martedì
23 Giugno 2026

Quello di Ravenna è l’ultimo in regione nella classifica dei migliori ospedali

Il Santa Marina delle Croci solo 95esimo in Italia secondo la rivista Newsweek

Ospedale RavennaL’ospedale di Ravenna è l’ultimo in regione tra quelli della città capoluogo di provincia nella classifica della rivista Newsweek, realizzata in collaborazione con la società Statista.

Sono ancora una volta tutti americani (la Mayo Clinic di Rochester, la Cleveland Clinic di Cleveland e il Massachusetts General Hospital di Boston) i tre migliori al mondo secondo la “World’s Best Hospitals 2023”, classifica che elenca i migliori ospedali in 28 paesi, selezionati sulla base di molteplici fattori di comparabilità, come standard di vita, dimensioni della popolazione, numero di strutture e disponibilità di dati.

I punteggi sono stati calcolati per ciascun ospedale in base a quattro indicatori ponderati: valutazioni tra pari (49% nazionale, 5% internazionale); esperienza del paziente (14,5%); metriche di qualità ospedaliera (29%); implementazione delle valutazioni di esito su riscontri dei pazienti-PROM (2,5%).

Il primo ospedale italiano in classifica per il terzo anno consecutivo è il Policlinico Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica globale. Il primo in Emilia-Romagna, quarto in Italia, è il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna con una percentuale di preferenza pari all’86,57%.

Il Santa Maria delle Croci di Ravenna si piazza solo al 95esimo posto in Italia (su 127 complessivi), perdendo due posizioni rispetto allo scorso anno con il 72,43%. Restando in Romagna, l’Infermi di Rimini è al 65esimo posto e il Bufalini di Cesena al 71esimo

Approdo a Cervia per l’Orchestra Cherubini con il violoncello di Sollima

Parte il 3 marzo la serie di tre concerti alla Darsena del Sale con la compagine giovanile del Ravenna Festival e solisti d’eccezione

Giovanni Sollima Violoncellista
Giavanni Sollima (credits Shobha)

Nel solco della collaborazione tra Comune e Ravenna Festival che in questi anni si è concretizzata nella serie di eventi estivi “Il Trebbo in musica”, Cervia accoglie per la prima volta l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini: venerdì 3 marzo, venerdì 14 aprile e mercoledì 17 maggio – sempre alle 20 – l’orchestra residente del Festival è alla Darsena del Sale per tre concerti di primavera con solisti eccellenti.

Venerdì 3 marzo, solista del concerto di apertura della rassegna “La musica che sale” è Giovanni Sollima: se nelle proprie origini siciliane può vantare una naturale simpatia per l’identità marittima e salina di Cervia, il suo legame con l’Orchestra Cherubini si è cementato nel tempo (la prima collaborazione risale al 2008) – dopo tutto lui stesso l’ha definita “una compagine unica” per l’intensa e continua attività che ne fa un’eccellenza italiana. La Cherubini e Sollima tornano a fare musica insieme per il celeberrimo Concerto in do maggiore di Haydn, racchiuso fra due composizioni dello stesso violoncellista. Mentre la ciclicità e le ramificazioni dei sei movimenti di When We Were Trees, con i suoi richiami vivaldiani, ci ricordano che il violoncello era un tempo un albero (in questo caso affianca Sollima un secondo violoncello solista, Ilario Fantoni della Cherubini), The N-Ice Cello Concerto è stato originariamente concepito per un violoncello di ghiaccio… Ma in questo caso sarà eseguito su un violoncello altrettanto inaspettato – di cartone.

La seconda data, in aprile, è impreziosita invece dalla fisarmonica di Simone Zanchini, con Giovanni Conti alla direzione dell’rochestra, per le atmosfere tango dei brani di Richard Galliano, Roberto Di Marino e Astor Piazzolla.

A completare il trittico, in maggio, il trombettista Flavio Boltro e il suo quartetto uniscono le proprie forze a quelle del Decimino di fiati della Cherubini per un programma interamente dedicato a composizioni jazzistiche.

