Il Concerto di Pasqua celebra Rossini: appuntamento a Sant’Apollinare Nuovo

Sul podio ci sarà il maestro Paolo Olmi con il coro del teatro della Fortuna di Fano. Il cast vocale sarà costituito dal soprano Lucrezia Drei, il mezzosoprano Aude Extremo, il tenore Marco Ciaponi e il basso George Andguladze

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Paolo Olmi

A conclusione della stagione concertistica “Capire la Musica 2017 – 2018” Emilia-Romagna Concerti celebra il centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini proponendo al pubblico la “Petite Messe Solennelle”, considerata tra i migliori capolavori della musica del XIX secolo. Fu scritta nel 1863, cinque anni prima della morte del compositore, ed ultimo “peccato di vecchiaia”, come egli stesso amava definirla. L’ultima volta che questo brano venne eseguito a Ravenna fu nel 2007 nel Duomo e nella stesura originale, con il Coro di Londra; ancora prima fu eseguito nel 1998 a Sant’Apollinare in Classe dai Giovani di Santa Cecilia, diretti dal maestro Paolo Olmi.

A proposito della “Petite Messe Solennelle”, il maestro sottolinea come il testo sia interpretato da Rossini con molta libertà. Infatti l’Ordinario della Messa (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei) viene integrato dal testo “Oh Salutaris Ostia” attribuito a San Tommaso D’Aquino e l’invocazione alla pace, presente nell’Agnus Dei, viene interpretata da Rossini come una pagina di estrema espressività e potenza paragonabile alle grandi scene religiose dei melodrammi verdiani o wagneriani. Questa attenzione di Emilia Romagna Concerti per il compositore pesarese proseguirà fino alla fine di quest’anno, quando si completerà la serie di Sonate a Quattro, iniziate il 12 febbraio scorso.

L’edizione 2018 del Concerto di Pasqua avrà luogo mercoledì 28 marzo alle ore 21 nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Sul podio ci sarà il maestro Paolo Olmi, con il Coro del Teatro della Fortuna “M. Agostini” (Maestro del coro Mirca Rosciani) di Fano e la Young Musicians European Orchestra. Il cast vocale sarà costituito dal soprano Lucrezia Drei, il mezzosoprano Aude Extremo, il tenore Marco Ciaponi e il basso George Andguladze. Questo già imponente organico, inusuale per le tradizionali composizioni di Rossini, verrà arricchito dalla presenza di giovani musicisti iraniani, con i quali già l’anno scorso si era creata una proficua collaborazione.

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