lunedì
29 Giugno 2026

Coronavirus: 155 nuovi casi e 8 decessi, il contagio non si arresta in provincia

Stabile il numero dei ricoverati in terapia intensiva. In totale nel Ravennate individuati 13mila casi da inizio contagio

Per il territorio provinciale di Ravenna oggi, 4 gennaio, si sono registrati 155 nuovi casi di coronavirus. I tamponi eseguiti sono stati 2.039. Si tratta di 73 maschi e 82 femmine; 79 asintomatici e 76 con sintomi; 140 sono in isolamento domiciliare e 15 ricoverati. Nel dettaglio sono stati individuati: 121 da contact tracing; 30 per sintomi; 4 per test privati.

I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono 13.637. La Regione oggi ha comunicato 8 decessi: tre uomini di 86, 89 e 96 anni e cinque donne di 75, 83, 90, 92 e 95 anni. Sono state inoltre comunicate circa 150 guarigioni. Da inizio della pandemia in provincia ci sono state 525 morti e i guariti sono più di novemila.

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 179.586 casi di positività, 1.600 in più rispetto a ieri, su un totale di 9.133 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 17,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 7.812 tamponi rapidi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,4 anni.

Sui 669 asintomatici, 417 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 84 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 14 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 148 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi per provincia vede Reggio Emilia con 227 casi, poi Rimini (212), Bologna (202), Modena (189), il territorio di Cesena (175), la provincia di Ravenna (155), Parma (145), Ferrara (115), l’area di Forlì (69), il circondario di Imola (56) e la provincia di Piacenza (55).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.787 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 115.260. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 56.385 (-241 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.466 (-269), il 95% del totale dei casi attivi.

Si registrano 54 nuovi decessi: 21 a Bologna (11 donne di cui due di 89 anni e le rimanenti di 72, 73, 78, 83, 85, 88, 90, 93 e 94 anni e 10 uomini di cui due di 86 anni e i restanti di 47, 57, 82, 85, 87, 89, 92 e 94 anni), 9 a Modena (5 uomini di cui due di 81 anni e gli altri di 64, 73 e 94 anni e 4 donne di 55, 77, 92 e 93 anni), 8 a Ravenna (5 donne di 75, 83, 90, 92 e 95 anni e 3 uomini di 86, 89 e 96 anni), 5 in provincia di Forlì-Cesena (5 uomini di cui due di 83 anni e i restanti di 78, 84 e 86 anni), 4 a Rimini (3 uomini di 83, 85 e 91 anni e 1 donna di 82 anni), 3 a Reggio Emilia (3 uomini di 85, 90 e 94 anni), 2 a Parma (2 donne di 83 e 87 anni), 1 a Piacenza (1 uomo di 72 anni). Non risultano decessi nelle ultime 24 ore in provincia di Ferrara. Rientra nei decessi anche un uomo di 48 anni, diagnosticato dall’Ausl di Piacenza ma residente fuori regione. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 7.941.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 235 (1 in più rispetto a ieri), 2.684 quelli negli altri reparti Covid (+27). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 16 a Parma (invariato), 19 a Reggio Emilia (invariato), 48 a Modena (+1 rispetto a ieri), 49 a Bologna (invariato), 16 a Imola (invariato), 29 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 5 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (invariato).

Falsi appalti, in tre anni evaso un milione di contributi: 45mila euro di sanzioni

Controlli dell’Ispettorato del lavoro e dell’Inps su 50 posizioni lavorative dopo una segnalazione per concorrenza sleale

LogisticaSulla carta risultavano contratti di appalto per servizi di imballaggio e facchinaggio, ma secondo l’Ispettorato del lavoro di Ravenna in realtà erano un espediente illegale per ricevere manodopera a basso costo e aggirare le ritenute contributive. Sono state verificate 50 posizioni lavorative, con una evasione contributiva pari a 1,2 milioni di euro dal 2015 al 2018 e sono state elevate sanzioni per 45mila euro. Per alcuni fatti accertati i trasgressori sono stati, anche, deferiti alle procure della Repubblica di Ravenna e Bologna.

Gli ispettori avrebbero accertato che ai lavoratori in cosiddetta somministrazione, e che lavoravano esclusivamente all’interno dei capannoni delle ditte appaltanti, venivano corrisposte finte trasferte – esenti da contribuzione – per compensare ore di straordinario che non venivano, in questo modo denunciate.

