Il suo volo doveva decollare da Bangkok alle 23.30 di sabato 7 dicembre per arrivare a Bologna alle 10.30 di domenica 8 dopo uno scalo a Istanbul. Ma arrivata in aeroporto, al check-in la notizia: tutti i voli Turkish Airlines erano stati cancellati per l’inagibilità dello scalo della capitale turca causa maltempo. E così, non ci sono solo le centinaia di italiani bloccati appunto a Istanbul, ma anche italiani in giro per il mondo che avevano scelto la compagnia turca per spostarsi. Come l’insegnante ravennate Serena Simoni, nostra collaboratrice, che ancora aspetta di sapere quando e come potrà rientrare in Italia: «Noi stiamo meglio di quelli che sono rimasti a terra a Istanbul – ci racconta quando la contattiamo – abbiamo l’albergo e i bagagli con noi. Ma per due giorni la compagnia non ci ha fatto sapere nulla, l’ambasciata ci ha detto che non poteva fare più di una telefonata e solo nei giorni seguenti si è capito che che recandosi fisicamente negli uffici della Turkish, in città, è forse possibile ottenere un volo sostitutivo con un’altra compagnia. Io sono stata oggi nel primo pomeriggio, ma mi hanno detto che c’è una lista di attesa di 50 persone. Quindi devo tornare domani mattina, la mia speranza è trovare posto su un’altra linea». E poiché è da sabato mattina che non partono voli dalla capitale tailandese, la gente allo scalo sta aumentando in una babele di lingue, provenienze e informazioni frammentarie.
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