domenica
21 Giugno 2026

Quasi 400 persone per la “prima” della nuova arena al museo Classis

Ingressi diversificati e rilevazione della temperatura all’ingresso: «Totale sicurezza»

Ieri sera (30 giugno), con l’apertura della quarantasettesima edizione del Ravenna Jazz e il concerto-evento dell’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti, che ha visto protagonisti Paolo Fresu e Petra Magoni, nella suggestiva cornice del parco antistante il Museo Classis Ravenna è stata inaugurata la rassegna estiva “Classe al chiaro di luna”.

Le quasi 400 le persone che hanno preso parte all’evento hanno potuto riassaporare la normalità di una tipica serata d’estate, rilassandosi e divertendosi all’aperto.

Grazie alle misure anti-Covid adottate, ingressi diversificati e scaglionati in base all’orario di ingresso, rilevazione della temperatura da parte della Croce Rossa Italiana e il supporto del Comitato Cittadino di Classe, «l’evento si è svolto nella più totale sicurezza», scrivono gli organizzatori dell’arena, vera novità dell’estate ravennate.

Per scoprire il programma completo: www.classealchiarodiluna.it. Info: 328 4815973,

Bere molto, evitare il caffè: i consigli dell’Ausl contro le ondate di calore

Avviato un monitoraggio sulla popolazione a rischio. Recapiti telefonici per chi necessita di informazioni

È attivo anche quest’anno il “Piano Caldo” dell’Ausl Romagna, in collaborazione con gli Enti Locali e il mondo del volontariato, a sostegno soprattutto delle persone anziane e in situazioni di fragilità.

In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia-Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli Enti Locali e con i Medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci.

È inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte, sempre in un ambito di sicurezza legata alla situazione dell’infezione da Covid 19.

Sono state inoltre predisposte delle azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili, in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio. Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. Quest’anno all’aggiornamento di tali mappe hanno contribuito anche la Usca, attivate in occasione dell’emergenza Covid, e sono state aggiunte anche le situazioni di fragilità individuate a seguito delle telefonate effettuate ad anziani, in occasione, appunto, del covid.

Sempre nei vari territori sono stati inoltre attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o suggerimenti sul caldo, o anche richieste di intervento. Nel Ravennate sono i seguenti:

Ravenna: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0544/286889

Lugo: Servizio Assistenza Anziani telefono 0545/213441 o 0545/38283

Faenza: Servizio Assistenza Anziani e Disabili Adulti telefono 0546/691852

Riminese: mail: emergenzacaldo@coopcad.it

Nucleo Fragilità telefono: 0541/1490572

Consigli pratici

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse.

Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

Come limitare il disagio
Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.
Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.
Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.
Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.
Fare bagni o docce con acqua tiepida.
Stare il più possibile con altre persone.
Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.
Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.
Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

Cosa non fare
Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.
Evitare di bere alcolici e caffè.
Evitare di consumare cibi troppo caldi.
Limitare l’uso del forno e dei fornelli.
Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.
Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d’aria.
Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
Ridurre il più possibile l’utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

Calcio, Ravenna in serie D, la rabbia dei tifosi. Il presidente: «Ora riflessione»

Brunelli: «Sono stati commessi degli errori. Ma è solo un incidente di percorso che non vanificherà anni di lavoro»

Ravenna PlayoutGiocatori e società contestati dai tifosi, sui social e anche di persona, ieri sera, al termine della partita che ha sancito la retrocessione in serie D del Ravenna Fc. Tre anni dopo il ritorno nei professionisti del calcio, al termine di una stagione surreale, caratterizzata dalla sospensione del campionato a causa del coronavirus, con una classifica “cristallizzata” che ha visto il Ravenna chiudere al quintultimo posto. Ossia play-out contro la penultima, il Fano, che in una doppia gara a porte chiuse ha di fatto vinto 3-0.

Il diesse Sabbadini e alcuni calciatori, all’uscita dagli spogliatoi, hanno chiesto scusa ai tifosi presenti.

