Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1181 – 1226) gli organizzatori dedicano quattro serate alla figura del santo che così intensamente ha segnato il cristianesimo occidentale del secondo millennio. E lo fanno concentrando l’attenzione sulle immagini che hanno cercato di raffigurare i suoi tratti biografici scrutando come, nell’arte e nel cinema (potremmo dire da prima di Cimabue fino a Liliana Cavani), la sua straordinaria esperienza umana abbia conosciuto interpretazioni e letture spesso discordanti: dalle prime, statiche raffigurazioni frontali che. composte nel XIII secolo attingendo ancora all’iconografia bizantina, tendevano ad esaltare le virtù ascetiche del santo, ai movimenti del suo corpo e all’espressività del suo volto che tra Duecento e Trecento caratterizzarono invece la pittura giottesca: una vera e propria rivoluzione artistica. Come nella ricerca storica e nell’interpretazione teologica del pensiero francescano, anche nella storia dell’arte non si registra, infatti, la presenza di un unico modello iconografico di Francesco, bensì una pluralità di immagini che ci restituiscono la figura di un uomo che – spesso incompreso – è riuscito a coniugare, in un modo mai sperimentato fino ad allora, vita attiva e vita contemplativa. Il “poverello di Assisi” ha consegnato in eredità a chi venne dopo di lui un messaggio che tuttora affascina chi ha a cuore il destino dell’umanità e di tutta la creazione. Francesco tuttavia ha conosciuto (sia in vita sia dopo la morte) anche tradimenti del suo messaggio di pace, povertà, misericordia, nonviolenza e di affidamento alla fede in Dio Padre. Non bisogna infatti dimenticare che il suo “Cantico delle creature” è così denominato perché in tutte le forme di vita presenti sulla terra egli riconobbe la mano del Creatore.
Sabato 24 ottobre ore 17,00 – BAGNACAVALLO
Sala Oriani, Ex Convento di San Francesco, via Cadorna 10
FRANCESCO “ALTER CHRISTUS”
IMMAGINI DEL SANTO SERAFICO TRA CONTRORIFORMA E BAROCCO
Incontro con
ALESSANDRO MARTONI
Storico dell’arte, conservatore dei Musei Civici di Palazzo Chiericati – Vicenza










