mercoledì
24 Giugno 2026

C’è anche una birra ravennate tra quelle artigianali più buone d’Italia

Il Bajon di Porto Corsini tra i premiati al tradizionale concorso di Unionbirrai

Birra BajonC’è anche una birra ravennate tra le migliori artigianali del 2023, premiate nei giorni scorsi in occasione di Beer&Food Attraction, alla fiera di Rimini.

Si tratta della 18esima edizione del concorso brassicolo più atteso in Italia, organizzato da Unionbirrai, che quest’anno vedeva la partecipazione di 2.227 birre di oltre trecento produttori da tutta Italia.

Tra le birre premiate, come detto, anche la “Euforia” del birrificio Bajon di Porto Corsini (dove è operativa anche l’omonima birreria-ristorante, in via Volano), che ha conquistato la medaglia d’argento nella categoria “Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana (American IPA)”.

«Per un birrificio giovane come il nostro – commentano dal Bajon -, alla prima partecipazione in assoluto a un concorso, è una soddisfazione enorme portare a casa un riconoscimento come questo. Un grande traguardo che gratifica i nostri sforzi quotidiani e che ci dà ancora più forza per continuare a fare sempre meglio».

Sono state premiate tre birre (più alcune menzioni speciali) per ognuna delle 45 categorie previste dal concorso, selezionate da 81 giudici internazionali, impegnati nelle degustazioni alla cieca.

L’Euforia è l’unica birra prodotta in provincia di Ravenna tra quelle vincitrici, mentre sono altre sette quelle provenienti dall’Emilia-Romagna. La regione con il maggior numero di birre premiate è stata la Lombardia con 35. Il  Birrificio dell’Anno è stato nominato il padovano Crak Brewery.

A questo link tutti i premi.

Si era proposto per catturare i pavoni di Punta Marina: ora rinuncia per le proteste

Il Comune: «Vogliamo tutelare il loro benessere. Ma lì danneggiano altre specie»

Sdr
sdr

Nuova puntata nella “telenovela” dei pavoni di Punta Marina.

Per un rapido riassunto, va ricordato come nella località marittima sia cresciuta negli anni una comunità di pavoni (oggi diverse decine) che vive di fatto tra le abitazioni, con proteste sollevate da una parte di residenti.

Il Comune di Ravenna qualche mese fa ha pubblicato un bando per la cattura e la delocalizzazione degli animali, al fine di evitare disagi a residenti e turisti. Tra le polemiche delle associazioni animaliste, che continuano invece a chiedere di lasciare i pavoni dove vivono attualmente, dove potrebbero anzi essere sfruttati – dicono – anche a fini turistici.

Ad alcuni mesi di distanza, un allevatore del Forlivese aveva risposto alla manifestante d’interesse promossa dal Comune per “la cattura incruenta” di una parte degli animali e il loro successivo trasferimento «in un’area idonea al loro benessere». Ma ora, informa in una nota la stessa Amministrazione, «a causa delle proteste sollevatesi, non intende più dare seguito all’attività prevista».

«Nel prendere atto della rinuncia dell’allevatore – termina la nota del Comune -, l’Amministrazione ribadisce non solo che l’attività era stata organizzata in modo da garantire la massima tutela del benessere dei pavoni ma anche che era stata ritenuta opportuna a tutela di altre specie presenti sul territorio, alle quali la convivenza con i pavoni reca pregiudizi, non essendo questi ultimi autoctoni e comportando la loro presenza il venir meno della possibilità di procurarsi il cibo da parte di altre specie».

