giovedì
15 Ottobre 2026
autotrasporti

Consar investe sulle risorse umane con un programma di innovazione e sviluppo organizzativo

Due anni di lavoro con Cna e Università di Firenze per ridisegnare ruoli, formare i manager e introdurre criteri scientifici di valutazione delle performance

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«In un’epoca sempre più segnata dalle intelligenze artificiali, Consar dimostra di voler continuare ad investire sulle proprie risorse umane». Così Marco Zuffi, direttore amministrativo e finanziario del consorzio ravennate di autotrasportatori presenta “Innovare per crescere: risorse umane, scienza e innovazione”, il progetto sviluppato in partnership con Cna Ravenna e Università di Firenze. L’idea è quella di creare un nuovo modello di sviluppo organizzativo per le imprese, unendo competenze d’impresa e scientifiche per ridisegnare l’assetto organizzativo del gruppo, con un particolare focus sulla formazione manageriale. Per avviare il percorso sono stati necessari due anni di studi e lavori e un investimento complessivo di 150.000 euro, finanziati anche attraverso contributi pubblici per la formazione nel settore autotrasporto.

«Il progetto si è sviluppato lungo tre direttrici fondamentali – spiega il professore Carlo Odoardi, direttore del centro di ricerca internazionale “Strategic Human Resource Manangement for Innovation” -. Il ridisegno dell’assetto organizzativo, realizzato attraverso l’applicazione di un modello scientifico di analisi dei processi che ha permesso a Consar di mappare i flussi interni e definire con precisione ruoli e responsabilità; la formazione manageriale e la leadership per l’innovazione in relazione ad un modello di competenze validato dalla comunità scientifica internazionale, un percorso di alta formazione che ha coinvolto il gruppo dei responsabili Consar nello sviluppo di competenze orientate all’innovazione; infine, la valutazione della performance per l’innovazione, con un sistema scientifico di misurazione basato sul coinvolgimento dell’intera comunità professionale e fondato su criteri equi, trasparenti e oggettivi».

In primo luogo, si è proceduto con la mappatura dei processi aziendali, ridefinendo chiaramente ruoli, responsabilità e interdipendenze: «Questa fase ci ha permesso di favorire il ricambio generazionale nelle posizioni apicali e di affidare competenze più trasversali alle figure di vertice» spiega il presidente di Consar Nakia Gardini. Inoltre, sono stati applicati nuovi criteri di governance tecnica e gestionale. La seconda fase ha invece rivolto un percorso di alta formazione manageriale e leadership per i responsabili, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze decisionali, oltre che migliorare la gestione e la valorizzazione delle persone e dei processi complessi. Infine, entrerà in gioco lo strumento per la valutazione della performance per l’innovazione: si tratta di un sistema scientifico di misurazione delle performance che coinvolge l’intera comunità di Consar, analizzando metriche oggettive e trasparenti sui risultati. Partendo dall’obiettivo indicato dal presidente del gruppo, il team dell’università di Firenze ha individuato una serie di competenze rivolte all’innovazione da monitorare e implementare nei prossimi mesi: l’area operativa lavorerà su orientamento al risultato e team work, l’area professionale sul problem solving, mentre l’area manageriale svilupperà competenze di decision making e networking. I risultati verranno poi analizzati a cadenza trimestrale, dando modo di valorizzare particolari successi o di mettere a punto eventuali aggiustamenti.

«L’idea è quella di lavorare non solo sul “mercato esterno” dei clienti, ma su quello “interno”, creando una comunità lavorativa consapevole – continua il professore Odoardi -. L’innovazione organizzativa è un processo intenzionale e multilivello, che coinvolge individui, team e organizzazione generale. È il processo che genera, promuove e implementa nuove idee trasformandole in realtà. Consar diventa così un modello di riferimento riproducibile per altre aziende, oltre che a un caso studio territoriale».

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