venerdì
26 Giugno 2026

Il faentino Giraldi ha chiuso la Dakar in 74 ore, i complimenti del vicesindaco

GiraldiGrande soddisfazione per il motociclista e imprenditore faentino Iader Giraldi che ha partecipato all’edizione 2023 della Dakar. La durissima corsa, quest’anno in Arabia Saudita, dal Mar Rosso al Golfo Persico, si è conclusa domenica dopo 15 giorni di prove.

Giraldi – che partecipava con una KTM 450cc Replica –  l’ha conclusa in 74 ore, 42 minuti e 28 secondi, classificandosi 55° nella sua categoria, la Rally 2, accumulando 33 minuti di penalità e con un distacco di circa 28 ore dal vincitore della Rally 2, Romain Dumontier.

«Non possiamo che fare i complimenti a Iader – sottolinea il vicesindaco di Faenza, Andrea Fabbri – per l’impresa sportiva che ha portato a termine affrontando il durissimo percorso della Dakar di quest’anno. In soli due anni Iader ha trasformato una passione in un successo che per Faenza ha dello storico. La sua impresa è un altro tassello al già variegato puzzle della storia del motorsport faentino. Ora lo aspettiamo per poterlo festeggiare e per nuove avventure e progetti».

Capodanno cinese a Lugo: oggetti tradizionali in mostra e laboratorio di lanterne

Le iniziative coinvolgono la biblioteca e l’associazione Gemellaggi: dal 2010 una relazione di amicizia lega la città di Baracca (342 residenti cinesi) con la città-prefettura di Tai’an che conta 5,6 milioni di abitanti

09laboratorio Di Calligrafia Cinese 09A Lugo si festeggia il Capodanno cinese che cade domenica 22 gennaio e dà inizio all’anno del Coniglio. In Cina le celebrazioni continuano fino al 5 febbraio (data della Festa delle Lanterne). A Lugo sono in programma una serie di appuntamenti che coinvolgono la biblioteca Trisi e l’associazione Gemellaggi con la collaborazione della mediatrice culturale Hui Jiang.

A Lugo la comunità cinese conta 342 residenti al 31 dicembre scorso (secondo i dati statistici della Provincia) e in città esiste una consolidata tradizione vista anche la relazione d’amicizia che dal 2010 lega la città cinese di Tai’an con Lugo. Tai’an si trova nella parte centrale della provincia di Shandong e prende il nome dal monte Tai, che significa “pace nazionale e sicurezza popolare”. Ha giurisdizione su 6 contee, le loro città e distretti e 4 aree funzionali, con una superficie totale di 7.762 chilometri quadrati e una popolazione di 5,6 milioni.

Quest’anno la biblioteca, dopo aver accolto una donazione di libri per adulti e bambini provenienti da Ta’ian, ha deciso di approfondire la conoscenza delle tradizioni e della cultura cinese con una mostra dei materiali che nel tempo sono stati donati alla città di Lugo. Si tratta di oggetti tradizionali d’uso comune nella cultura cinese, decorazioni in legno intagliato, rotoli illustrati, abiti, e le tradizionali Jianzhi (o paper-cut): decorazioni realizzate su carta finissima nella quale viene ritagliato un motivo ornamentale, diventate patrimonio intangibile dell’Umanità Unesco.

Red Paper Lanterns, Shanghai, 2012La mostra sarà inaugurata lunedì 23 gennaio alle 17 e sarà accompagnata da letture ad alta voce e da un laboratorio di decorazioni di buon augurio in onore del Coniglio, il segno zodiacale cinese che caratterizza l’anno che inizia.

Sempre nella sera del 23 gennaio, l’Associazione Gemellaggi e l’Università per adulti di Lugo organizzano il cenone tradizionale di Capodanno al ristorante Sushi Tequila a Sant’Agata sul Santerno.

