venerdì
26 Giugno 2026

Attentato di Nizza, l’assessora scampata agli spari di Parigi: «Il cuore ha tremato»

Bakkali: «Profonda pietà per le vittime. Questo è terrorismo, questi sono criminali, non musulmani»

Acca4
Ouidad Bakkali, assessora all’Istruzione del Comune di Ravenna

«Quando mi è giunta notizia dell’attacco a Nizza il mio cuore ha tremato, come sempre fa dall’attacco di Parigi del 2015.
Tremano il cuore, le gambe e un po’ di quella paura che non se n’è mai andata completamente ricompare per qualche istante». A scrivere è Ouidad Bakkali, assessora del Comune di Ravenna che nel 2015 era a Parigi, a pochi metri dagli spari degli attentati.

Ora commenta un nuovo attacco, quello di queste ore a Nizza, dove sono state uccise tre persone.

«Profonda pietà per le vittime, per le loro famiglie e per le loro comunità – continua la Bakkali, in un post su Facebook –. Disprezzo e miseria per questi criminali fanatici. Non cadete nella trappola anche voi: questo è terrorismo, questa è violenza, odio. Non sono certo musulmani questi, nessuna fede può essere accostata a questa violenza e a questo odio».

«Per i musulmani nel mondo oggi è Natale, Eid al Mawlid – termina l’assessora, cresciuta in una famiglia musulmana – e in questo giorno che solitamente il mondo musulmano dedica alla preghiera e alla carità verso i bisognosi dobbiamo rispondere a questa chiamata vile alla guerra tra popoli e culture unendoci ancora di più, gli uni agli altri, contro il terrorismo e la violenza».

Inaugurato il “nuovo” aeroporto di Forlì. A gestirlo anche imprese ravennati

Si parte con il volo per Monaco di Baviera, in arrivo anche quelli per Sicilia e Sardegna. Al check-in anche le gigantografie di Ravenna, Cervia e Faenza

Inaugurazione Aeroporto RidolfiUna pista di duemila e cinquecento metri, oltre venti piazzole per i voli executive, otto gate, sette desk di check-in con le gigantografie di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Faenza e Bagno di Romagna.

È la seconda vita dell’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì, che torna sui radar di tutto il mondo.

Fermo da più di sette anni – l’ultimo volo era stato il 29 marzo 2013 – lo scalo romagnolo ha ora tutte le carte in regola per tornare alla piena operatività.

L’inaugurazione del “nuovo” aeroporto Ridolfi si è svolta questa mattina, con il taglio del nastro al terminal.

Presente il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, col il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il presidente di Forlì Airport, Giuseppe Silvestrini, il vescovo della diocesi Forlì – Bertinoro, Monsignor Livio Corazza, e, collegati da remoto, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e il direttore generale Enac, Alessio Quaranta.

«Abbiamo consegnato 12 milioni di euro a Parma per l’allungamento della pista – spiega Bonaccini – e vogliamo confermare anche per Forlì la stessa cifra. Si tratta di un investimento necessario per uno scalo che si prende oggi una bella quota di rischio, in un momento che suggerirebbe il contrario. Ma questa è l’Emilia-Romagna, la forza della nostra terra, altrimenti non potremmo competere con altri territori e garantire un’alta qualità di vita. Ringrazio quindi chi fa un investimento così straordinario in momento così difficile- chiude il presidente -, gli imprenditori che ci mettono la faccia. Vi siamo grati, se l’aeroporto Ridolfi avrà una prospettiva sarà infatti un bene per tutta l’Emilia-Romagna».

La piena operatività dell’aeroporto è stata ufficializzata lo scorso 28 ottobre con la consegna da parte di Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile – dell’ordinanza che contiene il regolamento per la gestione dello scalo da parte della società romagnola Forlì Airport srl (la quota maggioritaria della società è di Gvm, colosso della sanità privata che guida il Maria Cecilia di Cotignola, mentre partecipa con una piccola quota anche Cmc di Ravenna).

