lunedì
29 Giugno 2026

3,7 milioni di euro per la Colonia di Castel Raniero: diventerà centro universitario

Via libera dal Governo per il recupero e la salvaguardia del complesso faentino

Castelraniero FotoCon una dotazione di 3,7 milioni di euro la Colonia di Castel Raniero a Faenza è al centro di un progetto per il recupero e salvaguardia sia del complesso architettonico, già ospizio montano Vittorio Emanuele III, sia del Parco, per farne un Centro Studi Universitario interdisciplinare sui temi del recupero del patrimonio culturale e antropologico, del paesaggio italiano, dell’archeologia, dell’architettura, dei sistemi di comunicazione per la conoscenza del patrimonio culturale nazionale, oltre alla documentazione storica riguardante la Prima Guerra Mondiale, in collegamento con il territorio e il centro abitato e dotato di spazi per l’ospitalità ed eventi.

Si tratta di uno dei 10 nuovi progetti da 25milioni di euro di investimenti complessivi del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che ha ricevuto oggi (17 dicembre) il parere favorevole della conferenza unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali.

Entusiasta il sindaco di Faenza, Massimo Isola: «Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno contribuito a realizzare questo sogno, dal Presidente a Manuela Rontini, da Stefano Collina a tutti gli amministratori e alle associazioni che in questi anni si sono impegnati per prendersi cura di questo straordinario luogo magico per noi faentini. Da domani ci metteremo per sfruttare la meglio questa grande occasione e per dare un futuro a quello spazio. Grazie a chi in questi anni ha dedicato tempo ed energia alla Colonia e a chi ha lavorato affinché riuscissimo a raggiungere questo importante risultato».

A Ravenna contagi in calo. Ma altri 10 morti. 2 persone in più in terapia intensiva

 

Dopo il triste primato di ieri, la provincia di Ravenna nel bollettino Covid di oggi, 17 dicembre, è tra le ultime in regione come numero di contagi. Sono 88 i nuovi contagiati, di cui 60 sintomatici. Su 1.752 tamponi.  Ma la Regione comunica per la provincia altri 10 decessi. Crescono anche i ricoveri in terapia intensiva.

Il bollettino regionale del 17 dicembre

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 150.460 casi di positività, 1.667 in più  (di cui 822 asintomatici) rispetto a ieri, su un totale di 14.297 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’11,7%.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.577 (-268 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 59.570 (-290), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.857 in più rispetto a ieri e così raggiungono quota 81.008.

Purtroppo, si registrano 78 nuovi decessi: 25 in provincia di Rimini (di cui 17 donne di 100, 98, 95, 94, 93, 92, 91, due di 90, una di 89, due di 88, una di 87, 86, 84, 80, 71 e 8 uomini di 99, 93, 92, due di 90, uno di 88, 72 e 65 anni), 21 a Bologna (di cui 11 uomini di 95, 94, 89, 88, due di 86, uno di 85, 80, 79, 75, e 69 anni e 10 donne di 96, 91, 89, due di 88, una di 86, 85, 83, 80 e 78 anni), 10 a Ravenna (di cui 7 donne di 93, 92, 89, 81, 78, 74 e 69 anni e 3 uomini di 93, 90 e 78 anni), 7 a Reggio Emilia (di cui 4 uomini di 89, 88, 69 e 68 anni e  3 donne di 92, 87 e 80 anni), 6 a Modena (di cui 4 donne di 92, 88, 85 e 54 anni e 2 uomini di 95 e 94 anni), 4 a Ferrara (di cui 2 donne di 88 e 80 anni e due uomini di 89 e 73 anni), 2 a Parma (uomini di 84 e 83 anni) e 1 a Piacenza (donna di 83 anni) e 1 a Forlì-Cesena (donna di 74 anni). Un altro decesso riguarda una persona non residente in Emilia-Romagna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.875.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 206 (-6 rispetto a ieri), 2.801 quelli negli altri reparti Covid (+28). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (invariato), 23 a Reggio Emilia (invariato), 35 a Modena (-4), 55 a Bologna (-2), 5 a Imola (invariato), 15 a Ferrara (invariato), 16 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 18 a Rimini (-1 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 14.067 a Piacenza (+96 rispetto a ieri, di cui 56 sintomatici), 12.018 a Parma (+111, di cui 65 sintomatici), 21.051 a Reggio Emilia (+255, di cui 104 sintomatici), 27.541 a Modena (+257, di cui 160 sintomatici), 29.672 a Bologna (+404, di cui 199 sintomatici), 4.751 a Imola (+131, di cui 38 sintomatici), 7.638 a Ferrara (+58, di cui 14 sintomatici), 10.764 a Ravenna (+88, di cui 60 sintomatici), 5.290 a Forlì (+55, di cui 36 sintomatici), 4.923 a Cesena (+44, di cui 32 sintomatici) e 12.745 a Rimini (+168, di cui 81 sintomatici)./G.Ma

