martedì
23 Giugno 2026

Weekend di Ferragosto: vietati bevande in vetro e lattine e alcol per strada

Dalla sera del 14 all’alba del 16 ordinanza speciale per Marina di Ravenna e Punta Marina

Alcohol Alcoholic Bar Beverage 545058Weekend di Ferragosto alle porte e il Comune di Ravenna prepara le contromisure per tenere sotto controllo la movida sui lidi. In particolare dalle 20 di venerdì 14 agosto alle 5 di domenica 16 sarà in vigore a Marina di Ravenna e a Punta Marina un’apposita ordinanza antivetro e antialcol.

A Marina di Ravenna sarà vietato vendere qualsiasi tipo di bevande e alimenti attraverso l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori, potenzialmente pericolosi se usati come strumenti di offesa, da parte di titolari di pubblici esercizi di somministrazione, anche temporanea, di alimenti e bevande, di attività artigianali del settore alimentare (come gastronomie, rosticcerie, pizzerie da asporto),  di circoli privati e di attività di commercio su area pubblica.

Sarà in vigore anche l’assoluto divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche ovvero di bevande e di alimenti contenuti in bottiglie di vetro, lattine ed altri contenitori atti ad offendere, per evitare l’insorgere di fenomeni di intolleranza e mancato rispetto delle persone e dei luoghi. Sarà vietato altresì l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili, al fine di evitare pregiudizi e danni al decoro urbano ed ambientale, nonché possibili pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone.

A Punta Marina, sul lungomare Cristoforo Colombo, negli stradelli di raccordo con l’area retrodunale, funzionali all’ accesso agli stabilimenti balneari, ubicati in lungomare Colombo, piazza Saffi e via della Pineta e nell’area demaniale marittima retrostante gli stabilimenti balneari della località (cosiddetta fascia retrodunale), sarà in vigore l’assoluto divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche o di bevande e alimenti contenuti in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori atti ad offendere. Sarà vietato anche l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili.

Durante l’intero periodo di apertura degli stabilimenti balneari di Punta Marina Terme sono vietati la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie, bicchieri, altri contenitori di vetro e lattine.

Le disposizioni non si applicano a coloro che consumano nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate e sono esclusi dai divieti i servizi di somministrazione e consumo al tavolo negli spazi destinati alle attività di somministrazione/ristorazione.

Intanto proseguono i controlli della polizia locale di Ravenna negli stabilimenti balneari e sulle spiagge al fine di verificare il rispetto delle misure precauzionali di contenimento e contrasto della diffusione del coronavirus. I controlli, intensificati in concomitanza con il Ferragosto, vengono svolti dagli agenti con l’ausilio dei volontari dell’associazione Rc Mistral Protezione Civile di Ravenna, ai quali è demandata la “funzione di informazione e di presidio, anche con un servizio dinamico e non stanziale, al fine di evitare assembramenti, informare l’utente sui corretti comportamenti da seguire, nonché sul corretto posizionamento di ombrelloni ed altre attrezzature da spiaggia, per assicurare le misure di distanziamento interpersonale”.

Nella circostanza, la Polizia locale richiama l’attenzione dei cittadini sul rispetto delle distanze minime da tenersi per quanto riguarda le attrezzature di spiaggia (lettini, sdrai, etc) che deve essere di almeno 1,5 metri; “le distanze interpersonali sono derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che pernottino nella medesima stanza o unità abitativa di una struttura ricettiva del territorio regionale”.

Al bagno Hana-Bi, dal vivo l’elettronica minimalista e sofistica di Hån

Venerdi 24 agosto (21.30) serata pop con la cantautrice italiana sulla spiaggia di Marina di Ravenna

Han Cantante Pop Per la rassegna di concerti live al bagno Hana-Bi, approda il 14 agosto (ore 21.30) sulla spiaggia di Marina di Ravenna, con un esibizione solista, Hån, reduce dalla recentissima pubblicazione del suo secondo EP intitolato Gradients.

Hån fonde pop etereo e melodie scure in un mix nostalgico ma accattivante. Cresciuta ascoltando artisti come Radiohead ed Enya combina una produzione sperimentale e dreamy con melodie prettamente pop, mostrando somiglianze con artisti come Lorde, Aurora o Daughter.  I brani del suo nuovo lavoro musicale indagano l’amore, l’amicizia, i legami di potere, il rapporto con se stessi e in generale il mondo delle relazioni umane, attraverso angolature e prospettive diverse. Tutto raccontato con la sua voce dolce e delicata, che scorre lenta e si appoggia leggera su una produzione elettronica minimalista e sofisticata.

