In centro registrate due infrazioni nel giro di poche ore
Multati i primi due monopattini a Ravenna, dove da Ferragosto è attivo un servizio di noleggio particolarmente apprezzato e anche qui si è assistito a un aumento delle vendite, grazie anche agli incentivi governativi.
La notizia è riportata sul Carlino Ravenna in edicola oggi, 4 settembre.
Le due multe sarebbero state elevate nel pomeriggio di ieri in centro. La prima (da 50 euro) a un 18enne, colpevole di star trasportando sul monopattino un’altra persona, peraltro minorenne. La seconda, invece, alla mamma di un 17enne, rea di aver consentito al figlio di andare senza casco (obbligatorio per i minorenni sui monopattini).
In primavera inaugurerà invece Casa Dante, bookshop con anche una sezione permanente con opere degli Uffizi
L’ingresso di quella che diventerà Casa Dante
Nessuna rivoluzione urbanistica in arrivo per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri, ma alcuni interventi strutturali che resteranno anche dopo il 2021 nella cosiddetta “zona del silenzio” di Ravenna.
In primis il restauro della Tomba di Dante e del Quadrarco di Braccioforte, che verranno inaugurati dal Presidente della Repubblica il 5 settembre (a questo link il programma).
E poi il riallestimento del Museo Dantesco, inaugurato proprio in occasione del sesto centenario del 1921 e che riaprirà i battenti in dicembre come Nuovo Museo Dantesco, con esperienze multimediali e interattive e un appeal di livello internazionale – assicurano dal Comune – che finora non ha mai avuto. A fronte di un investimento di quasi 300mila euro che ha visto collaborare Regione, Comune, Centro Dantesco e Fondazione della Cassa di Risparmio, che lo ospita nei “suoi” chiostri francescani, a pochi passi dalla Tomba. Il progetto – redatto dal comitato scientifico composto dal direttore della Classense Maurizio Tarantino, dal direttore artistico del festival Dante2021, Domenico De Martino, e dal noto dantista Giuseppe Ledda – è stato affidato tramite bando pubblico allo studio “3più1” di Roma.
Ma la più grossa novità sarà rappresentata dall’apertura nella prossima primavera di Casa Dante, a pochi passi dallo stesso museo, nell’attuale Casa Farini, nota ai ravennati soprattutto per l’emeroteca (che verrà totalmente “assorbita” dalla vicina Classense). Qui verrà realizzato (a fronte di un investimento simile a quello per il Museo Dantesco) uno spazio polifunzionale con tanto di corte e giardino, libreria, bookshop e una parte dedicata al design, con il brand Dante, legato a Ravenna, che potrà così finalmente essere sfruttato come nei più moderni musei.
Novità nella novità: in seguito all’accordo di cui sopra con gli Uffizi, a Casa Dante ci sarà anche una sezione permanente dedicata alla pittura ottocentesca a tema dantesco, con opere in deposito a lungo termine (5 anni) in arrivo sempre da Firenze (oltre ad alcuni pezzi che non troveranno più spazio nel vicino museo Dantesco con il nuovo riallestimento).
Si sono invece allungati i tempi per la riqualificazione di piazza Caduti (che nel frattempo è stata già oggetto di una sistemazione complessiva anti degrado), con l’obiettivo ambizioso che resta sempre quello di realizzare un nuovo ingresso sulla piazza della biblioteca Classense. Un intervento che priverebbe la scuola Damiano Novello di alcuni spazi, eventualità questa naturalmente da evitare in piena emergenza Covid. «Nel 2021 – ci dice quindi il sindaco Michele de Pascale – promuoveremo un concorso di idee di progettazione, sperando poi di poter partire con i lavori nel 2022 senza più la spada di Damocle dell’epidemia. Nel concorso ci sarà anche la possibilità di rivedere la viabilità della piazza, dove nel frattempo abbiamo già previsto la soppressione della fermata del bus sul lato del palazzo Ina».