Prevendite (anche online orchestracherubini.it) al Teatro Alighieri di Ravenna e allo Iat di Cervia (0544 974400). Biglietto per singolo concerto 15 euro; per i residenti nel Comune di Cervia, un biglietto omaggio per ogni biglietto acquistato. Info 0544 249244.

Cervia rinnova la sua comunicazione turistica con atmosfere evocative e sognanti

Collage dal sapore vintage e frasi romantiche, questa la nuova linea pubblicitaria che la cittadina marittima ha messo a punto con AB Comunicazioni. Al via una campagna diretta ai turisti di prossimità ma anche ai tedeschi

In vista della stagione turistica 2023, Cervia rilancia l’immagine del suo territorio con una campagna promozionale studiata dall’agenzia pubblicitaria milanese AB Comunicazioni e approvata dal Tavolo del Turismo.

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La promozione (che interessa anche Milano Marittima, Pinarella, Tagliata) unisce un collage di immagini che gioca con richiami vintage e sognanti a un evocativo slogan: “Cervia, una vacanza, mille estati – qui a Cervia c’è tutto ciò che si può desiderare… e la scelta diventa subito naturale” con il fine di valorizzare la capacità della località marittima di trasformarsi nella meta ideale per qualsiasi tipo di viaggiatore, grazie all’ampio ventaglio di possibilità offerto dalla località marittima in termini di svago, natura, cibo tradizionale e attrazioni da visitare.

L’immagine verrà promossa attraverso una campagna social diretta agli utenti italiani e tedeschi, sulle pagine Visit Cervia e Visit Milano Marittima e tramite affissioni di locandine collocate nei capoluoghi emiliani, ma anche nei territori dell’alta Toscana più vicini alla cittadina e meglio e collegati dalle reti viarie.

 

 

Torna la sagra del cappelletto invernale, il ricavato per la lotta contro il cancro

L’evento che coniuga solidarietà e tradizione gastronomica torna in presenza dopo lo stop forzato dettato dalla pandemia. Pronti 250 kg di pasta per i partecipanti attesi da tutta la Romagna

Massa Lombarda rinnova l’appuntamento con la “Sagra del Cappelletto Invernale”: sabato 4 e domenica 5 marzo la settima edizione. Si tratta di un ritorno in presenza che, dopo gli anni di blocco forzato, vuole rilanciare il successo della sagra basato sulla socialità e sulla convivialità. L’iniziativa promossa da Ior (Istituto Oncologico Romagnolo): fin dalla prima edizione l’intero ricavato viene devoluto a favore dei servizi di assistenza gratuita dei pazienti oncologici, dei progetti di prevenzione nelle scuole e a sostegno della ricerca scientifica che lo Ior porta avanti sul territorio di Lugo e dintorni.

Cappelletto Massa Lombarda

L’appuntamento è al Centro di Quartiere – Fruges di via IV Novembre, dalle 18.30 disabato impegnati più di trenta volontari, tra i quali le “azdore” che hanno già preparato 250 kg di cappelletti. Nel menù saranno presenti anche strozzapreti, proposte di carne, contorni e dolci, sarà possibile anche l’asporto già da mezz’ora prima dell’apertura dei battenti. Domenica i fornelli si riaccenderanno a mezzogiorno per il pranzo e di nuovo alle 18.30 per la cena.

cappelletto massa lombarda 2

«Come organizzazione che lavora in ambito sanitario ci siamo sentiti più che coinvolti nel dare il buon esempio affinché l’emergenza Covid potesse essere risolta nel più breve tempo possibile, specie nel rispetto di chi è stato male e di chi ha perso qualcuno di caro – spiega il Direttore Generale Ior, Fabrizio Miserocchi – tuttavia siamo ben felici di poter ritrovare i nostri eventi dal vivo perché è in queste occasioni che l’Istituto Oncologico Romagnolo mostra il vero spirito che lo anima: quello della vicinanza, della condivisione e del volontariato in presenza. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato duramente per il ritorno della sagra, persone che hanno sposato la nostra causa da tempo e che, coniugando la solidarietà alla miglior tradizione gastronomica del nostro territorio, hanno marcato davvero una differenza concreta nella realizzazione di tutti quei progetti a favore della cura dei tanti pazienti che hanno lottato e continuano a lottare contro il cancro in questi anni. Non vedo l’ora di sedermi a tavola con loro: spero che sia come sempre un grande successo, una festa all’insegna della partecipazione e della sensibilità verso chi soffre».