Il secondo appuntamento in biblioteca è giovedì 2 febbraio alle 17. Anche in questo caso, alle letture per bambini in italiano e cinese seguirà un laboratorio. Questa volta sarà dedicato alla realizzazione delle tradizionali lanterne di buon auspicio che vengono fatte volare durante la Festa delle Lanterne, momento che segna la fine ufficiale del periodo del Capodanno Cinese.

«Queste iniziative nascono dal desidero dell’amministrazione e di Tai’an, città con cui abbiamo un patto di amicizia dal 2010, di riprendere i rapporti attraverso la riscoperta della propria cultura e tradizione – ha spiegato l’assessora alla Cultura Anna Giulia Gallegati -. Dopo una proficua riunione lo scorso ottobre anche assieme all’associazione gemellaggi, Tai’an ha deciso di inviarci libri in cinese, che abbiamo accolto con grande piacere alla Trisi, e oggetti della tradizione messi in mostra in biblioteca e che potranno essere condivisi con le scuole. Grazie all’Università per adulti e all’Associazione Gemellaggi siamo riusciti ad organizzare diversi eventi dando così spessore al rapporto culturale e all’approfondimento della cultura cinese».

Illuminazione pubblica, Cotignola passa ai Led: risparmierà il 63,8 % di energia

Accordo del Comune con Hera per la riqualificazione di 2.010 corpi illuminanti e interventi per la sicurezza

COTIGNOLA Foto Di Gruppo Post Accordo Con Hera LuceCotignola sceglie di dare una svolta green alla propria illuminazione pubblica: grazie all’accordo sottoscritto tra il Comune e Hera Luce, società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera, sarà dato avvio ai lavori, che dureranno 238 giorni (circa 8 mesi), per rendere più efficace e sostenibile l’illuminazione pubblica.

L’intervento permetterà di risparmiare il 63,8% di energia (oltre 635mila kWh/anno), pari a 256 tonnellate di Co2 che quindi non saranno emesse in atmosfera ogni anno. Un dato che corrisponde al consumo energetico medio annuo di 235 famiglie.

I punti chiave del progetto sono la sostituzione e l’installazione di nuovi impianti illuminanti a tecnologia Led, l’installazione di 35 centraline di telecontrollo per permettere di monitorare da remoto i parametri dell’impianto e la sostituzione di pali danneggiati e di parte delle linee elettriche.

Le opere porteranno alla riqualificazione di 2.010 corpi illuminanti obsoleti; sarà inoltre dedicata particolare attenzione alla riqualificazione di via Roma, con estensioni delle vie Pergolino e Gaggio, e saranno realizzati interventi che renderanno il comune più smart con 7 nuovi quadri elettrici e la riqualificazione dei 23 già esistenti. Ma non solo: sono previsti vari interventi per rendere il territorio comunale più sicuro, a iniziare dai 10 nuovi impianti di illuminazione su altrettanti attraversamenti pedonali e alla rimozione dello spegnimento alternato punti luce. È inoltre in programma la fornitura e posa di un sistema di videosorveglianza formato da due telecamere, una multiottica e una per la lettura targhe, collegate al server di raccolta dati tramite fibra ottica e posizionate nella zona della nuova rotatoria tra via Corletta, via Sforza e via Guidana San Lorenzo.

Un bando per trasformare la torre dell’acquedotto in un “albero urbano”

Torre Piezometrica ViachiariniL’Unione della Romagna Faentina ha bandito un concorso di idee per trasformare la torre piezometrica di Via Chiarini, a Faenza, in un “albero urbano”.

Tra le azioni di adattamento climatico, il Paesc prevede di aumentare la qualità architettonica del contesto urbanizzato e di diminuire l’effetto isola di calore anche attraverso “alberi urbani come elementi verdi e simbolici realizzati attraverso la reinterpretazione ambientale ed ecologica di elementi architettonici esistenti (quali serbatoi piezometrici, torri, ecc.)”.

Al concorso potranno partecipare singoli professionisti o un gruppo di più soggetti con competenze attinenti all’oggetto del concorso.

