lunedì
20 Aprile 2026
Dati

In provincia 131 morti sul lavoro dal 2010. Nel 2026 infortuni in aumento

Osservatorio Regione-Inail: nel 2025 nel Ravennate settemila incidenti denunciati, nel 2010 il picco con undicimila. Il record annuale dei decessi è stato 15 nel 2011

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Nel primo bimestre del 2026 in provincia di Ravenna sono stati denunciati 1.096 infortuni sul lavoro, in aumento del 5,3 percento rispetto allo stesso periodo del 2025. Non ci sono stati decessi (il primo di quest’anno è avvenuto l’11 aprile), così come successe nel 2025. Sono le statistiche più recenti disponibili nella raccolta dati dell’Inail (l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) e estrapolate dal sindacato Cisl.

I numeri relativi all’Emilia-Romagna nel complesso mostrano un incremento pari al 7,2 percento (si è passati da 11.126 a 11.924). L’aumento interessa l’intero territorio regionale, anche se con intensità diverse tra le varie province.

Nelle altre due province romagnole è più evidente rispetto a Ravenna. Forlì-Cesena passa da 1.021 a 1.150 casi, con un aumento del 12,6 perento, mentre a Rimini si sale da 637 a 739 infortuni, pari a un +16 percento. Nell’area emiliana l’andamento appare complessivamente più contenuto. Piacenza e Reggio Emilia registrano gli incrementi più elevati, rispettivamente superiori all’11,9 e al 10,2, mentre nelle altre province la crescita è più moderata. Parma si mantiene su un aumento limitato, poco sopra il 2 percento, mentre Bologna, Modena e Ferrara si collocano in una fascia intermedia, con variazioni comprese tra circa il 4 e il 7 percento.

Nel dato complessivo sugli infortuni, sono compresi gli eventi con esito mortale. Nei mesi di gennaio e febbraio 2025 si registrarono complessivamente 10 decessi in tutta la regione. Nel corrispondente periodo del 2026 il numero totale di infortuni mortali è sceso a sei: quattro casi a Bologna e un episodio a Parma e Rimini.

Se invece si guarda al 2025 della provincia di Ravenna nel complesso, le denunce sono state 7.052, lo 0,96 percento in meno rispetto al 2024. Ma le morti sono state 9, in crescita rispetto alle 8 del 2024.

L’Osservatorio regionale sugli Infortuni sul lavoro e le malattie professionali (Oreil) dell’Emilia Romagna mette a disposizione i dati dal 2010: negli ultimi sedici anni le vittime sul lavoro nel Ravennate sono state 131 (dato aggiornato al decesso della settimana scorsa). Non c’è mai stato un anno senza decessi: il minimo è stato 2 (2013 e 2019), il massimo nel 2011 con 15 morti.

La tendenza degli infortuni denunciati è in calo: gli 11.281 episodi del 2010 restano il valore più alto del periodo 2010-2025 esaminato. Il punto più basso con 5.943 nel 2020 (anno del lockdown per la pandemia Covid).

Il 2025 della provincia di Ravenna nel dettaglio: gli infortuni in agricoltura sono calati da 486 a 442 (-9,1 percento), nell’Industria e servizi sono cresciuti da 5.371 a 5.450 (+1,5), mentre per i lavoratori per conto dello Stato si registra un calo da 1.263 a 1.160 (-8,2). Gli infortuni in itinere sono aumentati da 880 a 975 (+10,80 percento).

Nel 2025, complessivamente, Forlì-Cesena ha registrato un incremento di infortuni del 6,1 percento e Rimini è rimasta stabile (da 5.201 a 5190). Il confronto con il dato regionale evidenzia come la Romagna si sia collocata in linea con l’andamento complessivo dell’Emilia-Romagna (+1,25 percento), ma con segnali di maggiore criticità per quanto riguarda gli infortuni in itinere e i casi mortali, che in alcune province sono cresciuti più della media regionale. (and.a.)

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