Gli accertamenti hanno permesso di constatare, ancora, che l’ulteriore riduzione del costo del lavoro, veniva realizzato attraverso fittizi corsi di formazione che, nei fatti, i lavoratori non svolgevano. Nelle fasi delle ispezioni è stato rilevato, anche, l’occupazione di un lavoratore in nero e di un lavoratore con una finta partita Iva. Inoltre, gli ispettori hanno verificato che l’impresa beneficiava, anche, dell’esonero contributivo previsto per le nuove assunzioni, quest’ultime fatte in violazione delle norme fondamentali in materia di lavoro e della previdenza obbligatoria: nei fatti la società percepiva indebitamente sgravi contributivi non dovuti pari ad euro 53mila euro.

Le verifiche in sinergia con l’Inps sono state avviate a seguito di una segnalazione dove veniva denunciato un articolato sistema di concorrenza sleale di abbattimento dei necessari oneri previdenziali e della sicurezza dei lavoratori. Gli approfondimenti ispettivi hanno fatto emergere un presunto meccanismo fraudolento.

La nuova direttrice dell’Isia è l’architetta Cossa, ex assessora negli anni ’90

La docente dell’Istituto superiore per le industrie artistiche di Faenza è stata eletta con 33 voti a favore su 36

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Il sindaco Massimo Isola e l’architetta Maria Concetta Cossa

La nuova direttrice dell’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Faenza per il triennio 2020-2023 è l’architetta Maria Concetta Cossa, docente di “Disegno e rilievo” e “Geometria Descrittiva” al Triennio di primo livello. Cossa è stata già assessora alla Cultura del Comune di Faenza dal 1994 al 1998 e presidente dell’Ente Ceramica Faenza dal 1998 al 2006. La sue elezione è arrivata con 33 voti a favore su 36 votanti.

«Raccolgo l’importante testimone dalle mani di Marinella Paderni che ha brillantemente svolto il proprio ruolo alla direzione ampliando e rafforzando quella rete di relazioni così importante per il mondo della cultura e dell’alta formazione di livello universitario – ha commentato Cossa –. La ringrazio in particolar modo per essere riuscita a stimolare maggiore spirito di collaborazione fra docenti, così positivo per riuscire ad essere più creativi, superare le difficoltà ed essere in grado di aiutare al meglio i nostri giovani progettisti di domani. Ringrazio anche Giovanna Cassese che alla Presidenza dell’Istituto ha affiancato sempre solidalmente Marinella Paderni nel proprio operato, sostenendo, parallelamente, il valore di questa Istituzione e dell’intero sistema ISIA italiano rafforzandone la peculiare identità. In sintonia con Giovanna Cassese continuerò nel grande e impegnativo lavoro futuro per sviluppare ulteriormente quanto di prezioso è stato fatto fino ad ora con Marinella Paderni».

Auto lontane da scuola: alla “Gulli” di Faenza si va solo in bici e a piedi

Dal 7 gennaio a Faenza sperimentazione per un divieto di circolazione in un tratto di via Castellani per tre fasce orarie giornaliere

Mascherina ScuolaDa giovedì 7 gennaio entrerà in vigore il divieto di circolazione in via Castellani a Faenza nel tratto compreso tra piazza della Penna e via Scaletta, dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 8.30, dalle 12 alle 12.30 e dalle 16 alle 16.30; il sabato dalle 7.45 alle 8.30. L’amministrazione comunale, sulla base di uno specifico studio degli uffici della viabilità, ha deciso di partire con un periodo di sperimentazione di un’area bianca vietata accessibile solo a pedoni e bici attorno alla scuola materna ed elementare Gulli. Sarà quindi possile girare a destra in via Nenni e l’obbligo di svolta a sinistra su piazza della Penna per chi percorre la via negli orari di ingresso e uscita dal plesso scolastico.

Gli uffici della manutenzione strade stanno approntando la segnaletica verticale e giovedì 7 gennaio, alla riapertura delle scuole dopo la pausa delle festività natalizie, la zona verrà presidiata da una pattuglia della polizia locale.