Chi prenota al ristorante, avrà la prenotazione garantita anche in platea.

Info tel. 333 2097141

Gran finale di Spiagge Soul coi ritmi cubani del Pennabilli Social Club

Appuntamento live venerdì 14 agosto, alle 22, al  Finisterre Beach di Marina di Ravenna

Pennabilli Social ClubChiusura in bellezza  e per far festa del festival Spiagge Soul 2020 con il concerto dei Pennabilli Social Club, in programma venerdi 14 agosto, alle 22, al bagno Finisterre di Marina di Ravenna. La serata propone un tuffo nelle atmosfere e nei ritmi cubani, guidati dall’allegria e dalla forza trascinante del combo fondato e guidato da Ruben Rojo e Gildo Montanari, in una personale rivisitazione dei classici dell’isola caraibica e delle sonorità latine.

Il sodalizio tra Ruben Rojo, argentino, e Gildo Montanari, pennese doc, è nato nel 1999 in occasione del festival degli “Artisti di strada” che si tiene ogni anno a Pennabilli. Nel 2004 hanno fatto letteralmente impazzire il pubblico d’Oltremanica con quattro concerti in due giorni a Cardiff e Bath in Inghilterra riscuotendo un successo veramente strepitoso. Hanno inoltre lavorato in Germania, Olanda, Danimarca e Francia. Propongono un revival di successi e canzoni portate all’attenzione del pubblico mondiale dal “Buena Vista Social Club”. I brani dei più famosi compositori cubani sono riproposti in un’originale chiave timbrica e suonati rigorosamente dal vivo, in un mix sensuale di ritmi gioiosi e  ballabili.
Info e prenotazioni 349 2841775).

Covid, 3 nuovi positivi in provincia: hanno sintomi e sono in isolamento domiciliare

Due individuati tramite tracciamento dei contatti da casi già noti

Per il territorio provinciale di Ravenna oggi, 13 agosto, si sono registrate tre nuove positività al coronavirus Sars-Cov-2: tutti e tre i pazienti, due uomini e una donna, sono sintomatici, in isolamento domiciliare. Due sono stati individuati tramite contact tracing di casi già noti, per l’altro il tampone è stato richiesto dal medico di famiglia. Non si sono verificati decessi, mentre si sono registrate 7 guarigioni complete.

Crollo all’ex colonia Varese, Fdi chiede alla Regione di intervenire

Interrogazione di Tagliaferri alla giunta Bonaccini: «Un progetto di riqualificazione è stato bloccato dalla Soprintendenza e poi rimasto sulla carta»

Colonia Varese MiMaIl crollo, durante la notte dell’11 agosto scorso, dell’ala sud della ex colonia Varese a Milano Marittima ha spinto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri a presentare un’interrogazione.

Nell’atto ispettivo, spiega l’esponente di Fdi, si chiede alla giunta regionale “se intenda, in accordo con il Comune di Cervia, intervenire per risolvere una situazione che perdura da anni, ben sapendo che il bene immobiliare è patrimonio tutelato dalla Soprintendenza ai Beni culturali, e se intenda, vista la posizione e l’importanza storica del manufatto, ripulire a proprie spese lo splendido giardino dilapidato e saccheggiato nel corso degli anni, tanto da provocare l’assegnazione della maglia nera di Legambiente al Comune”.

Colonia Varese CrolloGià nel 2014 si era verificato un cedimento strutturale dell’edificio. «Il progetto della Regione, che intendeva rilanciare quest’area di viale Matteotti situata nella parte nord di Milano Marittima, è stato in seguito bloccato dalla Soprintendenza. Inoltre, il Comune di Cervia ha recentemente chiesto alla Regione di poterne utilizzare lo splendido giardino, in pratica una pineta, che avrebbe ripulito a proprie spese, ma l’intenzione è rimasta sulla carta».

