domenica
28 Giugno 2026

Trova un pezzo di dito nell’involtino primavera acquistato al supermercato

È accaduto a un consumatore lughese. Indaga la procura

Carabinieri Lugo(1)In un involtino primavera comprato in un supermercato di Imola ha trovato un residuo compatibile con un pezzo di dito e ha subito avvertito i carabinieri. Su quanto accaduto nei giorni scorsi a un consumatore di San Lorenzo di Lugo, sono in corso verifiche della procura di Ravenna che ha già disposto l’analisi del Dna per capire se effettivamente, come dall’aspetto sembra, il residuo in questione sia proprio un frammento di falange umana o se invece sia altro.

Intanto, secondo quanto riferito dalla stampa locale, un controllo dei carabinieri ha escluso che nel supermercato imolese vi fossero altre confezioni di involtini alterate. Dalle verifiche finora svolte, è emerso che l’involtino in questione è stato confezionato in una azienda in Spagna, là dove è presumibilmente accaduto che il frammento sia finito nell’impasto del cibo poi distribuito agli ignari clienti. (Ansa.it)

Dolci “Caterine” donate al personale sanitario dai panificatori Confcommercio

Iniziativa rivolta alle tremila donne che operano nell’Ospedale di Ravenna, anche grazie a Linea Rosa

Rappresentanti di Confcommercio, Linea Rosa, Comune e presidio ospedaliero di Ravenna per la donazione al personale femminile impegnato nella lotta al Covid
Rappresentanti di Confcommercio, Linea Rosa, Comune e presidio ospedaliero di Ravenna per la donazione al personale femminile impegnato nella lotta al Covid

Un dolce riconoscimento, in occasione della giornata del 25 novembre dedicata al contrasto alla violenza contro le donne: il Sindacato Panificatori Artigiani Confcommercio della provincia di Ravenna, assieme a Linea Rosa, hanno donato circa 3.000 “Caterine” al personale infermieristico e medico femminile in segno di riconoscenza per il loro impegno in questo difficile momento pandemico.

Quest’anno il Sindacato Panificatori e Linea Rosa invece di raccogliere fondi con la vendita del “dolcetto tipico ravennate” a favore del centro di antiviolenza, ha deciso di fare un piccolo gesto d’amore nei confronti di chi è in prima linea per la tutela della salute di tutti i cittadini.

Le “Caterine” sono state prodotte grazie alla disponibilità dei panificatori ravennati e delle volontarie di Linea Rosa: si tratta biscotti di pasta frolla ricoperti di zucchero, cioccolato e variamente decorati che la tradizione vuole essere a forma di galletto o di bambolina.
La storia popolare racconta dell’amore contrastato di una giovane sartina e un pasticcerei che non potendo incontrare la sua amata preparò un biscotto a forma di bambolina e glielo fece recapitare per ricordarle il suo amore.

No alla violenza sulle donne: la caserma dei carabinieri si illumina di arancione

Iniziativa dell’Arma in collaborazione con il Soroptimist Ravenna

Foto CasermaLa caserma del comando provinciale dei carabinieri a Ravenna si colora di arancione per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere. L’accensione della particolare illuminare è avvenuta oggi, 25 novembre, in occasione della giornata mondiale sul tema e resterà così fino al 10 dicembre, giornata internazionale dei diritti umani.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione del  “Soroptimist International Club di Ravenna” che ha già contribuito, unitamente a realtà locali, all’allestimento di sale dedicate all’ascolto protetto delle vittime vulnerabili, nelle sedi dell’Arma di Ravenna e Faenza.

I carabinieri di Ravenna sono impegnati nel contrasto della violenza di genere e per la salvaguardia delle fasce deboli anche attraverso l’individuazione, a livello provinciale, di alcuni militari appositamente formati che, tra l’altro, collaborano con le strutture sanitarie e le varie associazioni di volontariato interessate.

A novembre dello scorso anno è stato realizzato un cortometraggio dal titolo “Fidati” finalizzato a fornire alle potenziali vittime di maltrattamenti familiari il sostegno e la conoscenza degli strumenti a loro disposizione per la tutela personale.

