martedì
20 Ottobre 2026
l'annuncio

Porto di Ravenna, via libera alle navi con pescaggio fino a 11 metri: più merci sulle banchine

In vigore l’ordinanza sperimentale della Capitaneria. Il provvedimento potrebbe consentire a una nave di 200 metri di caricare oltre 1.500 tonnellate in più. L’obiettivo resta raggiungere i 12,5 metri.

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Il porto di Ravenna compie un nuovo passo verso l’aumento della propria capacità operativa. Da martedì 20 ottobre è in vigore l’ordinanza n. 139/2026 firmata dal comandante della Capitaneria di Porto, Maurizio Tattoli, che introduce in via sperimentale la possibilità di accogliere navi con pescaggio fino a 11 metri. Si tratta del quarto provvedimento consecutivo di aumento dei pescaggi nell’ultimo anno, nell’ambito del percorso di sviluppo legato al progetto Ravenna Port Hub.

La possibilità di ingresso non sarà generalizzata: riguarderà le navi dirette alle banchine con fondali idonei e sarà subordinata a precise condizioni operative. In particolare, gli approdi a 11 metri saranno consentiti alle banchine Bunge, Italterminali, Marcegaglia Vecchia, Eurodocks e Trattaroli Ovest, con marea favorevole, in orario diurno e con due piloti a bordo.
Il doppio pilotaggio è previsto per garantire un controllo accurato dell’allineamento durante l’ingresso in porto, in attesa dell’installazione delle boe di segnalazione lungo la canaletta esterna. Una volta completato anche questo intervento, sarà possibile valutare gli esiti della sperimentazione in vista di un’eventuale estensione permanente del pescaggio a 11 metri.

La decisione arriva dopo l’esito positivo delle manovre di entrata delle navi con il massimo pescaggio finora consentito e al termine del confronto tra Capitaneria e Autorità di Sistema portuale, proseguito fino al 15 ottobre.

«Un risultato storico per il porto»

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Francesco Benevolo, definisce l’ordinanza «una tappa fondamentale per lo sviluppo economico e strategico» dello scalo ravennate.
Il risultato, sottolinea, è legato agli interventi di dragaggio e di adeguamento delle banchine realizzati nell’ambito della prima fase del progetto Ravenna Port Hub. L’aumento del pescaggio consentirà di accogliere navi con una maggiore capacità di carico, rispondendo alle esigenze dei mercati internazionali e delle catene logistiche.
«Gli interventi di approfondimento dei fondali non si fermano qui», aggiunge Benevolo, indicando nel raggiungimento dei 12,5 metri il prossimo obiettivo. Il presidente ringrazia la Capitaneria, a partire dal comandante Tattoli, e i componenti della comunità portuale, con un riferimento particolare ai servizi tecnico-nautici.

Barattoni: «Sinergia istituzionale che funziona»

Anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, accoglie positivamente il provvedimento, definendolo «un’ottima notizia per Ravenna e per il suo porto». Per il primo cittadino, il quarto aumento consecutivo dei pescaggi nell’ultimo anno dimostra che il progetto Hub Portuale sta avanzando e che i lavori di approfondimento dei fondali stanno producendo risultati.

Barattoni ringrazia la Capitaneria di Porto, l’Autorità di Sistema portuale, i servizi tecnico-nautici e i piloti, sottolineando come l’evoluzione delle regole per gli accosti sia il risultato di valutazioni operative e manovre testate, con la sicurezza della navigazione sempre al primo posto.

Il dato più concreto riguarda la capacità di carico: 20 centimetri in più di pescaggio possono significare oltre 1.500 tonnellate di merci aggiuntive per una nave lunga 200 metri. «Significa maggiore competitività per le nostre banchine, più efficienza, meno impatto ambientale e più lavoro», afferma il sindaco.

Sulla stessa linea il comandante Maurizio Tattoli, che evidenzia la necessità di accompagnare lo sviluppo del porto attraverso un confronto costante con l’Autorità portuale e i servizi tecnico-nautici, mantenendo come priorità assoluta la sicurezza della navigazione.

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