Coronavirus, sciopero alla Marcegaglia: «Impossibile lavorare in sicurezza»

Lo proclama la Fiom che chiede all’azienda di ridurre le presenze e sanificare gli ambienti

Marcegaglia Ravenna Centro ServiziNella giornata di ieri, giovedì 12 marzo, a Ravenna la direzione aziendale di Marcegaglia ha convocato le Rsu a fronte dell’emergenza sanitaria sul Covid 19.

La Fiom Cgil ha chiesto di rallentare la produzione e mettere in sicurezza e sanificare gli ambienti. «Nel caso non fosse possibile sanificare nel breve periodo, garantendo la salute dei dipendenti, abbiamo chiesto di adottare il provvedimento della cassa integrazione guadagni ordinaria», si legge in una nota delle Rsu di Fiom Cgil.

«A fronte delle nostre richieste, fatte a tutela unica della salute dei dipendenti, l’azienda ha risposto di avere già adottato tutte le iniziative del caso e di dover garantire la produzione e il business – scrivono i sindacati –. Non riteniamo sufficiente quello che l’azienda intende attuare, nemmeno nella gestione del piano ferie che risulta inutile all’evitare il diffondersi del contagio. Per come è strutturata l’azienda, per la promiscuità con altre ditte all’interno dello stabilimento che non applicano il protocollo Marcegaglia, per gli ambienti comuni utilizzati da più persone contemporaneamente riteniamo che sia inverosimile rispettare le norme imposte dal Governo se non attuando una riduzione massiccia delle presenze in stabilimento».

A tutela della salute dei dipendenti la Fiom Cgil Ravenna proclama quindi per la giornata di sabato 14 marzo lo sciopero per l’intero turno lavorativo “da attuarsi ognuno nella propria abitazione”.

«Auspichiamo che l’azienda chiuda i reparti per sanificare tutti gli ambienti, fornisca DPI e diminuisca le lavorazioni per permettere ai lavoratori di non essere a stretto contatto».

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