A Ravenna si alza il sipario su “Le Arti della Marionetta”

Il 20 ottobre tornano gli spettacoli rivolti alle famiglie. E intanto la quinta generazione del Teatro del Drago compie 40 anni

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Mauro Monticelli, direttore artistico della compagnia assieme al fratello Andrea

È prevista per fine mese l’apertura della XXXIesima edizione de “Le Arti della Marionetta, la stagione teatrale organizzata dalla compagnia Teatro del Drago della famiglia d’arte Monticelli che festeggia quest’anno i quarant’anni della sua quinta generazione. Una compagnia, quella dei Monticelli, che ha saputo rinovvarsi e adattarsi di anno in anno alle esigenze del pubblico, promuovendo spettacoli che si rivolgono principalmente ai giovanissimi e alle loro famiglie, ma con un occhio di riguardo anche per gli adolescenti che desiderano rimanere a stretto contatto con il magico mondo del teatro.

È un grande amore quello che traspare dalle parole di Roberta Colombo, attrice e dirigente – assieme ad Andrea Monticelli e Mauro Monticelli – del Teatro del Drago, che ha presentato oggi, alla presenza dell’assessora alla cultura Elsa Signorino, il programma 2019-2020 degli spettacoli. L’evento si è svolto nel suggestivo ambiene della Casa delle Marionette di Vicolo Padenna ed è stata l’occasione per ricordare l’universalità del linguaggio teatrale, capace di abbattere quelle barriere fisiche – perchè «andare a teatro significa anche sedersi a fianco a chi non conosci» – e culturali che troppo spesso vediamo innalzarsi all’interno della società. E se è vero che il teatro «ti costringe a un’umanità che non è più così scontata», allora il suo messaggio arriverà ancora più chiaramente a chi innocente lo è per antonomasia: il bambino.

Proprio ai più piccoli è rivolta una ricchissima offerta culturale resa possibile grazie al sostegno del Comune di Ravenna e alle collaborazioni con diversi attori del panorama cittadino, tra cui L’Istituzione Biblioteca Classense e il progetto Nati per leggere, la rete delle associazioni Almagià e l’editore Reclam.

L’inizio della stagione teatrale è anticipato quest’anno dallo spettacolo Il Principe ranocchio, una co-produzione italio tedesca tra le compagnie Jugend Theater di Speyer e Teatro del Drago che sarà presentato sabato 19 ottobre alle ore 18 al Teatro Rasi. Nell’occasione sarà anche possibile prenotarsi per tutti gli spettacoli di “Le arti della marionetta”, che si svolgeranno dal 20 ottobre al 22 febbraio la domenica pomeriggio alle ore 17 presso le Artificierie Almagià.

La stagione teatrale 2019-2020 vede il ritorno in scena dei grandi “classici” del Teatro del Drago, come Fagiolino asino d’oro, con cui si apre il sipario il 20 ottobre, e il simpatico coniglietto Teo, in programmazione il 17 novembre. In mezzo troviamo Baby Halloween, un evento rivolto a bambini under 6 che intede riportare la Festa del 31 ottobre al suo significato tradizionale legato alla cultura celtica, ossia la celebrazione del passaggio stagionale. Per l’occasione lo spazio delle Artificierie Almagià si trasformerà in un luogo magico.

Tre sono poi gli spettacoli dedicati ai personaggi delle fiabe: si parte il il 17 novembre con Cappuccetto Rosso della compagnia fiorentina i Pupi di Stac, per poi proseguire nell’anno nuovo con Cenerentola in bianco e nero della compagnia Proscenio Teatro (19 gennaio) e Robin Hood (26 gennaio).

Il 2020 porterà con se altri due momenti di Festa: il 6 gennaio dalle ore 16 all’ Almagià si celebra l’Epifania con lo spettacoloTutti vanno alla Capanna, ispirato al Presepe, della compagnia Teatro alla Panna; il pubblico sarà inoltre coinvolto in laboratori, installazioni e nel rituale gioco-scambio dei regali, in attesa dell’arrivo della Befana.

Domenica 9 Febbraio il teatro lascia il posto alla danza. La coppia formata da Aldo Rendina e Federica Tardito presterà corpo e voce al racconto della strana amicizia tra un’anatra e la morte, permettendo così di affrontare un concetto, quello della morte, così misterioso e delicato.

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Una scena dello spettacolo “Mulan e il drago” della compagnia Teatro dei colori

La stagione si concluderà infine il 22 Febbraio in occasione della Festa di Carnevale. La compagnia abruzzese Teatro dei colori, conosciuta per i suoi suggestivi effetti chiaroscurali, metterà in scena Mulan e il drago, ispirato alla storia della giovane paladina cinese.

Ma “Le Arti della Marionetta” non si limita agli spettacoli domenicali. Ad essi si aggiungono infatti sia le iniziative legate al Museo La Casa delle Marionette, che continua in parallelo la sua attività culturale, sia i progetti di formazione rivolti al pubblico di giovanissimi:  “Il piccolo giornalista”, in collaborazione con Ravenna e Dintorni, che permette ad ogni spettatore di esprimere, a parole o tramite un disegno il proprio parere critico sullo spettacolo visto, e “Le arti crescono” per ragazzi dagli 11 ai 17 anni.

Da ultimo si ricorda il Festival internazionale dei burattini e delle figure Arrivano dal mare, previsto per maggio 2020.

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