Si arricchisce di un nuovo intervento il dibattito politico cittadino nato dopo gli insulti rivolti alla deputata ravennate Ouidad Bakkali. A prendere posizione è Ciro Di Maio, presidente di Arcigay Ravenna e coordinatore del Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ Romagna, che in una lunga riflessione esprime solidarietà alla parlamentare e invita a non sottovalutare il clima di odio emerso negli ultimi giorni. «Nessuna differenza di idee può mai giustificare minacce, disumanizzazione, odio», scrive Di Maio, manifestando la propria vicinanza a Bakkali dopo gli attacchi ricevuti.
Nel suo intervento il presidente di Arcigay ricorda anche una collaborazione risalente agli anni del suo impegno associativo a Ravenna. Tra i primi incontri pubblici organizzati da Di Maio vi fu infatti un’iniziativa dedicata all’omotransnegatività alla quale parteciparono, tra gli altri, la stessa Bakkali e l’allora consigliera regionale Roberta Mori. In quell’occasione, ricorda, Bakkali si impegnò a lavorare affinché il Comune di Ravenna aderisse alla rete nazionale RE.A.DY., che promuove politiche contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
Secondo Di Maio, quanto accaduto in questi giorni va oltre il caso personale. «Quando l’odio si alza di livello e diventa normale, colpisce il patto di convivenza che tiene insieme una comunità», afferma, sottolineando come il confronto politico possa essere anche duro ma non debba mai trasformarsi in un attacco alla dignità delle persone, alle loro origini, alla loro identità o condizione sociale. Nel ragionamento trova spazio anche una riflessione più ampia sul tema delle discriminazioni. «L’odio non cambia natura, cambia bersaglio», sostiene Di Maio, mettendo in relazione razzismo, omolesbobitransfobia, sessismo e discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità come manifestazioni di una stessa matrice culturale.
Il presidente di Arcigay difende inoltre il ruolo del Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ Romagna, ricordando che strutture di questo tipo nascono per offrire supporto concreto a persone vittime di discriminazioni, minacce e violenze. «Non si tratta di ideologia, ma di tutela dei diritti e di civiltà democratica», afferma. Nella parte finale dell’intervento, Di Maio richiama il contributo dato da Bakkali, negli anni trascorsi in Comune, allo sviluppo di politiche locali contro le discriminazioni e rivolge un appello alle forze politiche e alle istituzioni cittadine affinché vi sia «una presa di posizione netta» contro ogni forma di odio. «Non si tratta di una polemica – conclude – ma della qualità della democrazia nella nostra città». E rivolgendosi direttamente alla deputata aggiunge: «Non sei sola».