La realizzazione di isole ciclabili-pedonali in corrispondenza degli ingressi agli istituti scolastici è, come noto, tra gli obiettivi strategici del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile studiato dall’amministrazione comunale.

Da tempo il tema è anche oggetto di confronto e studio con il tavolo dei ‘mobility manager’, docenti delle singole scuole appositamente formati per monitorare e analizzare i problemi di viabilità attorno ai plessi scolastici. Per garantire la massima sicurezza degli studenti in entrata e in uscita ed evitare i pericoli derivanti dalla commistione con gli automobilisti, al momento molte strade adiacenti le scuole della città vengono chiuse al traffico con transenne e presidiate dagli assistenti civici volontari; non sono inoltre mancate le sperimentazioni con la totale chiusura al traffico anche come occasioni di sensibilizzazione al tema.

A ciò si aggiungono gli interventi strutturali già realizzati come ad esempio in via Carchidio, nella porzione di via Santa Maria dell’Angelo, in corrispondenza dell’ingresso del Liceo, in via Marini e in via Bondiolo.

L’ufficio postale di Barbiano non torna ai tre turni di apertura pre Covid

L’azienda ignora la richieste di 700 firmatari di una petizione. Il gruppo “Insieme per Cotignola” promette di portare avanti la battaglia

Pensioni PosteLe Poste hanno respinto la richiesta di riapertura dell’ufficio postale a Barbiano di Cotignola su tre turni, rigettando le richieste dei settecento cittadini che avevano partecipato alla raccolta firme promossa dal gruppo consiliare “Insieme per Cotignola – Centrosinistra”.

Il direttore di filiale Lucio Enrico Fiammengo, con una lettera di risposta al sindaco Luca Piovaccari, ha dichiarato che «non è possibile, al momento, dare seguito alla richiesta di ampliamenti dei giorni di apertura dell’ufficio postale di Barbiano, ma si proseguirà con un costante monitoraggio al fine di valutare le necessarie azioni da adottare».

Davide Pietrantoni, capogruppo di Insieme per Cotignola, non è soddisfatto: «Anzitutto non abbiamo chiesto ampliamenti dei giorni di apertura, ma semplicemente il ripristino dei tre turni garantiti dall’ufficio prima del Covid. Inoltre, non è chiaro in cosa consista il monitoraggio di cui si parla: in base a quali indicatori saranno prese le decisioni sugli orari? Appare evidente che, con l’ufficio aperto un solo turno a settimana, l’utenza si disperda in altri sportelli del territorio riducendo così le statistiche di Barbiano. E in ogni caso stiamo già vedendo che nel giorno di apertura si creano lunghissime attese. Questa sembra l’ennesima conferma che la volontà vera di Poste Italiane sia di arrivare a una dismissione definitiva del servizio su Barbiano».

Il gruppo promette di voler continuare la battaglia a nome dei cittadini di Barbiano, «valutando anche altre azioni insieme agli altri comitati che hanno subito e stanno subendo lo stesso disservizio in altri territori».

“Coronaversus”: la pro loco contrasta la pandemia con una poesia alla settimana

Una commissione selezionerà testi di autori locali di ieri e di oggi per proporli su Facebook e sul sito. A fine anno una raccolta in un libro: ricavato per un’opera sociale

CS 29 Russi, Conferimento Della Cittadinanza Onoraria Alla Senatrice Liliana Segre
Il municipio di Russi

Una poesia alla settimana per combattere la pandemia con i versi. Si chiama “Coronaversus” l’iniziativa della pro loco di Russi attraverso  propri canali online (sito web e pagina Facebook): selezionati da un’apposita commissione, testi poetici di autori russiani di oggi e di ieri, conosciuti o meno, allo scopo di trasmettere – come afferma il presidente Riccardo Morfino – «l’amore per la poesia, l’arte che ci consente di alleggerire l’anima, ma anche riflettere, pensare, sorridere, piangere».

Alla fine dell’anno i testi saranno raccolti in una pubblicazione, il cui ricavato sarà utilizzato a sostegno di un’opera sociale della comunità di Russi.

Chi vuole partecipare a “Coronaversus 2021” può inviare la propria poesia via email entro il 31 maggio 2021, allegando un file word contenente titolo e testo (lunghezza massima di 30 versi, pari a 30 righe standard) a: proloco@comune.russi.ra.it.

