venerdì
22 Maggio 2026

Impresa al PalaBubani: Faenza batte Villafranca e si regala la “bella” in finale

La E-Work Faenza si regala una notte da ricordare al PalaBubani, battendo 78-70 l’Alpo Villafranca in gara 2 della finale playoff di Serie A2 femminile e portando la serie alla decisiva “bella” di domenica in Veneto. Dopo un avvio complicato, le ragazze di Seletti reagiscono con orgoglio trascinate da una straordinaria Onnela e ribaltano più volte l’inerzia di una sfida intensa ed equilibrata. Nel finale Faenza alza il livello difensivo, trova i canestri decisivi con Zanetti e Onnela e spezza così il tabù Alpo, facendo esplodere il PalaBubani nell’ultima gara stagionale casalinga.

Tabellino
Parziali: 23-20, 40-38, 59-54.

E-Work Faenza: Brzonova 11, Ciuffoli C. 8, Ronchi 14, Milanovic ne, Zanetti 13, Cosaro 4, Ciuffoli E. 2, Cappellotto, Guzzoni 5, Onnela 21.
Allenatore: Seletti.
Ecodent Villafranca: Di Maria ne, Rosignoli 2, Todeschini ne, Grisi ne, Peresson 25, Parmesani 19, Furlani, Reschiglian 5, Mancini, Rainis 13, Soglia 5, Gregori 4.
Allenatore: Soave.

L’OraSì sa solo perdere: al Pala Costa Fiorenzuola festeggia la salvezza. Ravenna ora all’ultima spiaggia

Si chiude il primo turno dei play-out di Serie B per l’OraSì Basket Ravenna. Fiorenzuola Bees si aggiudica Gara 3 e con essa la serie (3-0), vincendo 65-55 al PalaCosta in una partita condizionata da un avvio difficile per i giallorossi e da percentuali al tiro che non hanno permesso di rientrare nel punteggio.

Ora l’OraSì dovrà affrontare il secondo turno play-out, contro la perdente di Ferrara-Fidenza (al momento la serie è sul 2-1 per i ferraresi) per una sorta di ultima spiaggia: chi perderà la serie (sempre al meglio delle 5 partite, in programma dal 21 al 31 maggio) retrocederà nel campionato interregionale.

Tabellino

Finale: 55-65. Primo quarto: 5-16; Secondo quarto: 20-20; Terzo quarto: 12-13; Quarto quarto: 18-16
Fiorenzuola Bees
Biorac 12, Obljubech 0, Bottioni 8, Korsunov 5, De Zardo 5, Cecchi 10, Mariani 9, Crespi 9, Ambrosetti 4, Kouassi 3, Mazburss (n.e), Ceparano (n.e).
OraSì Basket Ravenna
Brigato 7, Morena 0, Cena 1, Paolin 11, Jakstas 10, Paiano 0, Romeo 16, Ghigo 2, Dron 8, Catenelli 0, Feliciangeli (n.e), Venturini (n.e)

Ravenna-Cittadella, le pagelle: Fischnaller un esempio, Spini un mistero, Viola ora c’è

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato (1-1) contro il Cittadella nella partita di ritorno del primo turno nazionale dei playoff (qui cronaca e tabellino).

POLUZZI 6,5: si fa trovare pronto due volte su Rabbi. La prima respinta è suo malgrado centrale e viene sfruttata da Vita per il vantaggio del Cittadella. Nella ripresa, invece, la sua parata a terra evita il colpo del ko.

DONATI 6,5: ancora una volta protagonista nella rimonta del secondo tempo, come a Cittadella, alimentando la pressione da dietro e inserendosi sempre con i tempi giusti, che gli avversari non riescono a leggere. Ingenuo, però: si fa ammonire per proteste e salterà la partita di domenica.

ESPOSITO 6: distratto in un paio di occasioni nel primo tempo, compresa l’azione del gol subito. Meno intraprendente e dominante del solito, quasi avvertisse un po’ di pressione. Sfiora il gol di testa e chiude nel finale un pericoloso contropiede ospite.

