venerdì
24 Aprile 2026
Rubrica Controcinema

“La sposa!” è davvero un film-mondo

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Ero molto attratto da questo nuovo horror La sposa! della regista e attrice Maggie Gyllenhaal (sorella non meno famosa di Jake), di cui ricorderete La figlia oscura tratto dal romanzo di Elena Ferrante; con un notevole cast: Jessie Buckley, Christian Bale, Peter Sarsgaard, Jake Gyllenhaal, Penélope Cruz. La sposa! è un remake molto libero del classico La moglie di Frankenstein (1935) di James Whale, già autore del memorabile Frankenstein (1931) con Boris Karloff.

Da un non-luogo astratto, vuoto, nero, la scrittrice Mary Shelley (Jessie Buckley) ci racconta del seguito del suo famoso romanzo Frankenstein che non ha potuto scrivere, sulla storia della Sposa della sua creatura. Per farlo, si impossesserà di una giovane donna. La scena si sposta nella Chicago degli anni ‘30. Ida (sempre Jessie Buckley) è una giovane prostituta. Viene impossessata dallo spirito di Mary Shelley, ma muore per mano degli sgherri del boss mafioso Lupino, perché informatrice della polizia. Intanto da oltre un secolo il mostro di Frankenstein (Christian Bale) vaga solitario per il mondo. L’unica gioia per lui è andare al cinema per vedere i Musical in bianco e nero della star Ronnie Reed (Jake Gyllenhaal). A Chicago Frankenstein cerca la dr.ssa Euphronious, l’unica scienziata capace di ridare vita ai morti, come fece con lui il suo creatore. Frankenstein è tanto solo e vorrebbe una compagna di vita, una moglie, una sposa come lui… Euphronious accetta; il cadavere dissotterrato è proprio quello di Ida, che viene riportata in vita. Ma ora è una persona diversa, è anche Mary Shelley, ed è una guerriera, una rivoluzionaria, una donna libera. Ma i due uccidono due uomini che cercavano di violentare Ida, e devono scappare. Sono due assassini; sono inseguiti; e sono due mostri. Sulle loro tracce una coppia di detective (Peter Sarsgaard e Penélope Cruz) e il boss mafioso Lupino, che deve uccidere Ida una seconda volta…

La sposa! rispetto all’originale ribalta il ruolo del protagonista: se nel 1935 la Sposa era un personaggio secondario, qui è la protagonista assoluta. Il film mescola mille riferimenti e citazioni. C’è il Musical classico in b/n nel quale “vivere”e amare; tantissimo Espressionismo tedesco (Metropolis sopra tutto); il Joker in una Chicago-Gotham City; la Barbie modello punk e Riot grrrl; ma anche la fuga alla Getaway, la versione mostro di Bonnie & Clyde; le punte di humor di Frankenstein Junior; e tutto confluisce verso la Sposa per eccellenza, la Uma Thurman di Kill BIll. Per non tacere delle citazioni letterarie, tra tutte il “Preferirei di no” di Bartleby lo scrivano di Melville.

La sposa! è di fatto la storia della voce nascosta delle Donne. Il non luogo dove vive Mary Shelley è l’indifferenziato che ha negato nella Storia la possibilità al Femminile di essere, fare, parlare. E Ida, la Sposa, ora ne è l’esistenza piena e libera, l’incarnazione di tutte le Donne che non hanno mai potuto esistere nel mondo.

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