La chiusura delle celebrazioni, nel settembre del 2021, coinciderà infine a Ravenna con l’avvio della Biennale del Mosaico che impreziosirà la zona dantesca con un percorso di alcune installazioni musive permanenti, che avranno così anche il compito di ricordare in futuro a ravennati e turisti il 2021 dedicato al Sommo Poeta.
Reso noto il percorso del circuito iridato, con un tratto importante in provincia di Ravenna
I mondiali di ciclismo si disputeranno anche in provincia di Ravenna, in un tratto che sarà presumibilmente decisivo.
L’appuntamento con la corsa iridata è dal 24 al 27 settembre, con l’Unione ciclistica Internazionale che ha scelto l’Emilia-Romagna e in particolare Imola, da dove partirà e arriverà il circuito.
Il percorso, però, anticipato dal Ct della nazionale Davide Cassani, si snoderà anche nel territorio comunale di Riolo Terme, dove i ciclisti dovranno affrontare lo scoglio del Mazzolano (2,7 chilometri al 6,1 percento con pendenze fino al 13) e poi, dopo la discesa fino a Riolo Terme e l’arrivo a Isola, per un breve tratto in pianura, la salita della Gallisterna (2,7 chilometri al 6,4% con 1,4 chilometri al 10,6% e punte al 15%).
Da qui il ritorno a Imola, per un circuito da 28,8 km da ripetere 9 volte per gli uomini (259,2 km complessivi) e 5 volte per le donne (144 km complessivi).
Il calendario delle gare vede giovedì 24 in programma la cronometro élite femminile, venerdì 25 settembre la maschile,
sabato 26 settembre la prova élite femminile e domenica 27 il momento clou della prova élite maschile.
Piazza Garibaldi, piazza Einaudi, via Mariani, via Gordini, via Ricci, via Alighieri, via Da Polenta, via Guaccimanni (tratto piazza Caduti per la Libertà – piazzetta Padre Ragazzini) piazza Caduti per la libertà, via De Gasperi: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto biciclette e autorizzati, dalle 19 alle 24 e divieto di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli dalle 14 alle 24;
vie Guidone e Guerrini, nel tratto piazza Caduti per la Libertà – via Ginanni: divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli autorizzati, dalle 19 alle 24;
largo Firenze (34 posti auto porzione lato abside chiesa S. Francesco) e piazza Mameli (area centrale): divieto di sosta con zona rimozione per tutti i veicoli, eccetto quelli degli invitati all’ inaugurazione delle celebrazioni, dalle 14 alle 24;
via Ricci (nel tratto via Da Polenta – piazza Caduti per la Libertà e dal porticato tratto Caffè Teodora – piazza Caduti per la Libertà), piazza San Francesco, via Da Polenta (tratto via Ricci – collegamento pedonale con piazza San Francesco): divieto di transito ai pedoni dalle 19 alle 22.30;
via Dante Alighieri, via Da Polenta (tratto collegamento pedonale con piazza San Francesco – via Dante Alighieri): divieto di transito ai pedoni, eccetto residenti e autorizzati, dalle 19 di sabato 5 all’ una di domenica 6 settembre.
Per mezzi autorizzati si intendono quelli di soccorso e pronto intervento e quelli al seguito della manifestazione e degli invitati alla cerimonia di inaugurazione, altre tipologie di veicoli espressamente autorizzati dalle forze dell’ordine.
Vie Mariani, Gordini, Guidone, De Gasperi, piazza Caduti per la Libertà e via Guaccimanni: divieto di transito per gli autobus adibiti al trasporto pubblico di linea di Start Romagna dalle 18.30 alle 24.
I residenti in possesso di contrassegno per la sosta in piazza Garibaldi e via Gordini potranno sostare gratuitamente e senza limite di orario per l’intera giornata nelle aree regolamentate con parcometro di parte dei posteggi di largo Firenze e delle vie Carducci e Beatrice Alighieri e di viale Farini, esponendo sul parabrezza il contrassegno tipo R.