BIANCONI 5,5: sul gol tiene in gioco Vita e poi perde la marcatura. In generale non trasmette grandissima sicurezza e nella ripresa perde il brutto pallone nell’area avversaria che poi dà il via al contropiede che culminerà con il salvataggio sulla linea di Da Pozzo.

DA POZZO 7: prima mezz’ora complicata anche per lui. Poi accende il motorino e soprattutto nella ripresa è decisivo: sfiora il gol personale, crea pericoli e soprattutto ha il merito di salvare sulla linea il contropiede più pericoloso del Cittadella (che poteva andare sul 2-0) e di mettere in mezzo il pallone che poi porterà alla rete decisiva di Fischnaller (34′ st Solini sv).

LONARDI 6: qualche buona apertura, si preoccupa soprattutto di mantenere la posizione, crea una bella occasione con un colpo di tacco in piena area di rigore. Ma può fare di più (34′ st Rossetti sv).

VIOLA 7: quasi tutte le azioni pericolose del Ravenna nascono dai suoi piedi. Sbaglia ancora più di quello che dovrebbe uno con la sua qualità (tipo due appoggi su fallo laterale), ma nella ripresa compensa anche con grinta e recuperando alcuni palloni importanti. È la partita che potrebbe far iniziare la sua stagione, peccato che sia quasi finita. Esce tra gli applausi di tutto lo stadio (40′ st MANDORLINI 4: difficile fare finta di niente davanti a due ammonizioni prese nel giro di pochi minuti, che lasciano i compagni in inferiorità numerica nel momento del bisogno).

TENKORANG 5: le difficoltà nel palleggio sono note, ma oggi non compensa con altre qualità. Si fa notare solo per qualche chiusura difensiva… E un gol divorato nella ripresa (20′ st DI MARCO 6,5: entra decisamente bene, ma spreca anche due occasioni piuttosto clamorose).

BANI 6,5: entra nell’azione del gol decisivo di Fischnaller, facendosi trovare nuovamente al posto giusto in area. Gestisce sempre bene il possesso, con esperienza. Nel dare il voto, però, faremo finta di non aver visto la palla persa in maniera sanguinosa che nel finale poteva costare molto caro.

MOTTI 5: spiace per questo ragazzo che si era presentato a inizio stagione in grande spolvero e su cui tutti avevano molte aspettative, ma al momento sembra non essere all’altezza della situazione. Il lungo infortunio gli ha impedito di crescere in autostima e sembra non crederci più di tanto neanche lui. Fatica a difendere palla e nei contrasti. Mai pericoloso (20′ st SPINI 7: dà quella vivacità e quella imprevedibilità che servivano al Ravenna. Giocate di talento, intraprendente e pericoloso. Inspiegabile la panchina per un giocatore – è bene ricordarlo – che a Natale aveva richieste dalla B, al termine di un girone d’andata da grande protagonista).

FISCHNALLER 7: prima del gol è poco preciso nelle occasioni che era riuscito a procurarsi, ma è uno spettacolo vederlo sempre applicato, correre senza risparmiarsi, giocare per la squadra, sempre con intelligenza. Mai una protesta, mai la testa bassa. Un vero esempio per tutti. Tanto che il fatto che faccia gol tutte le domeniche rischia quasi di finire in secondo piano…

Ecco le quattro squadre che può pescare il Ravenna nei quarti di Finale

Con il doppio pareggio contro il Cittadella, il Ravenna come noto si è qualificato ai quarti di finale dei playoff del campionato di calcio di serie C, che mettono in palio un’altra promozione in serie B. Giovedì mattina si svolgeranno i sorteggi per definire gli accoppiamenti: il Ravenna, in quanto migliore terza dei tre gironi al termine della stagione regolare, sarà nuovamente testa di serie, insieme alle tre seconde (Brescia, Ascoli e Catania) che non potrà quindi affrontare.

Le quattro squadre che potrà pescare sono invece il Lecco (quarto del girone A) – che ha passato il turno grazie a un doppio pareggio contro la Pianese – il sempre più sorprendente Casarano (ottavo del gruppo C), in grado di ribaltare la sconfitta per 2-0 andando a vincere 3-0 in casa del Renate – la Salernitana (terza nel gruppo C), che ha eliminato la Casertana al termine di un derby equilibrato, e un’altra sorpresa, il Potenza, vincitore della Coppa Italia, decimo nel gruppo C, che ha letteralmente spazzato via il Campobasso.