Dopo sette anni e mezzo di stop il Ridolfi si prepara così al suo primo volo di linea in programma per martedì 1^ dicembre, quando il velivolo di Air Dolomiti decollerà da Monaco di Baviera alle 17.50 per poi atterrare a Forlì alle 19 e poi ripartire verso la città tedesca alle 19.40.

Oltre ad Air Dolomiti – società italiana controllata dalla tedesca Lufthansa –, il cui volo inaugurale Forlì-Monaco di Baviera sarà poi in calendario cinque giorni la settimana, sono altre tre le compagnie impegnate ad assicurare i voli: Ego Airways, società italiana sorta nel 2019 – in attesa della certificazione operativa – che intende collegare la Romagna con  Sardegna, Sicilia e altre località del Sud Italia, Lumiwings, compagnia greca, base per collegamenti con l’Europa orientale e nel periodo estivo con i centri turistici del mar Egeo, e la maltese Air Horizont che sposterà da Saragozza a Forlì il suo hub.

Nell’ultima settimana in provincia quasi un quinto dei contagi di tutta la pandemia

Ma in Emilia-Romagna i ricoverati sono circa un quarto di quelli di inizio aprile

Infermiere CovidNella settimana dal 22 al 28 ottobre, in provincia di Ravenna sono stati diagnosticati poco più cinquecento nuovi casi di coronavirus, cioè quasi il 20 percento degli oltre 2.600 contagi individuati in totale in otto mesi di pandemia (quasi 1.700 sono guariti e 96 sono morti).

Basta questo a rendere l’idea dell’impennata che ha preso la curva del Covid anche nel nostro territorio.

Da sottolineare anche l’aumento dei tamponi: in regione (il dato provinciale non è fornito) nello stesso periodo ne sono stati fatti quasi 114mila, su un totale di 1.531.311 effettuati da inizio pandemia.

L’ultimo dato disponibile, aggiornato al 27 ottobre, dice che tra i diciotto comuni ravennati ci sono attualmente 686 persone positive, i cosiddetti casi attivi: il 7 percento sono ricoverati (ma solo 4 persone in terapia intensiva) e gli altri stanno smaltendo la malattia in isolamento domiciliare perché con sintomi lievi o asintomatici (questi ultimi sono poco più della metà).

Può essere utile allargare lo sguardo alla dimensione regionale e confrontarla con marzo per capire l’effettiva incidenza del Covid in questo periodo. Al 28 ottobre in Emilia-Romagna c’erano oltre 18mila casi attivi: lo 0,6 percento in terapia intensiva (119 persone che occupavano il 19 percento dei posti disponibili) e il 5,6 percento in altri reparti (999).

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile a livello regionale si è arrivati ad avere oltre quattromila ricoverati di cui quasi quattrocento in rianimazione.

Ravenna, lo chef dell’Acciuga apre il terzo locale: un “laboratorio” in via Faentina

Lavori quasi terminati nella nuova “pasta fresca” di Salbaroli, con possibilità di pranzare sul posto

Laboratorio 81Sta per aprire in via Faentina, a Ravenna, il terzo locale dello chef Matteo Salbaroli dell’osteria “L’Acciuga”, che già nel 2018 aveva inaugurato anche “Cucina del Condominio”.

Si tratta di “Laboratorio 81”, la cui insegna è già ben visibile, affacciata sulla trafficata strada, nell’edificio noto anche per aver ospitato in passato il Blockbuster di Ravenna.

Sarà un laboratorio di pasta fresca e prodotti artigianali, dove si potrà consumare sul posto, con la possibilità di sfruttare anche lo spazio esterno.

Con il nuovo Dpcm ovviamente non si potrà al momento cenare, ma sarà attivo comunque un servizio di consegna a domicilio e take away.