«La situazione – è il commento invece del presidente Alessandro Brunelli – era compromessa da sabato (dopo la partita persa a Fano 2-0, ndr) e devo dare credito all’allenatore Claudio Treggia (chiamato a sostituire l’esonerato Luciano Foschi, ndr) che in poche ore ha saputo dare alla squadra la mentalità giusta per provarci. Stavamo disputando un buon primo tempo ma l’ennesima disattenzione difensiva ha reso l’impresa impossibile (la partita è poi terminata 1-0 per il Fano, ndr). Questa giornata è lo specchio di tutta una stagione nata non nel migliore dei modi».

Il Ravenna Fc, in una nota inviata alla stampa, coglie l’occasione per ringraziare tutti, dai tifosi «a tutte le componenti istituzionali di questa città per il sostegno accordatoci ma anche per le critiche costruttive che sempre costituiscono spunti di crescita».

I prossimi giorni saranno dedicati a una riflessione approfondita sugli eventi degli ultimi mesi. «È però indubbio e anche doveroso ammettere – continua Brunelli –, che sono stati commessi degli errori. Nessuna componente di questa società può esimersi dal riconoscere una specifica responsabilità, per un esito tanto negativo. Ma fare errori, in un mondo competitivo e spesso deregolato come quello del calcio, fa parte della quotidianità. Ne abbiamo commessi anche in passato, la differenza è che in passato ci era stata data la possibilità di rimediarli sul campo. In questa stagione unica e priva di logica, ogni sbaglio è stato pagato con gli interessi. E soprattutto non abbiamo potuto provare sul campo che meritavamo questa categoria. Si deve anche riconoscere che giocarsi otto anni di buon lavoro in appena 180 minuti, è una soluzione che nulla ha a che vedere con il merito sportivo e l’equità. Ma non vuole essere questo un alibi per la nostra gestione, solo una constatazione di fatto. La nostra posizione contraria e critica nei confronti della soluzione playout adottata dalla FIGC rimane tale e sarebbe rimasta tale anche se a retrocedere fossero stati i nostri avversari».

«In conclusione – termina il presidente –, con la serenità che anima chi sente di aver comunque lavorato duramente, pensiamo che questa retrocessione non dovrà essere vissuta come una tragedia sportiva, in un anno in cui la parola “tragedia” va utilizzata con molta cautela e rispetto. Si tratta, più realisticamente, di un incidente di percorso che non vanificherà il patrimonio umano e sportivo accumulato fino ad oggi. A questo proposito nei prossimi giorni verrà convocato il Consiglio di Amministrazione per trarre conclusioni più approfondite riguardo la gestione di questa stagione sciagurata, oltre che per iniziare a disegnare i nuovi obiettivi con l’entusiasmo e la passione che sempre ci hanno contraddistinto. Successivamente saranno convocati gli organi di stampa per rendere i risultati di queste riflessioni».

Calcio, dramma al Benelli: il Ravenna retrocede e torna tra i dilettanti

Sconfitto in casa dal Fano nel ritorno dei play-out. Ora si spera nei ripescaggi

Attachment (31)Il Ravenna Football Club non riesce nell’impresa e retrocede tra i dilettanti del calcio, tre anni dopo l’ultima volta.

Dopo aver perso 2-0 la gara di andata dei play-out con l’Alma Juventus Fano, i giallorossi perdono anche in casa, al Benelli (rigorosamente a porte chiuse per le norme anti Covid), 0-1, e retrocedono in serie D.

Come noto il Ravenna aveva concluso il campionato (girone B della Lega Pro, la serie C, terza serie nazionale) al 16esimo posto, quintultimo, con la classifica “cristallizzata” all’inizio del lockdown e ancora 11 partite da giocare, mai disputate.

Ora si apre il capitolo ripescaggi: il presidente della Lega Pro ha detto chiaramente che nella graduatoria avranno precedenza le retrocesse dalla C, rispetto alle squadre di D, dando quindi speranze anche al Ravenna. Ma sicuramente i tempi non saranno brevi. E non c’è alcuna certezza.

Covid, un nuovo ricovero in provincia di Ravenna. E c’è un’altra vittima: una 97enne

 

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.492 casi di positività, 20 in più rispetto a ieri (29 giugno), di cui 16 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale.

