mercoledì
24 Giugno 2026

Covid, altri 12 contagi a Ravenna, 99 in regione. Ma restano stabili i ricoverati

 

Altri 12 contagiati (di cui 5 sintomatici) in provincia di Ravenna, individuati principalmente grazie al cosiddetto contact tracing a partire da casi positivi già noti, principalmente in ambito familiare. Uno è stato diagnosticato al rientro dall’estero (Albania) e un altro paziente ha eseguito invece il tampone sempre per la presenza di sintomi.

Il bollettino regionale aggiornato alle 12 di oggi, 1 settembre
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 32.021 casi di positività, 99 in più rispetto a ieri, di cui 45 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Il numero di tamponi effettuati supera i 10.700.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 99 nuovi casi, più della metà (55) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 49 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 23 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 16.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34 anni.

Su 45 nuovi asintomatici, 12 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 32 grazie all’attività di contact tracing mentre 1 caso è emerso dai test pre-ricovero.

Per quanto riguarda la situazione sul territorio, altri 6 casi fanno riferimento al cluster isolato alla discoteca Indie di Cervia (3 in provincia di Bologna e 3 in provincia di Forlì-Cesena).

I tamponi effettuati ieri sono 10.764, per un totale di 910.497. A questi si aggiungono anche 1.880 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.061 (84 in più di quelli registrati ieri). Non si registra nessun decesso in tutta l’Emilia-Romagna.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.946 (+84 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. Restano stabili i pazienti in terapia intensiva (9) e quelli ricoverati negli altri reparti Covid (106).

Le persone complessivamente guarite sono 24.497 (+15 rispetto a ieri): 25 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.472 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.816 a Piacenza (invariato), 3.972 a Parma (+9, di cui 5 sintomatici), 5.389 a Reggio Emilia (+8, di cui 4 sintomatici), 4.419 a Modena (+22, di cui 14 sintomatici), 5.699 a Bologna (+20, di cui 13 sintomatici), 501 casi a Imola (invariato), 1.231 a Ferrara (+7, di cui 2 sintomatici), 1.447 a Ravenna (+12, di cui 5 sintomatici), 1.139 a Forlì (+10, di cui 4 sintomatici), 975 a Cesena (+7, di cui 5 sintomatici) e 2.433 a Rimini (+4, di cui 2 sintomatici).

Ancisi (Lpr): «No all’antenna cellulare in via del Mugello, c’è già in via Vitige»

La compagnia Iliad sta valutando l’intervento, il decano dell’opposizione chiede al Comune di riattivare il regolamento e la richiesta annuale del piano installazioni

La compagnia telefonica francese Iliad, il quarto operatore mobile presente in Italia dal 2018, sta valutando l’installazione di un ripetitore per cellulari in via del Mugello a Ravenna ma secondo Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione con Lista per Ravenna, non è possibile per via della vicinanza con l’antenna di via Vitige e quindi in contrasto con l’indicazione del regolamento comunale del 2001 a minimizzare la loro presenza.

In ogni caso, secondo Ancisi, non risulta ancora presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune alcuna comunicazione volta ad installarne un’antenna in via del Mugello.

L’intervento del decano dell’opposizione arriva dopo che alcuni residenti nel quartiere si sono rivolti a lui avendo scoperto che alcuni operai stavano prendendo misure per un evenutale installazione.

«Tutti ci rendiamo conto che, per usare i telefoni cellulari senza problemi di segnale o di potenza, occorre che i ripetitori siano adeguatamente diffusi sul territorio urbanizzato, fatte salve però le dovute precauzioni. Si fa carico di ciò, nel comune di Ravenna, il “Regolamento per l’installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti per la telefonia mobile cellulare”, approvato nel marzo 2001» Secondo Ancisi il regolamento è trascurato e va ripristinato: «Il Comune non è obbligato ad accettare a scatola chiusa i siti scelti dai gestori, anzi. Ma non viene più richiesta la fondamentale presentazione dei programmi annuali da parte dei gestori, la cui autorizzazione è condizione imposta perché si possano installare impianti singoli, anche se con urgenza. Occorre perciò che si ricominci a fare sul serio, chiedendo che entro il 30 settembre (come dice il regolamento) i gestori presentino il proprio programma 2021, nel frattempo sospendendo ogni procedura per l’installazione di nuovi impianti nel 2020. Si avrà il tempo per ripristinare la corretta informazione alla popolazione, onde riceverne tutte le osservazioni e valutarne l’accoglimento in contradditorio coi gestori.