Tre squadre su quattro, dunque, provengono dal temuto girone meridionale della Serie C, con trasferte decisamente impegnative per squadra e (sopratutto) tifosi. La gara di andata (con il Ravenna che non potrà contare sugli squalificati Mandorlini e Donati) sarà in programma domenica 17 maggio in trasferta, il ritorno mercoledì 20 al Benelli.

Il Ravenna prima va sotto, poi pareggia e vola ai quarti di finale dei playoff

RAVENNA-CITTADELLA 1-1
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; G. Donati, Bianconi, A. Esposito; Da Pozzo (34′ st Solini), Viola (40′ st Mandorlini), Lonardi (34′ st Rossetti), C. Bani; Tenkorang (20′ st Di Marco); Fischnaller, Motti (20′ st Spini). A disp.: Anacoura, Stagni, Falbo, Mandorlini, Solini, Okaka, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Corsinelli, Scaringi, Karim, Italeng. All. Mandorlini.
CITTADELLA (3-4-3): Maniero; Salvi (23′ st Cecchetto), Pavan, Zilio; D’Alessio (34′ st Diaw), Casolari, Amatucci (34′ st Anastasia), Crialese; Vita, Castelli (23′ st Falcinelli), Rabbi. A disp.: Saro, Angeli, Anastasia, Diaw, Perretta, Rizza, Ghezzi, Michele, Redolfi, Inhatov, Bunino. All. Iori.
ARBITRO: Castellone da Napoli.
RETI: 37′ pt Vita, 26′ st Fishnaller.
AMMONITI: Castelli, Donati, M. Mandorlini, Bianconi, Vita, Bianconi, Anastasia, Rabbi, A. Mandorlini dalla panchina.
ESPULSI: Dadina alla panchina, Musso dalla panchina, M. Mandorlini per doppia ammonizione
ANGOLI: 4-3
TIRI (IN PORTA): 8 (6) – 7 (2)
SPETTATORI: 4.511 (di cui 123 ospiti), incasso 63.745 euro.

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LE NOSTRE PAGELLE

Il Ravenna si complica la vita, va sotto 1-0 dopo aver praticamente rinunciato a giocare per quasi un tempo e solo dopo reagisce, colleziona una mezza dozzina di palle gol e alla fine (nonostante uno strepitoso Maniero, autore tra andata e ritorno almeno di 4 parate clamorose) porta casa un pareggio (1-1) che vuol dire passaggio del turno. Meritatissimo, alla luce della doppia sfida con il Cittadella, capace di segnare tra andata e ritorno quasi a ogni occasione.

Un primo tempo (almeno fino al gol del Cittadella) davvero insufficiente per il Ravenna, sceso in campo probabilmente troppo condizionato dal risultato dell’andata e dal fatto che un pareggio poteva bastare. Mai viste tante palle calciate verso le punte senza neanche tentare di imbastire l’azione. Merito anche di un Cittadella ben messo in campo, con mister Iori che ha studiato le uscite giallorosse e ha messo tre giocatori in fase di non possesso sui tre difensori centrali, alzando molto anche gli esterni. Così il primo tiro verso la porta arriva quasi al 35′, con Viola che prova dal limite sugli sviluppi di una bella sgroppata di Da Pozzo. Il gol del Cittadella è una bella azione corale che vede coinvolti – non a caso – proprio i tre davanti, conclusa da Vita, abile a mettere a segno il tap-in sulla respinta di Poluzzi su un ottimo Rabbi. In svantaggio, il Ravenna cambia un po’ passo e si rende pericoloso prima con Fischnaller, che calcia fuori ben imbeccato da Viola, e poi con Esposito, che di testa (servito sempre da Viola) centra Maniero.