La cena della carità arriva a domicilio: pizza (e panettone) a casa di 300 bisognosi

Squadre di ragazzi coordinati da Caritas e Pastorale in partenza da piazza Zaccagnini grazie alla collaborazione dei pizzaioli ravennati

Pizza AsportoUn’edizione del tutto particolare della cena della carità, la tradizionale iniziativa di Avvento curata dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale e dalla Caritas diocesana, è in programma venerdì 18 dicembre. Per le note norme anti-contagio quest’anno non sarà possibile fare la tradizionale cena con i poveri a Santa Teresa. Perciò Pvg e Caritas hanno pensato a una forma nuova con l’obiettivo di sempre: «essere accanto a chi è in difficoltà e portar loro l’annuncio del Natale».

Si chiamerà “Pizza? Gusto carità” e vedrà coinvolti i giovani delle parrocchie e di associazioni e movimenti in tutto il territorio diocesano, da Portomaggiore a Cervia, passando per Argenta e ovviamente Ravenna (l’iniziativa si svolge in collaborazione con i quattro Comuni coinvolti e il Consorzio dei pizzaioli ravennati).

L’appuntamento per Ravenna sarà alle 18.45 in piazza Zaccagnini a fianco della chiesa di San Paolo che farà da base operativa per una grande distribuzione a domicilio di pizze preparate da varie pizzerie aderenti al Consorzio dei pizzaioli ravennati. I ragazzi formeranno squadre che andranno a prendere le pizze e le porteranno a 300 persone in difficoltà individuate dalla Caritas assieme a una bibita, un panettone, alcuni dolci e un biglietto di auguri firmato dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons Lorenzo Ghizzoni

«Sappiamo che questo virus tocca anche i rapporti personali – osserva il direttore della Caritas diocesana don Alain Gonzalez Valdès – e questa serata ha l’obiettivo di creare condivisione con le persone aiutate dalla Caritas, nel rispetto delle norme e con l’obiettivo di coinvolgere la città e, anche, creare opportunità di lavoro in questo momento di crisi economica».

«L’obiettivo è anche offrire ai giovani un’occasione di servizio in preparazione al Natale – aggiunge don Matteo Papetti, direttore della Pastorale Giovanile e Vocazionale –. Accettare quindi la sfida di questo tempo che amplifica i bisogni ma vincola nelle modalità d’aiuto. L’idea è anche dare ai ragazzi l’occasione di uscire per mettersi a servizio e andare fino alla porta di casa di chi è nel bisogno».

Quattro cuccioli di cane abbandonati “salvati” dai vigili sul ciglio della strada

Indagini della polizia locale per capire chi li possa aver lasciati al freddo e senza cibo

cuccioli casola valsenioAlcuni passanti li hanno sentiti guaire e li hanno visti tra i rovi, quattro cuccioli di cane, al limite del ciglio della strada, in via Breta, alle porte di Casola Valsenio.

L’episodio si è verificato nella mattinata di oggi, 17 dicembre.