Raccolta differenziata anche dove si ristruttura: Astra rilancia “Cantiere pulito”

Il consorzio di Faenza propone un servizio con “sacconi” per i principali generi di scarto prodotti da privati e aziende che recuperano edifici: la stessa ditta si occupa del ritiro e smaltimento

Il Saccone Big Bag B Pesci E R CamuraniLa ristrutturazione di un immobile produce rifiuti di vario genere e di questi tempi anche l’edilizia è chiamata a tenere un approccio green: il consorzio Astra di Faenza ha attivato un servizio di raccolta differenziata di rifiuti specifico per i cantieri di privati e aziende. Il progetto “Cantiere pulito”, presentato nella mattinata dell’1 settembre alla presenza anche di alcuni candidati sindaci, si basa sull’utilizzo di cosiddetti sacconi (“big bag”) in alternativa ai grandi cassoni.

Ristrutturando un immobile si generano ad esempio macerie, misto, cartongesso e rifiuti pericolosi come guaina bituminosa e lana di vetro non conferibili nelle isole ecologiche di Hera. Astra, da vent’anni specializzata nei servizi di igiene ambientale nel trasporto e smaltimento rifiuti così come nella gestione di impianti di recupero, da luglio offre l nuovo servizio.

«Ci focalizziamo sulle tipologie di materiali di scarto più problematiche – spiega il direttore di Astra, Boris Pesci -, cioè rifiuti misti da cantiere edile (plastica, legno, cartone, polistirolo e vetroresina), cartongesso, lana di vetro e di roccia, guaina bituminosa, senza dimenticare anche, le semplici macerie. Il Consorzio Astra riesce a recuperare questi rifiuti nei propri impianti, eccetto la lana di vetro o di roccia e la guaina bituminosa, che rientrano nella tipologia dei rifiuti pericolosi e che vengono conferiti al corretto smaltimento in quanto non recuperabili». I restanti materiali, una volta trattati, possono essere avviati a una seconda vita.  «Il misto di cantiere lo recuperiamo all’80-90 per cento – continua Pesci -, il cartongesso al 95 percento. Rispetto all’analogo servizio che proponevamo qualche anno fa, la novità 2020 di Cantiere Pulito è che abbiamo sviluppato la logistica e siamo quindi in grado di proporre all’utenza dei prezzi più competitivi».

I sacconi vengono ritirati direttamente dal cantiere con camion gru e portati negli impianti autorizzati allo stoccaggio e al recupero dei consorziati Astra. Sul nostro territorio, ad esempio, si tratta di Recter che a Imola ha impianti in via Lughese e Laguna, Remaind di Mordano ed Ecoser di Castenaso, ma con un impianto di stoccaggio anche a Riolo Terme e Lugo.

Demolizioni all’ex caserma Alighieri, il Comune: «Faremo rumore, siate comprensivi»

Completata la bonifica dell’amianto, nell’area di via Bixio parte il cantiere per rimuovere asfalto, cemento e edifici senza valore storico per realizzare un parco verde

Excaserma3Dopo le operazioni di bonifica dell’amianto svolte nei mesi di luglio e agosto, inizieranno nei prossimi giorni i lavori di demolizione vera e propria degli edifici all’interno dell’area dell’ex caserma Dante Alighieri in via Nino Bixio a Ravenna. Il progetto, come è noto, prevede la rimozione dell’asfalto e del cemento che ricoprono interamente l’area, abbattendo la quasi totalità degli edifici una volta utilizzati dai militari e privi di valore storico-culturale, per destinare l’area a parco pubblico, rigenerando l’intero comparto di proprietà comunale grazie anche al contributo vinto con il bando della Regione Emilia-Romagna per il progetto strategico “Ravenna Rigenera”.

Si tratta di un’operazione cosiddetta di desigillatura, in linea con gli obiettivi di riduzione delle superfici impermeabilizzate nelle aree urbane, da sostituire con aree verdi, al fine di migliorare anche il microclima e la qualità dell’aria delle zone limitrofe.

I lavori, per loro natura, comporteranno inevitabilmente alcuni disagi alla cittadinanza nelle aree limitrofe al cantiere, in particolare dal punto di vista dell’impatto acustico, ma si cercherà di minimizzarli al massimo, con opportuni accorgimenti di cantiere. Il Comune si scusa sin d’ora e invita i cittadini ad essere comprensivi, «in funzione dell’importante obiettivo da raggiungere e atteso da lungo tempo, ovvero la restituzione alla popolazione di una parte di città inaccessibile da lunghissimo tempo».

