L’attività estiva della guardia di finanza in provincia di Ravenna ha portato ad accertare, tra le altre cose, 21 lavoratori in nero e 13 lavoratori irregolari; 4.400 prodotti contraffatti o non conformi alla normativa di settore poiché nocivi per la salute dei consumatori; 29 multe stradali su 1.800 persone controllate.
Grazie anche ai rinforzi estivi, ottenuti a seguito dell’intervento della prefettura, è stato possibile potenziare i controlli ordinari, incrementando il numero di pattuglie sul territorio a contrasto di ogni forma di illegalità.
Dall’1 giugno al 23 settembre le Fiamme Gialle ravennati hanno dedicato al territorio circa 14mila ore di lavoro a contrasto dell’evasione fiscale e contributiva, della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, del gioco d’azzardo, dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti.
In materia di lavoro nero o irregolare sono stati 36 i controlli. Dei 22 datori di lavoro verbalizzati, circa il 15 percento ha provveduto già alla successiva regolarizzazione delle posizioni illecite segnalate all’Inps.
In tema di sicurezza dei consumatori, l’esecuzione di 66 interventi ha portato alla denuncia di 6 soggetti per prodotti nocivi per la salute di ignari consumatori.
Nel settore della lotta all’evasione i controlli sono stati orientati a verificare, in particolare, il rispetto dell’obbligo di collegamento tra il terminale Pos e il registratore telematico: diverse le irregolarità rilevate nei 600 controlli effettuati, nel cui contesto è stata riscontrata una significativa tendenza al mancato rilascio della certificazione fiscale.
Intensificati i controlli sugli affitti brevi al mare che hanno portato al rilevamento di basi imponibili non dichiarate per importi prossimi ai 550mila euro.
La vigilanza degli spazi doganali ha visto un particolare impegno nel contrasto dei traffici di valuta, con l’effettuazione di 64 controlli valutari che hanno permesso di intercettare flussi monetari per circa 800mila euro.
Maggiore è stato l’impegno anche nel settore della vigilanza sulla circolazione dei prodotti petroliferi, con l’esecuzione di 21 controlli nei confronti degli operatori del settore, nonché con il monitoraggio del corretto assolvimento degli obblighi in materia di prezzi, eseguendo 13 interventi, che hanno portato alla rilevazione di 8 irregolarità.
Numerose sono state le attivazioni pervenute dai cittadini per il tramite del numero di pubblica utilità 117, che ha risposto a circa 860 chiamate, fornendo un riscontro e, in 130 casi, formulando segnalazioni operative per il successivo approfondimento dei reparti territoriali.


