Premiati un film ucraino, uno africano, un regista americano e un cortometraggio svizzero
La quinta edizione di Soundscreen Film Festival, la manifestazione cinematografica ravennate interamente dedicata alla musica, è giunta al termine. 18 Paesi rappresentati, 37 film in totale, 27 anteprime, 12 registe donne, 8 giorni di programmazione che hanno registrato la presenza in sala di un pubblico attento (con serate sold-out), sabato 3 ottobre è andato in scena l’ultimo atto del festival organizzato dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Durante la cerimonia di chiusura, la giuria del Concorso Internazionale per Lungometraggi (composta dall’artista fotografa Alessandra Dragoni, dall’attore e filmaker Alessandro Renda e dall’esperto di cinema Francesco Della Torre) ha assegnato i seguenti premi.
Premio Miglior Film Lungometraggio a My Thoughts are silent (Ucraina) di Antonio Lukich: «Le sonorità non sono mai avulse dal contesto che le crea e si fondono con le vite delle persone. Attraverso una narrazione che intreccia l’intimismo ad un mondo fatto di suoni archetipi, la storia si sviluppa in un racconto di viaggio, accompagnato da una fotografia rigorosa e attenta ai dettagli, che con ironia attenua le complicazioni del vivere».
Premio alla Miglior Regia a Dinner in America della’americano Adam Rehmeier: «Dicono che io sia un incendiario, ma il fuoco dentro di me prima o poi esploderà insieme al mio rock, che è la fonte che alimenta la mia vita-. Nel film non è mai stato detto ma il regista ci accompagna sulle strade di un’America socialmente disagiata e ci mostra come, attraverso la scrittura e la musica, si possano superare pregiudizi e diffidenze».
Premio Speciale della Giuria al Miglior Contributo Musicale a Time is on our side di di Katy Léna Ndiaye: «La musica è anche veicolo di emancipazione e appartenenza politica. In questo film, la voce di Smokey, cantante del Burkina Faso, ci aiuta a comprendere la storia del suo paese tra visioni del passato e possibili prospettive future attraverso la potenza fisica e diretta della musica rap».
La votazione del pubblico SoundScreen ha attribuito il Premio al Miglior Film Cortometraggio a Fortissimo di Janine Piguet (Svizzera).
Si ricorda che fino al 6 ottobre due dei titoli vincitori – la black comedy Dinner America e il documentario Time is On Our Side di Katy Léna Ndiaye (assieme a Chess Stories di Emmanuel Martin e White Riot di Rubika Shah) – fanno parte della proposta online gratuita resa disponibile dal Festival sulla piattaforma OpenDDB: https://www.openddb.it/soundscreen-film-festival-2020/
Albert Bucci, direttore artistico, ringrazia a nome di tutto il festival: «Prima di tutto il pubblico, che ha sempre riempito la sala e partecipato a tutti gli spettacoli. Non è retorico dire che, in questi tempi, avere questo grande successo di presenze dal vivo non era scontato. Una sala sempre piena di spettatori che hanno dimostrato il loro amore per il cinema dal vivo, per il cinema che è, dalle sue origini, un atto di arte comunitaria. Aver realizzato il festival in sala, come è sempre stato, è stato complicato, ma ogni fatica è ampiamente ripagata dal nostro meraviglioso pubblico, a cui dedichiamo la citazione da I Vitelloni di Fellini: Chi non ama l’arte, non ama la vita».
Le misure anti Covid (che hanno portato
Per conto del Comune incassarono la tassa di soggiorno dai turisti ospitati ma non la versarono alle casse pubbliche entro i termini previsti. Questa sarebbe stata la condotta tenuta da diversi albergatori di Ravenna ora finiti in una inchiesta della procura di Ravenna che ipotizza il reato di peculato. Per tutti i 52 imprenditori indagati potrebbe arrivare la richiesta di rinvio a giudizio. È già accaduto per Maurizio Bucci: dalle pagine odierne de Il Resto del Carlino, che ricostruisce i fatti con un articolo di Andrea Colombari, si apprende che per il noto titolare di diverse attività ricettive e candidato sindaco nel 2016 con la lista civica la Pigna è già stata fissata l’udienza preliminare per dicembre.