Per questo già da domani sera, a partire dalle 22.45, sarà possibile effettuare una visita guidata gratuita alla tomba di Dante, dove una guida turistica spiegherà in particolare il lavoro di restauro che ha interessato il sacello e il vicino quadrarco di Braccioforte.
La tomba e il quadrarco sono stati restaurati rispettivamente da Arte e Restauro e da Laboratorio del Restauro, entrambi di Ravenna, mentre il nuovo sistema di illuminazione, a basso impatto ambientale, per la valorizzazione notturna dei monumenti e il miglioramento del risparmio energetico, è stato donato da Cpl Concordia, azienda che gestisce l’illuminazione della città.
Quattro opere suggestive di arte contemporanea per la mostra allestita dal 4 settembre al 10 ottobre
Opere d’arte contemporanea si insinuano nella classiche architetture sacre della chiesa di Santa Maria dell’Angelo di Faenza. L’evento espositivo – che si inaugura dalle 19 alle 21.30 di venerdì 4 settembre nella chiesa di via Santa Maria dell’Angelo è a cura di Giovanni Gardini e si intitola Nature inquiete. Sguardi d’artista sul paesaggio.
La mostra esplora il delicato rapporto uomo/natura, un tema quanto mai urgente che unisce diverse sensibilità e attenzioni. Per l’evento sono stati selezionati quattro giovani artisti del territorio romagnolo e dal curriculum internazionale che hanno fatto della natura e del rapporto dell’uomo con essa un punto nodale della loro ricerca artistica: Luca Freschi, Takako Hirai, Enrico Minguzzi, Giorgia Severi.
In occasione dell’esposizione è stato realizzato un catalogo per le Edizioni Homeless Book con saggi di Luigi Codemo, Direttore della Galleria d’arte sacra dei Contemporanei di Milano, Giuliano Zanchi, Direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo, Paolo Sacchini, Direttore della Collezione Paolo VI- arte contemporanea di Concesio, Giovanni Gardini, Museo Diocesano di Faenza e curatore della mostra, Barbara Piani, Direttrice dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Ravenna-Cervia.
La mostra, che resterà aperta al pubblico, a ingresso libero, fino al 10 ottobre, è organizzata dal Museo Diocesano di Faenza, il Museo Diocesano di Faenza e vede anche la collaborazione della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei di Milano, che ospiterà la mostra nei primi mesi del 2021.
In occasione della rassegna faentina “Made in Italy 2020: la ceramica italiana guarda al futuro” la mostra sarà aperta sabato 5 settembre dalle 10 alle 22 e domenica 6, dalle ore 10 alle 19. In seguito l’apertura è prevista tutte le settimane fino al 10 ottobre, il martedì dalle 10 alle 12.30; il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle18.30.
Medri vuole fare il punto «per delineare insieme un percorso di consolidamento e qualificazione»
Massimo Medri
Il sindaco di Cervia, Massimo Medri chiede un confronto con «gli organismi dirigenti dell’Ausl» per fare il punto sulla situazione Covid «e per delineare insieme un percorso di consolidamento e qualificazione dei servizi e dei presidi socio-sanitari sul nostro territorio».
«Le strutture sanitarie del nostro Paese continuano a essere sotto pressione – scrive Medri in una nota inviata alla stampa –. Anche nella nostra città viviamo con apprensione l’analisi dei dati giornalieri dei contagi da coronavirus, pur nella consapevolezza che la situazione è continuamente monitorata e controllata dall’Ausl. Ci rendiamo conto dello sforzo straordinario compiuto e delle criticità tutt’ora presenti nelle organizzazioni sanitarie; ma proprio per questo, crediamo sia necessario un confronto».