Durante il cantiere verrà svolto anche un importante approfondimento archeologico sulle potenzialità dell’area, data la sua posizione strategica all’interno della città.

Rifiuti, il “porta a porta” arriva anche a Borgo Montone, Classe e Ponte Nuovo

Incontri di Hera per informare i cittadini delle località alle porte di Ravenna

Raccolta Porta A Porta HeraHera sta portando avanti, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ravenna, un importante progetto che vedrà il rinnovo del sistema di raccolta rifiuti ai Borgo Montone, Classe e Ponte Nuovo.

Dal 30 novembre, infatti, la raccolta stradale dei rifiuti urbani in queste tre località sarà trasformata in “porta a porta misto”, che prevede la raccolta domiciliare di indifferenziato e organico in giorni e orari prestabiliti, mentre quella di carta/cartone, plastica e vetro rimane stradale presso le isole ecologiche di base (IEB), con tutti i tipi di cassonetto in un unico punto di raccolta, riorganizzate in numero e potenziate nelle volumetrie.

Le utenze interessate dal nuovo servizio sono 4.481, di cui 239 non domestiche: da ottobre personale incaricato da Hera (identificabile da apposito tesserino di riconoscimento) consegnerà a tutte le famiglie il kit standard (composto da contenitori e calendario) per la raccolta differenziata; alle attività saranno consegnati i contenitori definiti in base alla tipologia di utenza e alle verifiche effettuate.

L’obiettivo del progetto è di aumentare la raccolta differenziata per recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili, come organico, plastica, vetro, carta, che restano risorse preziose per l’ambiente: attualmente nel territorio comunale di Ravenna la percentuale di raccolta è del 60%, mentre l’obiettivo da raggiungere è il 70%, come previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti.

Hera ha inviato una lettera a tutti i cittadini e le attività coinvolte per informarli sugli obiettivi da conseguire, le novità di servizio introdotte e invitarli ai 6 incontri previsti sul territorio (inizio ore 20.30), rivolti ai cittadini di tutte e tre le frazioni e vincolati alle misure di prevenzione Covid: distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale e massimo 60 posti disponibili per ogni incontro. I primi due si terranno il 2 e 3 settembre, presso il Parco dell’Antica Pesa di Classe in via Classense 88; il terzo e quarto il 7 e 9 settembre presso il Centro Sportivo Ponte Nuovo in via Ancona 43, mentre gli ultimi due appuntamenti si terranno il 16 e 23 settembre presso il Comitato cittadino Borgo Montone in via  Fiume Montone Abbandonato 312/B.

Tenuto conto dei posti limitati, si terrà anche un meeting da seguire via computer o cellulare mercoledì 30 settembre dalle 18 alle 20. Per partecipare è necessario inviare una e-mail a differenziataravenna2021@gruppohera.it, indicando nel testo nome, cognome, quartiere e nell’oggetto “Incontro 30/09/20”. In risposta alla mail sarà inviato il link per seguire l’incontro sul computer o sul cellulare.

Ravenna tra le 15 città in Europa da non perdere secondo i lettori di Travel+Leisure

Il sondaggio della rivista americana, che può vantare quasi 5 milioni di lettori

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L’abside di Sant’Apollinare in Classe

La rivista americana Travel + Leisure, che può vantare quasi 5 milioni di lettori, ha inserito Ravenna tra le 15 migliori destinazioni di viaggio d’Europa.

Si tratta dell’esito del tradizionale sondaggio tra i lettori della rivista, “World’s Best Awards”, concluso il 2 marzo, poco prima delle limitazioni ai viaggi imposte in tutto il mondo a causa dell’epidemia da coronavirus.

«Vedere la nostra città insieme a Venezia, Lisbona, Firenze, Praga, Barcellona – commenta l’assessore al Turismo del Comune, Giacomo Costantini – ci riempie di orgoglio e la soddisfazione maggiore è che sono stati proprio i lettori della rivista a indicare Ravenna come una esperienza memorabile».

A questo link l’articolo completo.

Al primo posto Firenze, davanti a Istanbul e Roma. Ravenna chiude la classifica al 15esimo posto, quinta città italiana dopo la stessa Firenze, Roma, Siena e Venezia.