Chiara Lagani racconta “Amica Geniale a Fumetti” nel salone di Vittoria Grassi

L’attrice di Fanny&Alexander, ospite di una delle attività storiche di Ravenna, per la rassegna “Il Teatro fa Centro”, ha rievocato il percorso che ha creato, con Mara Cerri, la graphic novel basata sul romanzo di Elena Ferrante

Lo storico salone di Vittoria Grassi Parrucchieri di Ravenna ha ospitato, mercoledì 22 febbraio, il terzo appuntamento de “Il Teatro Fa Centro”, la serie di incontri promossa da Reclam e Ravenna Teatro (in collaborazione con il comitato Spasso in Ravenna) che apre le porte dei negozi e locali del centro cittadino di aprire ai protagonisti della stagione teatrale.

In questo caso l’ospite, nell’intimo e accogliente salone del Borgo San Rocco, è stata Chiara Lagani: attrice, autrice e traduttrice ravennate di fama internazionale che, nelle date di 23 e 24 febbraio, porta in scena sul palco del Teatro Rasi l’Amica Geniale a Fumetti, il recital basato sulla versione a fumetti dell’omonima trilogia di Elena Ferrante. Come specifica l’attrice, “L’Amica Geniale a Fumetti” (testi di Chiara Lagani, disegni di Mara Cerri – edizioni Coconino Fandango) è l’unica graphic novel la cui edizione è stata autorizzata da Ferrante stessa, che ha concesso l’utilizzo del medesimo titolo della propria opera e che ha scelto tra tante proposte internazionali il progetto di Lagani e Cerri per dare a L’Amica Geniale nuova vita tra illustrazioni e teatro. «È stato un vero onore per noi essere scelte per rappresentare con la nostra arte un’opera così importante. Una parte di me crede che Elena Ferrante ci abbia scelto tra i tanti non solo per aver apprezzato il nostro progetto, ma anche perché siamo due giovani donne, ed è bellissimo vedere donne che aiutano altre donne».

Ad aprire la serata è stata Claudia Cuppi, direttrice di Reclam e promotrice dell’evento, con un’introduzione che ha raccontato l’iniziativa “Il Teatro Fa Centro” e sottolineato l’importanza del legame tra la città di Ravenna e l’arte teatrale. Vittoria Grassi, titolare del salone, che si è mostrata felice ed emozionata di ospitare all’interno della sua attività un appuntamento legato al mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura: «Abbiamo bisogno di condivisione, di cultura e di bellezza, soprattutto in un momento delicato come questo».

Lo spettacolo (prodotto da Fanny&Alexander, compagnia di cui Lagani è cofondatrice insieme a Luigi De Angelis) vede in scena Chiara Lagani nelle vesti di Elena Greco, che appena ricevuta la notizia della scomparsa dell’amica Lila, decide di raccontarne la storia, mentre alle sue spalle scorrono le tavole di Mara Cerri, con un montaggio di Luigi De Angelis che attinge a piene mani dal mondo cinematografico. «Si tratta di un lavoro che mi ha emozionata tantissimo, fin dal primo momento. Adoro i disegni di Mara Cerri, ne sono innamorata! – spiega Lagani – abbiamo messo tutto di noi stesse in questo progetto, alcune tappe del percorso hanno sfiorato l’assurdità, con lei che scriveva e io che disegnavo, nel tentativo di amalgamare al meglio le nostre idee».

Il progetto (per il quale è già previsto un seguito) è nato in piena pandemia, allungando le tempistiche e rimandando solo alla fine dei lavori il viaggio delle due artiste al rione napoletano che fa da sfondo alla vicenda narrata. Durante il viaggio a Napoli, Lagani e Cerri hanno avuto modo di incontrare i protagonisti della versione televisiva dell’opera, di scambiare con loro idee e opinioni e soprattutto di notare come in più passaggi Cerri si sia volutamente (in maniera più o meno evidente a seconda del personaggio) ispirata all’aspetto degli attori per raffigurare i protagonisti delle sue tavole.