È stato quindi allertato il comando della polizia locale dell’Unione della Romagna faentina che ha inviato sul posto una pattuglia.

Gli agenti, assieme all’assessore comunale Flavio Sartoni hanno individuato e recuperato gli animali, non senza difficoltà, visto che i quattro cuccioli, spaventatissimi, non ne volevano sapere di essere avvicinati.

Al caldo sono stati rifocillati e poi accompagnati al canile comunale dove sono stati sottoposti a una visita del veterinario e presi in custodia prima di poter essere adottati.

Già nell’immediato diversi residenti si sono detti disponibili a prendersi cura dei cuccioli. Nel frattempo sono partite le indagini da parte della polizia locale dell’Unione per capire se dietro l’episodio ci sia qualcuno che potrebbe averli irresponsabilmente abbandonati al freddo e senza cibo.

Trasporto pubblico, 70 bus in più in Romagna: «Pronti per riapertura delle scuole»

L’assessore regionale Corsini: «Nei prossimi giorni definiremo il dettaglio per province». Chiesti controlli anti-assembramenti alle fermate

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Ressa sugli autobus a Ravenna in questi giorni di ripresa della scuola, in una foto postata sui social

«Mi chiedete se il 7 gennaio saremo pronti a far tornare i nostri ragazzi e le nostre ragazze a scuola? La risposta è sì, l’Emilia-Romagna ce la farà».

Così, l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini questa mattina in commissione assembleare ha rassicurato sulla riorganizzazione dei trasporti in vista della ripartenza della didattica in presenza per il 75% delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori, come previsto dal Dpcm dello scorso 3 dicembre, mantenendo il 50% di riempimento massimo sui bus.

«In questi giorni nei tavoli provinciali coordinati dai prefetti, cui il dpcm affida l’organizzazione della riprogrammazione, è in corso un lavoro molto impegnativo di confronto e monitoraggio delle diverse necessità dei territori – sottolinea Corsini -. Un lavoro complesso di mediazione tra le esigenze della scuola e dei trasporti, che la Regione aveva già avviato in 9 tavoli provinciali lo scorso settembre e che ora sta dando i suoi frutti. Ho tutte le ragioni per credere che nei prossimi giorni saremo in grado di definire nel dettaglio tutti i piani provinciali per presentare la programmazione regionale al ministero entro Natale».

La ridefinizione del servizio in linea generale prevede, dal fronte scolastico, la flessibilizzazione di due ore degli orari di ingresso e di uscita – laddove possibile e necessario – mentre, per quanto riguarda il trasporto pubblico, un ulteriore potenziamento di mezzi e chilometri.

Orientativamente si tratta di circa 200 autobus in più rispetto ai 350 già aggiunti alla flotta tradizionale lo scorso settembre, che saranno distribuiti in base alle necessità dei singoli territori.

«I numeri definitivi sulla distribuzione dei nuovi mezzi nei singoli bacini li avremo al termine dei tavoli di monitoraggio – prosegue Corsini -, in linea di massima ogni territorio ha esigenze diverse che vanno dai circa 70 autobus in più per la Romagna, ai 30 per il bacino bolognese, ma ci sono anche territori in cui non serviranno altri mezzi ma solo chilometri aggiuntivi per i bus già esistenti. Diverso ancora è il caso di Forlì-Cesena che non avrà bisogno di differenziare gli orari ingresso e di uscita da scuola, ma sarà sufficiente l’implementazione dei trasporti».

«La copertura economica c’è – conclude l’assessore -, perché il Governo ha stanziato 20 milioni di euro sul 2021 per i servizi integrativi dell’Emilia-Romagna, risorse importanti che abbiamo in programma di investire integralmente, da qui alla fine di maggio, per garantire al meglio il ritorno a scuola in sicurezza dei nostri ragazzi. Poi sarà la prova sul campo a dirci se ce l’abbiamo fatta, ma tutti i presupposti ci sono».

Infine, la richiesta della Regione ai prefetti di potenziare i controlli sugli autobus e soprattutto alle fermate urbane più affollate, dove il rischio di assembramenti è maggiore e i ragazzi tendono ad abbassare le mascherine.