Diffusione Covid: 180 nuovi casi, totale 7mila. Stabile percentuale test positivi

Registrati tre decessi, il totale diventa 178 in dieci mesi. In provincia 12mila tamponi a settimana: uno su dieci è contagiato

Covid SierologicoIl totale dei contagi da coronavirus in provincia di Ravenna oggi, 25 novembre, supera quota settemila dall’inizio dell’epidemia a fine febbraio. Più di 4.600 di questi sono concentrati negli ultimi trenta giorni. I nuovi casi individuati oggi sono 180 (2.363 i tamponi effettuati): 119 asintomatici e 61 con sintomi; 161 in isolamento domiciliare e 19 ricoverati. Da fine ottobre la media giornaliera è stabilmente sopra i cento casi. Nel dettaglio sono stati così individuati: 104 da contact tracing; 34 per sintomi; 23 per test privati, 19 per test di ospedalizzazione.

Oggi la Regione ha comunicato tre decessi: si tratta di due uomini di 70 e 84 anni  e di una donna di 79 anni. In totale sono 178 le vittime in dieci mesi. Si registrano anche 113 guarigioni complete che portano il totale dei guariti a duemila, il 30 percento del totale contagiati.

I comuni con la concentrazione più alta sono quelli con maggiore popolazione: 2.738 a Ravenna, 1.275 a Faenza, 655  a Lugo, 440 a Cervia, 246 a Bagnacavallo. Il meno colpito è Casola con 17.

Dal riepilogo settimanale dell’Ausl emerge che nella settimana del 16-22 novembre sono stati fatti 12mila tamponi in provincia con una percentuale di positività del 10,3 percento, stabile rispetto alla settimana precedente.

Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 112.700 casi di positività, 2.130 in più rispetto a ieri, su un totale di 18.498 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende ulteriormente: oggi è dell’11,5 percento, rispetto al 12,7 di ieri. Sono 1.110 asintomatici. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,7 anni.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Bologna con 327 nuovi casi; seguono Rimini (272), Modena (250), Piacenza (222), Reggio Emilia (219), Parma (201). Poi Ravenna (180), Ferrara (163), Imola (107), Cesena (106) e Forlì, con 83 casi.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 72.526 (1.183 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.514 (+1.137 rispetto a ieri), il 95,8% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 249 (+6 rispetto a ieri), 2.763 quelli in altri reparti Covid (+40).  Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:12 a Piacenza (dato invariato rispetto a ieri), 12 a Parma (invariato), 32 a Reggio Emilia (+2), 63 a Modena (-1), 57 a Bologna (invariato), 6 a Imola (+1), 20 a Ferrara (+2),14 a Ravenna (+2), 4 a Forlì (-2), 1 a Cesena (invariato) e 28 a Rimini (+2).

Le persone complessivamente guarite salgono a 34.681 (+893 rispetto a ieri).

Covid, la Regione ha già i numeri: «In 170mila saranno vaccinati in Emilia-Romagna»

Si tratta degli operatori sanitari e degli ospiti delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali

Vaccini Saranno circa 170mila, in Emilia-Romagna, gli operatori sanitari e gli ospiti delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali ad essere vaccinati contro il Covid-19.

La fornitura che il ministero della Salute ha previsto per il territorio regionale – sulla base della stima di quantitativo necessario indicata da viale Aldo Moro – sarà dunque utilizzata per le categorie più esposte e più fragili, come ha stabilito lo stesso ministero: in particolare 90mila operatori sanitari e 80mila ospiti delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali (come, ad esempio, Centri residenziali/semiresidenziali e Centri diurni per anziani e disabili, Case famiglia), tra le realtà più duramente colpite dall’epidemia.

Già definiti e trasmessi al ministero, come annunciato, i centri di stoccaggio del vaccino su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini – individuati venerdì scorso d’intesa tra assessorato alle Politiche per la salute e Aziende sanitarie e ospedaliere – e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, il cui arrivo è previsto nei prossimi mesi.