I nuovi tamponi effettuati sono 6.093, che raggiungono così complessivamente quota 495.544, a cui si aggiungono altri 1.406 test sierologici, fatti sempre da ieri.

Le nuove guarigioni sono 37 per un totale di 23.222, l’81,5% dei contagiati da inizio crisi. Scendono i casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.010 (22 in meno rispetto a ieri).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi (30 giugno) sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 890, 19  in meno rispetto a ieri, l’88% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 12, come ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 108 (-3).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.222 (+37): 243 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 22.979 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo, si registrano 5 nuovi decessi: due uomini e tre donne. In particolare si tratta di 1 decesso nella provincia di Piacenza,  2 in quella di Bologna, 1  in quella di Ravenna (una 97enne da tempo ricoverata) e 1 in quella di Rimini.  Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.260.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.656 a Parma (+3, tutti asintomatici),  5.003 a Reggio Emilia (+1, asintomatico), 3.950 a Modena (+2, di cui 1 asintomatico),  4.905 a Bologna (+6, di cui 4 asintomatici), 1.025 a Ferrara (+3 tutti asintomatici).  I casi di positività in Romagna sono 5.003 (+5). Di questi 1050 a Ravenna (+1, sintomatico, ricoverato ma non in terapia intensiva),799 a Cesena (+3, asintomatici) e 2.195 a Rimini (+1, asintomatico).

Invariati i casi di positività a Piacenza: 4.546; a Imola: 404; a Forlì: 959.

La situazione in provincia di Bologna
Per quanto riguarda il focolaio individuato presso l’azienda di logistica Bartolini, i casi di positività ad oggi individuati dalle autorità sanitarie  – tra lavoratori del gruppo e loro familiari o conoscenti  – sono 113, di cui 87 asintomatici.
Sono invece 10 gli ospiti del centro di via Mattei, sempre nel Bolognese, risultati positivi a  SARS-Cov2.  Si  tratta di persone tutte asintomatiche in isolamento presso strutture residenziali dedicate, mentre 27 – individuate come contatti stretti –  sono  in isolamento presso la stessa struttura.
Infine, dopo che un’educatrice del centro estivo dell’Istituto Collegio San Luigi di via D’Azeglio, è risultata positiva al virus, il Dipartimento di sanità pubblica, a seguito dell’indagine epidemiologica, ha disposto l’isolamento dei contatti stretti. L’Istituto ha deciso, in via precauzionale, di sospendere temporaneamente l’attività e lo stesso gestore del centro ha avviato l’esecuzione del tampone offrendolo volontariamente a tutti gli operatori.

Dopo il Dock 61, chiude anche il circolo Arci Kinotto

Si abbassano le serrande nell’ex casa del Popolo di Borgo Masotti, vicino a Mezzano

Circolo Arci KinottoDopo il Dock 61 in darsena a Ravenna, un altro circolo Arci chiude definitivamente i battenti. Si tratta del Kinotto, a Borgo Masotti, vicino a Mezzano.

Oggi, 30 giugno, l’ultima festa, quattro anni dopo l’apertura, in un’ex casa del Popolo.

Si tratta di un locale che ha sempre puntato sull’anticonformismo, l’avanguardia, come dicevano spesso loro, tra concerti di artisti fuori dagli schemi e dibattiti su temi come l’antiproibizionismo.

Per salutare i propri avventori un post su Facebook con il video di “Kinotto”, la canzone degli Skiantos da cui il locale aveva preso il nome.

Prorogata la mostra di Ericailcane a Ravenna: la nostra recensione

Fino al 12 luglio a Palazzo Rasponi Dalle Teste, dalle 17 alle 21

Seeing WhalesÈ stata prorogata al 12 luglio la chiusura (originariamente prevista per il 7) della mostra di Ericailcane a Palazzo Rasponi dalle Teste, in piazza Kennedy a Ravenna (da martedì a  domenica ore 17-21, chiuso lunedì, ingresso libero). Pubblichiamo qui di seguito la recensione di Serena Simoni.