L’intervento di Lagani ha visto anche uno scambio di battute con la direzione di Ravenna Teatro, rappresentata da Marcella Nonni (che ha raccontato la storia e il background artistico dell’attrice) e Alessandro Argnani, che ha fornito qualche delucidazione in più su impostazione e montaggio dello spettacolo. Hanno preso parte alla serata anche l’assessore comunale alla Cultura Fabio Sbaraglia e Riccardo Ricci Petitoni, presidente del comitato “Spasso in Ravenna”, che ha avuto modo di esprimere il suo orgoglio e soddisfazione per la realizzazione di questo tipo di iniziative.

 

Esordio con Giulia Baldelli per la serie dei “Libri sotto l’argine”

Primo appuntamento della rassegna il 25 febbraio alla biblioteca Giuseppe Taroni di Villanova di Bagnacavallo

IBaldelli L'estate Che Restal Centro sociale “Il Senato” di Villanova di Bagnacavallo, grazie al Gruppo di Lettura di Villanova, apre sabato 25 febbraio, alle 16.30 (sala Gustavo Gagliarini della biblioteca comunale “Giuseppe Taroni”, in piazza Lieto Pezzi 2), la rassegna “Libri sotto l’argine”, serie di incontri con l’autore che proseguirà, una volta al mese, fino al 6 maggio.

Apre il ciclo la scrittrice Giulia Baldelli che, intervistata da Paolo Casadio, presenterà il suo romanzo d’esordio L’estate che resta (Guanda Editore).
Giulia Baldelli è nata a Fano nel 1979. Dal 1998 si è trasferita a Bologna, dove si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Vive con il marito e i loro tre figli.
L’estate che resta è la sua prima prova narrativa, una storia d’amore e di formazione ambientata negli anni Novanta. Giulia e Cristi si incontrano bambine, durante le estati trascorse in un piccolo paese delle Marche. Giulia, determinata e razionale, subisce il fascino di Cristi, così fragile e così selvaggia, e capisce presto di provare per lei qualcosa di più dell’amicizia. Anche Cristi è attratta da Giulia, però i suoi occhi cercano in continuazione Mattia, un bambino che sembra comprendere la sua natura selvatica più profondamente di quanto l’altra riesca a fare. Dopo una serie di estati scandite dai giochi in riva al fiume e da sofferte gelosie, i tre, arrivati alla soglia dell’adolescenza, si separano. Dieci anni più tardi, Giulia e Cristi si ritrovano a Bologna e il loro amore mai dimenticato esplode. Ma ancora una volta a turbare l’equilibrio ricompare Mattia. Da quel momento le loro vite appassionate si legano per sempre.

A seguire, gli ospiti della rassegna saranno Paolo Panzacchi, autore di Fantasmi, Clown Bianco Edizioni (il 18 marzo), Lorenza Pieri con il suo Erosione, edizioni e/o (il 15 aprile) e, infine, il 6 maggio Eraldo Baldini con il suo Pirati e corsari nel mare di Romagna, Società editrice Il Ponte Vecchio (il libro contiene anche saggi di Giancarlo Cerasoli, Oreste Delucca, Davide Gnola).

L’agriturismo toglie il costo del coperto dal menù: «Diamo un segnale ai clienti»

Martelli a Borgo Montone riapre dopo la breve chiusura invernale con il taglio di una voce dal conto e camere rinnovate all’insegna del riuso di materiali e attrezzi dell’attività agricola

305108973 595877588541397 2543481514892152381 N
Una tavola imbandita all’agriturismo Martelli di Borgo Montone

L’agriturismo Martelli di Borgo Montone di Ravenna sceglie di eliminare il costo del coperto dal conto «per agevolare i clienti e in particolare le numerose famiglie con bambini che frequentano la struttura sia per mangiare che per usufruire dei laboratori e delle attività di fattoria didattica». È la novità appena introdotta per la riapertura dell’attività dopo una breve pausa coincisa con il rinnovo delle camere.

«Era da un paio di anni che pensavamo di togliere il coperto – spiegano i titolari Gianluca Martelli e la moglie Claudia – e in questo periodo di difficoltà, con il costo della vita esploso insieme alle bollette, abbiamo pensato fosse davvero il minimo che potevamo fare per dare un segnale di vicinanza alla clientela».

