205 – Un monogramma per l’arcivescovo Pasquale

Monogramma Pasquale Cappella ArcivescovileIl 18 settembre 1901 Corrado Ricci, allora Direttore della Regia Sovrintendenza dei Monumenti di Ravenna, scriveva al cardinal Agostino Riboldi, arcivescovo di Ravenna, raccomandando il restauro della Cappella Arcivescovile i cui mosaici versavano in uno stato deplorevole.
Il cardinale accolse subito l’invito a provvedere all’antico oratorio, ma pochi mesi dopo morì. Il progetto rimase in sospeso anche con il suo successore, l’arcivescovo Guido Maria Conforti, e si dovrà attendere l’autorizzazione di Pasquale Morganti, arcivescovo dal 1904 al 1921, per dare avvio ai lavori.
Il restauro ebbe finalmente inizio nel 1911 e fu concluso solo nel 1930, sotto l’episcopato di Antonio Lega. Tra gli interventi più significativi vanno ricordati la ricostruzione dell’abside e l’attento restauro ai fondi musivi dove furono reintegrate – secondo i criteri di allora – parti che erano andate perdute, come ad esempio l’antica iscrizione latina tramandata dal Liber Pontificalis della chiesa ravennate.
Essa fu interamente dipinta da Giuseppe Zampiga, a imitazione del mosaico, lungo le pareti del vestibolo. Indagando i fondi della lunetta di fronte all’ingresso Giuseppe Gerola, allora Soprintendente ai Monumenti di Ravenna, non trovò tracce di elementi originari e dunque decise di completare la decorazione mancante con iconografie puramente ornamentali, colombe tra rami di melograno, e di porre al centro, in omaggio all’arcivescovo che aveva dato avvio ai lavori, il monogramma di Pasquale Morganti.

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