Per maggiori informazioni riguardo l’evento, chiamare i seguenti numeri: 335/5610450 o 338/3096394.

Un corso gratuito per digital designer e animator in cinema e audiovisivi: 12 posti

Organizzato dalla coop Start, iscrizioni entro il 10 marzo: 500 ore di cui 150 di stage

internet smart workingÈ in arrivo a Ravenna il corso di alta formazione per diventare digital designer e animator in ambito cinematografico e non solo. Il corso gratuito è organizzato dalla cooperativa di promozione e diffusione cinematografica Start Cinema e da Irecoop Emilia-Romagna. La durata è di 500 ore di formazione, di cui 150 di stage in azienda e inizierà il 27 marzo. Iscrizioni entro il 10 marzo 2023 (12 posti disponibili). Al termine del percorso, previo superamento dell’esame finale, sarà rilasciato l’attestato di frequenza. La selezione per essere ammessi prevede un test scritto per valutare i requisiti sostanziali e un colloquio.

Il digital designer e animator opera nell’area della produzione cinematografica, audiovisiva e multimediale avanzata, di qualsiasi genere e formato (film, pubblicità, musei e videoinstallazioni, web, videogiochi, ecc). Utilizzando software grafici dedicati, si occupa della realizzazione di contenuti video e animati, ideando e componendo il materiale visivo creato nel corso della produzione (riprese dal vero, animazione computerizzata 2D e 3D, effetti speciali, disegno grafico). «Si tratta di un ruolo che diventerà cruciale nei prossimi anni – dicono i promotori del corso –, con la crescita digitale da parte delle imprese culturali, e con la richiesta sempre maggiore, da parte delle piattaforme di distribuzione video e cinematografica, di contenuti di animazione».

Il corso sarà tenuto da diversi docenti e professionisti, tra cui registi e videomaker, come Monica Manganelli, Stefano Benatti, Giovanni Maisto e Arturo Luis Rodriguez Rojas. Durante la formazione si tratteranno argomenti come “elementi di storia dell’arte, del cinema, della fotografia, della televisione, dei nuovi media”; “teoria e tecnica della post-produzione e degli effetti visivi”; “software dedicati alla composizione digitale dell’immagine come After Effects e Cinema4D”.

I requisiti richiesti per i partecipanti sono maggiore età; residenza/domicilio in regione; titolo di studio o qualificazione di livello Eqf non inferiore al quarto. Per gli stranieri: permesso di soggiorno.

I destinatari dovranno, inoltre, essere in possesso anche di requisiti sostanziali: saperi minimi riconducibili agli assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico e storico-sociale); inglese livello A2.

Per maggiori informazioni e iscrizioni:

Irecoop Emilia-Romagna
sede.ravenna@irecoop.it
0544-35022

Start Cinema
segreteria@startcinema.it
349 5162425

Alfonsine, il ponte di via Reale sul Senio chiuso tre settimane per manutenzione

Dal 14 marzo traffico deviato lungo corso Garibaldi o sulla variante alla statale 16, pedoni e ciclisti useranno la vicina passerella

Schermata 2023 03 02 Alle 17.39.58Il ponte di via Reale sul torrente Senio a Alfonsine sarà chiuso al traffico per circa tre settimane a partire dal 14 marzo per lavori di manutenzione straordinaria. Fino al 31 marzo quindi il traffico di via Reale da e per il centro cittadino sarà deviato lungo corso Garibaldi e piazza Monti, oppure sulla variante Ss16, mentre pedoni e ciclisti potranno utilizzare la vicina passerella sul Senio. Al termine di questa prima fase dei lavori, veicoli e pedoni potranno tornare a circolare sul ponte e solo in caso di necessità verrà utilizzato il senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