Il breve periodo di chiusura invernale è servito per fare alcuni piccoli ritocchi alle camere, sempre nel segno della tradizione agricola romagnola e del recupero dei materiali. Oltre a rinnovare i bagni, il valore del riuso e recupero, alla base della mentalità contadina e rurale, ha stimolato i titolari durante l’opera di restyling degli arredi. Le vecchie cassette da uva sono diventate la base dei nuovi lavabo, il vecchio carro romagnolo e le scale in legno di una volta contraddistinguono la presentazione dei buffet. «In più abbiamo valorizzato alcuni attrezzi dei lavori di una volta, come lo scricadur che si utilizzava per fare i ciccioli, uno sgrana pannocchie per sgranare il granturco e la grama per impastare il pane. L’azienda agricola è il fulcro di tutto l’agriturismo e della nostra offerta che in questi anni abbiamo sviluppato puntando sul cibo e i valori che rendono unica la nostra bella Romagna e questo grazie anche al prezioso supporto di Terranostra, l’associazione di Coldiretti che promuove l’accoglienza contadina di qualità».

“Ceppo e mannaia”, all’Oriani le vicende di anarchici e rivoluzionari

In biblioteca, il 25 febbraio, lo studioso Miro Gori, presenta la sua indagine dedicata ai libertari romagnoli

Gori Anarchici E RivoluzionariProsegue alla Biblioteca Oriani di Ravenna il nuovo ciclo della rassegna “InContemporanea. La storia si fa in biblioteca”. Sabato 25 febbraio, alle 17.30, Miro Gori presenterà il suo ultimo libro Ceppo e mannaia. Anarchici e rivoluzionari romagnoli nel mondo (Edizioni Interno4 2022).

Il volume, il cui titolo riprende un motto di saluto libertario, racconta le storie di tredici rivoluzionari romagnoli, per lo più anarchici ma non solo, vissuti tra Otto e Novecento che si resero variamente protagonisti in Italia e nel mondo.
Fra le storiche figure tracciate nel libro spiccano anche nomi molto noti, come Andrea Costa, il “colonnello della Comune” Amilcare Cipriani (che romagnolo non era ma che nella Romagna ribelle ebbe il suo maggior seguito), Giovanni Pascoli (proprio lui, il poeta delle Myricae, che in gioventù fu un ardente militante socialista-rivoluzionario) e Armando Borghi; altri meno famosi ma non meno importanti, come l’ex garibaldino savignanese Pietro Cesare Ceccarelli, promotore con Carlo Cafiero ed Errico Malatesta della cosiddetta banda del Matese, e Carlo Valdinoci di Gambettola, uno dei principali animatori dell’emigrazione anarchica italiana negli Stati Uniti. Un viaggio lungo quasi un secolo che parte dal mazziniano meldolese Felice Orsini, autore del fallito attentato contro Napoleone III del 14 gennaio 1858, e si conclude con la figura di un grande partigiano “senza partito”, Sirio “Silvio” Corbari.

Gianfranco Miro Gori, già sindaco di San Mauro Pascoli tra il 2004 e il 2014, è studioso e scrittore poliedrico. Discuteranno con l’autore, il direttore della Fondazione Casa di Oriani, Alessandro Luparini, e la studiosa Laura Orlandini, collaboratrice dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.

Cordoglio nel mondo del calcio per la morte dello storico presidente del Baracca

Alessandro Galli portò i bianconeri fino alla serie C1. Aveva 83 anni

Giordano Dalmonte Baracca Che Passione
Una foto di Galli pubblicata sul gruppo Facebook dedicato alla storia del Baracca Lugo

«Alessandro Galli è il simbolo di una fase irripetibile del calcio lughese, il Baracca Lugo che ai tempi della sua presidenza arrivò a risultati straordinari. Lo ricordiamo con gratitudine e affetto per quelle imprese epiche e per la capacità che ha dimostrato. Il suo nome, la sua presidenza, rimarrà nel cuore dei lughesi».

