Eni sospende 350-400 milioni di investimenti, «ma Ravenna è ancora centrale»

Anche il sindaco nella sede di San Donato Milanese per fare il punto della situazione. A rischio mille nuove assunzioni

De Pascale Eni

L’incontro nella sede di Eni con il sindaco Michele de Pascale

Sono stati formalmente sospesi tra i 350 e i 400 milioni di euro di investimenti da parte di Eni sugli 800 previsti quest’anno per Ravenna e il distretto centrosettentrionale nell’ambito degli oltre due miliardi del piano 2017-2020 del Cane a sei zampe. Mille nuove potenziali assunzioni sono così svanite, come lamentano i sindacalisti interpellati dal Corriere Romagna oggi in edicola.

Martedì nella sede di Eni di San Donato Milanese è stato fatto il punto sugli investimenti alla presenza anche del sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Eni – come scrive invece il Carlino Ravenna – ha confermato comunque l’impegno su Ravenna, «che mantiene un ruolo centrale nello sviluppo delle attività» della multinazionale, il cui piano degli investimenti è però «in fase di aggiornamento». A tenere banco è naturalmente il cosiddetto “blocca trivelle”, l’emendamento al decreto legge “Semplificazioni” che prevede l’aumento dei canoni annuali di coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi e uno stop di 18 mesi alle ricerche in mare.

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