L’intervento, cofinanziato dal Pnrr, prevede la messa in sicurezza del ponte mediante operazioni di consolidamento che coinvolgeranno sia l’impalcato, sia le strutture portanti, oltre all’adeguamento delle barriere di sicurezza e dei parapetti, alla sistemazione dei passaggi pedonali laterali e alla predisposizione di un attraversamento pedonale protetto. Salvo impedimenti, l’intervento sarà ultimato entro la fine di agosto.

Aggiornamento del 6 aprile 2023: il ponte ha riaperto al transito in entrambi i sensi di marcia.

Il Tar contro il Comune: annullata la gara per la concessione di un campo da calcio

Accolto il ricorso del Low Ponte contro l’assegnazione alla Compagnia dell’Albero dell’impianto di via Dismano Vecchio

Via Dismano Vecchio Campo SportivoIl Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso del Low Ponte e ha così annullato l’aggiudicazione (da parte del Comune di Ravenna) del campo sportivo di via Dismano Vecchio alla Compagnia dell’Albero.

Al centro della vicenda, dunque, due note società di calcio di Ravenna e uno degli impianti più datati della città, quello nei pressi del circolo tennis Cesarea, dove giocava il Low Street ancor prima di diventare Low Ponte e poi, già da diversi anni, utilizzato appunto dalla Compagnia dell’Albero per il settore giovanile.

L’ultima concessione, per sei anni, era stata inizialmente assegnata alla Compagnia dal Comune nel luglio dell’anno scorso, tramite gara pubblica. Una determina contro cui aveva presentato ricorso il Low Ponte, per diversi motivi, a partire da un «punteggio tecnico inferiore» attribuito allo stesso Low Ponte (che aveva partecipato alla gara), rispetto a «quello effettivamente spettante».

Ma l’intera gara era stata ritenuta viziata dal Low Ponte in quanto il presidente della commissione era stato individuato (nella persona del dirigente dell’Ufficio Sport) ancor prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, violando il principio della «necessaria posteriorità della nomina dei componenti della commissione di gara». Lo stesso dirigente è risultato avere in mano troppi compiti, dalle «attività di indizione della procedura» a quelli di approvazione dell’avviso di gara, dalle attività di valutazione delle offerte fino al ruolo di Rup (responsabile unico del procedimento).

Il ricorso è quindi stato accolto dal Tar con una sentenza depositata ieri, 1 marzo,  e assunta il 18 gennaio scorso.

«L’ennesima magra figura a carico di un dirigente del nostro Comune» – commenta in una nota inviata alla stampa la lista civica d’opposizione La Pigna, che sottolinea anche come a essere inevitabilmente protagonisti della vicenda siano anche Fabio Bazzocchi, consigliere comunale del Pd e presidente onorario del Low Ponte, e Giovanni Poggiali, tra i sostenitori del sindaco De Pascale alle Amministrative del 2016, la cui famiglia è titolare della Compagnia dell’Albero. «Una faida interna al centrosinistra?», si chiede La Pigna…

L’Unione approva il bilancio 2023-2025: investimenti per 102 milioni (41 dal Pnrr)

Riviste al rialzo le rette dei servizi sociali ed educativi, aumento delle aliquote Imu limitatamente ai terreni agricoli e produttivi

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Riccardo Graziani, sindaco di Alfonsine e referente per il bilancio dell’Unione

Il consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nella seduta di ieri 1 marzo, ha approvato il Documento unico di programmazione (Dup) e il bilancio di previsione 2023-2025. Per quanto riguarda gli investimenti, nei nove comuni saranno spesi circa 70,4 milioni di euro nel corso del 2023 (che diventano circa 102 se si considera il triennio), di cui 30,8 grazie ai fondi del Pnrr (40,7 sul triennio), principalmente per progetti di riqualificazione energetica, ambientale e nell’edilizia scolastica.