«Ci siamo mossi in tempi rapidi- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – per dare risposta al ministero sia sul fabbisogno di dosi stimato in Emilia-Romagna per la prima fascia di popolazione da vaccinare, sia sull’individuazione dei luoghi idonei alla conservazione e allo stoccaggio del vaccino. Quando a livello nazionale inizierà la distribuzione, saremo pronti a procedere con le vaccinazioni. Per quanto riguarda – aggiunge Donini – ulteriori dosi e coperture per una fascia più ampia di cittadini, sarà naturalmente il ministero a decidere e la nostra Regione si farà trovare pronta».

Ravenna è ancora l’unica provincia della regione a non avere ristoranti stellati

L’unica novità della Guida Michelin 2021 in regione è l’inserimento dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana

Povero Diavolo Gasperoni
Gasperoni del Povero Diavolo

Ravenna è ancora l’unica provincia dell’Emilia-Romagna a non poter vantare un ristorante con la stella Michelin.

Nella mattinata di oggi, 25 novembre, è stata presentata in streaming la 66esima edizione della prestigiosa guida e sono state annunciate le nuove stelle. In regione, l’unica new entry (tra le 29 in Italia) è in Romagna: si tratta dell’Osteria del Povero Diavolo di Torriana, nel Riminese, dello chef trentenne Giuseppe Gasperoni, subentrato nel 2018 a Parini.

Confermati gli altri stellati romagnoli, tra cui DaGorini, a San Piero in Bagno, che la stella l’aveva conquistata l’anno scorso. E poi, sempre in provincia di Forlì-Cesena confermate la stella de La Buca di Cesenatico e le due stelle (unico ristorante in Romagna) di Magnolia, sempre a Cesenatico. Nel Riminese invece confermata la stella di Abocar Due Cucine, a Rimini, di Guido, a Miramare, e de Il Piastrino, a Pennabilli.

Per il sesto anno consecutivo nessun ristorante stellato invece in provincia di Ravenna (l’ultimo fu “La Frasca” di Milano Marittima).

In Italia sono 371 i ristoranti stellati.

Marito e padre violento, minaccia con un coltello la figlia davanti ai poliziotti

Ubriaco, è stato fermato e arrestato dopo una lunga “trattativa”

Coltello Fusignano Marito ViolentoAll’arrivo dei poliziotti si è fatto scudo con una delle due figlie, minacciando di ferirla con un coltello. L’altra era lì vicino, con una ferita al labbro superiore, visibilmente impaurita.

Dopo una lunga trattativa, i poliziotti lo hanno convinto a desistere e a deporre l’arma. L’uomo, ubriaco, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia e per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

È successo lunedì sera, 23 novembre, in un’abitazione a Fusignano. Gli agenti sono intervenuti su richiesta della moglie, esasperata dalle violenze subìte dal marito – di origini rumente – e che chiedeva aiuto da parecchio tempo.

Automobili, il marchio Cupra sbarca a Ravenna

Sarà alla Lineablù di Fornace Zarattini: «Uno dei primi Garage dedicati in Italia»

Cupra Formentor
La Cupra Formentor

Il marchio Cupra – noto agli appassionati di auto, in particolare sportive – arriva a Ravenna. Sarà presente nello spazio appena rinnovato di via Braille (a Fornace Zarattini) della concessionaria Lineablù.

Si tratta del marchio indipendente all’interno del gruppo Volkswagen (nato come filiale indipendente della casa madre Seat) con una chiara vocazione racing, caratterizzato da modelli che fondono design, stile, innovazioni tecnologiche e alte prestazioni.

«L’esperienza maturata da Lineablù – commenta il titolare Enrico Benelli – ha fatto sì che venisse selezionata come uno dei primi Cupra Garage in Italia, ovvero un nuovo concetto di concessionaria, un ambiente in grado di comunicare il valore e l’essenza del brand Cupra. Il marchio va ad arricchire la nostra offerta di automobili ad alte performance dedicate ad una clientela che fa della sportività e della qualità i fattori chiave per la scelta della propria vettura».