Tampone a chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna ma attesa senza isolamento

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di considerare i test come una indagine epidemiologica: obbligatorio segnalare il rientro all’Ausl ma non occorre restare in quarantena fiduciaria fino all’esito

Tampone Covid 19Per contrastare la diffusione del Covid-19 legata agli spostamenti estivi per turismo, una ordinanza del ministero italiano della Salute impone a chi entra in Italia dal 13 agosto dopo aver soggiornato, o transitato, negli ultimi 14 giorni in Croazia, Grecia, Malta o Spagna l’obbligo di segnalazione al dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl per effettuare un tampone entro 48 ore. Ogni Regione ha poi definito i dettagli della procedura: in Emilia-Romagna la segnalazione può essere fatta online a questo link. Oppure per la provincia di Ravenna si possono contattare i numeri 335/6881319 e 335/7355317 in orari ufficio o inviare una email all’indirizzo viaggiatori.ra@auslromagna.it.

L’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, precisa che i test che verranno fatti all’arrivo dai Paesi citati sono da considerarsi come una indagine epidemiologica: «Per questo, non si prevede l’isolamento fiduciario della persona né per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposto a tampone, né per quanto riguarda l’attesa di ricevere l’esito del test».

L’esito del tampone sarà comunicato, entro 24 ore dall’effettuazione, dal Dipartimento di Sanità Pubblica e disponibile nel proprio Fse (fascicolo sanitario elettronico). In caso di test positivo scatterà la quarantena; in caso di test negativo non sarà prevista.

L’Ausl Romagna fa presente che esistono altre due ipotesi alternative al tampone effettuato tramite l’azienda sanitaria:

  • presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, l’attestazione di aver effettuato, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso sul territorio nazionale, un tampone risultato negativo;
  • sottoporsi a tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine se possibile.

Si sta lavorando per poter effettuare quanto prima tamponi all’aeroporto “Marconi”, all’arrivo dei voli. C’è stato un incontro tra Direzione generale Welfare, Salute e Cura della persona della Regione, Azienda Usl di Bologna e responsabile Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) dell’aeroporto. Si ritiene che nel giro di alcuni giorni sarà possibile avviare quest’attività, tenendo conto di tutte le necessità di sicurezza dello scalo in quanto tale.

Marina di Ravenna si promuove: «Un concentrato di eccellenze senza eguali in Italia»

Video promozionale da lanciare sui social: si esaltano Marinara, la «vicinanza discreta del porto» e gli stabilimenti balneari

Marina di Ravenna cerca turisti e lo fa con un video promozionale – realizzato dalla pro loco in collaborazione con l’Autorità portuale e il Comune – che gonfia il petto e lascia da parte il basso profilo: «Il paradiso delle vacanze in Romagna, un concentrato di eccellenze imparagonabile a nessun altro luogo d’Italia».

«Il video di 4 minuti – si legge in un comunicato diffuso dalla pro loco – racconta le bellezze della località balneare dalle caratteristiche uniche e irripetibili. La sua vicinanza discreta del porto che regala lo spettacolo delle grandi navi, le strutture turistiche sulla spiaggia che uniscono cibo, musica e relax e la natura con scorci panoramici su mare, pinete e valli. Senza dimenticare la grande unicità di Marina di Ravenna: la passeggiata sulla diga per quasi tre chilometri in mezzo al mare in un luogo che non ha uguali in Adriatico. Il video, realizzato con riprese aeree mozzafiato, è stato girato da Videoconsulting e sarà lanciato sui principali canali social nei prossimi giorni».

L’auspicio di Marino Moroni, presidente della pro loco è che tutti gli operatori economici ma anche i residenti e visitatori aiutino a diffonderlo in modo di far conoscere la località sempre di più. «Se avremo le risorse lo doppieremo anche in lingue straniere per aumentare sempre più la conoscenza di Marina di Ravenna».

Si restaura il sipario storico del teatro: canapa dipinta da Muzzi a metà Ottocento

Intervento da 12mila euro sostenuto dal Lions Club. Ancora oggi viene movimentato per aprire e chiudere la scena al Goldoni

Michele Pagani 1Risalente a poco prima della metà dell’Ottocento – realizzato con strisce di tela di canapa/iuta, tessuta a telaio e cucita verticalmente e dipinto da Antonio Muzzi – il sipario storico del teatro Goldoni di Bagnacavallo in questi giorni è interessato da un intervento di restauro. I lavori prevedono l’asportazione dei depositi superficiali, il consolidamento generalizzato del sipario, la rimozione di materiali di restauro applicati sulla tela, l’applicazione di inserti di tela per ricostruire l’unità strutturale del supporto e il miglioramento della stabilità della tela dipinta. Le opere sono eseguite da Michele Pagani e Maria Lucia Rocchi di Etra, società di conservazione e restauro di beni culturali e storico-artistici con sede a Lugo. Il costo di 12mila euro è sostenuto dal Lions Club di Bagnacavallo e la conclusione dei lavori è prevista prima della festa di San Michele, in programma dal 25 al 29 settembre.