Medicina generale, trovati i sostituti dei due medici in pensione di Marina e Punta

Nominati la dottoressa Sara Stradaioli e il dottor Corrado Somarelli

Medico AuslDopo diverse richieste (e anche una raccolta firme) nei mesi scorsi, l’Ausl comunica di aver nominato due nuovi medici di medicina generale per le sedi di Marina di Ravenna (piazza dei Marinai d’Italia) e Punta Marina (via della Fontana 4).

Si tratta della dottoressa Sara Stradaioli e del dottor Corrado Somarelli, che prendono il posto di Sergio e Silvano Orioli, che andando in pensione avevano lasciato parzialmente scoperti i territori di Punta Marina, Lido Adriano e Marina di Ravenna.

«In applicazione alle indicazioni normative – si legge in una nota dell’Ausl –, gli assistiti dei due medici che andranno in pensione saranno affidati ai due nuovi professionisti. Resta ferma la facoltà degli assistiti, di poter esprimere eventuali e diverse scelte, utilizzando gli appositi sportelli o il Fascicolo Sanitario Elettronico».

Agata e Davide, ravennati in lizza in Istria per la Capitale della cultura 2025

Direttori artistici della compagnia ErosAntEros, sono autori del progetto per un Centro teatrale internazionale a Pirano

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ErosAntEros, Davide Sacco e Agata Tomsic (foto Ales Rosa)

A suo tempo, hanno partecipato fra innumerevoli soggetti dello spettacolo in Romagna alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura 2019, ora sono in prima fila con un loro, importante, progetto teatrale per una nuova sfida, questa volta in Slovenia, nazione selezionata per esprimere una delle capitali culturali del continente nel 2025.

Si tratta di Agata Tomšič e Davide Sacco, direttori artistici della compagnia teatrale ravennate ErosAntEros e di “Polis Teatro Festival” a Ravenna, da un anno coinvolti nella candidatura di “Piran-Pirano 4 Istria” a Capitale Europea della Cultura 2025 con un progetto che prevede la creazione di un Centro Internazionale Istriano delle Arti Performative Contemporanee con la loro direzione artistica.

Si tratta della candidatura congiunta dei quattro comuni della costa slovena – Pirano, Isola, Capodistria e Ancarano –, ora in finale. Un percorso condiviso e partecipato, che coinvolge inoltre 10 città dell’Istria croata, Muggia, Trieste e la Regione Veneto, per un totale di 57 progetti con 512 partner internazionali distribuiti in 41 Paesi. Il titolo del dossier di candidatura di Piran2025 è Onda del cambiamento pensando a un rinnovamento generale del pianeta ma anche della cultura e delle arti, che sia di buon auspicio per una nuova ondata di artisti.
La città slovena che si aggiudicherà il titolo di Capitale Europea della Cultura 2025 verrà resa nota domani, venerdì 18 dicembre.

ErosAntEros sono una parte portante del progetto: a loro è stata affidata l’ideazione, lo sviluppo e la direzione dell’IICPAC – Istrian International Contemporary Performing Arts Centre, all’interno del quale sono riusciti a coinvolgere alcune tra le più importanti istituzioni teatrali d’Europa, nonché gli artisti e maestri che più hanno segnato il loro percorso.

Manifesto Pirano CEC 2025Tra i 29 partner, troviamo, solo per citarne alcuni: Schaubühne (DE), Théâtre National de Strasbourg (FR), Théâtre National Wallonie-Bruxelles (BE), Théâtre National du Luxembourg (LU), Trafó – House of Contemporary Arts (HU), Hrvatsko narodno kazalište (HR), Bitef Festival (RS), MESS International Theatre Festival (BA); artisti di fama internazionale come Thomas Ostermeier, Milo Rau, Ivica Buljan, Fabrice Murgia, l’Odin Teatret, ma anche artisti italiani come la Socìetas Raffaello Sanzio, il Teatro delle Albe, Virgilio Sieni, il Festival di Santarcangelo e il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Il Centro Internazionale Istriano per le Arti Performative Contemporanee – situato nell’ex magazzino del sale Monfort a Pirano (Slovenia) – produrrà e programmerà spettacoli multidisciplinari, multilingue e multiculturali, laboratori, masterclass e progetti partecipativi; coniugherà sviluppo (del pubblico e del territorio), formazione (di professionisti e spettatori), produzione e programmazione (di artisti internazionali e locali) realizzando progetti fortemente orientati verso l’Europa.