Il Dup è stato approvato coi voti favorevoli dei gruppi Pd, Insieme per Lugo, gruppo misto, Insieme per Sant’Agata nell’Unione e Vivi Bagnara, contrari Rifondazione comunista – Pci – Per la sinistra, Lega Bassa Romagna e Centro destra per l’Unione. Il bilancio ha invece visto i voti favorevoli di Pd, Insieme per Lugo, Insieme Per Sant’Agata nell’Unione e Vivi Bagnara, contrari Rifondazione comunista – Pci – Per la sinistra, Lega Bassa Romagna e Centro destra per l’Unione, astenuto il gruppo misto.

Sono state riviste al rialzo le rette dei servizi sociali ed educativi. In entrambi i casi, si tratta di servizi il cui costo è coperto principalmente da fondi pubblici degli enti, per la precisione il 68 percento per gli educativi e il 72 percento per il sociale; la differenza è coperta con la contribuzione dell’utenza. «Gli incrementi sono comunque contenuti al di sotto del tasso di inflazione», sottolinea Riccardo Graziani, sindaco di Alfonsine e referente per il Bilancio dell’Unione.

È stato infine definito, nei bilanci dei singoli Comuni, un leggero aumento delle aliquote Imu limitatamente ai terreni agricoli e produttivi, che sarà portata in quasi tutti gli enti all’1%. «Questa manovra si è resa necessaria in vista del Pug – ha spiegato il sindaco referente -, il nuovo strumento urbanistico che si adegua alla Legge regionale 24/2017 e limiterà giustamente il consumo di suolo, riducendo le aree edificabili e quindi il gettito da esse derivato. In sostanza, questa manovra si è resa necessaria per mantenere inalterato il gettito complessivo derivante dall’Imu».

«Il bilancio così come il Dup – si legge in una nota dell’Unione – riflettono il periodo di grande complessità, determinato da molteplici fattori come l’elevato tasso di inflazione, il rincaro delle materie prime e dei costi energetici, nonché le conseguenze del minor gettito fiscale, nei bilanci dei Comuni, derivante dall’entrata in vigore del Pug, il nuovo strumento di pianificazione urbanistica». La spesa per i servizi sociali ed educativi da sola rappresenti circa il 61 percento della spesa corrente dell’Unione (circa 28,5 milioni di euro su un totale di quasi 46,9 milioni), ed è in quest’area che si realizzano i maggiori incrementi di spesa.

Musica: riprendono i corsi gratuiti rivolti agli adolescenti per imparare a fare rap

Dal 15 marzo al 3 maggio ogni mercoledì alla scuola di arti e mestieri, l’organizzazione è dell’associazione “Il lato oscuro della costa” che anima il Cisim di Lido Adriano

Pexels Pixabay 33779Ricominciano a Cotignola i laboratori gratuiti di musica rap, organizzati dal Comune e realizzati insieme all’associazione “Il lato oscuro della costa”, collettivo che da anni anima gli spazi del Cisim di Lido Adriano con attività musicali, residenze artistiche, laboratori, spettacoli e concerti.

Il laboratorio, alla sua terza edizione, si rivolge a ragazzi dagli 11 ai 17 anni, quindi delle scuole medie e superiori. Le lezioni, che si terranno dal 15 marzo al 3 maggio, si svolgeranno il mercoledì dalle 16.30 alle 18 alla Scuola arti e mestieri di Cotignola, in via Cairoli 6. Per partecipare è necessaria l’iscrizione, contattando l’ufficio Cultura del Comune di Cotignola all’indirizzo eventi@comune.cotignola.ra.it.

Soddisfazione per l’assessora Barbara Nannini: «Siamo felici di proseguire con questo prezioso progetto in collaborazione con Il lato oscuro della costa, per dar spazio all’espressività dei giovani attraverso il linguaggio rap».