2 Gruppo Restauro SiparioL’intervento di restauro vuole essere prevalentemente un’operazione conservativa volta a mantenere e stabilizzare la fragile pellicola pittorica e il supporto in tessuto in parte usurati e indeboliti dall’utilizzo e dal naturale invecchiamento provocato dal tempo.

Il sipario raffigura la visita del senatore bolognese Camillo Gozzadini a Bartolomeo Ramenghi, celebre pittore bagnacavallese del Cinquecento: fu dipinto da Antonio Muzzi (Bologna 1815-1894). «Esponente della pittura accademica – scrive Mara Tamburini nella pubblicazione della collana Bagnacavallo da scoprire dedicata al Teatro Goldoni (Città Nostra 1998) –, Muzzi era uno degli artisti più ammirati e in voga del tempo, famoso per i ritratti di esponenti dell’alta società e noto a tutti come eccellente pittore di storia». La scena del sipario è ambientata nel cortile di Palazzo Boncompagni a Bologna, città nella quale il Ramenghi si trasferì e operò a lungo.

Michele Pagani 3Per fare il punto sui restauri, nel pomeriggio di martedì 11 agosto si è tenuto in teatro un incontro cui hanno partecipato il responsabile delle opere, Michele Pagani di Etra, assieme alla presidente del Lions Club Bagnacavallo Michela Michelini, ai past president Renata Manzoni e Pierluigi Ravagli e a Ruggero Sintoni, condirettore di Accademia Perduta/Romagna Teatri. Era presente la sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni. «Il teatro comunale di Bagnacavallo dopo quasi due secoli dalla sua fondazione conserva  integralmente il suo apparato decorativo interno – spiega Pagani –. Ancora oggi le lucide pareti in scagliola accolgono una ricca e articolata decorazione realizzata con la tecnica pittorica più rappresentativa delle arti del XIX secolo: la pittura a tempera, cosiddetta pittura a secco. Questa tecnica, già largamente utilizzata a partire dal XVIII secolo, è impiegata non soltanto per decorare le superfici dell’architettura, ma anche per la realizzazione di scenografie e sipari volti a creare effetti architettonici illusionistici e tridimensionali come nel caso specifico del raro sipario del teatro di Bagnacavallo, ancora oggi movimentato per aprire e chiudere la scena. Questi manufatti venivano realizzati direttamente sulla tela di iuta e canapa senza nessun tipo di preparazione, come invece di solito avveniva per i dipinti a olio su tela e volevano essere allestimenti momentanei e sostituibili. Sono rari – puntualizza Pagani – gli esempi di pittura a secco su tela conservatisi fino a oggi. In Romagna, oltre al sipario di Bagnacavallo, si conservano gli allestimenti scenografici su tela di Villa Paolucci de Calboli a Selbagnone di Forlimpopoli, il sipario, seppur più recente, del distrutto teatro di Fusignano e poco altro ancora».

Cagnolina abbandonata in un carrello della spesa in un condominio: 67enne denunciata

L’animale era legato con il guinzaglio nell’androne di una palazzina in centro, la proprietaria di Venezia non ha saputo spiegare il motivo

Cagnolino AbbandonatoAbbandonata dentro a un carrello della spesa, legata con il guinzaglio, nell’androne di un condominio in centro a Faenza: è la situazione in cui si trovava una cagnolina di piccola taglia l’8 agosto scorso quando è stata soccorsa da due donne residenti nella palazzina. A distanza di qualche giorno una 67enne di Venezia è stata denunciata dalla polizia locale per abbandono di animali: non è riuscita a spiegare perché il suo animale fosse a Faenza e non risulta che si fosse attivata per ricercare il cagnolino. L’animale posto sotto sequestro è stato affidato in custodia giudiziale al canile comunale di Faenza.