In particolare, tra il 2023 e il 2025 l’IICPAC produrrà tre grandi spettacoli partecipativi di ErosAntEros in tre diversi siti del patrimonio industriale della costa slovena: due classici teatrali che saranno riscritti attingendo alla storia locale e alle storie personali dei suoi cittadini e una terza grande opera collettiva, risultato dell’incontro di queste storie con il lavoro di cinque drammaturghi di diverse nazionalità. Un processo partecipativo della durata di un anno per ciascuna performance che, come Agata Tomšič e Davide Sacco confidano, darà alle persone la possibilità di entrare in contatto tra loro e con i traumi della propria storia, attraverso l’esercizio collettivo della creazione artistica.

«Si tratta di un progetto ampio e complesso, in cui abbiamo investito molte energie in questo 2020 di spettacoli saltati e posticipati, dimostrando finalmente quali sono le nostre vere potenzialità di direttori artistici avendo il giusto supporto e sostegno, come ancora non abbiamo avuto occasione di fare in Italia – affermano Agata e Davide–. Qualunque sarà l’esito abbiamo imparato molto da questa esperienza e rafforzato notevolmente i nostri rapporti internazionali. Siamo pertanto grati per la fiducia a Piran2025 e continuiamo a incrociare le dita per la sua vittoria».

Il festival della ceramica di Faenza già rinviato al 2022

La decisione degli organizzatori di Argillà Italia, originariamente posticipato alla prossima primavera

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Uno scatto da una delle passate edizioni di Argillà, la mostra mercato della ceramica di Faenza

Argillà Italia, festival Internazionale della ceramica 2020, che era stato originariamente posticipato alla primavera 2021, è stato rinviato al 2022.

«Dopo un’attenta considerazione, ci dispiace comunicare che l’eccezionale edizione primaverile del 2021 purtroppo non avrà luogo – spiegano Massimo Isola, sindaco di Faenza ed Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic –. La pandemia colpisce ancora con forza i viaggi internazionali, rendendo difficile per i tanti espositori, artisti e delegazioni internazionali visitare Faenza durante il festival della ceramica. Inoltre, la difficoltà di prevedere i tempi e i requisiti relativi alle spedizioni delle opere d’arte, alla logistica e all’organizzazione non ci consentono di mantenere le caratteristiche internazionali della manifestazione».

Argillà Italia tornerà quindi al programma originale degli eventi, nel settembre 2022. L’Irlanda sarà Guest Country; gli espositori selezionati per il mercato ceramico nel 2020 sono confermati nel 2022.

Scoperti 5 furbetti del reddito di cittadinanza: l’Inps dovrà recuperare 58mila euro

Dal barista senza dichiarazione dei redditi all’infermiera “di nascosto”: denunce nel Faentino

Guardia Di FinanzaI finanzieri della Compagnia di Faenza, nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare la corretta percezione dei contributi e dei sussidi pubblici, hanno individuato 5 persone che hanno percepito per mesi il reddito di cittadinanza in mancanza dei necessari requisiti di legge, utilizzando autocertificazioni riportanti dati parziali e non veritieri.

In sintesi, gli accertamenti svolti dalle fiamme gialle faentine hanno consentito di appurare che quanto dichiarato dai percettori del reddito di cittadinanza nelle istanze presentate all’Inps non corrispondeva alle loro reali disponibilità reddituali.

