qui catturata libera regna…».
In una lettera del 27 maggio 1911 Gerola scriveva a Corrado Ricci: «Lungo poi le due pareti lunghe (…) e fino al livello delle lunette, vale a dire per una sessantina di centimetri sotto alla volta, si sono riscontrate le tracce di due zone in mosaico blu, divise in fascie da altre righe celesti ed iscritte, in ciascuna fascia, di lettere d’oro. Le ultime lettere superstiti, fortunatamente rintracciate, dimostrano trattarsi appunto dei venti versi riportati dall’Agnello e distribuiti cinque per cinque lungo ognuna delle due pareti».
In seguito al rinvenimento di queste preziosissime testimonianze si decise di riprodurre in pittura l’antico testo: «Bastò quella piccolissima traccia, perché sulla scorta di essa – scrisse Gerola in un articolo – si potesse dipingere in giro, a finto mosaico, l’intera poesia, la quale costituiva l’unica ed originaria decorazione delle pareti maggiori».
Nell’immagine un dettaglio del disegno di Alessandro Azzaroni contenuto nelle Tavole Storiche dei Mosaici di Ravenna dove, nel margine destro, si vedono le antiche lettere rinvenute.

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