Il locale sarà anche attivo come tradizionale negozio di “pasta fresca”: qui infatti verrà prodotta quella che verrà poi servita anche negli altri due ristoranti, oltre a pane e dolci.

I lavori nel locale stanno per essere ultimati e l’apertura è prevista durante la prossima settimana.

Bastonava le mucche, il giudice gli impone 120 ore di lavori di pubblica utilità

L’organizzazione Essere Animali aveva filmato i maltrattamenti in un allevamento nel Ravennate: «Pene troppo blande»

Essere Animali Mucche
Un fotogramma del video girato da Essere Animali

L’organizzazione animalista Essere Animali informa che si è svolta al Tribunale di Ravenna l’ultima udienza del processo a carico di un operatore di un allevamento di mucche situato nel Ravennate, imputato per il reato di maltrattamento di animali (art. 544 ter c.p.).

All’indagato è stata concessa la “messa alla prova”, misura che consente di non avere conseguenze penali a fronte di un’ammissione di responsabilità, e dovrà svolgere 120 ore di lavori di pubblica utilità.

I fatti risalgono al 2016, quando un investigatore sotto copertura di Essere Animali filmò con una telecamera nascosta i comportamenti violenti nei confronti delle mucche allevate per la produzione di latte.

Le immagini vennero diffuse anche in un servizio al Tg1 e furono consegnate, assieme a una denuncia, al Gruppo Carabinieri Forestali di Ravenna. Le successive indagini hanno consentito di risalire all’autore delle violenze sulle mucche, nei cui confronti la Procura della Repubblica ha formulato l’accusa di maltrattamento di animali perché “per crudeltà e senza necessità, sottoponeva ad inutili sofferenze e sevizie due mucche di razza frisona, utilizzando sulle medesime bastoni metallici, una grossa chiave inglese ed oggetti contundenti”.

Comminata anche una sanzione amministrativa di 3.098 euro al titolare dell’allevamento per diverse irregolarità nel registro dei trattamenti sanitari degli animali allevati.

Il risultato non soddisfa Essere Animali, costituitasi parte civile al processo. «Da un lato sono state ammesse le violenze, segno che le indagini negli allevamenti sono uno strumento fondamentale per smascherare i maltrattamenti sugli animali – dichiara il responsabile dell’ufficio legale dell’organizzazione, Alessandro Ricciuti –. Ma le pene per questi reati sono troppo blande, da tempo chiediamo una riforma delle leggi sulla protezione degli animali, che preveda tra le altre cose di inasprire le pene per i reati di maltrattamento verso gli animali».

Covid, alla Randi positivi 2 terzi di una classe. «Ma il contagio è avvenuto fuori»

Tamponi negativi per gli alunni di altre sei classi e per tutto il personale, tranne due insegnanti

Scuola RandiCirca due terzi dei componenti di una classe della scuola media Randi di Ravenna sono risultati positivi al Covid. L’istituto ha quindi attivato la didattica a distanza per la classe coinvolta, mentre la scuola è regolarmente aperta, anche perché la stragrande maggioranza delle persone (bambini, ragazzi, insegnanti, personale Ata) sottoposte a tampone in questi giorni è risultata negativa.

Abbiamo fatto chiarezza su quanto avvenuto a scuola con il dirigente scolastico, Mirco Banzola.

Tutto è nato dalla segnalazione di una positività lo scorso 23 ottobre, quella di un’insegnante. Di conseguenza l’Ausl ha sottoposto a tampone i ragazzi delle cinque classi che aveva frequentato la professoressa nei giorni precedenti. Circa 150 test  effettuati tra allievi e personale direttamente a scuola, che non hanno portato ad alcuna positività.

Nel frattempo è però emersa, dall’attività di screening dell’Ausl, la positività di un altro docente. Da qui la necessità di effettuare nuovi tamponi: a una cinquantina tra insegnanti e personale Ata, oltre agli allievi di altre due classi. Dai nuovi test è emersa la positività di circa due terzi degli alunni di una delle due classi coinvolte e quella di un altro solo alunno, fratello di uno dei contagiati dell’altra classe.

