Via libera dal Governo per il recupero e la salvaguardia del complesso faentino
Con una dotazione di 3,7 milioni di euro la Colonia di Castel Raniero a Faenza è al centro di un progetto per il recupero e salvaguardia sia del complesso architettonico, già ospizio montano Vittorio Emanuele III, sia del Parco, per farne un Centro Studi Universitario interdisciplinare sui temi del recupero del patrimonio culturale e antropologico, del paesaggio italiano, dell’archeologia, dell’architettura, dei sistemi di comunicazione per la conoscenza del patrimonio culturale nazionale, oltre alla documentazione storica riguardante la Prima Guerra Mondiale, in collegamento con il territorio e il centro abitato e dotato di spazi per l’ospitalità ed eventi.
Si tratta di uno dei 10 nuovi progetti da 25milioni di euro di investimenti complessivi del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che ha ricevuto oggi (17 dicembre) il parere favorevole della conferenza unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali.
Entusiasta il sindaco di Faenza, Massimo Isola: «Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno contribuito a realizzare questo sogno, dal Presidente a Manuela Rontini, da Stefano Collina a tutti gli amministratori e alle associazioni che in questi anni si sono impegnati per prendersi cura di questo straordinario luogo magico per noi faentini. Da domani ci metteremo per sfruttare la meglio questa grande occasione e per dare un futuro a quello spazio. Grazie a chi in questi anni ha dedicato tempo ed energia alla Colonia e a chi ha lavorato affinché riuscissimo a raggiungere questo importante risultato».





Tra i 29 partner, troviamo, solo per citarne alcuni: Schaubühne (DE), Théâtre National de Strasbourg (FR), Théâtre National Wallonie-Bruxelles (BE), Théâtre National du Luxembourg (LU), Trafó – House of Contemporary Arts (HU), Hrvatsko narodno kazalište (HR), Bitef Festival (RS), MESS International Theatre Festival (BA); artisti di fama internazionale come Thomas Ostermeier, Milo Rau, Ivica Buljan, Fabrice Murgia, l’Odin Teatret, ma anche artisti italiani come la Socìetas Raffaello Sanzio, il Teatro delle Albe, Virgilio Sieni, il Festival di Santarcangelo e il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.