«Movida e vacanze spingono il virus, ma ora troviamo asintomatici una volta ignoti»

La dottoressa Angelini (Igiene pubblica Ausl) spiega come leggere i dati dei contagi: «Stessi numeri di qualche mese fa ma quelli erano malati che chiedevano assistenza». Nella settimana di Ferragosto cinquemila tamponi in provincia: «Pochi hanno installato l’app Immuni»

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Raffaella Angelini

Per capire il livello di rischio della pandemia occorre saper leggere i dati: i casi di nuovi contagi non vanno solo contati ma vanno anche pesati, non è solo la quantità che importa ma anche la qualità. Lo spiega bene la dottoressa Raffaella Angelini, responsabile del dipartimento di Igiene pubblica dell’Ausl Romagna: «Il numero di nuovi casi che stiamo individuando giornalmente in questo periodo è molto simile a quello che trovavamo diversi mesi fa, nel pieno della fase critica, ma non dobbiamo pensare che siamo tornati a quei livelli di pericolo perché la tipologia di persone che troviamo contagiate non è la stessa che trovavamo a quel tempo. Nella fase acuta erano quasi tutti pazienti ammalati, che avevano sintomi, a volte anche gravi, che si rivolgevano spontaneamente alla sanità. Oggi invece andiamo a individuare noi persone asintomatiche che spesso stanno bene, le cerchiamo in maniera attiva per isolarle ed evitare che possano contagiare altri individui per cui la malattia potrebbe presentarsi in maniera più grave». Questo un breve riepilogo dei numeri: in provincia in agosto 275 casi, 110 a luglio, 23 a giugno, 46 a maggio, 402 a aprile, 579 a marzo.

È corretto dire che i casi individuati di recente non sarebbero stati individuati in aprile?
«Sì, quasi certamente è così. Di sicuro non li avremmo individuati in marzo perché eravamo in piena pandemia e correvamo dietro ai casi conclamati e anche perché le indicazioni all’epoca erano di non fare tamponi agli asintomatici anche se contatti di casi noti: venivano messi in quarantena domiciliare e sorvegliati con una telefonata quotidiana. Ora sappiamo che gli asintomatici possono diffondere il virus e cerchiamo di individuarli con i tamponi».

La stampa viene accusata di fare allarmiso nel fornire il quotidiano bollettino dei casi. Quali sono i numeri da guardare secondo lei?
«Ci siamo abituati ad avere un quadro giornaliero e ormai è quello che guardiamo tutti. L’importante è concentrarsi su quanti casi sono stati cercati attivamente dalla sanità pubblica».

L’analisi dei nuovi contagi dice che si è abbassata l’età. Come è da interpretare?
«Oggi la spinta principale alla crescita dei contagi è il rientro dalle vacanze e questo coinvolge principalmente i giovani che purtroppo sappiamo essere meno attenti alle precauzioni rispetto agli adulti e nelle vacanze cercano divertimenti affollati, la cosiddetta movida. Per questo si stanno contagiando più giovani che adulti».

Si sente di sconsigliare a un giovane di andare in vacanza?
«Mi sento di consigliare di fare attenzione. Bisogna comprendere che le protezioni sono da attuare: la distanza fisica è la principale misura e quando non è possibile bisogna usare le mascherine. Stare attenti a luoghi affollati, limitare baci e abbracci. Ma questo non vuol dire rinunciare alle vacanze. A mia figlia non ho detto di stare a casa».

117614507 3177123645712966 4218903736993833302 OA proposito di giovani, vacanze e movida: avete individuato diversi casi che hanno in comune la partecipazione alla serata del 15 agosto alla discoteca Indie di Pinarella. I gestori lamentano di non essere stati contattati per fornire la lista delle presenze.
«Nel weekend del 22-23 agosto è emersa una decina di casi con quel tratto in comune: anche avendo la lista dei presenti la via più veloce ed efficace per raggiungerli non poteva essere la telefonata individuale. Abbiamo scelto di diramare un comunicato che non accusa in alcun modo l’operato della discoteca: una inchiesta epidemiologica non attribuisce colpe o responsabilità ma individua un elemento che ritorna in più casi e qui si tratta della stessa festa. Per precauzione invitiamo chi c’era a fare un tampone. Stiamo ricevendo centinaia di richieste».

Qual è la media di tamponi fatti in provincia di Ravenna?
«Nella settimana dal 10 al 17 agosto ne sono stati fatti circa cinquemila (43 le positività, ndr): 2.400 dagli infermieri di igiene pubblica a domicilio a casi sospetti e circa altrettanti negli ospedali a chi viene ricoverato o viene dimesso».