«Lineablù ha allestito uno spazio Cupra che rappresenta i nuovi modelli e la filosofia del marchio – commenta Filippo Melandri, Cupra “Master” –. A breve debutterà nuova Cupra Formentor, il primo Suv coupé che rappresenta una svolta per il brand. Un’auto disegnata e progettata per coniugare innovazione e un’esperienza di guida autentica e dinamica. Ci rivolgiamo a clienti esigenti che si vogliono distinguere dalla massa e che cercano una particolare attenzione ai dettagli».

«Macché “smantellamento” del Mar, si tratta di sistemazione e rilancio del museo»

Replica dell’assessora Signorino all’interrogazione di Ancisi che aveva denunciato la “cancellazione” di un allestimento di mosaici

Un mosaico di Mimmo Palladino della collezione del Mar di Ravenna
Un mosaico di Mimmo Palladino della collezione del Mar di Ravenna

È arrivata la risposta “ufficiale” dell’assessora alla cultura del Comune di Ravenna, Elsa Signorino, all’interrogazione del consigliere comunale  di opposizione Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) che recentemente aveva denunciato (un presunto) smantellamento del Mar, in particolare della collezione dei mosaici moderni e contemporanei nel loggiato a piano terra del museo di via di Roma.

Ecco il testo integrale dell’intervento in replica al question time richiesto da Ancisi.

«I musei, come tutte le altre istituzioni culturali, sono “organismi viventi”, e hanno non solo la possibilità, ma il dovere di crescere e adeguare i loro spazi alle necessità legate alla manutenzione, così come a quelle legate alle modifiche degli allestimenti e della selezione espositiva. In quest’ottica, suggerita da tutta la corrente letteratura museografica e museologica, il Cda del Mar d’intesa con l’Assessorato, nelle sedute del 13 dicembre 2019 e 8 maggio 2020, ha approvato la relazione del direttore riguardante i lavori oggetto del question time. Dopo averne informato tutto il personale interno, la direzione, il 30 giugno 2020 ha emesso un comunicato stampa ripreso da quasi tutte le testate locali, comunicando l’inizio dei lavori del quadriportico e la necessaria movimentazione della Collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei. La comunicazione, pubblicata anche sul sito online del museo, è tutt’ora visibile. Con lettera del 29 luglio 2020, tutti i mosaicisti rappresentati all’interno della Collezione dei Mosaici Moderni e Contemporanei, sono stati avvisati del momentaneo spostamento delle loro opere per effettuare i lavori di ripristino.

La movimentazione della collezione è stata autorizzata dalla Soprintendenza. Ed è stata realizzata con una squadra di lavoro dedicata e sotto la supervisione dello staff del museo (coordinatrice culturale, conservatrice e staff ufficio mostre e collezioni) e con il supporto della mosaicista Luciana Notturni, che nel luglio 2019 aveva eseguito gli interventi di restauro conservativo e pulitura della Collezione. Tutti i mosaici e cartoni sono stati riposti presso depositi interni al Museo, così da garantirne la tutela.

Il loggiato a piano terra del Mar dove era allestita la collezione di mosaici moderni e cntemporanei
Il loggiato a piano terra del Mar dove era allestita la collezione di mosaici moderni e contemporanei