Corso di laurea Unife al Maria Cecilia Hospital: parla l’ad della clinica Biagi

Il dirigente della struttura sanitaria privata di Cotignola interviene sul progetto universitario che sta facendo discutere

Maria Cecilia Hospital
Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola

Sta facendo discutere, attraverso vari interventi pubblicati recentemente dai giornali locali e sul web, fra sostenitori e detrattori, il progetto dell’Università degli Studi di Ferrara di insediare uno dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola.

Nel dibattito a questo punto ha deciso di intervenire Bruno Biagi, Amministratore Delegato di Maria Cecilia Hospital per illustrare le caratteristiche del progetto e la collaborazione con territorio e istituzioni, per una migliore comprensione da parte di tutti dei potenziali e positivi effetti sul tessuto socio-economico locale.

A proposito del dibattito pubblico in corso Biagi sostiene che «diverse sono state le argomentazioni: talune con riguardo agli auspicabili e positivi effetti socio-economici, tal altre chiaramente dettate da legittime pregiudiziali politiche, la cui sintesi trova ragione nel convincimento che laddove vi sia operosità dell’ospedalità privata accreditata, ciò avvenga a detrimento dell’ospedalità pubblica».

«In questa cornice riteniamo sia utile dare all’opinione pubblica elementi sui quali poter meglio inquadrare il progetto universitario estense ed i suoi potenziali effetti, limitando l’esposizione al richiamo di atti e ai fatti occorsi in questi mesi – afferma il dirigente della clinica di Cotignola –. Partiamo dal primo aspetto: l’iniziativa è, e rimane, nella piena e autonoma titolarità dell’Ateneo ferrarese, così come è stato per i due analoghi progetti promossi e realizzati dall’Ateneo bolognese con i due nuovi insediamenti di Forlì e di Ravenna, la cui Facoltà medica ha ottenuto un cospicuo incremento dei posti disponibili per consentire ai giovani di intraprendere la relativa professione. Dato questo, che trova giustificazione nella elevata qualità dell’offerta formativa ferrarese, cui deve ora vedersi ampliata la capacità formativa didattica e pratica. In questo contesto, sia l’Ateneo bolognese che quello ferrarese hanno individuato nell’ospedalità della Romagna un territorio fertile per radicamento, qualità istituzionale e professionale, coinvolgendo l’imprenditorialità locale per capacità di sostegno finanziario e imprenditoriale».

Bruno Biagi Ad Maria Cecilia Hospital
Bruno Biagi, ad del Maria Cecilia Hospital

«Infatti, GVM Care & Research ha concorso sia al progetto di Forlì che di Ravenna con sostegno finanziario alla didattica – precisa Bruno Biagi – mentre per l’iniziativa ferrarese ha formulato un progetto di residenzialità accademica attraverso la realizzazione di un Campus da destinare alla Facoltà di Medicina di Ferrara.  Corso di Medicina, quest’ultimo, che rimane, e non può essere diversamente, nell’esclusiva titolarità e gestione dello stesso Ateneo. Anche sul piano assistenziale, mai si è ipotizzata la trasformazione di Maria Cecilia Hospital in azienda universitaria, per la semplice ragione che ciò è possibile nel solo ambito degli ospedali pubblici».

Maria Cecilia Hospital, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale di Cotignola, pur in procinto di vedersi riconosciuto come IRCCS – continua nella sua argomentazione il dirigente della struttura sanitaria di Cotignola – resta quello che è, ovvero un centro di alta specialità ed elevata complessità assistenziale, integrato con la struttura faentina del San Pier Damiano Hospital, anch’essa accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, capaci entrambi di soddisfare la più ampia e qualificata offerta formativa clinico-accademica, ancorché risultino prive di talune discipline per le quali è l’Ente regionale a ritenere necessario il loro mantenimento del totale controllo pubblico (es. medicina d’urgenza e pronto soccorso).
Su questi presupposti è sorta l’esigenza, ma anche l’opportunità di coinvolgere l’ospedalità pubblica di prossimità per integrare i necessari requisiti formativi (es. l’Ospedale di Lugo per l’ostetricia e ginecologia, la medicina d’urgenza, il Pronto Soccorso e la medicina territoriale), dando così fondata ragione ad un rivisitato ruolo di tali presidi pubblici che diversamente soffriranno un loro progressivo impoverimento».