A questo scopo, il sindaco annuncia che sarà convocata a breve la commissione consiliare competente, insieme agli stessi dirigenti dell’Ausl.
Bambini della Torre dovranno spostarsi alla Camerani. La protesta delle famiglie
A Ravenna due classi quarte della scuola elementare Torre sono state spostate alla Camerani, dello stesso istituto comprensivo (il San Biagio) ma a circa un chilometro di distanza una dall’altra, divise in particolare dalla trafficata via Faentina.
Una decisione evidentemente presa per poter rispettare le misure anti Covid, ma comunicata alle famiglie solo tramite una notizia sul sito istituzionale a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Diversi genitori si stanno organizzando per poter manifestare la propria contrarietà alla dirigente, che al momento starebbe però cercando di evitare il confronto.
In diversi lamentano una tempistica inadeguata e il fatto di ritrovarsi in un’altra scuola senza volerlo e nemmeno averlo saputo, con le difficoltà logistiche che ne possono conseguire. Dal rischio di avere fratelli in due scuole diverse all’eventuale impossibilità di continuare ad andare a scuola in bicicletta…
In Emilia-Romagna i contagiati delle ultime 24 ore sono 118, su oltre 10mila tamponi
Sono 11 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna. Di questi (tutti in isolamento domiciliare), 9 sono riferiti a pazienti asintomatici. Nel dettaglio, un contagio è riferito al ritorno da una vacanza in Sardegna (dopo i 4 di ieri), mentre 7 sono legati a casi già noti (3 in ambito famigliare e 4 amicale). Due restanti casi sono legati ai controlli per categorie a rischio e uno in seguito a sintomi.
Il bollettino regionale del 3 settembre (aggiornamento alle 12). Dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna si sono registrati 32.246 casi di positività, 118 in più rispetto a ieri, di cui 68 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Dei 118 nuovi casi, 51 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 44 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.
Sono 28 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 20.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39 anni.
Su 68 nuovi asintomatici, 32 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 31 grazie all’attività di contact tracing, 4 casi sono emersi dai test pre-ricovero e di un caso non è ancora nota l’indagine epidemiologica.
Per quanto riguarda la situazione sul territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Modena (24), Bologna (18) e Ferrara (13), a Forlì (13) e in quelle di Ravenna (11), Piacenza (11) e Parma (10).
Altri due casi (in provincia di Bologna), sono riconducibili al cluster alla discoteca Indie di Cervia.
I tamponi effettuati ieri sono 10.243, per un totale di 932.435. A questi si aggiungono anche 1.338 test sierologici.
I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.185 (82 in più di quelli registrati ieri). Non si registra nessun decesso in tutta l’Emilia-Romagna.
Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.066 (+77 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva sono 11 (+1 rispetto a ieri) mentre i ricoverati negli altri reparti Covid sono 108 (4 in più rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 24.598 (+36 rispetto a ieri): 25 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.573 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.835 a Piacenza (+11, di cui 2 sintomatici), 3.989 a Parma (+10, di cui 2 sintomatici), 5.403 a Reggio Emilia (+9, di cui 6 sintomatici), 4.471 a Modena (+24, di cui 15 sintomatici), 5.736 a Bologna (+18, di cui 7 sintomatici), 508 casi a Imola (+2, entrambi sintomatici), 1.246 a Ferrara (+13, di cui 3 sintomatici), 1.473 a Ravenna (+11, di cui 2 sintomatici), 1.160 a Forlì (+13, di cui 7 sintomatici), 986 a Cesena (+4, di cui 2 sintomatici) e 2.439 a Rimini (+3, di cui 2 sintomatici).
La statua è arrivata a Cervia da Loreto, a cent’anni dalla bolla papale che l’ha resa patrona degli aeronauti
È arrivata al 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, a Cervia, la statua della Vergine Lauretana.