Gli interessati potranno inviare le loro proposte ideative entro le ore 24 del 15 aprile.

Il bando è pubblicato sul sito romagnafaentina.it nella sezione “Bandi e avvisi diversi”.

Dante di destra? L’assessore Sbaraglia contro il ministro: «Irrispettoso»

Da Ravenna una replica alle parole di Sangiuliano: «Grottesco appuntare al petto del Poeta stravaganti spille di partito»

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Uno dei tanti “meme” provocati dalle dichiarazioni del ministro, in questo caso a firma della celebre pagina “Le più belle frasi di Osho”

Le parole del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano su Dante che sarebbe il fondatore della cultura di destra italiana hanno provocato reazioni anche a Ravenna, città che custodisce le spoglie del Sommo Poeta.

«Sono convinto che una delle tentazioni più forti in cui si può inciampare nel confronto con la storia, che sia attraverso il racconto storico, o le opere che nel suo corso l’arte ha prodotto, sia di leggerla attraverso le lenti del presente – ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia -. È una tentazione perché spesso siamo davanti a qualcosa di talmente imponente e assoluto che supera la dimensione del tempo.Ma ogni opera, ogni evento, ogni pensiero è inscindibilmente figlio innanzitutto del proprio tempo, ogni attimo della storia o dell’arte sono stati contemporanei: sono nati nella loro contemporaneità e per la loro contemporaneità. Qualsiasi lettura non può che partire da qui e la più grande violenza che si possa fare loro è quella di trascinarle fuori dall'(ormai proprio) assoluto per piegarle alle misere logiche dell’oggi.
Noi ravennati abbiamo la fortuna di poterci confrontare da secoli con l’eredità di Dante, della sua opera e del suo pensiero, e conosciamo l’enorme portata delle sue parole, la loro forza che risuona intatta ancora oggi. A Ravenna abbiamo toccato con mano, soprattutto in occasione delle celebrazioni del settimo centenario dantesco, la loro potenza trascinante, la loro capacità di ispirare. Credo che non ci sia nulla di più irrispettoso e grottesco che appuntargli goffamente al petto stravaganti spille di partito. Se l’attuale ministro della cultura avesse fatto visita a Ravenna nei mesi delle celebrazioni avrebbe sicuramente trovato infinite occasioni per capire come sviluppare un dialogo tra Dante e l’oggi senza cadere nel paradossale».

Il ravennate Ballardini è il nuovo allenatore della Cremonese

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Davide Ballardini durante il primo allenamento con la Cremonese (dal profilo Insagram della società)

Il ravennate Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Cremonese. Lo ha annuciato, con una nota, il club grigiorosso che sabato (14 gennaio) aveva esonerato Massimiliano Alvini.

Ballardini ha siglato un accordo che lo legherà al club grigiorosso fino al 30 giugno 2024.

Con lui arrivano a Cremona anche i componenti del suo staff: Carlo Regno (allenatore in seconda), Francesco Bertini (preparatore atletico), Roberto Beni (collaboratore tecnico), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Andrea Sardini (allenatore dei portieri).

La Cremonese è al momento ultima in classifica in serie A con 7 punti, 9 in meno del Sassuolo quartultimo.

Va a fuoco il tetto di un’abitazione a Reda, per un camino incandescente

Intervento dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’abitazione. Causa la mancata pulizia della canna fumaria

Incendio Tetto Casa Reda

Impegnativo soccorso dei Vigili del Fuoco, intervenuti con squadre da Ravenna, Faenza e Lugo, nel pomeriggio di oggi 15 gennaio, in una casa a Reda di Faenza. L’allarme per un incendio di un tetto, scaturito dal surriscaldamento della canna fumaria. Grazie anche ad un mezzo con scala aerea della sede centrale di Ravenna, i pompieri  hanno operato togliendo le tegole e tagliando la copertura in legno. intercettando il fuoco e spegnendolo con il liquido schiumogeno ed i naspi ad acqua.