La bella retrospettiva di Ericailcane permette di ragionare di mostre “al tempo del coronavirus” ma anche di altro: di come si modificano nel tempo alcuni linguaggi, di come si è trasformata la loro percezione e il potenziale di incisività sul tessuto urbano e sociale. Senza fare grandi bilanci e considerando la molteplicità dei lavori dell’artista – dalle illustrazioni alle videoanimazioni, dagli interventi murali alla decorazione di oggetti d’arte – si possono comunque considerare alcune traettorie anche dal minuscolo balcone di Ravenna.

Ericailcane per la prima volta è stato invitato a Ravenna nel 2006, quando Leonardo (allora 26enne) partecipò con blu, paper resistance e il gruppo di inguine.net ad una delle edizioni di “no border” nello spazio di santa Maria delle Croci. Se nel 2006 il graffitismo era in qualche caso già una “vecchia” esperienza a partire dai treni di Philadelphia della fine degli anni ’60 o del lavoro di Taki 183, lo street artista arrivato alla fama nei primi anni ’80, la storicizzazione del movimento data al 1983, quando uscivano quasi in simultanea il documentario Style Wars e il film Wild Style a cui si deve la diffusione del repertorio visivo urbano e musicale della hip-hop newyorkese. 1984 in Europa: il muro di Berlino apre la più grande superificie muraria al dissenso di cui la street art si fa portavoce e i vari artisti di New York che operano su questa deriva vengono chiamati da Francesca Alinovi ad esporre in Italia. Il linguaggio affascina a Bologna Pea Brain e CK8 che all’epoca colorano treni e muri aprendo uno stile che non è solo artistico ma ormai di vita. Gli anni ’90 trasformano questo fenomeno di cultura giovanile e urbana in qualcosa di più visibile: Bansky, oggi in mostra a Ferrara, inizia a lavorare in quegli anni; lo segue Invader che sceglie sempre la strada e l’anonimato ma utilizza piastrelle industriali che imitano i pixel al posto dei colori. Blu, ericailcane, paper resistance, più giovani come generazione, a Bologna proprio in quegli anni iniziano il loro percorso a testimonianza del fatto che, per quanto datato, il linguaggio della strada mantiene una grande vivacità di modi e contenuti, costruisce vite e relazioni di chi se ne occupa.

Nel 2006 Ericailcane in realtà era un microgruppo nato 7 anni prima e contava due persone: la collaborazione di Leonardo e Cinzia significava la divisione del lavoro a seconda del tipo di tecnica e del lavoro: oggi il nome è associato solo a Leonardo che può operare con la collaborazione esplicita di altri – la colombiana street artist Bastardilla, ad esempio – a seconda del lavoro, spesso commissionato da enti, scuole, comuni. La passione per l’arte di strada, preferibilmente non autorizzata e spesso animata da interventi censori – come al festival “Icone” di Modena nel 2004 – lascia il posto a pareti predisposte e, raggiunta la fama, ormai ai muri di gran parte del mondo. Il che ha tolto un po’ di fascino alle iniziative come tutto ciò che non si esprime liberamente dal basso, ma inutile dire che gli interventi di ericailcane mantengono una grande carica espressiva. Rendono l’affermazione i dipinti del 2011 sui muri di via Salona a Ravenna e quello più recente del 2019 in Via Tommaso Gulli, opere commissionate ma sicuramente belle.