Sono le parole utilizzate dal sindaco di Lugo, Davide Ranalli, per ricordare lo storico presidente che tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta portò il calcio professionistico nella piccola Lugo.

Alessandro Galli è morto nella notte di mercoledì, 22 febbraio, a 83 anni. A ricordarlo è tutto il mondo del calcio, in queste ore.

US Baracca Lugo 1989 90
Il Baracca Lugo che ottenne la promozione in C1 con Zaccheroni in panchina

Con il suo vice Rino Melandri e grazie alla felice intuizione di affidare la panchina del Baracca Lugo, in serie D, ad Alberto Zaccheroni (che poi arrivò pure a vincere uno scudetto con il Milan…), Galli portò nel 1989 la società bianconera del cavallino rampante in serie C2, ottenendo poi, sempre con Zaccheroni in panchina, un’incredibile seconda promozione consecutiva, arrivando a giocare nel 1990 in C1, dove riuscì anche a ottenere la salvezza. Negli anni novanta seguirono altri sette anni di professionismo, in C2, fino alla retrocessione e poi i problemi finanziari che portarono nel 2007 allo scioglimento.

Assicuratore, appassionato anche di motociclismo ed ex consigliere della federazione motociclistica italiana, Galli lascia moglie e due figli. Il feretro – scrive il Corriere Romagna oggi in edicola – verrà esposto nella sola giornata di domenica all’ospedale di Lugo mentre i funerali si terranno lunedì in forma privata.

L’ex colonia Balducci demolita in marzo per edifici residenziali e 55 posti auto

Prosegue il cantiere per la riqualificazione di viale Matteotti nel tratto fra viale Baldini e la XIX traversa

Lavori Pubblici Milano Marittima Piantina
Il tratto di viale Matteotti interessato dai lavori

A Milano Marittima procedono i lavori di riqualificazione di viale Matteotti e dell’area dell’ex colonia Balducci. «La conclusione di tutti i lavori – si legge in una nota diffusa dal Comune di Cervia – è prevista per l’apertura della stagione estiva 2024».

Il progetto prevede un significativo intervento di sistemazione del viale Matteotti  dall’innesto della XIX Traversa fino a via Baldini: rifacimento della pavimentazione stradale, realizzazione di un percorso ciclabile a monte e sull’altro lato di un percorso pedonale, pubblica illuminazione, riasfaltatura, fognatura bianca (anche nel tratto di via Baldini fino all’impianto della Bassona).

All’ingresso di Milano Marittima fra viale Matteotti e via Baldini verrà realizzata una rotonda.

Il progetto prevede anche la sistemazione delle traverse XXI e XXII nella parte a monte e della XIX verso mare nella quale sono stati già realizzati e aperti al pubblico i posti auto.

L’intervento già avviato riguarda la sistemazione dei sottoservizi. Finora sono stati conclusi i lavori di fognatura in viale Baldini in corrispondenza dell’impianto Bassona e per il mese di marzo è prevista la conclusione dei lavori della fognatura bianca in viale Matteotti, che comprendono anche la realizzazione e il ripristino di tutti gli allacci della fogna nera.

I lavori saranno effettuati nella massima sostenibilità ambientale con pavimentazioni  in materiali drenanti per una maggiore permeabilizzazione del suolo. Nella XIX traversa in futuro verrà realizzato il tratto della ciclovia di connessione tra il waterfront e la pineta.

Le alberature esistenti verranno salvaguardate e integrate, altri 51 pini sarann piantati e inseriti all’interno delle aree verdi parallele alla strada che separano i percorsi ciclopedonali dalla carreggiata stradale. Inoltre  nelle aree immediatamente adiacenti al canale Fortino nel retro della pineta in una superficie di circa 300 mq verranno piantati 19 Pini e 13 querce.

