Turismo: boom di Faenza, tiene Cervia, Ravenna da record in città ma flop sui lidi

I numeri di ottobre confermano il trend della stagione 2018, tra luci e ombre

TuristiCon i dati Istat di ottobre l’Emilia-Romagna in una nota inviata alla stampa celebre i risultati da record ottenuti a livello regionale. Luci e ombre, invece, in provincia di Ravenna, che complessivamente tiene rispetto all’ottimo 2017, registrando quasi un milione e mezzo di turisti (-0,4 percento) e quasi sei milioni e mezzo di pernottamenti (-0,6 percento).

Andando ad analizzare le performance dei comuni (turisticamente) più importanti, va sottolineato il boom di Faenza con oltre 52mila turisti registrati nel 2018, in crescita del 5,4 percento rispetto al 2017, e 132mila pernottamenti, in crescita addirittura del 9,4 percento (con quelli di ospiti stranieri che sono circa 37mila, in aumento del 10 percento).

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Ottimi numeri, quelli di Faenza, ma naturalmente neppure paragonabili in termini assoluti con quelli dei due comuni principali. Cervia chiude infatti i primi dieci mesi del 2018 con circa 3,5 milioni di pernottamenti (ben oltre il totale di quelli della provincia), in calo dello 0,7 percento rispetto al 2017 (un calo più accentuato se si considerano solo quelli di ospiti stranieri, circa 548mila) a fronte di un arrivo di 765mila turisti, leggermente in crescita rispetto all’anno precedente (+0,6 percento). A Cervia quindi più turisti, ma che hanno dormito in zona meno notti, rispetto al 2017.

Arriviamo quindi al comune capoluogo che al 31 ottobre perde oltre il 2 percento di turisti e l’1,5 percento dei pernottamenti rispetto all’anno precedente. Ma a Ravenna è necessario analizzare meglio i dati. Si scoprirà così che i lidi hanno registrato un’annata di forte crisi ma che la città d’arte invece continua a segnare nuovi record, con 221.774 arrivi che rappresentano il miglior risultato di sempre, in leggera crescita (+1,1 percento) rispetto al già storico 2017. Nella città d’arte crescono anche i pernottamenti, a quota 436mila (+0,7 percento), con l’ottima performance di quelli di ospiti stranieri, quasi un terzo del totale e in crescita del 2,5 percento rispetto al 2017. Da segnalare anche la tendenza sempre più consolidata che nella città d’arte favorisce le strutture extra-alberghiere (in crescita del 10 percento), a discapito degli hotel tradizionali che nonostante l’ottima performance generale del centro registrano un calo di presenze di oltre il 3 percento.
Infine, arriviamo al tasto dolente dei lidi ravennati, che nei primi dieci mesi del 2018 perdono il 2 percento dei pernottamenti rispetto all’anno precedente (assestandosi attorno a quota 2,2 milioni) e oltre il 4 percento di turisti (in totale nei primi dieci mesi dell’anno 358mila circa, di cui 81mila stranieri, questi in calo del 5 percento).

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