RAVENNA-CITTADELLA 1-1
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; G. Donati, Bianconi, A. Esposito; Da Pozzo (34′ st Solini), Viola (40′ st Mandorlini), Lonardi (34′ st Rossetti), C. Bani; Tenkorang (20′ st Di Marco); Fischnaller, Motti (20′ st Spini). A disp.: Anacoura, Stagni, Falbo, Mandorlini, Solini, Okaka, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Corsinelli, Scaringi, Karim, Italeng. All. Mandorlini.
CITTADELLA (3-4-3): Maniero; Salvi (23′ st Cecchetto), Pavan, Zilio; D’Alessio (34′ st Diaw), Casolari, Amatucci (34′ st Anastasia), Crialese; Vita, Castelli (23′ st Falcinelli), Rabbi. A disp.: Saro, Angeli, Anastasia, Diaw, Perretta, Rizza, Ghezzi, Michele, Redolfi, Inhatov, Bunino. All. Iori.
ARBITRO: Castellone da Napoli.
RETI: 37′ pt Vita, 26′ st Fishnaller.
AMMONITI: Castelli, Donati, M. Mandorlini, Bianconi, Vita, Bianconi, Anastasia, Rabbi, A. Mandorlini dalla panchina.
ESPULSI: Dadina alla panchina, Musso dalla panchina, M. Mandorlini per doppia ammonizione
ANGOLI: 4-3
TIRI (IN PORTA): 8 (6) – 7 (2)
SPETTATORI: 4.511 (di cui 123 ospiti), incasso 63.745 euro.

Il Ravenna si complica la vita, va sotto 1-0 dopo aver praticamente rinunciato a giocare per quasi un tempo e solo dopo reagisce, colleziona una mezza dozzina di palle gol e alla fine (nonostante uno strepitoso Maniero, autore tra andata e ritorno almeno di 4 parate clamorose) porta casa un pareggio (1-1) che vuol dire passaggio del turno. Meritatissimo, alla luce della doppia sfida con il Cittadella, capace di segnare tra andata e ritorno quasi a ogni occasione.
Un primo tempo (almeno fino al gol del Cittadella) davvero insufficiente per il Ravenna, sceso in campo probabilmente troppo condizionato dal risultato dell’andata e dal fatto che un pareggio poteva bastare. Mai viste tante palle calciate verso le punte senza neanche tentare di imbastire l’azione. Merito anche di un Cittadella ben messo in campo, con mister Iori che ha studiato le uscite giallorosse e ha messo tre giocatori in fase di non possesso sui tre difensori centrali, alzando molto anche gli esterni. Così il primo tiro verso la porta arriva quasi al 35′, con Viola che prova dal limite sugli sviluppi di una bella sgroppata di Da Pozzo. Il gol del Cittadella è una bella azione corale che vede coinvolti – non a caso – proprio i tre davanti, conclusa da Vita, abile a mettere a segno il tap-in sulla respinta di Poluzzi su un ottimo Rabbi. In svantaggio, il Ravenna cambia un po’ passo e si rende pericoloso prima con Fischnaller, che calcia fuori ben imbeccato da Viola, e poi con Esposito, che di testa (servito sempre da Viola) centra Maniero.
Nella ripresa il Ravenna è un’altra squadra, soprattutto dopo i (tardivi) cambi di Mandorlini, con Di Marco e Spini che rilevano i due peggiori fino a quel momento, Motti e Tenkorang. Diverse le occasioni da gol: Tenkorang conclude fuori in acrobazia, Da Pozzo, Di Marco e Fischnaller si fanno ipnotizzare da un enorme Maniero, ma lo stesso attaccante altoatesino è il più lesto a buttarla dentro su un’altra respinta del portiere del Cittadella (su Bani). Nel finale, espulso Mandorlini, capace di prendere due ammonizioni nel giro di pochi minuti. Era entrato al posto di Viola, probabilmente il migliore del Ravenna, uscito tra gli applausi di tutto lo stadio, che stasera ha offerto un colpo d’occhio da categorie superiori (4.500 spettatori, biglietti sold out già da diverse ore prima della partita).
Domattina (14 maggio) il sorteggio dei quarti di finale, con i giallorossi che partiranno ancora da teste di serie e scenderanno in campo domenica prossima in trasferta e mercoledì (20 maggio) di nuovo al Benelli.