Le ragioni dell’intervento.
Il grave stato di deterioramento dei muri del quadriportico, a causa della risalita di umidità sulle pareti non impedita dall’intervento eseguito nel 2013 in occasione del precedente allestimento, metteva a grave rischio la sicurezza delle opere esposte. I lavori in questione, anche per motivi di efficacia ed efficienza, sono stati pianificati in concomitanza con quelli necessari all’apertura del nuovo ingresso del museo sul lato dei giardini pubblici. La conclusione dell’intero lotto dei lavori, a cura dei servizi competenti del Comune, è prevista per la primavera del 2021. Il riallestimento delle collezioni di mosaici moderni e contemporanei, a causa dello slittamento in avanti delle mostre dovuto all’emergenza Covid, avverrà entro l’autunno del 2021.
Il nuovo allestimento, più volte comunicato, valorizzerà ulteriormente la collezione. Esso prevede la collocazione permanente della sezione storica (1959) e di una selezione di opere rappresentative del passaggio storico dagli anni ’60 agli anni 2000, all’interno dello spazio espositivo al piano terra, prima dedicato alle mostre temporanee. Nel quadriportico troverà spazio una selezione di opere del nuovo millennio, dedicata non solo al mosaico ma anche ad altri generi artistici, con un sistema a rotazione che consenta la visibilità di molte opere attualmente custodite nei depositi. In questo nuovo allestimento verrà utilizzata anche parte delle dotazioni (illuminotecnica, tende) del precedente allestimento. Inutile sottolineare la novità del progetto teso a valorizzare la splendida loggia della facciata posteriore del Museo, a costituire un continuum con lo spazio a verde dei giardini, a proiettare il Museo in direzione della darsena con i suoi progetti di riqualificazione ma anche e soprattutto a promuovere nuovi pubblici grazie a nuove modalità di fruizione.
La scelta del Museo di dedicare in modo permanente il piano terra espositivo alla collezione del Mosaico nasce proprio dalla volontà non solo di valorizzare maggiormente la collezione stessa, collocandola in uno spazio già dotato di illuminazione idonea, ma anche di ridefinire l’identità del museo e del suo patrimonio affermando, ancora una volta, il suo ruolo primario nei confronti della storia del mosaico moderno e contemporaneo ed è in linea con la missione affidatagli da questa Amministrazione di operare per la piena valorizzazione delle collezioni permanenti.

Il riposizionamento della collezione musiva rafforzerà anche il ruolo del CIDM nella sua funzione primaria di centro di documentazione, in sinergia con le attività di documentazione online svolte dalla Biblioteca Classense.

In questa stessa ottica, nell’ambito della più generale promozione di una fitta e proficua rete di collaborazioni fra le istituzioni culturali voluta da questa Amministrazione si inscrive il progetto di integrazione del posseduto della biblioteca del MAR all’interno delle collezioni della Biblioteca Classense. Il progetto, comunicato dal direttore e approvato dai rispettivi CDA nel 2017, intende favorire un più efficace e coerente livello di fruizione del patrimonio librario di ambito artistico posseduto dal Comune di Ravenna, in considerazione della limitata accessibilità della biblioteca del Mar (al di sotto di tutti gli standard nazionali e regionali) e coerentemente col riordino delle collezioni di saggistica della Classense, che ha condotto, relativamente alle sezioni artistiche, all’inaugurazione nel 2019 dell’Ala delle arti. Il trasferimento, con tutte le opportune procedure bibliografiche e biblioteconomiche, ha riguardato 6.424 volumi, 3.703 dei quali sono ora fruibili dagli utenti per la consultazione a scaffale aperto, per il prestito, locale e interbibliotecario, per il document delivery; la restante parte è rimasta a disposizione degli operatori del Museo, per uso interno.

Mi sia consentito concludere con una battuta: parlare di smantellamento del Museo in una interrogazione che cita la mostra in atto del Maestro Roversi, una mostra di respiro internazionale con sponsor internazionali, una mostra che avrebbe potuto aver luogo a Parigi e che si realizza a Ravenna per volontà dell’artista al quale mai prima era stato chiesto di esporre nella sua città, potrebbe risultare, e a me pare che sia, una contraddizione in termini».

Covid, 173 nuovi casi a Ravenna. Accertati altri 11 morti in provincia

 

Sono 173 i nuovi casi accertati in provincia di Ravenna nel bollettino Covid di oggi, 24 novembre, su quasi 2mila tamponi eseguiti. 11 inoltre i decessi nel Ravennate comunicati dalla Regione, che fanno riferimento ai giorni scorsi.