In mostra a Palazzo Rasponi ovviamente non ci sono le opere murali ma un certo numero di tavole a china e di video d’animazione che già nel 2006 venivano prodotti dall’artista. Nei video dell’ultimo decennio appare lo stesso mondo notturno da finisterrae, popolato da animali umanizzati così malinconici da superare la tristezza del bambino ostrica di Tim Burton anche se la tecnica a plastilina in stop-motion è stata del tutto superata dall’utilizzo di pupazzi e disegni. Appartiene invece alla produzione grafica il ciclo “Potente di fuoco” già allestito in misura ridotta al Rasi nel 2011: la serie era partita nel 2005 da una primissima esposizione alla Libreria Modo Infoshop di Bologna in cui una raccolta di disegni di Leonardo bambino – conservati dai genitori dell’artista – veniva rielaborata dalla personalità artistica adulta: draghi, robot, ragni ed elefanti, brontosauri e pipistrelli si sono sdoppiati in disegni a china in cui una forte visionarietà surrealista si unisce all’immaginazione di Bosch, all’illustrazione ottocentesca e infantile. L’inquietante è garantito grazie ad un virtuosismo calligrafico che è sempre stato uno degli aspetti più affascinanti del lavoro dell’artista. La stessa preziosità coinvolge quindi un ciclo di inediti recenti in mostra a Ravenna: le carte di grande formato in bianco e nero, create nei giorni del lockdown, sono spesso animate da topi, animali comunitari qui quasi impazziti, che sembrano riflettere in modo poco paradossale gli incubi contemporanei.

Serena Simoni

Gli stradelli diventano pedonali: in arrivo un nuovo parcheggio a Marina di Ravenna

Investimento da 380mila euro del Comune in via del Marchesato

Via Marchesato Marina RavennaA Marina di Ravenna, in un’area di proprietà comunale in via del Marchesato, sarà realizzato un nuovo parcheggio, da 248 posti auto, di cui tre riservati ai disabili.

Lo prevede un progetto approvato dalla giunta del Comune, del valore di 380mila euro.

L’area destinata alla realizzazione del parcheggio è di 7.800 metri quadrati, delimitata nel lato prospiciente via del Marchesato da una recinzione metallica e da alberi.

Preliminarmente sarà realizzato uno scavo per una profondità di circa 20–40 centimetri. Si procederà poi al riempimento con sabbiella, alla realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica e della rete fognaria, alla posa della fondazione stradale e delle cordonate di delimitazione della stessa. Saranno quindi posati il manto bituminoso e il tappeto di usura. Completeranno l’intervento la segnaletica stradale orizzontale e verticale e la posa dell’impianto di pubblica illuminazione. Il nuovo parcheggio scambiatore sarà servito dal Navetto Mare, che già transita dalla zona Marchesato.

«L’intervento – dichiara l’assessore a Lavori pubblici e Mobilità Roberto Fagnani – è correlato alla realizzazione del Parco Marittimo (la riqualificazione degli stradelli retrodunali di Marina e Punta, che partirà a fine estate, ndr), un progetto strategico che riqualificherà tutta l’area retrostante gli stabilimenti balneari creando un percorso ciclopedonale nella natura che valorizzerà il nostro patrimonio turistico. Con la realizzazione di questo nuovo parcheggio manteniamo l’impegno di ampliare l’attuale dotazione di posti auto. Si tratta solo di un primo intervento e parallelamente stiamo lavorando ad una maggiore offerta per quanto riguarda il potenziamento del trasporto pubblico e in particolare per il servizio Navetto».

Serata in spiaggia per conoscere la storia dei Fratini d’Italia e Marina di Ravenna

Appuntamento stasera 30 giugno al Bagno Tequila con escursione guidata, pasta party e presentazione di un libro sul minuscolo uccellino a rischio di estinzione.

Fratino Mamma E Pullino
Fratini sulla spiaggia di Lido di Spina (foto Mario Orlandi)

È il Fratino, il minuscolo trampoliere che vive e si riproduce sulle coste sabbiose e le zone umide dei litorali italiani, il protagonista di un incontro promosso da diverse associazioni ambientaliste, naturaliste e animaliste romagnole, per approfondirne la storia ecologica e i rischi di sopravvivenza che corre questo fragile uccellino. L’appuntamento – intitolato “Tequila Bip Bip e i Fratini d’Italia” – è per questa sera martedì 30 giugno al Bagno Tequila (viale delle Nazioni 284) a partire dalle 18.30. L’occasione è anche quella di raccontare la vicenda della nidificazione qualche settimana fa del Fratino in un tratto di spiaggia di Marina di Ravenna molto antropizzato che purtroppo non ha avuto lieto fine, visto che non è sopravvissuto alcun pulcino.