Finita l’opera di spegnimento del fuoco è stata verificata con una “termocamera” se ci fossero ancora braci o focolai e a fine intervento è stato posizionato un telo di plastica per la protezione del tetto bruciato. Non risultano feriti ma solo tanto spavento. Gli abitanti della casa hanno così evitato di evacuare l’edificio.

Il problema che ha innescato l’incidente – rammentano i Vigili del Fuoco – è la mancata pulizia  delle condotte dei fumi. Una manutenzione necessaria che può evitare tanti inconvenienti, compreso un pericoloso incendio.

Spiagge 2023: dai nuovi stradelli alle incognite delle concessioni

Parla Maurizio Rustignoli (Fiba): «Sulla Bolkestein il Governo deve fare in fretta e mantenere gli impegni. Aumento dei canoni sproporzionato, a Porto Corsini non si può pagare quanto a Forte dei Marmi»

Parco Marittimo Ravenna

C’è speranza nel mondo balneare per il 2023 appena iniziato. Ed è tutta legata alla ricerca della stabilizzazione necessaria per tornare a fare investimenti in tutta tranquillità. Un agognato obiettivo che si potrà raggiungere solo se il nuovo governo deciderà di portare a termine la riforma delle concessioni demaniali attesa da anni. A parlare di questo e delle varie tematiche aperte sul territorio è Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperative Spiagge Ravenna oltre che di Fiba Confesercenti nazionale.

Rustignoli, c’è aria di ottimismo?
«Per chi come noi opera nel settore balneare, uno sguardo positivo è in qualche modo naturale. Si cerca sempre di prepararsi all’arrivo di una nuova stagione con la giusta mentalità e questo malgrado le numerose incertezze che si incontrano quotidianamente nel fare impresa in spiaggia. Come categoria saremo chiamati ad affrontare problematiche di carattere nazionale e tematiche locali».

Cominciando dal territorio, il nuovo anno dovrebbe portare il completamento del primo stralcio del Parco Marittimo con i nuovi stradelli retrodunali a Marina di Ravenna e Punta Marina. Una prima riflessione?
«Quello del Parco Marittimo è un progetto in cui crediamo, importante nell’ottica di valorizzazione delle nostre spiagge, che saranno così più belle e protette. Proprio lunedì, al rientro dalle vacanze natalizie, sono ripresi i lavori che in gran parte termineranno entro Pasqua, il momento che da sempre segna l’inizio della nuova stagione balneare. L’augurio per quanto riguarda Marina di Ravenna e Punta Marina è che il tutto non venga “vanificato” dall’assenza di parcheggi alternativi».

Quanto conta la risoluzione del “nodo” parcheggi?
«Direi che è un aspetto fondamentale per due località che da sempre vivono principalmente di pendolarismo e, quindi, non possono permettersi di perdere terreno sotto questo profilo. Non nascondo che c’è una certa preoccupazione perché, al momento, i parcheggi compensativi individuati sono scarsi. In tutto saranno persi 1.600 posti auto, per cui il solo allargamento del parcheggio scambiatore non è sufficiente. Sappiamo che il sindaco si è impegnato in prima persona e noi siamo qua per ricordare all’amministrazione delucida- zioni visto che il tempo stringe».

Stradello Spiaggia Punta Marina
Rendering della “tasca verde” prevista tra gli stabilimenti di Punta Marina nel nuovo Parco Marittimo

Cosa potreste suggerire?
«Per Punta Marina è necessario individuare un’ampia area da destinare a parcheggio, possibilmente all’inizio della località. Per Marina bisogna valutare come migliorare la sosta lungo viale delle Nazioni, per esempio introducendo il senso unico, in modo da guadagnare posti e da migliorare la fruibilità».

C’è poi il capitolo mareggiate, visto quanto accaduto lo scorso novembre…
«Su questo fronte siamo costantemente impegnati. Per i danni dei mesi scorsi la Regione Emilia Romagna ha chiesto lo stato di calamità per avere risarcimenti ma, come si suol dire, siamo ancora in alto mare. In tanti ora si trovano con danni a cui rimediare e con manutenzioni straordinarie da portare avanti, e tutto ciò implica progetti da presentare, lunghe procedure e alti costi».