Nell’area dell’ex colonia Balducci, che sara demolita entro metà marzo, è prevista la realizzazione di edifici residenziali disposti ai lati di un’ampia corte interna e di un parcheggio pubblico di circa 55 posti auto con accesso dalla XXI e XXII Traversa, che si concluderà prima della stagione estiva 2023.

Al mercato coperto di Ravenna l’attestato ufficiale di contenitore storico-artistico

La struttura di piazza Costa ha ottenuto la targa del riconoscimento concesso nel 2008. Soddisfatta l’amministratrice unica Beatrice Bassi: «Le attività valorizzano in tutte le sue potenzialità: luogo di commercio, di amalgama sociale, di impegno per la cultura e di intrattenimento, di tradizione culinaria»

IMG 3923
Da sinistra Annagiulia Randi e Beatrice Bassi, assessora comunale e amministratrice unica del Mercato Coperto

Il mercato coperto di Ravenna da ieri, 23 febbraio, può fregiarsi della targa “Mercato storico dell’Emilia Romagna” con gli stemmi di Comune e Provincia. L’edificio in piazza Costa risale al 1922 e da dicembre 2019, dopo una chiusura durata sei anni, si presenta in una nuova veste riqualificata con botteghe enogastronomiche e ristoranti per la consumazione sul posto.

La direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna nel 2008 aveva riconosciuto il mercato quale contenitore di interesse storico-artistico. Mancava però un suggello pratico, una testimonianza scritta del riconoscimento regionale. Così Beatrice Bassi, amministratrice unica, ha ripercorso la trafila a ritroso e, grazie alla collaborazione dell’assessorato comunale al Commercio, è riuscita a ottenere la vetrofania che attesta la caratteristica.

«Il riconoscimento per il quale ringrazio i nostri enti locali – commenta Bassi – viene attribuito a un complesso unitario dal particolare valore storico, artistico ed architettonico, destinato alle attività commerciali e di pubblico esercizio da almeno cinquanta anni. Anche gli arredi, le attrezzature, gli strumenti e la documentazione si aggiungono alle peculiarità che possono qualificare come “storica” una attività. L’intervento di riqualificazione che abbiamo portato avanti dal 2017 è sempre stato teso a mantenere i tratti caratteristici dell’edificio. Non solo, anche le attività molteplici che vi si svolgono lo valorizzano in tutte le sue potenzialità: luogo di commercio, di amalgama sociale, di impegno per la cultura e di intrattenimento, di tradizione culinaria. La storia del Mercato Coperto di Ravenna prosegue nel solco tracciato da 800 anni di vita e meritava un riconoscimento che testimoniasse la storicità del luogo e i suoi legami con la vita cittadina».

L’assessora al Commercio, Annagiulia Randi, afferma: «L’attribuzione del riconoscimento di “mercato storico” da parte del Comune rappresenta un’iniziativa volta a valorizzare e promuovere mercati che rappresentino la tradizione e la memoria del commercio della città al fine di tutelarne la loro specificità e il loro valore storico. Siamo molto felici di poter conferire oggi questo meritato riconoscimento al Mercato Coperto, un mercato di comprovata tradizione che rappresenta un patrimonio culturale da salvaguardare. Una realtà economica molto significativa per il centro storico, con importanti radici ma allo stesso tempo con una grande capacità di saper interpretare la continua evoluzione e trasformazione che il mondo del commercio vive quotidianamente».

A un imprenditore ravennate l’ex Enoteca Pisacane di Cervia

Aprirà un nuovo bar-ristorante Ambiente44, sullo stile di quello in via Berlinguer

Enoteca PisacaneHa chiuso nei mesi scorsi l’Enoteca Pisacane, frequentato locale in centro a Cervia che aveva puntato sulla formula “vini e tapas” dalla sua apertura di quasi dieci anni fa. Al suo posto, è notizia di questi giorni, aprirà Ambiente44, attività imprenditoriale di Claudio Trombetti (titolare del Caffè Galilei) che ha già inaugurato un locale a Ravenna con lo stesso nome nel giugno del 2021, in via Berlinguer 44, vicino alla questura.