Nei primi tempi il tampone era in gola e ora è nel naso. C’è una spiegazione?
«I nostri laboratori ritengono più attendibile il test fatto prelevando la sostanza attraverso il sistema naso-faringeo».

In futuro avremo sistemi più rapidi per la diagnosi rispetto al tampone che richiede diverse ore?
«Sono allo studio test che possano dare un esito in pochi minuti ma al momento non sono ancora approvati. Dovrebbero essere con la stessa tecnica del sierologico che richiede una gocciolina di sangue. Non sappiamo se e quando saranno utilizzabili».

L’app Immuni sta dando riscontri?
«Poco, perché penso che pochi l’abbiano installata».

Il 14 settembre comincia la scuola. Al primo caso di positività ci ritroveremo intere classi e famiglie in quarantena?
«Fare previsioni adesso è difficile perché molto dipenderà dalla reale organizzazione degli spazi nelle scuole. I casi a rischio rispetto a casi accertati sono quelli che sono stati a meno di un metro per almeno 15 minuti: se in una classe il distanziamento sarà rispettato e le mascherine saranno usate potrebbe anche essere che non tutti gli alunni debbano essere considerati a rischio».

Le scuole riaprono. Niente mascherine in classe se è garantita la distanza

Al via i corsi di recupero in diversi istituti anche in provincia di Ravenna. Trasporto pubblico, capienza all’80 percento

Chairs Classroom College Desks 289740La scuola riparte con i corsi di recupero (in provincia di Ravenna già oggi, 1 settembre, sono diversi gli istituti ad accogliere i primi studenti) e fervono i preparativi per far fronte alle nuove linee guida.

Nella scuola primaria, “per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto)”. Lo indica il Comitato tecnico scientifico, in una nota.

“Nella scuola secondaria – continua –, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria”.

Intanto è stato trovato l’accordo sulle linee guida nel trasporto pubblico locale nella Conferenza unificata: l’intesa riguarda soprattutto il limite di affollamento sui mezzi, fissato dal ministero su una capienza massima dell’80% che può arrivare al 100% per distanze al di sotto dei 15 minuti.

La festa dell’Unità al Pala De André si fa, in formato ridotto, a inizio ottobre

Dal 3 al 6 settembre l’appuntamento è invece a Porto Fuori

Festa Pd 2019 Volontari
I volontari alla festa del Pd 2019, pre Covid

In forma ridotta, senza grandi eventi, ma la festa dell’Unità al Pala De André di Ravenna si farà anche quest’anno.

Dopo l’annuncio dell’annullamento della tradizionale festa provinciale nei mesi scoersi, la conferma arriva direttamente dal “Girafeste 2020”, l’opuscolo virtuale con il programma di tutti gli eventi estivi del Pd. L’appuntamento è dall’1 al 6 ottobre.

Una festa in tono minore, come promesso dai Dem, che le stanno continuando a organizzare un po’ su tutto il territorio provinciale in forma ridotta, per evitare assembramenti.

Il prossimo appuntamento sarà dal 3 al 6 settembre a Porto Fuori (alla Casa del Popolo di via Staggi 4), con stand gastronomico e uno spettacolo ogni sera (giovedì Bellaciao trio; venerdì Moreno; sabato i burattini; domenica Nick e Roby).

Marina di Ravenna: a Rambelli dell’HDS il premio 2020 del comitato Fabbrica Vecchia

Il riconoscimento consegnato in occasione dell’assemblea dell’associazione per la tutela e il recupero degli storici edifici dei Piomboni

Fabbrica Vecchia Rossi Rambelli Bazzoni
Al centro, il presidente dell’Associazione HDS Italia Faustolo Rambelli, il presidente del Comitato Fabbrica Vecchia Giancarlo Bazzoni (a destra) e il vicepresidente Beppe Rossi

Si è tenuta recentemente a Marina di Ravernna l’assemblea di bilancio del Comitato Fabbrica Vecchia, nella quale i soci hanno espresso piena soddisfazione per gli sviluppi  dei progetti di recupero del complesso settecentesco: in particolare per il trasferimento della proprietà degli edifici storici dal Comune all’Autorità Portuale, la quale ora possiede, oltre alla proprietà, anche un piano di recupero e valorizzazione, già approvato dalla Soprintendenza, e le risorse necessarie. È tuttora in corso di verifica il progetto di destinazione del complesso a sede portuale e polo nazionale di addestramento dei Vigili del Fuoco.
Nell’ambito dell’incontro il presidente del Comitato, Giancarlo Bazzoni, ha consegnato all’associazione The Historical Diving Society Italia, nella persona del presidente Faustolo Rambelli, il Premio Fabbrica Vecchia 2020 per la promozione della cultura marinara con la motivazione: «per le importanti iniziative e attività tese al recupero, alla conservazione e alla divulgazione della storia della immersione, promuovendo e valorizzando al contempo la località di Marina di Ravenna».