Guardando al futuro, cosa è necessario contro l’erosione delle coste?
«Attualmente Comune e Regione hanno terminato la costruzione di barriere artificiali in tutte le località balneari. Per la prossima primavera sono previsti ripascimenti dove necessari ma le risorse sono limitate. Serve una maggiore collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni per consentire l’arrivo di fondi adeguati, altrimenti gli enti locali saranno per forza in difficoltà. Nel nostro comune non manca la progettualità ma senza soldi si va poco lontano… Proteggere le spiagge significa anche proteggere le pinete e i centri abitati».

Oggi si parla tanto di estrazioni di gas…
«Un motivo in più per pretendere da parte di aziende come Eni una quota di royalty da destinare alla protezione della costa. Se da un lato è vero che qualcosa bisogna fare per affrontare il “caro energia”, dall’altro si sa che le estrazioni provocheranno effetti di ingressione marina e subsidenza».

Passando sul piano nazionale, cosa vi aspettate dal nuovo governo Meloni?
«Speriamo che mantenga gli impegni presi in campagna elettorale aprendo presto un tavolo di confronto sulla direttiva Bolkestein, per capire se andrà applicata o meno. Vogliamo una discussione equilibrata, seria e definitiva. Ancora però non è chiaro quale indirizzo prenderà… Attualmente, in base alla legge sulla concorrenza approvata lo scorso agosto in parlamento, le concessioni scadranno il 31 dicembre 2023 e dovranno essere riassegnate tramite procedure selettive in base a modalità da decidere con un decreto attuativo da emanare entro il prossimo febbraio. Il governo ha dunque tempi molto stretti per completare la strada tracciata da Mario Draghi oppure trovare un’alternativa giuridicamente compatibile e più favorevole ai concessionari in essere. Nel frattempo, a rimetterci sono migliaia di piccole imprese familiari in una drammatica situazione di incertezza sul proprio futuro».

Proprio nei giorni scorsi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aumentato del 25,15% i canoni per le concessioni demaniali marittime…
«Come più volte espresso, non siamo contrari a una rivalutazione delle concessioni ma se fatta con metodo, ossia seguendo una classificazione delle spiagge che tenga conto dei metri quadri, delle aree coperte o scoperte. Bisogna poi restare legati alla realtà. Porto Corsini non può pagare un canone di concessione come Forte dei Marmi. Siamo molto amareggiati per questo salasso, soprattutto considerando che l’Istat aveva individuato nell’11% l’eventuale aumento del canone».

“Acchiappanebbia” per ricavare acqua potabile, una proposta M5S per Ravenna

Il progetto presentato in consiglio comunale dal grillino Schiano: «una possibile tecnologia innovativa contro la crisi idrica»

Nebbia Campagna Inverno

Nel consiglio comunale di Ravenna, il Movimento 5 stelle ha proposto di valutare, per contrastare le sempre più frequenti crisi idriche, l’ipotesi di investire un’innovativa forma di “raccolta acque”: pannelli che “producono” acqua dalla nebbia”.
«Stanno dissetando l’Africa e potrebbero essere utili anche da noi – spiega il consigliere Giancarlo Schiano –. In Marocco è stato trovato un modo geniale per combattere la desertificazione, costruendo degli speciali collettori che intrappolano la nebbia e la trasformano in acqua potabile».

Schiano ricorda anche che «qualche anno fa in Italia è stato presentato un progetto molto simile, che prevedeva di sfruttare la nebbia che caratterizza la Valle del Po per ricavarne acqua pura. L’idea, che prende il nome di Water for Life, era stata lanciata dai docenti e studenti dei Politecnici di Torino e Milano e approfondita nella tesi di laurea magistrale di uno studente in Architettura Sostenibile. Il piano studiato prevede di intrappolare gli ammassi nebbiosi attraverso delle reti in tessuto per poi usare l’acqua ricava in campo agricolo. Purtroppo il progetto è stato poi accantonato. Ma, vista la situazione drammatica della siccità dell’ultimo periodo, sarebbe il caso di iniziare ad investire in innovazioni come quella degli acchiappa-nebbia».