La casistica delle condotte fraudolente è variegata: c’è ad esempio il barista in attività, con regolare partita iva, che ha poi deliberatamente omesso di presentare la dichiarazione dei redditi così da risultare nulla facente e ottenere indebitamente anche il sussidio pubblico; oppure la cittadina rumena che, pur continuando a percepire il reddito di cittadinanza, ha iniziato nello stesso tempo a lavorare come infermiera senza però comunicarlo all’Inps. In un altro caso dal nucleo familiare era stato dolosamente omesso un componente che percepiva redditi sopra soglia, così da rientrare comunque nei requisiti reddituali di legge.

Al termine degli accertamenti, a carico dei soggetti controllati sono state inoltrate al competente ufficio Inps apposite segnalazioni per l’avvio delle previste procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite, pari complessivamente a oltre 58.000 euro, nonché per l’interruzione immediata dell’erogazione del beneficio non dovuto.

I percettori, residenti in Faenza, Casola Valsenio e Riolo Terme, sono stati poi denunciati alla Procura della Repubblica di Ravenna per il reato punito dall’art. 7 del D.L. n. 4/2019 che prevede la reclusione da due a sei anni per coloro che, al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, “utilizzano dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omettono informazioni dovute, e da uno a tre anni per chi omette la comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio avvenute successivamente alla presentazione dell’istanza”.

Sorpresa a Marina di Ravenna: ha riaperto il ristorante Riesling, ma al Ghinea

La storica struttura di via Trieste rilevata dal titolare Perini, che nel 2021 punta a rilanciarla

Ghinea Marina RavennaTra le conseguenze di questa pandemia, a Marina di Ravenna, c’è anche un po’ a sorpresa la riapertura di un locale storico.

Si tratta del Ghinea di via Trieste, dove la scorsa primavera ha chiuso i battenti il ristorante Il Trucco. Il 6 dicembre il locale ha invece riaperto e sta ospitando temporaneamente il Riesling, ristorante di pesce che nella sua tradizionale location di Marina di Ravenna al momento non può lavorare, in quanto formalmente un circolo.

Il titolare, Roberto Perini, noto proprio anche per i suoi anni di lavoro al Ghinea (e titolare, sempre a Marina di Ravenna, anche del “Mexico”), ha infatti rilevato la struttura di via Trieste, che riaprirà poi nel 2021 con un nuovo nome, “Lex Ghinea”, tornando a proporre anche seconde serate ed eventi, quando ovviamente sarà possibile.

Al momento, invece, al Ghinea si è semplicemente “trasferito” il Riesling, che riaprirà poi a sua volta nella sua sede ormai storica di Viale Thaon de Revel dal 15 gennaio, se non dovessero più esserci restrizioni per i circoli.

Ravenna Festival, in streaming gratuito oltre 30 spettacoli della scorsa edizione

Dal 20 dicembre al 6 gennaio, da Muti a Capossela, dal Teatro delle Albe a Neri Marcorè

Vinicio CaposselaRavenna Festival regala diciotto giorni di streaming gratuito con oltre trenta eventi della XXXI edizione di nuovo disponibili on demand su ravennafestival.live, dal 20 dicembre al 6 gennaio.

Un’occasione per ripercorrere il cammino del Festival, dal concerto inaugurale di giugno sotto le stelle della Rocca Brancaleone, che ha visto Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini riportare in scena la musica dal vivo con la maestosa Sinfonia “Jupiter” di Mozart, fino ai concerti di novembre al Teatro Alighieri.

E ancora: Valery Gergiev, Iván Fischer, Beatrice Rana, Accademia Bizantina, Anna Prohaska, Rosa Feola, Mario Brunello, Giovanni Sollima; il teatro con le compagnie del territorio – Fanny & Alexander, Teatro delle Albe, Menoventi; i recital pianistici, la musica antica e la musica sacra, ma anche Neri Marcorè e Vinicio Capossela e gli appuntamenti di musica e voci contemporanee a Cervia; senza dimenticare le étoiles della danza.

Anche su smartphone e tablet grazie all’App gratuita scaricabile per Android e iPhone.

