25 – Quando santa Teresa faceva i regali

Croce Santa TeresaTra le figure di ravennati illustri va certamente ricordata quella di Giovanni Battista Rossi, carmelitano, zio di Girolamo Rossi autore delle Storie ravennati. Tra i numerosi incarichi ricoprì quello di generale dell’Ordine carmelitano e fu in questa veste che incontrò santa Teresa d’Avila e la incoraggiò nella sua opera riconoscendone la bontà.
Nel libro delle Fondazioni la santa ne traccia un ricordo sincero e colmo di gratitudine: «Il Signore dispose le cose in tal modo che meglio non avrei pensato, perché il Generale, che è un gran servo di Dio, molto dotto e prudente, riconobbe la bontà dell’opera, e del rimanente non mi mostrò dispiacere. Si chiama fra Giovanni Battista Rubeo di Ravenna, persona assai stimata nell’Ordine, e a ragione. Giunto che fu ad Avila, procurai che venisse a San Giuseppe (…). Gli resi conto di ogni cosa con sincerità e franchezza, essendo questo il mio costume (…). Lo misi a parte anche della mia anima e di quasi tutta la mia vita (…). Gioiva molto nel vedere il nostro modo di vivere: gli pareva un’immagine – imperfetta senza dubbio – dei primi tempi dell’Ordine, perché noi osservavamo la regola primitiva in tutto il suo rigore (…). Egli mi si mostrava pieno d’affetto ed attenzione, e appena era libero, veniva a San Giuseppe a trattar di cose spirituali».
A Ravenna è custodita una piccola croce lignea che tradizione vuole sia stata donata proprio da santa Teresa a Giovanni Battista Rossi, in memoria della loro amicizia spirituale.

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