Nella ripresa il Ravenna è un’altra squadra, soprattutto dopo i (tardivi) cambi di Mandorlini, con Di Marco e Spini che rilevano i due peggiori fino a quel momento, Motti e Tenkorang. Diverse le occasioni da gol: Tenkorang conclude fuori in acrobazia, Da Pozzo, Di Marco e Fischnaller si fanno ipnotizzare da un enorme Maniero, ma lo stesso attaccante altoatesino è il più lesto a buttarla dentro su un’altra respinta del portiere del Cittadella (su Bani). Nel finale, espulso Mandorlini, capace di prendere due ammonizioni nel giro di pochi minuti. Era entrato al posto di Viola, probabilmente il migliore del Ravenna, uscito tra gli applausi di tutto lo stadio, che stasera ha offerto un colpo d’occhio da categorie superiori (4.500 spettatori, biglietti sold out già da diverse ore prima della partita).

Domattina (14 maggio) il sorteggio dei quarti di finale, con i giallorossi che partiranno ancora da teste di serie e scenderanno in campo domenica prossima in trasferta e mercoledì (20 maggio) di nuovo al Benelli.

Investita in bici da un furgone: grave una donna al Bufalini

Grave incidente stradale nel pomeriggio di oggi (13 maggio) all’incrocio tra via Cella, via del Sale e via Antica Massa, nella zona tra Carraie e San Pietro in Campiano. Una donna di circa 60 anni, in sella alla propria bicicletta, è rimasta seriamente ferita dopo lo scontro con un furgone Fiat Doblò.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio della Polizia Locale di Ravenna, la ciclista stava attraversando l’incrocio quando sarebbe stata urtata lateralmente dal mezzo commerciale, condotto da un uomo di circa 50 anni. L’impatto è stato particolarmente violento e la donna è caduta sull’asfalto perdendo conoscenza.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 con ambulanza ed elisoccorso. Dopo le prime manovre di rianimazione, la ferita è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è ricoverata in prognosi riservata.

75 bagnini di salvataggio in formazione sulla spiaggia di Cervia, in collaborazione con il 118

Sanitari del 118 sulle spiagge e tra i boschi, per formare bagnini di salvataggio e operatori del soccorso alpino in vista della stagione estiva. L’obiettivo è quello di rafforzare la sinergia operativa e l’integrazione tra i diversi servizi di emergenza, migliorando la capacità di risposta sia nelle aree naturali della costa che in quelle dell’entroterra.

In ambito balneare, le esercitazioni sono partite ieri (12 maggio) e proseguiranno fino al 14, nelle spiagge libere di Cervia e di Milano Marittima. Per i bagnini di salvataggio della Cooperativa di Cervia, le esercitazioni principali riguardano la gestione di casi di sindrome da sommersione e simulazioni del recupero di bagnanti in difficoltà. Una parte è dedicata alla presa in carico e alla gestione del paziente in sinergia con il personale del 118 Romagna, con l’esecuzione delle manovre rianimatorie e la gestione sanitaria avanzata, con eventuale trasporto in ospedale.

Sono 75 i marinai di salvataggio in formazione sulla spiaggia cervese, e da lunedì saliranno sulle torrette con la divisa rossa per dare avvio alla stagione estiva. L’addestramento occupa 30 ore e fa parte del programma dell’Accademia del Salvataggio di Cervia, organizzata dalla Cooperativa bagnini in collaborazione con la Fin-Federazione Italiana Nuoto. Gli altri moduli prevedono invece lo studio del Protocollo di salvataggio di Cervia; le prove di nuoto in piscina e in mare; le lezioni di voga; la simulazione di intervento in mare con gli strumenti in dotazione (dal moscone alla tavola di recupero); l’uso del defibrillatore e il percorso con il mental coach.
«Siamo particolarmente fieri dell’Accademia del Salvataggio – spiega Fabio Ceccaroni presidente della Cooperativa bagnini di Cervia – un progetto realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto. Secondo noi in questo modo i giovani si possono riappassionare a questo lavoro, attraverso l’insegnamento di una professione che richiede serietà e impegno».

Il prossimo 5 giugno invece il 118 svolgerà una giornata di formazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna (Saer), Stazione Monte Falco, nell’area boschiva della Diga di Ridracoli.