Il bollettino regionale del 24 novembre. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 110.571 casi di positività, 2.501 in più rispetto a ieri (di cui 1.114 asintomatici), su un totale di 19.602 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 12,7%, rispetto al 20,3% di ieri.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 71.344 (1.967 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.378 (+1.987 rispetto a ieri), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 12 in provincia di Modena (due uomini di 77 e 97 anni, oltre a un minorenne con importanti pluripatologie associate;  9 donne rispettivamente di 71, 82, 86 anni, due di 89, e le rimanenti di 90, 94, 95 e 100 anni), 11 in quella di Ravenna (7 uomini di 73, 76, 79 anni, due di 86, uno di 87 e uno di 89 anni; 4 donne di 76, 80, 87 e 93 anni), 8 in quella di Reggio Emilia (3 uomini, di 86, 88 e 91anni, e 5 donne di 79, 86, 90, 91 e 100 anni); 8 in provincia di Piacenza (4 uomini rispettivamente di 69, 72, 82 e 89 anni, e 4 donne di 67, 81, 88 e 99 anni); 6 in quella di Rimini (2 uomini di 81 e 91 anni e4 donne, una di 75, due di 93 anni, e una di 95 anni), 3 in quella di Bologna (tutti uomini, rispettivamente di 92, 96, 97 anni),3 in quella di Ferrara (due uomini di 65 e 83 anni, e una donna di 81), 2 in quella di Parma (entrambi uomini di 79 e 85 anni), 2 a Forlì-Cesena (un uomo di 94 e una donna di 69 anni, entrambi a Cesena). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.439.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 243 (-5 rispetto a ieri), 2.723 quelli in altri reparti Covid (-15).  Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti:12 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 12 a Parma (-1 rispetto a ieri), 30 a Reggio Emilia (numero invariato da ieri), 64 a Modena (invariato), 57 a Bologna (-1), 5 a Imola (+1), 18 a Ferrara (-1),12 a Ravenna (-3), 6 a Forlì (dato invariato), 1 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (+1).

Le persone complessivamente guarite salgono a 33.788 (+479 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 11.610 a Piacenza (+263 rispetto a ieri, di cui 92 sintomatici), 9.470 a Parma (+239, di cui 167 sintomatici), 16.077 a Reggio Emilia (+360, di cui 247 sintomatici), 20.178 a Modena (+547, di cui 324 sintomatici), 21.665 a Bologna (+273, di cui 148 sintomatici), 2.864 casi a Imola (+67, di cui 16 sintomatici), 5.364 a Ferrara (+169, di cui 22 sintomatici), 6.925 a Ravenna (+173, di cui 110 sintomatici), 4.116 a Forlì (+116, di cui 83 sintomatici), 3.435 a Cesena (+80, di cui 61 sintomatici) e 8.867 a Rimini (+214, di cui 117 sintomatici)

Nel weekend a Ravenna si accendono albero di Natale in piazza e luminarie

Le parole di Dante illumineranno sei vie del centro storico

L'albero di Natale 2020 in piazza del Popolo a Ravenna
L’albero di Natale 2020 in piazza del Popolo a Ravenna (foto Argnani)

Saranno accese sabato 28 novembre, alle 17,30, le luci dell’albero di Natale che tradizionalmente è allestito in piazza del Popolo a Ravenna, alla presenza del sindaco Michele de Pescale, degli assessori allo Sviluppo economico, Massimo Cameliani, e al Turismo Giacomo Costantini.

L’abete è stato donato alla città dal Comune di Andalo (Trento) e proviene da un’area in cui era già programmato l’abbattimento selettivo. La donazione è diventata una consuetudine grazie alla storica amicizia che si è creata dalla più che trentennale frequentazione nella località alpina dell’associazione a supporto della terza età Amare Ravenna.

«L’accensione dell’albero ha sempre rappresentato l’inizio ufficiale delle festività natalizie e del programma di eventi organizzati dal Comune e dalle tante realtà commerciali, associative, artistiche e culturali della città – dichiara il sindaco Michele de Pascale –. Quest’anno la pandemia ha stravolto ogni proposito e prima di tutto le nostre vite. Tuttavia questo momento non poteva mancare. Anzi, proprio nel contesto straordinariamente difficile e che sta mettendo a dura prova ognuno di noi, era giusto realizzarlo e, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19, farne un evento ufficiale come segno benaugurale. Desideriamo che queste luci possano essere un piccolo contributo ad alleggerire gli animi e donare un po’ di serenità. Penso, in particolare, ai più piccoli ai quali trasmettere la gioia del Natale, alle persone che stanno soffrendo a causa del Covid perché sentano la vicinanza della nostra comunità, al personale sanitario sul quale grava la stanchezza di un impegno professionale enorme e che ha tutta la nostra considerazione, agli instancabili volontari ai quali rivolgiamo un grande grazie. Accendere l’albero significherà accendere anche la speranza. Infine, desidero ringraziare il sindaco e tutta la cittadinanza di Andalo, non solo per questo dono, ma per l’amicizia reciproca che ci unisce legata all’accoglienza pluriennale degli anziani e di tutti coloro che aderiscono ad Amare Ravenna».