La notizia è riportata sul Corriere Romagna in edicola oggi, 24 febbraio.

Il locale di piazzetta Pisacane è stato concesso dal Comune di Cervia (proprietario dell’immobile) ai nuovi gestori, tramite bando pubblico, per nove anni, a partire da aprile.

Ambiente44 aprirà a Cervia con la stessa filosofia del locale operativo a Ravenna, dove particolare attenzione è posta alle colazioni e ai brunch.

Serena Simoni e Sabina Ghinassi al Moog fra “mostre e musei arbitrari”

Nel locale di vicolo Padenna, il 25 febbraio, conversazione sull’attuale scenario artistico con le due esperte ravennati

Serena Simoni Sabina GhinassiSabato 25 febbraio alle 18, al Moog Slow Bar, in centro a Ravenna (vicolo Padenna), la rassegna di incontri culturali, curata da Ivano Mazzani, prosegue con Serena Simoni, docente e storica dell’arte, nonché firma di “Ravenna&Dintorni”, e Sabina Ghinassi, critica d’arte e curatrice di mostre ed eventi multimediali.
Il tema su cui dialogheraranno e si confronteranno col pubblico “Mostre e musei arbitrari”. «Mostre d’arte e musei – si legge nella presentazione dell’evento – spesso risultano vincolati da obiettivi di marketing, risultati numerici dei visitatori, semplicità comunicativa. In breve, da percorsi in cui l’inatteso, quando è presente, è funzionale allo spettacolo. Ma non tutti lavorano in questo modo…». Insomma, uno sguardo critico su come si muove l’attuale sistema dell’arte.

La storica dell’arte Serena SImoni è stata docente a contratto presso l’Università di Bologna nel Dipartimento Arti visive e la
Facoltà di Scienze della Formazione. Attualmente insegna al Liceo Artistico di Ravenna. Pubblicista, collabora da anni con alcuni periodici per il settore arte e cultura. Ha curato mostre di arte contemporanea, svolgendo contemporaneamente attività di ricerca sulla storia dell’arte del Cinquecento, la didattica della disciplina storico-artistica e il rapporto fra arte e differenza di genere. Su questi temi ha pubblicato numerosi interventi e saggi.

Sabina Ghinassi è critica d’arte, curatrice e presidente di Rete Almagià per la quale ha ideato e animato il progetto multidisciplinare “Appunti per un Terzo paesaggio”, ispirato al pensiero del paesaggista francese Gilles Clément. Per Rete Almagià si occupa di progettazione sistemica culturale. È stata caporedattrice del magazine di moda e cultura “>bmm”, ha collaborato con numerose testate locali e nazionali e, come critica d’arte e curatrice, ha curato diverse rassegne ed esposizioni di arte contemporanea.

 

 

Il consiglio comunale chiede di tornare a vendere i biglietti a bordo del traghetto

Approvata una mozione all’unanimità. Il servizio era stato interrotto da Start a causa della pandemia

Uno dei due traghetti che collegano le sponde del Candiano tra Marina di Ravenna e Porto Corsini

Il consiglio comunale di Ravenna chiede a Start, l’azienda pubblica dei trasporti, di ripristinato l’acquisto del biglietto a bordo del traghetto sul Candiano che collega Marina di Ravenna e Porto Corsini. Il servizio è sospeso dai tempi del primo lockdown 2020: attualmente è possibile l’acquisto solo alle macchinette a terra con particolare disagio per gli automobilisti. La mozione presentata da Gianfilippo Nicola Rolando (Lega) è stata approvata all’unanimità.

 

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi