venerdì
02 Ottobre 2026
Nautica

La gestione del porto turistico di Cervia al colosso delle costruzioni Arco Lavori

Il Comune incasserà 608mila euro da usare per manutenzione. Il consorzio edilizio controllava la società che a dicembre 2025 ha interrotto la concessione

Condividi

Il consorzio Arco Lavori di Ravenna, colosso delle costruzioni che nel 2025 ha raggiunto il record di valore della produzione di 587 milioni di euro, si è aggiudicato la gara pubblica del Comune di Cervia per la concessione della gestione del porto turistico per due anni. L’offerta di Arco è risultata prima nella graduatoria finale sulla base della valutazione tecnica ed economica, precedendo altri tre operatori economici.

A seguito del rialzo offerto in sede di gara, nel biennio dall’1 ottobre 2026 al 30 settembre 2028, Arco corrisponderà al Comune di Cervia un importo complessivo di 608.220 euro (304.110 annui), oltre Iva per un totale complessivo pari a 742mila euro. Le risorse che utilizzate per la realizzazione di lavori di manutenzione rivolti alla migliore fruizione del compendio e delle zone limitrofe. Il porticciolo sorge su area demaniale perciò Arco dovrà anche corrispondere il canone allo Stato.

Il concessionario deve provvedere alla gestione di tutti i servizi del porto turistico fra cui manutenzione dei sistemi, attrezzature ed opere portuali; pulizia dello specchio acqueo portuale, delle banchine, dei pontili e delle aree comuni; fornitura servizi all’utenza di acqua ed elettricità; sorveglianza, video-sorveglianza e security; manutenzione parcheggi, aree verdi, impianti, arredi, gestione spazi commerciali.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Marco Delorenzi, spiega l’apparente anomalia della gestione di un porto turistico affidata a un consorzio di costruzioni: «Arco deteneva il 100 percento di Arco Marina srl, precedente concessionario del porto: un legame societario che collega la nuova aggiudicataria alla precedente gestione, pur trattandosi di soggetti giuridicamente distinti. La nuova convenzione affida al concessionario la gestione del porto e le manutenzioni ordinarie, mentre quelle straordinarie restano a carico del Comune, come previsto dall’articolo 8. Occorre chiarire quale sarà il beneficio economico effettivo del nuovo affidamento per la città. La convenzione sottoscritta nel 2022 con Arco Marina è cessata consensualmente il 31 dicembre 2025. Il Comune aveva motivato questa scelta con le mutate condizioni economiche e progettuali, annunciando un nuovo percorso di valorizzazione dell’area. È necessario ricostruire quel passaggio: quali investimenti fossero previsti, quali siano stati realizzati, quali siano rimasti da attuare e come siano stati definiti i rapporti economici alla conclusione della convenzione, verificando anche l’eventuale presenza di rimborsi, indennizzi o altri oneri».

Delorenzi chiede che l’amministrazione indichi quali interventi saranno finanziati con le entrate della concessione, in quali aree e con quali tempi. «In particolare, occorre chiarire come saranno finanziati e programmati i dragaggi necessari a mantenere fondali adeguati alla navigazione e se serviranno ulteriori risorse. L’episodio dell’imbarcazione rimasta incagliata nei giorni scorsi, riportato dalla stampa locale, rende ancora più urgente conoscere lo stato dei fondali, i controlli effettuati e la programmazione dei dragaggi. È necessario sapere quali interventi siano previsti per assicurare condizioni adeguate di accesso e transito».

Condividi

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi