Vendemmia senza voucher, Coldiretti preoccupata: «Andranno persi posti di lavoro»

La provincia ravennate è la prima in regione per superficie a vite: circa 16mila ettari

C’è preoccupazione in Coldiretti in vista della prossima vendemmia, la prima senza voucher dopo dieci anni e il tema ha un peso particolare nel territorio ravennate che ha un’estesa superficie a vigneto: «Con il passaggio del decreto di abrogazione dei voucher al Senato dopo l’approvazione della Camera, si calcolano infatti in circa 25mila i posti di lavoro che si andranno a perdere tra le vigne italiane, la maggior parte riservati sinora a giovani e pensionati». La stima emerge da uno studio della Coldiretti presentato all’apertura del Vinitaly 2017. La provincia ravennate è la prima in regione per superficie a vite: circa 16mila ettari, un 25 percento dei quali utilizzati per produrre vini Doc e Docg e una resa media per ettaro che nel 2015 ha toccato i 270 quintali.

«La raccolta dell’uva attraverso voucher rappresentava nel 2008 una vera novità per l’Italia andando a ridurre la burocrazia nei vigneti e, allo stesso tempo, dando una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati. L’introduzione dei voucher fu un successo immediato con poco più di 535.000 tagliandi venduti a livello nazionale per un totale di 27.400 persone impegnate durante l’anno nelle vigne. Nel 2009 il sistema di pagamento fu esteso all’insieme delle attività stagionali agricole, ma quello della vendemmia è rimasto sempre l’impiego predominante assorbendone in media circa la metà».

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