Luminarie Dante Via GordiniQuest’anno dell’allestimento dell’albero, che da nove anni veniva sponsorizzato ogni volta da un diverso esercente commerciale, se ne è fatto interamente carico l’Amministrazione comunale, per non gravare sulla difficile situazione economica della categoria. Per quanto invece riguarda le luminarie nelle strade del centro storico, come ogni anno i costi saranno a carico degli esercenti, con un contributo del Comune.

All’accensione dell’albero, che si svolgerà nel rispetto delle disposizioni anti Covid, non potranno naturalmente essere presenti il sindaco di Andalo, Alberto Perli, e una delegazione cittadina. Per questo l’assessore Cameliani li ha invitati a Ravenna per il prossimo anno, in primavera o in estate, quando ci saranno le condizioni, per visitare la città e i suoi monumenti patrimonio Unesco.

Le installazioni “La luce delle parole” con endecasillabi tratti dalla Divina commedia, illuminate in anteprima in occasione della Notte di Dante l’ottobre scorso, saranno accese venerdì 27 novembre alle 17, in contemporanea con tutte le luminarie che abbelliranno le strade del centro per il periodo delle feste. Si tratta di sedici endecasillabi installati in sei vie: Gordini, Diaz, Corrado Ricci, Mazzini, IV Novembre e Cavour dove sono stati posizionati alcuni totem che accompagneranno la lettura. In particolare saranno indicati i versi dove gli endecasillabi sono inseriti e attraverso un codice Qr, inquadrabile con qualsiasi dispositivo, sarà possibile ascoltare la lettura integrale del canto a cui si riferiscono.

“Visionari” di Ravenna per scegliere spettacoli dei festival Polis e Ammutinamenti

Chiamata pubblica di ErosAntEros e Cantieri Danza (per tutti i cittadini) fino al 14 dicembre

Erosanteros Tomsic Sacco
ErosAntEros, ideatori di “Visionari di Ravenna” e del festival “Polis”

Il progetto “Visionari di Ravenna” si apre alla danza: “Polis Teatro Festival”, guidato dalla compagnia ErosAntEros, e “Ammutinamenti”, dell’associazione Cantieri Danza, hanno aperto una chiamata pubblica per permettere ai cittadini appassionati di teatro e danza di scegliere uno degli spettacoli da programmare nei rispettivi festival (Polis a maggio 2021 e Ammutinamenti a settembre 2021).

La chiamata pubblica, aperta fino al 14 dicembre, e rivolta a tutti coloro che nutrono interesse nel teatro e nella danza, mira a formare un gruppo di spettatori attivi, i “Visionari”, che si impegnano a esaminare i lavori che le varie compagnie invieranno in risposta al bando della rete nazionale L’Italia dei Visionari, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, alla quale ErosAntEros e Cantieri Danza aderiscono.

Per entrare nel gruppo dei Visionari di Ravenna non sono necessarie particolari competenze, ma curiosità e passione nei confronti del teatro e della danza, nonché la disponibilità a riunirsi tra dicembre e marzo per tre-quattro incontri collettivi in presenza o in streaming, attraverso i quali si sceglierà uno spettacolo di teatro da inserire all’interno del programma di Polis e uno di danza da ospitare ad Ammutinamenti.

È possibile iscriversi gratuitamente inviando una e-mail specificando nome, cognome, numero di telefono a visionariravenna@gmail.com.
Il primo incontro operativo si terrà lunedì 21 dicembre alle 18, quelli successivi si svolgeranno con cadenza mensile. Info: 320 9552632.

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