Nei primi otto mesi del 2026 le strutture ricettive in Emilia-Romagna hanno registrato oltre 10 milioni di arrivi e 35,5 milioni di presenze, in aumento rispettivamente dell’1,5 percento e del 2,5 rispetto allo stesso periodo del 2025. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori Istat, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione Emilia-Romagna, e dai dati del nuovo Osservatorio regionale sul turismo aggiornati ad agosto, presentata ieri, 2 ottobre, a Rimini dall’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, alla presenza delle sindache e dei sindaci dei Comuni costieri e alle associazioni di categoria del settore turistico.
A imprimere maggiore slancio ai dati è soprattutto la componente internazionale, con 3,15 milioni di arrivi dall’estero (+3,7 percento) e oltre 11,25 milioni di pernottamenti (+5,6 percento), mentre anche il mercato italiano continua a crescere: +0,6 gli arrivi e +1,1 le presenze.
Si allunga lievemente la permanenza media nelle strutture ricettive regionali, che passa dai 3,51 giorni del 2025 ai 3,54 del 2026. Il quadro positivo trova conferma nell’andamento dell’estate: tra giugno e agosto le presenze segnano +1,4 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A distinguersi è luglio, con +2,4 percento negli arrivi e +2,7 nelle presenze. Ancora più marcata la dinamica del mercato internazionale: +6,1 gli arrivi e +8,2 le presenze. A sostenere questi flussi contribuisce anche il rafforzamento dei collegamenti: nei quattro aeroporti regionali sono transitati 8,3 milioni di passeggeri, +4,8 percento rispetto al 2025; il traffico crocieristico a Porto Corsini (Ravenna) segna +75 percento, mentre il trasporto ferroviario registra +2,2 rispetto all’estate 2025.
Le rilevazioni Mastercard, utilizzate da un anno dall’Osservatorio regionale sul turismo, confermano il peso dei mercati internazionali sulla Riviera. A luglio la Svizzera è il primo mercato estero per spesa nelle province di Rimini e Ravenna, con quote rispettivamente del 20,7 percento e del 22,1 percento; ad agosto torna in testa la Germania, che rappresenta il 25,4 della spesa estera a Rimini e il 31,2 a Ravenna. La Germania guida anche a Forlì-Cesena e Ferrara: ad agosto raggiunge rispettivamente il 31,6 e il 42,6 della spesa estera rilevata, confermandosi il principale mercato di riferimento nelle quattro province considerate. A Forlì-Cesena seguono Svizzera e Paesi Bassi, mentre a Ferrara, dopo la Germania, le quote più rilevanti sono quelle di Paesi Bassi e Svizzera.
La Destinazione Romagna supera 6,27 milioni di arrivi (+2,3%) e 27 milioni di presenze (+2,7%). A crescere maggiormente è la componente internazionale, con arrivi stranieri a +5,4% e presenze a +5,4%. I Comuni della Riviera – da Comacchio e i Lidi ferraresi fino a Cattolica, passando per Cervia, Ravenna, Cesenatico e le località della costa riminese – totalizzano 5,37 milioni di arrivi (+1,8%) e quasi 24,9 milioni di presenze (+2,6%). Particolarmente positivo il mercato estero sulla costa, con arrivi a +4,9% e presenze a +5,1%. All’interno della destinazione, oltre alla Riviera, si distinguono le Città d’arte, con arrivi +6,7% e presenze +4,5%, le località termali (+3,2% e +5,9%) e l’Appennino romagnolo, che registra +18,8% negli arrivi e +8,4% nelle presenze.


