Nuovi laboratori di restauro, il coordinatore: «Ravenna è un punto di riferimento»

Inaugurati i nuovi spazi grazie al contributo del Campus, della Scuola di Lettere e Beni Culturali e Fondazione Flaminia

28 Ð02 2018 Ravenna Universitˆ Fond Flaminia , Beni Culturali Dipartimento Di Archeologia Nuovi LaboratoriInaugurati stamani, 28 febbraio, negli spazi di Casa Traversari a Ravenna, in via San Vitale, i laboratori di restauro di materiali archeologici del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro di Beni Culturali dell’Università di Bologna. Il corso, attivato al dipartimento di Beni Culturali, è finalizzato a formare il Restauratore di beni culturali ed è abilitante alla professione di Restauratore. I laboratori sono stati adeguati ed attrezzati con il contributo del Campus di Ravenna, della Scuola di Lettere e Beni Culturali e di Fondazione Flaminia.

Giuseppe Lepore, insieme a Mariangela Vandini, coordinatore della laurea magistrale in Conservazione e Restauro, sono i responsabili dei nuovi laboratori: «Con questa realizzazione, frutto della collaborazione fra più enti e realtà culturali cittadine, Ravenna si candida a essere il punto di riferimento per la formazione, la didattica e la ricerca nel campo del restauro. L’intento è di stipulare convenzioni con enti pubblici, sovrintendenze e realtà culturali non solo locali, ma anche extra territoriali, per mettere in campo e all’opera le competenze dei nostri restauratori».

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28 Ð02 2018 Ravenna Universitˆ Fond Flaminia , Beni Culturali Dipartimento Di Archeologia Nuovi LaboratoriIl corso di laurea del Campus di Ravenna è uno dei pochi corsi universitari che forma gli studenti alla professione del restauratore, in particolare nel settore delle superfici decorate dell’architettura, del metallo, del vetro e della ceramica. «Al di là dello straordinario valore formativo dei giovani restauratori rispetto ad una professione che vede l’Italia ai vertici mondiali per qualità e competenza – si legge in un comunicato di Fondazione Flaminia –, la valenza del corso di studio ha una importante ricaduta sociale nel territorio in cui opera poiché gli studenti, seguiti e guidati da docenti professionisti di alta qualificazione, operano direttamente sui beni culturali della collettività». Gli studenti hanno già lavorato al restauro della Fontana del Nettuno a Bologna, e nei cantieri-scuola a Ravenna realizzati in collaborazione con il Mibact alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, i chiostri di San Vitale sede del Museo Nazionale di Ravenna e i laboratori del Parco Archeologico di Classe, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica.

Lanfranco Gualtieri, presidente di Fondazione Flaminia, ha espresso soddisfazione per i primi cinque anni del corso di laurea, per quanto difficili, e rinnovato la disponibilità di Flaminia a supportare la laurea in Restauro sostenendone l’ulteriore qualificazione e salto di qualità in particolare rivolte all’attività degli studenti.

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