Qui le simulazioni si concentreranno sulla gestione delle emergenze sanitarie in ambienti complessi: dagli interventi di recupero di persone colte da malore in zone impervie alla messa in sicurezza da parte del personale Saer. Anche in questo caso ci si eserciterà sulla gestione sanitaria congiunta con il 118, dalla fase di attivazione fino all’eventuale ospedalizzazione.

«Queste attività – spiegano i professionisti del 118 Romagna Soccorso – rappresentano un momento fondamentale per testare e consolidare i protocolli operativi condivisi, garantendo tempestività, efficacia e coordinamento negli interventi di soccorso. Al tempo stesso, attraverso questo programma formativo, vogliamo promuovere una cultura della prevenzione e della collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti nel sistema di emergenza, con l’obiettivo di assicurare un’estate all’insegna della sicurezza su tutto il territorio».

Dopo sei anni di fermo, riprendono gli scavi archeologici nell’area di Villa Romana di Russi

Riaprono dopo sei anni gli scavi archeologici nell’area della Villa romana di Russi, con l’intenzione di completare la valorizzazione del sito come luogo della cultura nel territorio. Gli scavi sono finanziati con fini di ricerca dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura.

La Villa romana oggi è compresa in un’area di riequilibrio ecologico che ricrea l’ambiente da cui un tempo era circondata, ed è ritenuta una delle più grandi e meglio conservate ville urbano-rustiche di epoca romana del nord Italia. La struttura ha subito due ampliamenti, avvenuti tra il primo secolo a.C. e il secondo secolo d.C. All’interno, si conservano sia le stanze in cui in abitava il proprietario con la sua famiglia sia le strutture funzionali alle attività della campagna, che fruttava ricchi introiti commerciali grazie alla vendita dei prodotti agricoli alla flotta imperiale nel porto di Ravenna. Di grande eleganza sono i mosaici delle stanze padronali, mentre suscita curiosità il torcularium, l’impianto per la pigiatura dell’uva.

«Le ricerche in corso – commenta Andrea Sardo, Direttore dei Musei nazionali di Ravenna – interesseranno due diverse zone: l’area sud-orientale della struttura, dove in antico era un impianto termale, in continuità con l’intervento svolto nel 2018, e l’area a est della biglietteria, con lo scopo di individuare un settore da destinare a orto-giardino, con l’impianto a fini didattici ed evocativi della vegetazione che nel secondo secolo d.C. si poteva ammirare nei dintorni della Villa».

Lo scavo nei pressi dei vani che costituivano l’impianto termale privato della villa andrà in particolare a indagare le stanze messe solo parzialmente in luce nel 2018, quando venne completato dalla Soprintendenza un intervento per la messa in sicurezza delle strutture antiche. L’intervento permise al tempo stesso di sviluppare nuove ipotesi sulle loro funzioni: sono infatti venuti alla luce due ambienti non ancora noti, le latrine e il calidarium.
«Di questo ambiente – specifica Federica Timossi, direttrice della Villa romana di Russi e capo della direzione scientifica dell’intervento insieme a Sara Morsiani – è stato possibile indagare solo una porzione del lato occidentale, ma si ipotizza che fosse più ampio: la nuova indagine si spingerà verso sud-est con lo scopo di comprendere la sua effettiva estensione e analizzare la sua relazione con gli altri ambienti del settore termale, le latrine e l’antistante orto-giardino».

Durante i prossimi mesi l’area resterà regolarmente aperta al pubblico e saranno organizzate visite guidate dedicate, su cui sarà possibile restare aggiornati tramite i canali social della Villa e dei Musei nazionali di Ravenna. 

Fermati durante un controllo stradale, risultano pregiudicati per furto e in possesso di un grosso cacciavite

Continuano i controlli straordinari dei carabinieri della compagnia di Lugo, con posti di blocco pomeridiani lungo le principali arterie cittadine e nelle aree residenziali di Lugo e Cotignola. Tra gli obiettivi principali dei servizi, il contrasto alla guida in stato di alterazione psicofisica, con l’utilizzo di etilometri e test antidroga.