«Si tratta di bambini, come ha verificato l’Ausl, che si frequentano molto anche fuori da scuola – commenta il preside –. Le misure prese nell’istituto invece funzionano, tanto che ne è stata disposta la regolare apertura. Su sette classi testate, di fatto sei sono risultate tutte negative. Ringrazio le famiglie per la disponibilità e lancio un nuovo appello a seguire tutte le misure anti Covid, anche fuori dalle scuole. Il virus circola rapidamente».

Nuovi parroci e Ravenna e Cervia, dopo la morte di don Marco di Lido Adriano

Le nomine del vescovo, che conferma anche il direttore della Caritas

Don Federico Emaldi (2)
Don Federico Emaldi

Nuovi parroci per diverse parrocchie del litorale. L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, ha nominato parroco di San Massimiliano Kolbe a Lido Adriano don Silvio Ferrante, classe 1963 (ordinato presbitero nel 1990) che finora ha retto le parrocchie di Savio, Lido di Savio e Lido di Classe. Succede a don Marco Cavalli, primo parroco del Lido che ha retto la parrocchia per più di 40 anni fino all’aggravarsi delle sue condizioni di salute e alla morte, avvenuta sabato scorso all’ospedale di Ravenna.

Nella parrocchia di Savio, a Lido di Savio e a Lido di Classe arriverà don Federico Emaldi (49 anni, ordinato nel 2001), Rettore del Seminario e finora parroco di Pinarella e Tagliata.

Don Mario Di Massimo (2)
Don Mario Di Massimo

Novità anche per San Pier Damiano perché l’attuale parroco don Mario di Massimo (classe 1964, ordinato nel 1990) andrà a sostituire don Emaldi nelle parrocchie di Pinarella e Tagliata. Mentre non è stato designato l’amministratore parrocchiale per la parrocchia della Darsena.

L’arcivescovo ha nominato amministratore parrocchiale di San Rocco don Paolo Szczepaniak, fino alla designazione del nuovo parroco

A Cervia arriverà come collaboratore pastorale don Maurizio Venturini (finora in servizio ad Argenta) mentre Milano Marittima entra nell’unità pastorale con Malva e avrà come amministratore parrocchiale, padre Virgilio Andrucci.

L’arcivescovo ha anche ufficialmente nominato Maicol Lucchi e Francesca Ghetti direttori del Centro Missionario diocesano, Annalisa Marinoni come referente del Servizio diocesano Tutela Minori e Maria Teresa Fabbri come addetta all’ascolto nel medesimo Servizio.

Alla Caritas resta direttore don Alain Gonzalez Valdès, vicario parrocchiale a San Biagio mentre Daniela Biondi è nominata vicedirettore, oltre che coordinatrice del Centro d’ascolto

Don Lorenzo Rossini, parroco di San Giuseppe Operaio è il nuovo direttore della Biblioteca e dell’Archivio diocesano

Infine, don Pietro Parisi, vicario parrocchiale a Ponte Nuovo, è il nuovo assistente spirituale dell’Unitalsi e del Movimento apostolico Ciechi.

Nuovo Dpcm, in piazza «il mondo dell’arte»: manifestazione anticipata a venerdì

In piazza del Popolo, a Ravenna, dalle 16.30

Protesta Ravenna Piazza PopoloSi terrà domani, venerdì 30 ottobre, alle 16.30 e non più, come precedentemente annunciato, sabato 31, la manifestazione «pacifica e apolitica» contro le misure anti Covid del nuovo Dpcm organizzata a Ravenna da alcune scuole di danza e che vorrebbe riunire tutto il mondo dell’arte.

L’appuntamento è in piazza del Popolo, anticipato di un giorno su richiesta della questura, per evitare assembramenti.