Ora è ufficiale: il Ravenna riammesso in serie C. Campionato al via il 27 settembre

Il presidente della Lega Pro: «Riaprire gli stadi, almeno agli abbonati»

RADUNO 9A un mese di distanza dall’inaspettata retrocessione in serie D, il Ravenna Football Club si ritrova nuovamente tra i professionisti del calcio, in serie C. La riammissione, ormai scontata (dovuta alla mancata iscrizione di altre società e al secondo posto nella graduatoria delle squadre aventi diritto), è stata ufficializzata nel corso del consiglio federale della Figc che si è svolto oggi (31 agosto) a Roma.

Ora la stagione, già partita sul campo di Glorie, potrà entrare nel vivo anche per quanto riguarda il calcio mercato, fino a oggi formalmente fermo a causa della mancata ufficialità della serie C.

Il presidente della Lega Pro (serie C), Francesco Ghirelli, nel presentare la nuova stagione ha chiesto la riapertura degli stadi, un modo per contrastare almeno in parte la crisi economica, perlomeno ai soli abbonati, facilmente controllabili, ha detto Ghirelli.

Il consiglio federale ha anche stabilito le date dell’attività agonistica per i campionati nazionali: la serie C partirà il 27 settembre per concludersi il 25 aprile.

In provincia 17 nuovi casi, metà asintomatici. In regione solo Parma ne ha di più

In totale nel Ravennate 1.435 dall’inizio della pandemia. Le nuove diagnosi derivano principalmente (14) da tracciamento su casi già noti e quindi spesso persone già in isolamento

Test Covid 19Sono 17 i nuovi casi di coronavirus individuati oggi, 31 agosto, in provincia di Ravenna: 14 sono relativi a tracciamento su casi già noti, principalmente a livello familiare; dei rimanenti, un nuovo positivo è stato individuato al rientro dall’estero (Senegal) e due per la presenza di sintomi. Ieri i casi erano stati 21 e il giorno prima 20, ma in generale da circa una decina di giorni l’aumento quotidiano è su queste cifre. In regione solo Parma ha più casi oggi (21). Tre dei nuovi casi rintracciati in provincia di Bologna sono persone che erano alla discoteca Indie di Cervia a Ferragosto.

E continuando a osservare lo scenario regionale, dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 31.922 casi di positività, 117 in più rispetto a ieri, di cui 57 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. I tamponi effettuati ieri sono 6.132, per un totale di 899.733. A questi si aggiungono anche 2.079 test sierologici.

Dei 117 nuovi casi, 53 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 40 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. Sono 20 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 18. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

Su 57 nuovi asintomatici, 22 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 28 grazie all’attività di contact tracing mentre 2 casi sono emersi dai test pre-ricovero e di 5 non è ancora nota l’origine.

Le persone complessivamente guarite sono 24.482 (+4 rispetto a ieri): 25 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.457 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Si registrano 4 decessi in Emilia-Romagna oggi: uno in provincia di Piacenza, uno in quella di Reggio Emilia, uno in quella di Modena e uno in quella di Bologna.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 2.977 (109 in più di quelli registrati ieri). Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.862 (+104 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. Calano a 9 (-2) i pazienti in terapia intensiva, sono 106 quelli ricoverati negli altri reparti Covid (+7 rispetto a ieri).

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.816 a Piacenza (+13, di cui 2 sintomatici), 3.963 a Parma (+21, di cui 8 sintomatici), 5.381 a Reggio Emilia (+7, tutti sintomatici), 4.397 a Modena (+10, di cui 6 sintomatici), 5.679 a Bologna (+14, di cui 9 sintomatici), 501 casi a Imola (+7, di cui 3 sintomatici), 1.224 a Ferrara (+2, entrambi 2 sintomatici), 1.435 a Ravenna (+17, di cui 9 sintomatici), 1.129 a Forlì (+9, di cui 5 sintomatici), 968 a Cesena (+14, di cui 6 sintomatici) e 2.429 a Rimini (+3, tutti sintomatici).

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