Reddito di cittadinanza irregolare: 10 denunce, 100mila euro di danno per lo Stato

Nella autocertificazioni mancavano vincite online, immobili, entrate in nero e vere residenze: attivata l’Inps per il recupero delle somme

Foto 1Dieci persone residenti tra Ravenna e Lugo sono state denunciate dalla guardia di finanza perché, pur non avendone diritto, hanno riscosso per mesi il reddito di cittadinanza grazie a autocertificazioni irregolari. Il danno per le casse pubbliche è stato quantificato in circa 100mila euro.

Le dieci persone sono state segnalate alla procura della Repubblica e all’Inpas per la revoca della concessione del beneficio ed il recupero delle somme.

Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri della prima compagnia Ravenna e della tenenza di Lugo e hanno permesso di accertare la mancanza dei requisiti di legge e diverse discordanze tra la reale situazione reddituale e patrimoniale dei soggetti controllati e quanto dichiarato nelle istanze.

In particolare in tre casi i richiedenti non avevano inserito alcuni immobili di proprietà, in quattro casi i beneficiari avevano attestato falsamente la propria residenza, in un caso erano state omesse cospicue vincite al gioco on-line e in due casi i soggetti si erano dichiarati disoccupati mentre sono poi risultati dipendenti “in nero”.

Intanto l’Inps ricorda che la dichiarazione Isee ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui è stata presentata: «Tutti i beneficiari del reddito o pensione di cittadinanza che hanno presentato la Dsu nel corso del 2020 devono pertanto rinnovarla entro il 31 gennaio 2021 per non perdere la continuità nel pagamento della prestazione».

Buoni spesa per famiglie in difficoltà: si possono presentare le domande online

Contributi da 200 a 520 euro in base ai membri del nucleo, saranno accreditati sulla tessera sanitaria. Per Ravenna, Russi e Cervia in totale un milione di euro dallo Stato

FamigliaSi apre da oggi, 4 gennaio, la finestra per richiedere i buoni spesa per persone o nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il nuovo fondo statale da 400 milioni di euro per la solidarietà  alimentare ha assegnato al Servizio sociale associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi oltre un milione di euro (per la precisione 833mila euro per Ravenna, 153mila per Cervia e 65mila per Russi).

I buoni verranno progressivamente erogati, sino ad esaurimento delle risorse disponibili, con accredito sulla tessera sanitaria a chi ne ha diritto e saranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2021 negli esercizi pubblicati sul sito del Comune di Ravenna. L’entità del buono spesa sarà commisurata al numero dei componenti del nucleo: 200 euro per i nuclei composti da una sola persona, 240 per quelli composti da tre persone, 320 per quelli composti da tre persone, 400 per quelli composti da quattro persone, 520 per quelli composti da cinque o più persone. L’intervento potrà trovare possibilità di proroga a seconda delle risorse disponibili inoltrando ulteriore richiesta.

La richiesta dovrà essere inoltrata accedendo all’apposita piattaforma online a questo link. Per i nuclei familiari già in carico al Servizio sociale non è necessaria la presentazione della domanda tramite la piattaforma, in quanto lo stato di bisogno che motiva l’erogazione del buono spesa potrà essere rilevato d’ufficio dal Servizio sociale.

Solo per chi è impossibilitato ad accedere per via telematica in autonomia, la domanda potrà essere inserita nella piattaforma tramite l’assistenza di un operatore telefonando ai seguenti recapiti:

Comune di Ravenna – Pronto Comune – dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 tel. 0544 482584, prontocomune@comune.ra.it;

Comune di Cervia – Sportello cittadini attivi – dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il giovedì dalle 15 alle 18 – tel. 0544 979267, cittadiniattivi@comunecervia.it;

Comune di Russi – Ufficio servizi alla persona – dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 – tel. 0544 587644, – Sportello sociale territoriale – giovedì dalle 15 alle 17 tel. 0544 485850 buonialimentari@comune.russi.ra.it.

Per ogni informazione sarà possibile rivolgersi al Servizio sociale associato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nelle giornate di martedì e giovedì dalle 15 alle 17 – tel. 0544 482550 – fax 0544-546157; accoglienzasociale@comune.ravenna.it.

