“Ogni ravennate nel 2020 perderà mediamente oltre 2.700 euro a causa del Covid”

La Cgia di Mestre ha calcolato l’impatto economico della pandemia

Crisi Effetto CovidA causa del Covid, quest’anno ogni ravennate perderà mediamente oltre 2.700 euro (precisamente 2.728), a fronte di una media italiana di poco inferiore a 2.500 e di una regionale invece più preoccupante, oltre i 3.200 euro.

A stimare la contrazione del valore aggiunto per abitante a livello provinciale ci ha pensato l’Ufficio studi della Cgia. L’associazione degli artigiani mestrini precisa che i dati emersi in questa elaborazione «sono sicuramente sottostimati». Aggiornati al 13 ottobre scorso, infatti, «non tengono conto degli effetti economici negativi che deriveranno dagli ultimi Dpcm che sono stati introdotti in queste ultime due settimane» – si legge nella nota stampa della Cgia, che precisa anche «che in questa elaborazione la previsione della caduta del Pil nazionale dovrebbe sfiorare quest’anno il 10 per cento (-9,7 per la precisione, ndr), quasi un punto in più rispetto alle previsioni comunicate il mese scorso dal Governo attraverso la Nadef (Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza)».

In provincia di Ravenna (28esima nella particolare classifica delle province italiane che perderanno più euro ad abitante in valore assoluto, secondo la stima della Cgia), in particolare, la stima del valore aggiunto per abitante del 2020 è di 26.178 euro contro i 28.906 del 2019, con un calo percentuale del 9,4 percento. Dovrebbe andare peggio alle altre due province romagnole, Rimini (-11,4 percento) e Forlì-Cesena (-9,7), mentre il valore medio del calo del Pil previsto in Emilia-Romagna è -9,9 percento.

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