A questo link i dettagli della manifestazione.

Ritrovato il tartufaio disperso: tre notti in un dirupo, scaldato dal cane

L’uomo è caduto e si è infortunato a una gamba non riuscendo più a muoversi e il cellulare non aveva segnale

Un infortunio a una gamba non gli permetteva di muoversi e la mancanza di segnale non gli permetteva di usare il telefonino, solo il cane fedele gli ha tenuto compagnia scaldandolo nelle tre notti passate all’addiaccio in un dirupo. È la disavventura vissuta da un 57enne di Ravenna, uscito la mattina del 25 ottobre per andare a tartufi sulle colline tra Brisighella e Modigliana e ritrovato solamente nel pomeriggio di oggi, 28 ottobre. L’uomo è provato e scosso ma tutto sommato in buone condizioni. L’uomo, originario di Alfonsine ma residente a Ravenna, è stato ritrovato con un infortunio alla gamba alla chiesa di Casale, presso Modigliana in via Tramonto in fondo a un rio laterale. Al campo base al momento del ritrovamento con tutti i soccorritori e la famiglia del disperso era presente anche il sindaco che, insieme alla giunta esprime gratitudine e i più vivi complimenti a tutte le forze dell’ordine che instancabilmente hanno lavorato alle ricerche.

Ravenna, la festa di Halloween dell’Almagià si farà in “videoconferenza”

In vendita i biglietti con kit della merenda. Poi arriverà un link…

Les Bompart Produzioni
Le prove dell’evento all’Almagià, con il supporto di Les Bompart Produzioni.

Esperimento all’Almagià di Ravenna, dove sabato 31 ottobre alle 17 si terrà la festa di Halloween prevista nel cartellone de Le Arti della Marionetta, nonostante il Dpcm che impone la chiusura a tutti gli spazi per spettacoli.

L’evento si terrà infatti in streaming, con la possibilità di partecipare attivamente per i bambini (invitati quindi a truccarsi e travestirsi), sulla piattaforma Zoom, come una sorta di grande videoconferenza.

Per partecipare bisognerà comprare i biglietti come sempre, in vendita all’Almagià la mattina di sabato 31 dalle 10 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15. Al momento del ritiro del biglietto verrà consegnato un “ kit di Halloween “ necessario per seguire la diretta e anche la merenda offerta da Famila. Sarà quindi sufficiente scaricare l’applicazione Zoom (gratuita) sul device (computer, tablet, cellulare) e aspettare un link di accesso che verrà inviato via e-mail e che sarà attivo solo a partire dalle 16.50 di sabato 31.

A causa dei posti limitati della piattaforma è obbligatoria la prenotazione, telefonicamente al 392 6664211 o via e-mail a compagnia@teatrodeldrago.it, se possibile entro il 30 ottobre.

Approvato il nuovo Regolamento di polizia urbana del Comune di Ravenna

Sostituisce il precedente del 1925. Introdotto il cosiddetto Daspo urbano

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Il vicesindaco Fusignani

Il consiglio comunale ha approvato il “Regolamento di polizia urbana” con 25 voti favorevoli (tra cui anche Cambierà, Gruppo Alberghini e Samantha Gardin e Nicola Pompignoli della Lega Nord, mentre gli altri due consiglieri del Carroccio si sono astenuti), 1 voto contrario (Ravenna in Comune) e 7 astenuti.

Il regolamento, che sostituisce il precedente del 1925, è stato presentato dal vicesindaco con delega alla Sicurezza, Eugenio Fusignani. Si tratta dello strumento con il quale l’Amministrazione comunale disciplina i comportamenti di cittadini e visitatori con la finalità di tutelare la sicurezza urbana, la convivenza civile e, più in generale, la tranquillità delle persone.

Il testo si compone di 41 articoli suddivisi in quattro titoli «ed è uno strumento di promozione della sicurezza urbana quale bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro della città», si legge in una nota del Comune.