Tra i requisiti principali per l’ottenimento dei buoni:

  • riduzione della capacità reddituale del nucleo famigliare, con una conseguente comprovata incapacità all’approvvigionamento di beni alimentari, strettamente connessa con le misure di emergenza relative al rischio sanitario, a causa dell’appartenenza ad una categoria con o senza diritto ad ammortizzatori sociali o a causa del mancato avvio di nuova occupazione, o a causa della perdita di lavori precari (lavoratori stagionali, interinali, a chiamata, ecc.)
  • non essere già assegnatari di sostegno pubblico – reddito/pensione di cittadinanza – o di altri istituti previdenziali da cui si possa trarre sostentamento (come ad esempio il reddito di emergenza o altri bonus Covid-19 erogati da Inps) o essere assegnatari di detti sostegni entro il limite mensile di 300 euro per i nuclei familiari composti fino due persone e di 500 euro per i nuclei familiari composti da oltre due persone
  • non essere in possesso di risorse finanziarie, a qualsiasi titolo detenute (conti correnti e libretti bancari e/o postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.) superiori a 3.000 euro per nuclei anagrafici composti fino a 2 persone, 5.000 per nuclei anagrafici composti da oltre due persone.

Il Servizio sociale associato svolgerà i dovuti controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni rese ai fini dell’erogazione del contributo. I soggetti beneficiari che hanno ricevuto i buoni spesa senza essere in possesso dei requisiti prescritti dovranno provvedere alla restituzione integrale della somma ricevuta, fatte salve le ulteriori conseguenze penali legate alle dichiarazioni mendaci.

Lotteria della Befana: Advs organizza l’estrazione in diretta su Facebook

La tradizionale riffa promossa dall’associazione di donatori sangue non potrà concludersi in piazza per le norme anticontagio e allora appuntamento online il 7 dalle 18

135739381 4174349895928062 5089059525523414737 OLa tradizionale Lotteria della Befana di Ravenna, organizzata con finalità benefica dall’associazione di donatori di sangue Advs, per il 2021 si sposta online. A causa delle disposizioni e delle norme anticontagio Covid-19 infatti non sarà possibile l’evento finale di estrazione che si è sempre svolto in piazza il giorno dell’Epifania. E allora trasmissione in diretta streaming sulla pagina Facebook di Advs il 7 gennaio dalle 18 a questo link. Le operazioni di estrazione, fanno sapere gli organizzatori, saranno svolte alla presenza di un funzionario incaricato del Comune di Ravenna che garantirà la regolarità. In palio ci sono una bici elettrica, tv, buoni spesa e altro.

Per chi non potrà seguire l’estrazione in diretta, i biglietti vincenti saranno successivamente pubblicati sul sito www.advsravenna.it. Per il ritiro premi è sufficiente chiamare la segreteria di ADVS al numero 0544.403462 tutti i giorni dalle 8 alle 13.30.

Advs ricorda che donare sangue o plasma è sicuro anche in questo particolare periodo: «La necessità di sangue ed emoderivati purtroppo non si ferma neanche durante il Covid-19 e la richiesta sia da parte dell’emergenza che dalle patologie specifiche, è costante. L’appello per tutti, è di recarsi all’ospedale di Ravenna per iniziare a compiere questo importante gesto salvavita, facile, gratuito e praticamente indolore. Basta prendere un appuntamento chiamando il numero 0544.403462».

I burattini dei Monticelli online per la Befana con le Arti della Marionetta

Dall’Almagià di Ravenna il 6 gennaio la diretta streaming gratuita dello spettacolo di Fagiolino per la rassegna curata dal Teatro del Drago

AttachmentIl sipario si aprirà lo stesso e a salutare i bambini e le bambine ci sarà Fagiolino Fan Fan, lo strampalato eroe burattino, pronto a vivere insieme al suo pubblico esilaranti avventure. Ma sarà tutto in streaming via internet. Il 6 gennaio, in occasione della Befana, un regalo speciale per il pubblico de “Le Arti della Marionetta”, stagione di teatro di burattini, marionette e pupazzi organizzata dalla compagnia Teatro del Drago di Ravenna: alle 17.30 dalle Arteficerie Almagià di Ravenna i burattini della storica famiglia d’arte Monticelli. Il collegamento è gratuito: per poter partecipare sarà sufficiente iscriversi alla web tv di Italia Festival al sito www.italiafestival.it.