L’iniziativa prevede una visita didattica alla spiaggia dello stabilimento ex esercito, guidata da Roberta Corsi e Fabio Imola dell’Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna, un pasta party a ora di cena e, alle 21, la presentazione del libro a fumetti di Franco Sacchetti, Fratini d’Italia (edizioni Terra Nuova), alla presenza dell’autore e di Lorenzo Mancini di Legambiente Emilia-Romagna.
Il volumetto racconta con uan serie di simpatici disegni ma anche dati scientifici e curiosità la storia di questo volatile a rischio di estinzione e la battaglia di tante associazioni ambientaliste di tutta Italia per tutelarne la sopravvivenza.

Calcio, la Lazio per vincere lo scudetto punta anche sul nutrizionista Iader Fabbri

Il faentino entra nello staff della squadra romana in lotta per il titolo: «Fondamentale in questo periodo le strategie nutrizionali»

Iader FabbriIl faentino Iader Fabbri, esperto di alimentazione dello sport, si occuperà della nutrizione e dell’integrazione dei calciatori della squadra calcistica Lazio, supportando lo staff medico e gli atleti che compongono il team fino al termine della stagione sportiva, che vede il club romano lottare per lo scudetto insieme a Juventus e Inter.

Biologo nutrizionista e divulgatore scientifico, Fabbri vanta anni di esperienza nell’ambito sportivo e ha rivestito il ruolo di nutrizionista di molti Team del Motomondiale e delle Nazionali italiane di ciclismo. Tra i suoi clienti annovera sportivi di fama mondiale come il pilota motociclistico Jorge Lorenzo e diversi atleti olimpici.

«Sono molto contento di questa collaborazione. Dopo aver seguito molti calciatori di serie A individualmente nei miei ambulatori, ora arrivo finalmente in un top team – sono le parole di Fabbri –. L’alimentazione e l’integrazione svolgono un ruolo fondamentale e possono diventare fattori estremamente importanti in questa fase, perché gli atleti saranno sottoposti a sollecitazioni estreme, giocando una partita ogni 72 ore dopo mesi di attività ridotta a causa delle normative post Covid-19».

«Chi si nutrirà e si integrerà in maniera adeguata riuscirà ad essere pronto per affrontare le partite. Dalla metà di questa serie di partite ravvicinate in poi i risultati potranno arrivare dalle squadre che adotteranno le migliori strategie nutrizionali – continua Fabbri –. Nella Società Sportiva Lazio, prima ancora dei calciatori, ho trovato un grande team di professionisti molto motivato, dai fisioterapisti, ai medici e tutto lo staff. Tutto ciò mi porta a pensare che questa nuova avventura sarà sicuramente positiva. Anche se io sono entrato last minute, faremo il massimo tutti insieme per dare un valore aggiunto ad un grande team come la Lazio».

Tra cavallucci marini, squali, delfini e seppioline: le sorprese nel mare di Ravenna

A Marina operano i ricercatori del centro Cestha: «Proficua collaborazione con i pescatori. Orgogliosi di aver salvato da una polmonite una tartaruga: le abbiamo fatto anche l’aerosol durante il lockdown…»

Cestha
La liberazione del trigone colpito a bastonate

«Il nostro mare? Diciamo che potrebbe passarsela meglio». Parola di Simone D’Acunto, direttore di Cestha, centro sperimentale per la tutela degli habitat di Marina di Ravenna, privato «ma riconosciuto da ben tre ministeri». Si tratta di un gruppo di ricercatori e biologi marini che si occupa di progetti legati alla salvaguardia del mare nelle sue varie forme.

Quelli che, tanto per intenderci, hanno preso in cura la scorsa estate il trigone colpito a bastonate da un bagnante di cui tanto si è parlato sui giornali, anche a livello nazionale. «Lo ribadiamo, i trigoni non sono pericolosi – spiega il direttore di Cestha – e presto torneranno sotto costa per compiere l’atto riproduttivo, anche nell’acqua alta 20 cm. Il loro pungiglione è solo un’arma di difesa, come i denti del cane, che usano quando si sentono minacciati. Vanno lasciati in pace. Allo stesso modo rinnovo l’appello ai genitori a spiegare ai propri figli che non si deve giocare con granchi o meduse, che metterli in un secchiello potrebbe ucciderli. Limitiamoci all’osservazione». E, in caso di necessità, alle segnalazioni. «L’anno scorso è capitato per esempio che alcuni bagnanti ci abbiano chiamato per la presenza di piccoli di trigone a riva: è stato molto utile perché il mare era mosso, rischiavano di non farcela, siamo intervenuti e li abbiamo soccorsi, liberandoli poi al largo».

