Finalmente un Governo populista: ecco come cambierà Ravenna

«Le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo». Sono le parole del nuovo Presidente del Consiglio in Parlamento. E in città le forze politiche si stanno adoperando per seguire il nuovo corso e fare davvero quello che chiedono i ravennati. Tipo:

– Mettere fine a questa enorme piaga sociale dei mendicanti che ti chiedono una monetina in centro: saranno deportati a Gambettola e sostituiti da slot-machine.
– Il Veneto diventerà il modello su cui ricostruire (anche) il nostro aperitivo: mai più prosecco a 5 euro, un’ordinanza fisserà il costo massimo di uno Spritz a 3 euro.
– Si potrà parcheggiare alla cazzo di cane: in piazza Kennedy, di fronte alle chiese, anche negli stradelli in spiaggia. I vigili saranno impegnati esclusivamente a garantire il decoro urbano e a coprire signorine dagli abiti succinti.
– Sarà reintrodotta la cittadinanza onoraria a Mussolini, cancellata invece senza però aver ascoltato il popolo che invece sul tema dice che c’è ben altro da fare, prima.
– Gli estintori di condomini e luoghi pubblici verranno sostituiti da lanciafiamme con cui potrà essere bruciato vivo chi * bivacca in centro, in particolare ai giardini Speyer e in zona stazione (*se con la pelle di una sfumatura inclusa tra il caffelatte e il cioccolatino, prima delle ustioni).
– Verrà finalmente installato un adeguato cartello per capire dove inizia via Maggiore e dove finisce via Faentina e viceversa, zio cane.
– Si potrà pisciare nei bagni pubblici dei locali del centro senza consumare. “Chi deve cacare invece vada a casa sua”, pare abbia deciso il vicesindaco dopo le proteste dei commercianti, che in fondo sono popolo anche loro.
– La più grande moschea del Nord Italia verrà trasformata nella più grande discoteca delle Bassette, dove potranno bere anche i minorenni, alla faccia del ramadan.
– I finanziamenti alla cultura verranno destinati in un unico grande investimento che porterà Giacobazzi a esibirsi ogni sabato sera in piazza Kennedy per tenerla viva.
– Verrà finalmente riportato a Campiano l’elmo di ‘stocazzo.
– La festa del cappelletto diventerà patrimonio Unesco al posto della Cappella di Sant’Andrea che tanto nessuno ha ancora capito dov’è.
– E infine, all’unisono: “Fate entrare ‘sti cani in spiaggia e andatevene a fanculo”. (semicit.)

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