“La mirabolante istoria di Fagiolino” è uno spettacolo di burattini ispirato ai classici testi del repertorio tradizionale emiliano-romagnolo messo in scena dai fratelli Mauro e Andrea Monticelli. Le azioni veloci e un linguaggio alquanto strano con cadenze dialettali, gag, spunti comici, dialoghi e battute coinvolgeranno tanto i bambini quanto gli adulti, in una storia senza tempo.

La Festa della Befana è il primo degli appuntamenti 2021 della stagione teatrale «con la speranza di poterci presto ritrovare a teatro tutti insieme», dicono gli organizzatori.

La rassegna è diretta e organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli e si svolge in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

Sono 7.934 i vaccinati in Emilia-Romagna fra personale sanitario e anziani degenti

Dal 4 gennaio previste 50mila vaccinazioni a settimana. Entro il 25 in arrivo 257mila dosi del siero Pfizer-BioNtech

Vaccinazione anticovid a Ravenna
Vaccinazione anticovid a Ravenna (foto Argnani)

Aggiornamento dell’Amministrazione regionale sull’andamento delle vaccinazioni anticovid nel territorio. Finora in Emilia-Romagna sono 7.934 le persone vaccinate contro il Coronavirus. Le dosi somministrate il 3 gennaio sono state 2.430, a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori, e nelle strutture residenziali per anziani, anche qui fra personale, operatori e degenti, che si sommano alle altre sedute già  effettuate durante e dopo  “Vacccine Day” di fine dicembre.

Da lunedì 4 gennaio la campagna vaccinale entra a regime con 50mila vaccinazioni a settimana, con la definizione puntuale delle somministrazioni eseguite in ogni provincia, dato che da lunedì verrà comunicato puntualmente ogni giorno.

Entro il 25 gennaio, in Emilia-Romagna arriveranno 220 scatole di vaccino Pfizer-BioNtech; all’interno di ogni confezione ci saranno fino a 1.170 dosi, per un totale di oltre 257.400. Saranno consegnate e distribuite alle Aziende Usl e alle Aziende ospedaliero-universitarie, da Piacenza a Rimini, per questa prima fase della campagna di vaccinazione rivolta al mondo della sanità e delle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità.

I contagi in provincia di Ravenna scendono a 133, ma sono solo 679 i test eseguiti

Le vittime risultano quattro. In regione 1.818 positivi. Ma aumentano i ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva

Lab CoronavirusNel territorio provinciale di Ravenna oggi, 3 gennaio, si sono registrati 133 casi di contagio al coronavirus. Sono 64 maschi e 69 femmine di cui 74 asintomatici e 59 con sintomi; 128 in isolamento domiciliare e 5 ricoverati. 84 sono persone positive rilevate da contact tracing; 34 per sintomi; 15 per test privati.  Ma va sottolineato che i tamponi eseguiti sono stati appena 679.
Sono invece 4 decessi segnalati: 2 pazienti di sesso maschile di 64 e 87 anni e 2 di sesso femminile di 77 e 89 anni.
Sono state inoltre comunicate circa 200 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate ammontano a 13.482.
In ambito regionale i casi di positività rilevati sono 1.818 in più rispetto a ieri, su un totale di 14.387 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 12,6%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 8.499 tamponi rapidi.
La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 476 nuovi casi, poi Rimini (302), Modena (295), Cesena (156), Ravenna (133), Piacenza (121), Reggio Emilia (110), Ferrara (100), Forlì (73), Parma (29), Imola (23).
Si registrano d’altra parte 41 nuove vittime: 6 a Piacenza, 8 in provincia di Parma, 8 nel modenese,  9 in provincia di Bologna, uno a Ferrara; 4 decessi  in provincia di Ravenna, 1 a Forlì-Cesena , e 3 a Rimini. Un decesso di una donna di 63 anni residente fuori regione. Nessun decesso nella provincia di Reggio Emilia. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.887.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 234 (5 in più rispetto a ieri), 2.657 quelli negli altri reparti Covid (+8). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 16 a Parma (+2), 19 a Reggio Emilia (-1), 47 a Modena (-2), 49 a Bologna (+1), 16 a Imola (invariato), 29 a Ferrara (+2), 19 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (+1).

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