Si tratta della patrona di tutti gli aeronauti, così come deciso esattamente cento anni fa da una bolla papale. La ricorrenza viene celebrata dall’Aeronautica militare trasportando la statua della Vergine, dalla propria sede abituale, la Basilica di Loreto, in tutti i suoi reparti. A Cervia resterà nella chiesa parrocchiale della Zona Logistica fino a mercoledì 9 settembre, quando sarà trasportata al 2° Stormo di Rivolto.
Le celebrazioni cervesi culmineranno il 7 settembre con la funzione religiosa alla presenza del vescovo di Cesena Douglass Regattieri.
Il 15° Stormo ha il compito di recuperare gli equipaggi in difficoltà in tempo di pace (SAR – Ricerca e soccorso) e in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C/SAR – Combat SAR), di supporto alle Operazioni Speciali nonché di concorrere in caso di gravi calamità ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi e, di recente anche il supporto all’attività di antincendio boschivo.
Si tratta della Ravenna Top Cup, edizione 2020, ai tempi del Covid, originariamente in programma dal 5 al 9 settembre in alcuni campi del territorio comunale, con bambini e ragazzi nati dal 2009 al 2007 in arrivo da tutta Italia, compresi quelli di squadre blasonate come Juventus e Atalanta.
Un torneo nazionale, che in quanto tale avrebbe dovuto seguire il protocollo nazionale anti Covid e avere l’autorizzazione della Figc di Roma, ma che si è dovuto scontrare con lo scoglio più difficile da superare: il test sierologico obbligatorio per tutti i piccoli atleti. Un obbligo ventilato già dai protocolli di metà agosto e reso palese solo in un comunicato della Figc del 28 agosto, lo stesso giorno in cui erano stati compilati i gironi. Troppo tardi per organizzatori e società, queste ultime contrarie a sottoporre al test i propri tesserati, dovendo per forza di cose coinvolgere anche le famiglie di bambini e ragazzi di 11, 12 e 13 anni.
Da qui, un susseguirsi di disdette, fino all’annuncio di ieri, 2 agosto. Il calcio giovanile di livello nazionale ripartirà, ma forse non da Ravenna…
“Made in Italy” prende il posto di “Argillà” con uno spaccato sulla migliore produzione della Penisola
Uno scatto da una delle passate edizioni di Argillà, la mostra mercato della ceramica di Faenza
È tutto pronto a Faenza per Made in Italy 2020, la mostra mercato della ceramica italiana che i prossimi 5 e 6 settembre vedrà protagonisti un centinaio di ceramisti, provenienti da tutta Italia.
Organizzato dal Comune di Faenza, con un lavoro di squadra del Settore Cultura Turismo e Promozione Economica, in collaborazione con Ente Ceramica Faenza, Made in Italy è un evento “straordinario”, pensato e organizzato per colmare il vuoto creato dallo spostamento di Argillà Italia 2020 al 2021, a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
Il cuore di Made in Italy sarà la mostra mercato della ceramica, “concentrata” in Piazza del Popolo e nella prima parte di Piazza Martiri della Libertà: un centinaio di ceramisti italiani, dal Piemonte alla Sicilia, presenteranno al pubblico la loro produzione in ceramica artistica e artigianale, proponendo una grande qualità e allo stesso tempo varietà di stili, linguaggi e tecniche. I ceramisti presenti sono stati invitati partendo dalla selezione già effettuata per Argillà, estendendo poi l’invito ai ceramisti in lista d’attesa.
Dalle tradizionali teste di moro di Caltagirone alla ceramica tradizionale di Castelli d’Abruzzo, dalla ceramica di design a piatti e oggetti per la tavola e per la casa, dalle piccole sculture e opere d’arte ai gioielli, dalla maiolica alla porcellana: il 5 e 6 settembre Faenza offrirà uno spaccato sulla migliore produzione ceramica italiana, con l’obiettivo di creare un importante momento di visibilità e commercializzazione per i ceramisti e le botteghe nazionali e, allo stesso tempo, realizzare a Faenza un evento che, in una scala minore, ricalca un format particolarmente apprezzato da cittadini e appassionati e che in questa edizione particolare punterà soprattutto sulla valorizzazione dei circuiti del turismo di prossimità.