Incontro con Biondillo, architetto e scrittore che svela percorsi urbani

Conferenze a Ravenna (il 3 marzo) e a Faenza (il 4) dell’esperto milanese di psicogeografia e narrazione del territorio

Gianni Biondillo Architetto Scrittore
Gianni Biondillo (credits Yuma Martellanz)

L’Ordine provinciale degli Architetti organizza un’occasione di confronto, aperta a tutti, con il milanese Gianni Biondillo, architetto a sua volta. Noto al pubblico soprattutto come scrittore dei romanzi polizieschi che hanno come protagonista il commissario Ferraro, Biondillo è tuttavia anche autore di saggi legati al territorio (con la sua città Milano, in testa). E soprattutto di questi “paesaggi” parlerà il 3 marzo alle 17, alla Biblioteca Classense di Ravenna nell’incontro intitolato “Heidegger aveva torto. Narrazioni tossiche e bipedismo”, e sabato 4 alle 10, al Museo di Scienze Naturali di Faenza in una conferenza dedicata a  “Sentieri Metropolitani. Topografare la città a piedi”.

Di seguito una breve intervista all’autore sui temi dell’architettura e della dimensione urbana
Cosa ne pensa del ruolo sociale dell’architettura oggi?
«In un certo senso, 15-20 anni fa, ci ha fregato il mito dell’archistar. Prima che nascesse la moda di questi strani personaggi calati dall’alto che diventavano molto trendy, in tv e sulle riviste, il ruolo dell’architetto era quasi oscuro: ma l’architetto sapeva cosa faceva, un’attività importantissima, modificare la realtà costruendo case ed edifici, e con una responsabilità. Poi l’abbiamo trasformato: oggi è una sorta di parrucchiere, che fa la sfumatura alta o bassa, ma i giochi veri li fanno i grandi capitali, la politica, ecc. e gli architetti servono soltanto per tagliare il vestito. E la categoria ha accettato questo ruolo: mentre dovremmo tornare a ricordarci che siamo innanzitutto cittadini, come un panettiere, un idraulico o un avvocato. Dobbiamo tornare a sentirci parte di una grande comunità: certe narrazioni tossiche ci stanno facendo credere che per essere architetti bisogna farlo strano, progettare torri sbilenche, quando invece dovremmo capire che c’è poco da costruire, ma molto da lavorare sul costruito. Un tema che coinvolge la produzione di CO2, i cambiamenti climatici e via dicendo. Nel corso del Novecento abbiamo costruito milioni di metri cubi che oggi sono abbandonati: cosa ne facciamo? È un tema che deve coinvolgere tutti i cittadini. Quel che fa l’architetto deve interessare tutti. Perché possiamo vivere senza libri, e lo dico da scrittore, ma non senza case…».
Lei ha insegnato a lungo psicogeografia all’università. Cosa significa?
«È una visione nuova e molto stimolante che dovrebbe diventare patrimonio condiviso, superando le banali disquisizioni delle trattazioni sul paesaggio cui siamo abituati. Nelle mie lezioni si parla di antropologia, sociologia, musica, poesia… La complessità del mondo va vista sotto molti sguardi, ma il filo conduttore è che dobbiamo attraversare il territorio a piedi. Non c’è alternativa. Cambiare la narrazione del Novecento sull’automobile, sull’aeroplano, che ci ha reso sempre più solipsisti: occorre raccontare una nuova idea di mobilità, di lettura del territorio, anche attraverso esperimenti collettivi. Io faccio da anni, in molte città, questa camminate collettive: oggi del resto ce ne sono in mezza Europa. Ho scritto un libro sulle tangenziali di Milano fatte a piedi: tutto un territorio che non viene mai raccontato da nessuno, ma c’è… Bisogna voltare le spalle al centro storico e vedere quei posti dove non andreste mai».
Intende l’emarginazione periferie?
«Io credo che non ci siano “non luoghi”. Tutto il territorio è interessante: non mi piace definire una “periferia”, altrimenti già la stigmatizzo. Ogni luogo ha sue peculiarità, le sue fragilità, che vanno guardate, interpretate e risolte».
Che differenza c’è fra le due conferenze che terrà a Ravenna e Faenza?
«Le ho divise concettualmente, per fare due discorsi diversi. Sarebbe preferibile seguirle entrambe, una è più teorica e l’altra più applicata. Nella prima, quella di Ravenna, parto dall’uomo primitivo per dire che l’umanità è tale da quando ha scelto di stare su due piedi. In 400 mila anni abbiamo conquistato il mondo camminando, dobbiamo sempre tenerlo presente. Nella seconda, quella di Faenza, farò esempi di come scoprire le città a piedi. Succede a Milano, Marsiglia, Parigi, Colonia: c’è una nuova urbanistica che si fa a piedi, si guarda alla città non dall’alto ma da dentro».