L’Ausl Romagna sta ripristinando i servizi presenti all’ospedale “San Giorgio” di Cervia prima dell’emergenza Covid con gradualità e cercando di far fronte al problema, di tutta la sanità nazionale, della scarsità di medici. Sulla struttura cervese si aprirà un tavolo di lavoro finalizzato a definire gli aspetti futuri della sanità, cervese e del distretto ravennate, ospedaliera e territoriale, dei prossimi anni. È la sintesi di quanto emerso nella commissione in consiglio comunale a Cervia svoltasi il 30 settembre cui hanno partecipato i vertici dell’Ausl e il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss), Michele De Pascale.
Per il territorio provinciale di Ravenna oggi, 4 ottobre, si sono registrati 7 casi: due maschi e cinque femmine; tre asintomatici e quattro con sintomi, due ricoverati e cinque in regime di isolamento domiciliare. Sono stati individuati così: uno al rientro dall’estero (Moldavia), tre per sintomi, due per screening ospedaliero, uno per contatto con caso certo di rientro dall’estero.
Il crematorio del cimitero comunale di Ravenna è lugubre e trasmetet sensazioni di angoscia e sgomento a chi arriva al punto da ricordare il campo di concentramento di Aushwitz, sarebbe meglio dipingere il tetto di blu con nuvole bianche. La proposta, decisamente fuori dagli schemi, arriva dall’architetto Angelo Barboni, che esprime il suo parere a nome di Lista per Ravenna, la lista civica che in consiglio comunale è rappresentata da Alvaro Ancisi.
L’architetto propone «una trasformazione pittorica e/o grafico/artistica che si ispiri alla luce piuttosto che al buio, al “volare in cielo”, laicamente, piuttosto che al “tornare in terra”. Un esempio tra i meno impegnativi potrebbe essere ridipingerle con un blu brillante, magari tra nuvole bianche». Lpr conclude la sua proposta lasciando che sia Azimut, società a controllo pubblico che gestisce i cimiteri comunali, a definire sul piano tecnico/economico la soluzione che più si presti all’obiettivo, che Lista per Ravenna sottoporrà, innanzitutto, alla valutazione del sindaco.
Per il territorio provinciale di Ravenna oggi, 3 ottobre, rispetto a ieri si sono registrati 4 nuovi casi di coronavirus (dati aggiornati quotidianamente alle 12): tre maschi e una femmina; uno asintomatico e tre con sintomi, uno ricoverato e tre in regime di isolamento domiciliare; due fanno riferimento a rientri dall’estero (Moldavia e Senegal); uno per sintomi e uno proveniente da fuori provincia per lavoro, a seguito di tampone volontario. Oggi non risultano comunicati decessi nè guarigioni complete. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate, aggiornati alla mattinata di oggi, sono dunque 1.819 (di cui 92 deceduti e circa 1.400 guariti).
La pediatra Francesca Luisa Dessì di Cervia è stata trasferita altrove per motivi personali e i mille bambini che erano assegnati a lei sono in attesa di conoscere il nome del loro nuovo pediatra. L’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, Antonio Emiliano Svezia, invita il Comune a dialogare con l’Ausl Romagna per monitorare con attenzione la situazione, affinchè venga tutelata la salute e la sicurezza dei bambini: «Va evitato uno smistamento dei piccoli pazienti verso altri ambulatori pediatrici».
Si è fermato al bar per un caffè e intanto gli hanno rubato il monopattino elettrico che aveva lasciato fuori. L’autore del furto avvenuto alcuni giorni fa a Faenza nel cortile del rione Verde, il primo segnalato riguardante i nuovi mezzi a due ruote, è un 42enne marocchino: la polizia locale lo ha individuato con l’aiuto delle telecamere di videsorveglianza. Gli agenti infatti hanno verificato che la fuga del ladro era stata ripresa dalle telecamere all’uscita del vicino parco Tassinari: sono riusciti a risalire all’identità del ladro perché già conosciuto per fatti analoghi.