Il Movimento 5 stelle ha quindi proposto questa progettualità al fine di valutare l’installazione di questa tecnologia nel futuro, «qualora si presenti l’opportunità e l’utilità per la comunità anche utilizzando i fondi del Pnrr, la quale risulterebbe efficace sotto svariati punti di vista. Per una volta potremmo concretizzare una di quelle pragmatiche battute di spirito che si sentono spesso nei bar della Romagna: “abbiamo così tanta nebbia che potremmo venderla”».

Scontro fra due auto sulla strada Modiglianese, muore un uomo di 79 anni

Tragica collisione sulla direttrice tra Faenza e Marzeno di una Panda e una Pajero. Praticamente illeso l’altro conducente

Incidente Mortale Marzeno 3

Due auto si sono scontrate nel tardo pomeriggio di oggi 14 gennaio lungo la via Modigliana, tra Faenza e Marzeno. Le cause dell’incidente nel quale ha perso la vita un umo di 79 anni, abitante in zona, sono in corso di accertamento da parte della compagnia dei Carabinieri di Faenza.
Dai primi rilievi pare che la Fiat Panda su cui viaggiva l’uomo deceduto si sia immessa da via Pittora sulla strada provinciale da dove proveniva in direzione Marzeno un fuoristrada Mutsubishi Pajero. Nell’urto la Panda è stata sbalzata nel fosso laterale. I Vigili del Fuoco e i soccorritori del 118, intervenuti sul luogo del sinistro con un’ambulanza e un’automedica, non hanno potuto che constatare il decesso dell’anziano, morto sul colpo nello schianto.
Per l’uomo sessantenne che conduceva la Pajero, invece, i sanitari non hanno riscontrato traumi rilevanti.
La strada è stata chiusa fino al completamento dei rilievi di legge dalla Polizia Locale di Faenza.

Foto di Massimo Argnani

Il sodalizio artistico Caravita – Verlicchi in mostra a Fusignano

In esposizione fino al 29 gennaio, al museo civico San Rocco, la donazione delle opere dell’amico pittore collezionate da Vilna e Dino

Donazione Caravita Museo Fusignano
L’allestimento della donazione Caravita al Museo San Rocco di Fusignano

È aperta la pubblico fino al 29 gennaio, al museo civico San Rocco di Fusignano, la mostra “Francesco Verlicchi – La donazione Vilna e Dino Caravita”. Al centro del momento espositivo, la figura di Francesco Verlicchi, tra le figure più luminose dell’arte in Romagna del secondo Novecento e l’importante, profondo rapporto umano e culturale con il violoncellista Dino Caravita (1912-1992) e la moglie Vilna (1927-2022); la comune passione per la musica, per la pittura e per la cultura del buon vivere, hanno radicato per sempre questo sodalizio.

Vilna E Dino Caravita Dipinto Verlicchi
Un ritratto di Vilna e Dino Caravita dipinto da Verlicchi

Nel tempo, Dino e Vilna sono divenuti importanti collezionisti di opere del maestro fusignanese, alcune delle quali tra più le apprezzate dallo stesso Verlicchi, che ha anche ritratto la coppia in numerose occasioni.
La collezione è stata donata al museo fusignanese per volontà di Vilna, venuta a mancare nel 2022. In mostra figurano molti dipinti: ritratti, nature morte, paesaggi dagli anni ’30 agli anni ’90, diversi dei quali mai esposti prima. L’esposizione è impreziosita da un allestimento specifico con diverse ambientazioni originali provenienti dalla casa della coppia Caravita e la presenza di altre opere di artisti della collezione come Giuseppe Gagliardi, Giulio Ruffini, Marino Trioschi ed Ercole Pazzini.