 

A Cervia un giardino dedicato alle sorelle Giussani, creatrici di Diabolik

All’inaugurazione, in occasione dei sessant’anni dall’uscita del terzo numero, presente anche Patricia Martinelli, una delle loro prime collaboratrici

Giardino Angela E Luciana Giussani 3Inaugurato a Cervia, nel vialetto delle Rimembranze, il giardino dedicato alle sorelle Angela e Luciana Giussani, creatrici di Diabolik, in occasione dei sessant’anni dall’uscita del terzo numero del fumetto, in cui faceva la sua apparizione Eva Kant.

Le sorelle Giussani, figlie della buona borghesia milanese, durante la guerra sfollarono in Romagna, proprio a Cervia, dove iniziò la loro avventura editoriale, con l’incontro fra Angela e l’editore Gino Sansoni. Angela diventò editrice, fondando l’Astorina, che iniziò a pubblicare le storie di Diabolik, personaggio da lei inventato e sviluppato con la sorella Luciana.

Sempre a Cervia è nata Patricia Martinelli, altra colonna portante femminile del nero criminale, amica e tra le prime collaboratrici delle Giussani, che per anni è stata la direttrice del fumetto. Presente all’inaugurazione, il Comune le ha donato un piatto ricordo.

All’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la collaborazione della biblioteca Maria Goia, erano presenti anche il vice sindaco di Cervia Gabriele Armuzzi, la delegata al verde Patrizia Petrucci, il presidente dell’associazione Menocchio Alessandro Forni, lo storico del fumetto Paolo Forni e un gruppo di appassionati di Diabolik.

Il re del Rock & Roll rivive sul palco del Socjale fra musica e teatro

Il 3 marzo, il locale di Piangipane ospita in prima nazionale lo spettacolo dedicato al mito di Elvis Presley

Elvis PresleyDopo Elvis il recente film biografico di Baz Luhrmann, ecco uno show dal vivo – e del tutto italiano – dedicato all’indimenticabile interprete del rock&roll.
Debutta in prima nazionale, venerdì 3 marzo, al teatro Socjale di Piangipane, La leggenda del Re del Rock & Roll, spettacolo di musica, racconti e immagini (una produzione Imarts e Fonoprint), che rievoca la vita e l’arte di Elvis Presley, con i suoi fasti e i suoi eccessi, dal mito al declino.
Sul palcoscenico Nicola Congiu, cantante di fama internazionale, interpreta Elvis e sarà accompagnato sul palco dalla band Black Ball Boogie (Manuel Goretti, piano, organo Hammond e voce; Andrea Tarabelli, basso e voce; Filippo Lambertucci, batteria e voce). A raccontare la vita del Re è l’attore Giuseppe Esposto. Il tutto sapientemente messo in scena dalla regia di Claudio Salvi, che è anche autore dei testi.
Nello spettacolo risuonano le canzoni più famose di Elvis: da Love me tender a Burning Love; da Always all my minds a All shock up; da Dont be cruel a Jaillhouse rock e Money Honey; da Stock on you a Viva Las Vegas; da Can’t Help falling in love a Hiount Dog e Blues Sad shoes; da Souspicious mind a Unchain Melody e tante altre.

Apertura porte del locale alle 20,30, inizio spettacolo alle 21,30. nella pausa i classici cappelletti del Socjale

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