Tra le auto fermate, anche una con a bordo due uomini considerati sospetti in relazione dell’orario e alla zona del fermo. Dai controlli nelle banche dati delle forze dell’ordine è poi emerso che entrambi avevano precedenti per reati contro il patrimonio. Quando è stato chiesto cosa facessero a Cotignola, i due avrebbero dato risposte poco convincenti, spingendo i Carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e dell’auto. Durante l’operazione, uno dei due uomini è stato trovato con un cacciavite di circa 25 centimetri all’interno del marsupio, di cui non è riuscito giustificare il possesso.

Il cacciavite è stato dunque sequestrato, perché considerato assimilabile al reato di “possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli” (articolo 707 del codice penale).

Minaccia l’ex compagna sotto casa e aggredisce i carabinieri intervenuti: arrestato 41enne

Da una segnalazione di minacce all’arresto di un uomo per violenza contro pubblico ufficiale: è successo nella serata di ieri (12 maggio) a Ravenna, quando ai carabinieri della sezione radiomobile è arrivata la segnalazione di un soggetto molesto nei pressi dell’abitazioni di una donna. Intervenuti sul posto, hanno avuto modo di identificare il soggetto: un 41enne straniero, già noto alle forze dell’ordine, intento a minacciare l’ex compagna, in quel momento in compagnia del nuovo partner.

I militari hanno quindi cercato di calmare l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica. In tutta risposta il 41enne sarebbe andato ulteriormente in escandescenza, opponendo una violenta resistenza con calci e testate ai carabinieri, fino ad atti di autolesionismo.  Una volta bloccato, è stato accompagnato al pronto soccorso dove è stata accertata l’elevata una presenza di alcol nel corpo. Successivamente, è stato condotto negli uffici dell’Arma di Viale Pertini e dichiarato in stato di arresto. Questa mattina è comparso davanti al Gip di Ravenna che  ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 5 giorni a settimana.

Torna Omaggiovani, trecento carnet gratuiti per gli under30 in distribuzione sui social

Trecento carnet gratuiti per gli spettacoli del Ravenna Festival dedicati agli under 30. Torna “Omaggiovani”, l’iniziativa che vuole invitare la nuova generazione di spettatori a immergersi nel ricco calendario di eventi culturali in città.

La distribuzione dei carnet partirà alle 9 di giovedì 14 maggio, sulle pagine social del Festival e sarà una “corsa” fino a esaurimento scorte. I trecento carnet valgono ognuno due biglietti per ciascuno dei quattro eventi selezionati, per un totale di 2400 ingressi gratuiti per giovani nati dal 1995.

La lista fra cui scegliere è vasta e varia: dal concerto inaugurale del 21 maggio con la violinista Anne-Sophie Mutter ai due appuntamenti con Riccardo Muti alla Rocca Brancaleone, il concerto diretto da Kent Nagano, quello con Enrico Onofri e la Münchener Kammerorchester, seguito da DJ set, e la serata che si apre con l’intervento di Massimo Recalcati per poi vedere l’Orchestra Cherubini diretta da Daniele di Bonaventura in pagine di Piazzolla. Non mancano la danza (Murmuration Level 2 di Sadeck Berrabah) e il teatro – con l’Antigone di Sofocle riletta da Marco Martinelli, Lu santo jullare Francesco di Dario Fo e la Cantata dei pastori di e con Peppe Barra, mentre Nessun cielo è senza luce è una performance audiovisiva di Luca Maria Baldini.
Dulce Pontes coniuga pop e folk alla tradizione portoghese del fado, mentre gli Chanticleer sono un gruppo vocale al maschile che spazia dalla musica rinascimentale a jazz e gospel. E per uscire fuori porta ci sono le serate a Palazzo San Giacomo dedicate al rap e allo swing, gli appuntamenti al Pavaglione di Lugo con la leggenda della techno Jeff Mills e la cantautrice Emma Nolde e tre date a Cervia-Milano Marittima con Massimo Zamboni, Paolo Nori e Fabio Canino. Per alcuni spettacoli il numero di biglietti riservati all’iniziativa è limitato; una volta esaurita la disponibilità, lo spettacolo non sarà più incluso fra le scelte possibili.