La mostra di questo fondo artistico donata al museo civico locale è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fusignano e da Auser Fusignano ed è a cura di Paolo Trioschi. Apertura al pubblico il sabato dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; ingresso libero.

Per “Ravenna città del mosaico” 991mila euro dal Ministero del Turismo

Il finanziamento è legato ai progetti per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico‐culturale e dei siti Unesco

Bravura Maggio Mosaico Contemporaneo
Dialogo al Circolo Ravennate e dei Forestieri fra Marco Bravura e Luca Maggio, in occasione delle mostre e incontri sui protagonisti del mosaico contemporaneo, organizzate dalla Pallavicini 22 Art Gallery. In prima fila l’assessore comunale alla cultura Fabio Sbaraglia (foto Domenico Bressan)

Si ampliano le prospettive di promozione ed evoluzione di quella “Ravenna citta del mosaico” fra gli obiettvi fissati dalla nuova giunta De Pascale in campo artistico e del turismo culturale.
In una nota stampa il Comune annuncia un finanziamento di quasi un milione di euro (991.620,57 euro per la precisione) riconosciuto a Ravenna dal ministero del Turismo, formalizzato  recentemente con la sottoscrizione di un accordo per il progetto “Città del mosaico”.

«L’iniziativa – spiega l’amministrazione comunale – è collocata nell’ambito dell’avviso pubblico riguardante l’individuazione di proposte volte alla valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico‐culturale nei cui territori si trovano siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità e dei Comuni appartenenti alla rete delle città creative dell’Unesco, da svolgersi nel corso di questo e del prossimo anno.
Con questi fondi si intende posizionare l’identità turistica di Ravenna come città del mosaico, in virtù del patrimonio storico-artistico legato ai monumenti del sito Unesco e della produzione artistica contemporanea, musealizzata e diffusa, da scoprire e sperimentare anche come occasione di shopping, collezionismo e pratica creativa».

«Una grande occasione – dichiarano gli assessori al Turismo Giacomo Costantini e alla Cultura Fabio Sbaraglia – per la nostra città, già conosciuta in tutto il mondo per il suo splendido patrimonio musivo, che grazie al finanziamento, in un momento in cui le risorse non sono molte, avrà la possibilità di creare una nuova offerta; occasioni di visita, unitamente all’immagine digitale e alla campagna di promozione e comunicazione contribuiranno alla notorietà e reputazione della città, incidendo positivamente sulle scelte di visita dei flussi turistici e culturali».

Nel dettaglio sono già stati definite le iniziative del progetto culturale e di promozione turistica.
«Si tratta del potenziamento dell’identità digitale di Ravenna città del mosaico – si legge sempre nella nota del Comune – grazie anche alla consultazione diretta della banca dati mosaico del Cidm, Centro internazionale di documentazione sul mosaico, oggi presente all’interno del portale regionale PatER, catalogo regionale del patrimonio culturale, nonché delle esperienze turistiche dedicate al mosaico antico e contemporaneo.
Sarà arricchito il cartellone annuale degli eventi dedicati al mosaico, già dall’autunno del 2023 con la Biennale di mosaico contemporaneo e con nuove proposte di visite guidate esperienziali alla città di Ravenna, in collaborazione con gli operatori del settore. Le proposte di visita saranno dedicate ai luoghi del mosaico di Ravenna dai monumenti Unesco ai musei, ma anche ai laboratori didattici, ispirate ad un turismo lento e consapevole.
Ravenna sarà presente anche in eventi esteri, con appuntamenti dedicati ai nostri mosaici antichi e contemporanei.
Infine è previsto l’allestimento presso lo Iat di piazza San Francesco di un Temporary Shop dedicato al mosaico, dopo la positiva sperimentazione a Casa Dante, innovativo connubio tra informazione e boutique, luogo d’incontro tra persone e saperi».

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