lunedì
22 Giugno 2026
Musica

Arriva l’Ensemble Costantinople al Ravenna Festival

23 giugno 2026 | 21:30
Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna - Via di Roma 13, Ravenna
Descrizione fornita dagli organizzatori

Esiste ancora un ponte invisibile teso tra l’Oriente e l’Occidente, dove le rotte dei mercanti diventano spartiti e i confini sfumano nel vento. Ispirato alla città sospesa tra Europa e Asia, l’ensemble Constantinople approda al MAR di Ravenna martedì 23 giugno alle 21.30, presentando “Estuary”, un programma musicale che sintetizza un progetto lungo 25 anni, fatto di ricerca di musiche antichissime, recupero di tradizioni orali e strumenti millenari in dialogo con l’estetica contemporanea, cucendo insieme l’Europa mediterranea, le tradizioni d’Oriente e il Nuovo Mondo, tutti confluenti nel grande estuario della vita. Un’avventura che in questi anni ha attraversato più di sessanta Paesi e oltre trecento città. Per la sua vocazione a tenere in equilibrio Oriente e Occidente, Ravenna non poteva mancare nel mosaico di culture rappresentato da Kiya Tabassian (voce e virtuoso di setar, il liuto tradizionale persiano), Patrick Graham (percussioni) e Ablaye Cissoko (voce e suonatore di kora, un’arpa-liuto dell’Africa occidentale appartenente alla tradizione mandingo). Un appuntamento straordinario con musicisti-viaggiatori estranei all’idea di confini, facendo dialogare popoli e culture che aspettavano ancora di incontrarsi. 

I ricami ipnotici del setar, liuto persiano a quattro corde; le cascate cristalline della kora, la monumentale arpa dell’Africa occidentale ricavata da una zucca. Nella sonorità di Constantinople risuona un’esperienza ancestrale e modernissima, capace di rimettere la musica al centro della comunità umana. Come ricorda il direttore artistico e fondatore del gruppo, Kiya Tabassian, abitare contemporaneamente più spazi e tempi è naturale come respirare. Questa urgenza spinge l’ensemble a seguire le tracce del passato per inventare nuova musica e nuovi linguaggi, una ricerca documentata da ben venticinque album. Ma la vera curiosità risiede nel dialogo tra il setar, il cui nome significa letteralmente “tre corde” (se-tar) sebbene oggi ne abbia una quarta aggiunta per arricchirne la risonanza mistica, e la kora, la sacra arpa dei griot, i cantastorie africani custodi della memoria delle comunità. Due universi apparentemente distanti che, unendo le loro corde e i loro patrimoni poetici, abbattono la storica torre di Babele per dare vita a un’utopia sonora di fratellanza e di pura bellezza senza tempo.

Virtuoso del setar e compositore, Kiya Tabassian si è ritagliato un posto di rilievo sulla scena musicale internazionale con il suo ensemble Constantinople e come solista. Tra le collaborazioni più importanti, si annoverano quelle con l’Orchestra Sinfonica di Montréal, la CBC e il Nouvel Ensemble Moderne. È direttore artistico del Centre des musiciens du monde, un centro musicale da lui co-fondato a Montréal nel 2017, come spazio per la creazione, l’incontro, lo scambio e la trasmissione di conoscenze tra musicisti professionisti e il pubblico. Da molti anni l’insieme delle sue attività è sostenuto dal Conseil des arts de Montréal, dal Conseil des arts et des lettres du Québec e dal Canada Council for the Arts.

Kimintang Mahamadou Cissoko, in arte Ablaye Cissoko, è un cantante e suonatore di kora che incarna la fusione tra le tradizioni mandingo e la creazione musicale contemporanea. Residente a Saint-Louis, è un eterno viaggiatore che si è esibito in tutto il mondo. Dal 2012 collabora regolarmente con Constantinople. Patrick Graham è un affermato percussionista, improvvisatore, compositore e insegnante di Montreal, Canada. La sua passione per le percussioni e le texture sonore lo ha condotto in un viaggio intorno al mondo, durante il quale ha studiato le percussioni occidentali contemporanee, le tradizioni del tamburo del Mediterraneo e del Medio Oriente, i ritmi dell’India meridionale e il taiko giapponese

Prezzo Biglietti: posto unico non numerato 25 Euro (ridotto 22); under 18: 5 Euro
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