Saranno più di 30 le botteghe e i ceramisti faentini partecipanti, dal tradizionale al contemporaneo, con una partecipazione speciale dedicata al torniante Gino Geminiani, scomparso lo scorso maggio, organizzata dall’associazione che sta nascendo in suo ricordo.
La mostra mercato sarà aperta sabato 5 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 6 settembre dalle 10 alle 21; la segreteria espositori e il punto informativo di Made in Italy sarà collocato in Piazza della Libertà, all’angolo con Corso Mazzini. Per facilitare l’accesso al centro nei giorni dell’evento, grazie alla collaborazione con Viaggi Erbacci verrà potenziato il servizio di navetta elettrica Green-Go bus, con una corsa ogni 10 minuti da/per il centro storico con capolinea in Piazzale Pancrazi (parcheggio scambiatore), il 5 settembre dalle 10 alle 24, il 6 settembre dalle 10 alle 21.
In programma anche un calendario di eventi e mostre in città, che arricchiscono l’esperienza della mostra mercato, a partire dai 3 musei della ceramica (MIC Museo Internazionale delle Ceramiche, Museo Tramonti, Museo Carlo Zauli), che saranno aperti con orari più ampi e con eventi e visite guidate. Il MIC ospiterà infatti WAM!, festival di arti performative contemporanee; il Museo Tramonti, impegnato in questo periodo a Roma con una importante retrospettiva dedicata a Guerrino Tramonti alla Casina delle Civette di Villa Torlonia, aprirà le porte della casa-museo faentina al pubblico; Il Museo Carlo Zauli sarà aperto, con la collezione permanente e la mostra Whalebone Arch di Claudia Losi, e chiuderà la domenica sera con l’evento finale del workshop dedicato a Vietri sul Mare, con Franco Raimondi e Lucia Carpentieri.
Diverse saranno poi le mostre: alla Galleria Comunale d’Arte ci sarà Grand Tour della Ceramica Classica Italiana, con le ceramiche di gusto tradizionale dalla collezione di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica; in Cattedrale l’esposizione Targhe devozionali in cammino, con una serie di targhe devozionali in terracotta e maiolica, organizzata dalla “Compagnia del Beato Nevolone” di Faenza; la Chiesa di Santa Maria dell’Angelo ospiterà una mostra di arte contemporanea a cura del Museo Diocesano di Faenza, intitolata Nature in quiete – Sguardi d’artista sul paesaggio; nella Sala delle Bandiere della Residenza Municipale, vedremo le mostre I Lava You e I Lava You too, nell’ambito di uno scambio-collaborazione con Vietri sul Mare (Città di AiCC), con alcune piastrelle in lava smaltata sul tema dell’iconografia vietrese e riggiòle in lava maiolicata sul tema dello Zodiaco e degli Arcani maggiori dei Tarocchi.
Alcuni eventi animeranno poi Piazza Nenni, dalla proiezione del documentario Carracci-La rivoluzione silenziosa (4 settembre, ore 21.15, nell’ambito della rassegna Notturno Italiano a cura di Cineclub Il Raggio Verde) al concerto dei Rabalà, con strumenti musicali in ceramica (5 settembre ore 18), proseguendo con il concerto The Latin Inch a cura di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con la Scuola di Musica Sarti (5 settembre, ore 21) e con lo spettacolo di marionette e burattini per famiglie dal titolo Pu-Pazzi d’Amore (6 settembre, ore 18).
Tutte le informazioni sulla mostra mercato e sugli eventi, compresi quelli del circuito OFF, sono sul sito www.enteceramica.it.