lunedì
12 Ottobre 2026
Energia

Torna Omc, attesi 300 aziende e 40 espositori: si parlerà di porti, finanza e data center

Al Pala De Andrè dal 13 al 15 aprile (con un prologo il 12 all'Almagià) si parlerà delle sfide di fronte al Mediterraneo per restare agganciato al mercato mondiale

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Per la diciottesima volta Ravenna si prepara a ospitare Omc, la fiera biennale sul mondo energetico del Mediterraneo. L’edizione 2027, in programma al Pala De André dal 13 al 15 aprile, è stata presentata stamani, 12 ottobre. A sei mesi dall’apertura sono già confermati quasi seimila mq di spazi espositivi, oltre 300 aziende e 40 nuovi espositori. A questo si affianca la presenza dei ministri dell’Energia dell’Italia e del Nord Africa.

La stesura del programma 2027 è partita dall’interrogativo di quali siano i nodi che, se lasciati irrisolti, impediscono davvero al Mediterraneo di connettersi tra le sue due sponde, con l’Europa e con il resto del mondo. «Tra le molte risposte possibili – dice Francesca Zarri, presidente di Omc – tre si sono imposte con una forza che non potevamo ignorare, e sono quelle su cui questa edizione costruisce il proprio affondo: la sostenibilità, il nuovo ruolo giocato dai porti, la finanza delle infrastrutture energetiche e un tema inedito per il nostro settore, ma ormai imprescindibile: il rapporto tra energia e data center».

Il programma prevede focus su sicurezza energetica, Mediterraneo, porti e logistica, competitività industriale, investimenti e finanza, decarbonizzazione e data center. Il programma tecnico-scientifico si svilupperà nelle tre aree tecnologie e applicazioni, neutralità carbonica e eccellenza operativa: dalle nuove tecnologie e digitalizzazione a gas naturale liquefatto, cattura di anidride carbonica, idrogeno, rinnovabili, efficienza energetica, offshore e logistica.

Martedì 13 aprile, la giornata di apertura dedicata alle Istituzioni italiane e dei principali paesi del Mediterraneo oltre ai Ceo di alcune delle più importanti contractor companies, si svolgerà con lo sguardo più ampio verso il quadro politico e strategico entro cui si muove l’energia nel Mediterraneo. Dopo il keynote dal titolo “Reducing Energy Dependence”, una sessione sul ruolo del Mediterraneo come spazio di equilibrio in un mondo sempre più polarizzato, e un confronto – “Where Vision Meets Pragmatism” – su come tradurre le ambizioni in infrastrutture concrete. È la giornata in cui poniamo la domanda a cui l’intero programma tenta, nei giorni successivi, di dare risposta: come si trasforma una visione in un risultato tangibile?

Mercoledì 14, alle 11, il panel “Financing Energy Infrastructures in a Time of Energy Emergency and Uncertainties” si chiederà come finanziare la tecnologia. «Un confronto sulla transizione energetica che non affronti chi la finanzia racconta soltanto metà della storia. Noi desideriamo raccontarla per intero, e lo facciamo chiamando al tavolo chi quei capitali li muove davvero: siederanno insieme la Banca Europea per gli Investimenti e Goldman Sachs: due prospettive, pubblica e privata, raramente messe a confronto nello stesso pomeriggio su un palco dedicato all’energia».

Nel pomeriggio, lo sguardo si sposta dal porto alla nave: un Energy Talk dedicato al trasporto marittimo sostenibile porterà a Ravenna Msc, una delle compagnie armatoriali più grandi al mondo, per discutere di Gnl, biocarburanti, idrogeno e ammoniaca come vettori a basse emissioni per la logistica del futuro.

Giovedì 15 mattinata dedicata a un tema che il settore, fino a pochissimo tempo fa, non avrebbe immaginato così centrale: il rapporto tra energia e data center. Alle 10:30 “The Next Big One: Data & Energy Centres”, per poi proseguire subito con un affondo sul territorio, “Data Centres System Resilience: Northern Italy’s Data Valley”. Allo stesso tavolo di un convegno sull’energia siederanno Amazon Web Services, e Mgx, il fondo di investimento in intelligenza artificiale che da Abu Dhabi sta ridisegnando la mappa globale degli investimenti sui data center.

«Sostenibilità, porti, finanza, data center: sono quattro parole distinte, ma raccontano un’unica urgenza: quella di un Mediterraneo che ha cessato di attendere, e che necessita di un luogo in cui trasformare la propria complessità in soluzioni».

L’edizione comincerà con un prologo in programma lunedì 12 aprile alle Artificerie Almagià con cui celebrare i centodieci anni di Assorisorse che nasce nel 1917 come Federazione Mineraria, l’associazione che ha accompagnato l’industria mineraria ed energetica italiana fin quasi dalla nascita del nostro Paese industriale.

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