Le azioni volte a favorire il rispetto della legalità, la coesione sociale e la convivenza civile si integrano ad interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati, all’eliminazione dei fattori di marginalità sociale e di esclusione, alla prevenzione dei fenomeni antisociali e di inciviltà.

In particolare nel Titolo II, dedicato alle norme di comportamento, «sono inseriti – si legge nella nota di presentazione del Comune – gli interventi per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi; i comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico e privato; l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili; i comportamenti che possono offendere la pubblica decenza, ecc. Il documento, che accoglie linee di indirizzo prima regolamentate da ordinanze, individua le aree particolarmente sensibili del territorio comunale dove sarà possibile applicare misure quali il cosiddetto Daspo urbano, ovvero l’ordine di allontanamento».

Il documento, al quale la commissione n. 1 “Affari istituzionali, partecipazione e sicurezza”, presieduta da Samantha Tardi (CambieRà) ha lavorato per circa un anno, è stato approvato con l’inserimento di numerosi emendamenti che hanno reso il testo più completo, presentati anche in corso di seduta e che hanno ricevuto il parere tecnico di ammissibilità del comandante della Polizia locale, Andrea Giacomini.

«Il nuovo Regolamento di polizia urbana – afferma il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Eugenio Fusignani –  presenta due importanti elementi di natura politica. È un documento utile a tutta la città, ai suoi cittadini e alle imprese che, pur nel difficile momento che stiamo vivendo, possono trovarvi, una volta superata questa crisi socio-sanitaria, uno strumento che tutelerà ai massimi livelli il decoro e la sicurezza che diventano condizioni determinanti per il rilancio della città. Secondo elemento è il contributo da parte di tutti i gruppi consiliari durante un lungo percorso di confronto che ha portato ad un apprezzamento diffuso. L’obbiettivo non era apporsi medaglie al petto, ma il bene della città attraverso il decoro, la tutela del suo patrimonio e soprattutto quella dei suoi abitanti. Quindi, è giustificato il lungo confronto, partito dalla maggioranza, che ha fatto proposte non per una sola parte politica, ma per l’intera città, poi esteso alla commissione, che ha svolto un importante lavoro, alle istanze sociali e, infine, al consiglio comunale. C’è stato il concorso di tutti e non c’è stato un gruppo politico che non abbia dato un contributo che ha rafforzato la proposta iniziale».

«Il regolamento – continua Fusignani – è stato pensato sulla scorta del decreto Minniti, poi diventato legge 48, che ha introdotto degli strumenti in capo alle amministrazioni comunali consentendogli di mettere mano ai vecchi regolamenti di polizia urbana. Pur nella complessità dell’obbiettivo il percorso è stato rallentato anche perché nell’ultimo anno ci sono stati un cambio di Governo, con la possibilità che cambiassero le basi sulle quali modificare il regolamento, e la pandemia. Questi stop, fortunatamente, non hanno impedito di arrivare all’approvazione che, per la delicatezza dell’argomento, è stata preceduta da un lavoro puntuale perché ogni singolo articolo ha meritato riflessioni su riflessioni.  Il risultato finale è un regolamento equilibrato grazie proprio al lavoro collegiale. Un esempio è l’articolo 29, quello sull’utilizzo delle toilette dei pubblici esercizi per il quale è stato determinante il concorso del tavolo delle imprese, che ha fatto salvo il principio che tali toilette sono comunque a disposizione di cittadini e turisti, ma con tutele reali per gli operatori che vedono preservata la qualità del loro lavoro e della propria attività. Questa è la sintesi emblematica di come il confronto con le istanze sociali della città riesca a produrre effetti positivi per tutti».