«Volendo fare sintesi ragionevole degli accadimenti di questi mesi – conclude Bruno Biagi – trovano evidenza elementi inequivocabili, gli unici su cui l’opinione pubblica può trovare spunti per una consapevole presa di posizione.
Il fatto che la Romagna abbia una grande occasione per divenire un unico grande campus per l’offerta formativa medica di due autorevoli Atenei: Bologna e Ferrara.
Il fatto che mentre Bologna ha trovato terreno fertile nel connubio tra istituzioni pubbliche, Fondazioni bancarie e grandi imprese del territorio (tra cui GVM Care & Research), l’Ateneo di Ferrara ha individuato nel polo ospedaliero di Maria Cecilia Hospital non solo buona parte delle discipline medico-chirurgiche, ma anche la disponibilità a sostenere direttamente la realizzazione delle strutture didattiche, di laboratorio e residenziali, senza che con questo se ne mutasse status, ruolo o funzioni.
Il fatto che l’auspicato coinvolgimento dell’ospedalità pubblica di prossimità, ad esempio l’ospedale di Lugo e quello di Faenza, ne potesse ottenere un rafforzamento proprio grazie all’opportunità di entrare nel perimetro degli ospedali del progetto accademico ferrarese, la cui sede universitaria troverebbe luogo nel campus realizzato da GVM Care & Research, ma senza che ciò possa comportare la temuta “privatizzazione” dell’offerta formativa universitaria che, e non può essere diversamente, rimarrà nella esclusiva titolarità dell’Ateneo di Ferrara.
Questi i fatti e, per semplice ragionevolezza, troviamo difficile rinvenire ragioni a giustificazione del dissenso a che tutto ciò si realizzi».

 

Cade a pezzi la Colonia Varese di Milano Marittima: ieri un crollo nella stuttura

Disposto dalla Regione, proprietaria dell’immobile tutelato dalla Soprintendenza, un intervento urgente di messa in sicurezza

Colonia Varese MiMa
fonte Wikimapia.org

Abbandonata da decenni e al centro di improbabili progetti di recupero, l’imponente struttura della Colonia Varese di Milano Marittima – che si affaccia su un’area di 4500 mq da una parte su via Matteotti e dall’altra sul mare – è ridotta ad uno scheletro pericolante, che ieri ha dato altri segnali di decadimento con un crollo parziale di una parte dell’edificio. L’ex colonia è di proprietà della Regione Emilia-Romagna e vincolata dalla Soprintenzenza ai beni culturali e ambientali.

Colonia Varese Crollo
Al centro il crollo parziale della struttura della Colonia Varese

Dopo il crollo, in giornata si è recato sul sito Paolo Calvano, assessore al Patrimonio dell’amministrazione regionale, accompagnato l’assessore comunale Enrico Mazzolani. Verificata la situazione e a seguito del sopralluogo è stato concordato con la Regione un intervento immediato di messa in sicurezza dell’area da parte di una squadra speciale, per rafforzare le recinzioni e impedire l’accesso dall’esterno alla struttura.
Si sta valutando, oltre l’emergenza, come intervenire più a lungo termine per risolvere la cronica situazione di degrado, tenendo conto che il bene immobiliare è patrimonio tutelato dalla Sovrintendenza.

Progettata dall’architetto Mario Loreti, nel 1937, per la Federazione dei Fasci della provincia di Varese come colonia estiva, costruita dalla Cmc di Ravenna e inaugurata nel 1939, poteva ospitare fino a mille bambini. È stata abbandonata negli anni ’50 e nonostante varie idee e progetti di riutilizzo non è mai tornata ad avere una funzione, restando un rudere. Che però è servito come inquietante location per due film: La ragazza di latta (regia di Marcello Aliprandi, 1970) e l’horror Zeder di Pupi Avati del 1983.

Arrestato dai Carabinieri di Villanova di Bagnacavallo per detenzione di eroina

Si tratta di un 26enne italiano. Accusato di spaccio di stupefacenti è ora agli arresti domiciliari

Spaccio Eroina RepertorioI Carabinieri della Compagnia di Lugo hanno arrestato un uomo italiano di 26 anni per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Dopo una serie di verifiche e appostamenti i militari della stazione di Villanova di Bagnacallo hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane che ha assunto un comportamento sospetto inducendo gli agenti ad approfondire l’ispezione. L’ulteriore perquisizione ha svelato un cospicuo quantitativo di eroina destinata allo spaccio sul mercato locale.
Dopo l’arresto l’uomo è stato giudicato per direttissima dall’Autorità Giudiziaria che lo ha destinato agli arresti domicialiari.

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