Sono oltre 45 mila i collegamenti registrati quest’estate dal sito ravennafestival.live, provenienti da oltre 143 Paesi. Italia in testa, naturalmente, seguita da Giappone, USA e Regno Unito, ma anche India e Brasile, Australia e Russia, fino a Yemen, Sudan, Uzbekistan – una mappa, senza confini, d’amore per la musica e le arti.

La Direzione di Ravenna Festival è già da tempo all’opera sull’edizione 2021. In attesa che sia possibile annunciarla al pubblico, il grande orizzonte tematico è già fissato: si tratta, naturalmente, di Dante, che nel settimo centenario della sua morte a Ravenna sarà il punto di partenza e di arrivo di «un programma accuratamente studiato».

Calcio, il Ravenna Fc pronto a querelare i tifosi (anche) per le minacce sui social

Situazione tesa tra squadra e sostenitori: «Un’imboscata al nostro pullman». La solidarietà del presidente della Lega Pro

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Uno striscione degli Ultras dei giorni scorsi

In questi giorni a Ravenna sta montando un caso che va oltre l’ambito sportivo, attorno alla prima squadra di calcio della città.

La società Ravenna Fc ha infatti comunicato di avere intenzione di fatto di querelare i propri tifosi. O perlomeno quell’1 percento – è stato detto – che sta esagerando.

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quella definita dalla società come «un’imboscata», la contestazione dei tifosi all’arrivo del pullman della squadra, di ritorno domenica sera da Fermo, dove il Ravenna ha incassato l’11esima sconfitta in 15 partite disputate nel girone B del campionato di serie C (dove attualmente occupa la penultima posizione in classifica): nessuno in Italia, tra i professionisti, ha perso così tante volte.

Tifosi che avrebbero dato anche «alcuni colpi» – è stato detto in conferenza stampa – al pullman, «spaventando i ragazzi». E i rappresentanti della società hanno denunciato pubblicamente anche insulti e minacce sui social, oltre all’affissione nelle scorse settimane (in particolare dopo la debacle nel derby contro il Cesena) di manifesti funebri, sarcastici, sulla morte del Ravenna Fc. Club che si è dichiarato davanti alla stampa «sconcertato» e «preoccupato» e che in queste ore ha ricevuto la solidarietà anche del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. «Ha espresso stupore per quello che è successo», ha dichiarato il presidente Alessandro Brunelli, sottolineando come Ravenna sia sempre stata considerata come una piazza tranquilla.

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Il manifesto funebre dei tifosi contro la società Ravenna Fc

«I tifosi possono manifestare il proprio disappunto, anche con veemenza, per ciò che concerne l’aspetto sportivo – si legge in una nota inviata dalla società ai giornali – ma non è accettabile che si vada ad intaccare la sfera dell’incolumità personale. Non è nostra intenzione strumentalizzare questo fatto che sicuramente non riguarda il 99% dei tifosi sani. E’, tuttavia, necessario stabilire un limite, situazioni del genere d’ora in poi saranno valutate nelle opportune sedi di rilevanza penale».

Tra le reazioni, c’è da registrare quella del gruppo Facebook Lineagiallorossa, che ha pubblicato un comunicato ufficiale, in cui si autodefinisce come «uno spazio che accoglie un gruppo di tifosi eterogeneo, sia per età, sia per idea di tifo, sia per condizione familiare. […] Questo canale viene utilizzato per condividere le notizie sul Ravenna Rfc e per dare la possibilità ad ognuno di poter esprimere il proprio pensiero sul Ravenna, a 360 gradi: gioia ed esultanza, ma anche rabbia e frustrazione.  A seguito delle parole proferite in conferenza stampa, che paiono voler collegare l’attività di questo gruppo con quanto accaduto domenica 13/12 durante la contestazione all’arrivo della squadra, onde evitare spiacevoli equivoci, ci sentiamo in dovere di sottolineare che quanto occorso non è collegabile all’attività di questa pagina».

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