«Il nostro compito – conclude Fusignani – era di evitare di cadere nella trappola di una deriva sicuritaria o, dall’altro lato, lassista. Siamo, invece, riusciti tutti insieme a scrivere un regolamento che tiene insieme, in perfetto equilibrio, le esigenze di rispetto della legalità con gli aspetti sociali e umanitari che sono tipici della nostra comunità e di una società moderna che si deve confrontare con l’apporto di altre culture. Manteniamo la nostra tradizione di città accogliente, attenta agli aspetti sociali e umanitari, ma ferma nel rispetto della legalità. Una tradizione millenaria che, non a caso, ci ha visto anche capitale di imperi e lo sarà anche in questa occasione, perché credo che questo strumento, non copiato da altre realtà, ma studiato e pensato apposta per Ravenna introduca elementi di modernità che faranno scuola nel Paese».

La Regione chiede ai prefetti più controlli anti assembramenti alle fermate dei bus

In Romagna resteranno attivi fino al 24 novembre 12 mezzi aggiuntivi

Bus Scuola Ravenna
Ressa sugli autobus a Ravenna in questi giorni di ripresa della scuola, in una foto postata sui social

Garantire i trasporti in sicurezza sui bus dell’Emilia-Romagna per tutta la durata del servizio: dall’attesa alle fermate, alla salita a bordo, durante il viaggio e fino a fine corsa.

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità, Andrea Corsini, ha incontrato in video-conferenza tutti i prefetti del territorio per un quadro della situazione e per chiedere interventi puntuali al fine di scongiurare ogni forma di assembramento alle fermate e sui mezzi.

«Abbiamo chiesto uno sforzo ulteriore alle Prefetture per potenziare i controlli alle fermate che, in alcune città, hanno registrato episodi di assembramento legati, in particolar modo, all’uscita dalle scuole – spiega Corsini al termine dell’incontro –. La Prefettura di Bologna ha proposto di definire un piano di controlli condiviso tra Polizia locale e Forze dell’ordine dopo un’analisi di Anci, Upi e Aziende Tpl. Controlli che, oltre a bus e fermate, saranno allargati anche alle ‘zone calde’ del territorio dove si concentrano molte persone come i mercati e gli ipermercati. In questo modo siamo convinti che agendo sul potenziamento dei mezzi, con gli 80 reperiti da privati che si aggiungono ai 270 in circolazione dalla ripresa dell’anno scolastico, e rafforzando i controlli per dissuadere ogni comportamento scorretto, potremo continuare a garantire la necessaria tranquillità di viaggio a studenti e lavoratori».

«E di nuovo ribadisco la necessità di fare ognuno la propria parte – chiude l’assessore -: rispettare le distanze sociali anche quando si sale e si scende dai bus, indossare bene la mascherina e igienizzare le mani, sono comportamenti che possono fare da barriera al virus permettendoci di continuare a svolgere le nostre attività quotidiane».

Nei giorni scorsi la Regione, nel corso del tavolo di monitoraggio con Aziende e Agenzie Tpl, pur nella incertezza dell’impatto del nuovo Dpcm sulla mobilità degli studenti tra didattica a distanza e possibile modifica delle fasce orarie, ha confermato il potenziamento dei mezzi.

Tutti gli 80 bus privati reperiti per rafforzare le corse resteranno attivi fino al 24 novembre, anche in caso di prevedibile calo dell’utenza.

In particolare, a Bologna sono stati messi in circolazione oggi 8 bus e altri 7 sono pronti a partire nei prossimi giorni, a Ferrara sono già attivi 3 bus e altri 2 si aggiungeranno in settimana. Piacenza completerà in settimana la messa in circolazione di tutti gli 8 mezzi previsti, mentre a Parma circolano già i 12 bus aggiuntivi. A Reggio Emilia 7 macchine sono già su strada e le restanti 5 a inizio novembre, situazione analoga a Modena con 7 mezzi già circolanti e 5 che saranno immessi a breve. Infine, in Romagna tutti i 12 bus sono già operativi.

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