martedì
21 Aprile 2026
Musica

La lirica di Carmen, indomita protagonista di Bizet

24 aprile 2026 | 20:00
Teatro Alighieri - Via Mariani 2, Ravenna

L’indomita protagonista, che rivendica il diritto di vivere secondo le proprie regole, è interpretata da Annalisa Stroppa, mentre Don José ed Escamillo sono Joseph Dahdah e Gianluca Failla

Descrizione fornita dagli organizzatori

“Siamo impauriti e sedotti da Carmen, la sfuggiamo ma al tempo stesso ne siamo ipnotizzati,” sostiene Stefano Vizioli, alla regia del nuovo allestimento di Carmen che completa il percorso della Stagione d’Opera 2025/26 del Teatro Alighieri di Ravenna. La coproduzione con i teatri di OperaLombardia, Modena e Piacenza è in scena venerdì 24 aprile alle 20 e domenica 26 alle 15.30, con Audrey Saint-Gil sul podio l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini. L’indomita protagonista, che rivendica il diritto di vivere secondo le proprie regole, è interpretata da Annalisa Stroppa, mentre Don José ed Escamillo sono Joseph Dahdah e Gianluca Failla. I personaggi di Micaëla, Mercédès e Frasquita sono affidati a Jaquelina Livieri, Elena Antonini e Donatella De Luca. Il cast si completa con Matteo Torcaso (Moralès), Tiziano Rosati (Zuniga), William Allione (Dancairo) e Matteo Urbani (Remendado). Giovanni Farina e Paolo Gattolin preparano rispettivamente il Coro Lirico di Modena e quello di Voci Bianche del Teatro Comunale di Modena. Le coreografie sono di Pierluigi Vanelli, anche assistente alla regia, le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Annamaria Heinrich, le luci di Vincenzo Raponi e progetto di videomapping e visual art di Imaginarium Studio.

Giovedì 23 aprile, alle 18, il Salone Nobile di Palazzo Rasponi (Piazza Kennedy) accoglie l’ultimo appuntamento di Prima dell’opera, il percorso di incontri a ingresso libero dedicati ai titoli in cartellone; in questo caso la riflessione è a cura di Leonetta Bentivoglio, scrittrice e giornalista.

“Vivo un incontro con una vecchia amica, e al tempo stesso il panico davanti a un mistero insoluto e denso di inquietudini – racconta il regista Stefano Vizioli, che per la prima volta affronta questo titolo come regista – Si vedrà in scena una pedana inclinata racchiusa da muri corrotti dal tempo, sulla quale agisce un grande muro centrale che, a seconda delle situazioni sceniche ed emotive, rivelerà spazi ‘altri’ da sé, il mondo della libertà, del desiderio, dell’andare oltre le convenzioni che la società ci costringe a seguire per timore della destabilizzazione provocata da un universo ‘altro’, diverso e sconosciuto. (…) E mentre Carmen resta fedele e coerente a sé stessa, chiunque se la trovi nella propria via cambia, evolve, mette a nudo la propria anima fragile e vulnerabile, forse muore per rinascere.”

Composto su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dalla novella di Prosper Mérimée, il titolo di Bizet scandalizzò al suo debutto nel 1875 all’Opéra-Comique per quella sua protagonista così libera. Con lei si conclude il trittico di personaggi femminili “motori dell’azione” di questa Stagione d’Opera. Ed è con attenzione alle donne al centro delle opere in cartellone che questa Stagione ha rinnovato l’incontro fra spettacolo dal vivo e arti visive, nel segno della nuova generazione di artisti che si stanno formando nella nostra città. Nei materiali promozionali della Stagione compaiono infatti i ritratti fotografici di Lady Macbeth, Isabella e Carmen: tre studentesse del Conservatorio G. Verdi hanno indossato i costumi realizzati da altrettante studentesse del corso di Decorazione di Graziano Spinosi all’Accademia di Belle Arti. Nel caso di Carmen, Vera Della Scala indossa il costume creato da Federica Sabbatani.

La Stagione d’Opera e Danza 2025/26 è stata resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura e dal contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Si ringraziano inoltre i nuovi sponsor della Stagione, Marco Gerbella e Forlini Optical, e il partner per la mobilità Ghetti Auto Concessionaria DS.

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