Un nuovo contratto di valore compreso tra 250 e 300 milioni di euro porta Rosetti Marino al centro di uno dei più importanti progetti offshore attualmente in sviluppo nel Mare del Nord. L’azienda ravennate si è aggiudicata da Ineos E&P A/S un contratto di tipo Epc per la realizzazione di una nuova piattaforma destinata al progetto Hejre Development, nel settore danese del Mare del Nord. L’accordo comprende anche le attività di installazione offshore e, nel complesso, prevede progettazione, approvvigionamento dei materiali, costruzione, trasporto e installazione della piattaforma. Le prime attività preliminari sono già partite e il completamento è previsto nel corso del 2028.
Il progetto Hejre riguarda lo sviluppo di un giacimento di petrolio e gas situato a circa 300 chilometri dalla costa danese, in 70 metri d’acqua, caratterizzato da pressioni e temperature molto elevate. Dopo un primo tentativo avviato e poi fermato nel 2016, Ineos ha deciso di riprendere il progetto riutilizzando le strutture già presenti sul fondale: verrà installata una nuova piattaforma non presidiata, collegata con una condotta di circa 30 chilometri al vicino impianto di South Arne, dove sarà trattata la produzione. Il piano è stato approvato dalle autorità danesi lo scorso maggio.
Per Rosetti Marino si tratta quindi di una commessa di particolare rilievo non soltanto per il valore economico, ma anche per il livello di complessità tecnica. L’azienda ravennate aveva già lavorato per Ineos sul progetto Hejre con un contratto di Feed, la fase di ingegneria preliminare che prepara la successiva realizzazione industriale. Ora entra nella fase esecutiva, assumendo la responsabilità di un’ampia parte della realizzazione della nuova infrastruttura offshore.
«Con questa acquisizione, Rosetti Marino conferma il suo impegno e la sua competitività nell’offshore europeo, specialmente nelle infrastrutture di alto livello tecnico», commenta l’amministratore delegato Oscar Guerra.
L’operazione consolida così la presenza del gruppo ravennate nel Mare del Nord e, più in generale, nel settore delle grandi infrastrutture energetiche offshore.