I carnet gratuiti vengono distribuiti grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Il nuovo festival fotografico di Marina Romea tra natura e birdwatching: «Un’iniziativa per destagionalizzare»

Il paesaggio di Marina Romea diventa protagonista di una tre giorni dedicata a fotografia naturalistica e birdwatching: dal 5 al 7 giugno arriverà la prima edizione di “Happy Birdays – Birdwatching e Fotografia”.

L’idea nasce da Cristina Zaffi, consigliera di Federalberghi Ravenna, ispirata dalla vittoria del padre Roberto in un importante contest di fotografia naturalistica. «Una follia, anzi una sfida: Ravenna è conosciuta soprattutto per il mare e per il centro storico, mentre il patrimonio naturalistico del Parco del Delta del Po viene spesso trascurato – spiega Zaffi -. Per puntare davvero alla destagionalizzazione del turismo servono iniziative mirate. Il turismo fotografico è un turismo lento, consapevole e ad alta capacità di spesa, ma richiede servizi specifici: escursioni organizzate all’alba e al tramonto, colazioni anticipate, esperienze costruite su misura. Il festival vuole essere un banco di prova per questo modello, dopo l’evento pilota dello scorso anno, rivolto a un pubblico di specialisti».

L’evento coinvolgerà un’ampia fetta di territorio, dalla pineta di Lido di Classe alle saline di Comacchio passando per piallassa e Delta del Po, con una serie di escursioni guidate, incontri e talk e una mostra en plein air allestita dal 5 giugno al 12 settembre lungo la pista ciclabile di viale Italia, raccogliendo il lavoro di 12 fotografi locali.

Gli incontri invece saranno ospitati dall’Hotel Meridiana di Marina Romea, della famiglia Zaffi, e saranno dedicati al mondo della fotografia naturalistica, alle tecniche di ripresa, alla dalla bioacustica alla post-produzione. Tra i talk più attesi, la presentazione del libro “Il succiacapre” di Marco Mastrorilli (venerdì 5 alle 20.45), la riflessione su “l’arte della fotografia per la conservazione dell’Habitat” di Marco Gaiotti (sabato 6 alle 21) e quella su “l’arte del fototrappolaggio” con Francesco Grazioli. In programma anche laboratori teatrali per ragazzi, pulizia gratuita dei sensori delle fotocamere da parte di Foto check-up e proiezioni.

Per quanto riguarda le escursioni invece, si parte giovedì 4 giugno alle 18 dalla Piallassa Baiona. Sabato 6 (alle 9) apriranno per l’occasione anche le oasi di Ortazzo e Ortazzino, oltre a tour nell’oasi di Punte Alberete, Bosco Mesola, Pineta e Salina. Durante le escursioni, sarà possibile provare gratuitamente sul campo le ultime novità degli sponsor Sony Italia e Swarovski Optik.

«Iniziative di questo tipo rappresentano la svolta innovativa che cerchiamo – commenta Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po -. investire solamente in torrette e capanni non porterebbe a nuova spinta: anche la nostra ultima torretta, installata lo scorso anno, è volutamente anomala e dalla chiara connotazione architettonica. L’idea è quella di promuovere la conocenza del Parco e del territorio attraverso i cinque sensi: la vista, i profumi, i suoni e la natura da toccare con mano, e il gusto della nostra tradizione, che chi si ferma qui per la tre giorni sarà portato ad espolorare».

Anche l’ideatrice Cristina Zaffi e l’assessore alla cultura e al turismo Fabio Sbaraglia hanno evidenziato le ricadute positive non solo per il lido ma per la città di Ravenna, immaginando la crescita verso una nicchia di turismo internazionale e eventuali collegamenti diretti con il centro di Ravenna.

«Un programma straordinario, nato non dall’amministrazione ma da privati con un’importante visione sovra territoriale – conclude Roberto Cantagalli, direttore del Mar e del settore Attività culturali del Comune di Ravenna. -. per questo abbiamo ritenuto naturale inserire l’evento nell’insieme di iniziative legate al progetto europeo Italia – Croazia, con l’idea di superare barriere amministrative».

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