Cavalluccio Marino CesthaNumerose anche le liberazioni di tartarughe marine. «Dal 2019 siamo il centro autorizzato per la zona di Ravena e Ferrara. Si stima che siano parecchie nel nord Adriatico e anche per questo sono numerosi i recuperi di tartarughe, spesso in difficoltà per la plastica che ingoiano o a causa dei sistemi di pesca. Sono gli stessi pescatori, con cui abbiamo attivato una proficua collaborazione, a segnalarci a volte gli esemplari più in difficoltà e debilitati, che hanno bisogno di cure». Tra queste, va segnalato il caso di Gaia Speed, tartaruga marina spiaggiata a Cervia lo scorso inverno, «di cui andiamo particolarmente orgogliosi – continua D’Acunto –: proprio nel periodo del Covid, le era stata riscontrata una polmonite acuta, che per questi animali conduce quasi sempre alla morte. Durante la quarantena venivamo tutti i giorni in sede (nell’ex mercato del pesce di Marina, in procinto di essere completamente riqualificato, ndr), in quanto servizio essenziale, e abbiamo cercato di fare di tutto per salvarla, aerosol compresi. Adesso è guarita e si sta riprendendo, probabilmente entro l’estate verrà liberata in mare».

Tra i progetti portati avanti in questo periodo, anche quello legato al recupero di uova di seppia rimaste incastrate in attrezzi da pesca e che sarebbero andate quindi distrutte, ma che Cestha invece recupera e fa schiudere, per poi liberare così le seppioline in mare. «Siamo poi forse l’unico centro in Italia a recuperare i cavallucci marini, catturati accidentalmente durante la pesca della seppia: recentemente ne abbiamo ritrovati 34 in una sola notte, che curiamo e poi rilasciamo. Preferisco non dare informazioni più precise su dove si trovano, per non alimentare un mercato nero, non alimentare, che purtroppo coinvolge questa specie».

Durante il lockdown sul web sono poi apparsi i video dei delfini. «La loro presenza sulla nostra costa è appurata da anni: è in corso un lavoro di identificazione con foto della pinna dorsale, che è un po’ la loro impronta digitale. E poi va segnalata la crescita degli squali in Adriatico, con il Palombo in particolare che non se la passa benissimo in quanto a conservazione, anche perché è ancora possibile mangiarlo. Smettere di farlo, per i consumatori, sarebbe una scelta interessante…».

Covid-19: la provincia non ha nuovi contagi ma il virus fa un’altra vittima

Muore una donna di 85 anni ricoverata da tempo: i morti sono così 88 su 1.049 casi totali diagnosticati. Le guarigioni sono più di 900

DSC 6761Non ci sono nuovi casi di contagio da Covid-19 in provincia di Ravenna nelle 24 ore tra le 12 del 28 giugno e le 12 di oggi, 29 giugno, ma il virus torna a uccidere: una donna di 85 anni, ricoverata da tempo, è morta. Il totale dei decessi quindi arriva a 88 dall’inizio della pandemia (primo contagio a fine febbraio, primo morto a metà marzo) su un totale di 1.049 casi diagnosticati. Le guarigioni sono più di 900, di cui due accertate oggi. Sono, infine una novantina le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

Questa la distribuzione per comune:
464 Ravenna
135 Faenza
81 Cervia
68 Lugo
62 Russi
40 Bagnacavallo
31 Alfonsine
23 Castelbolognese
21 Fusignano
16 Cotignola
12 Massa Lombarda
11 Brisighella
8 Conselice
8 Riolo Terme
6 Solarolo
4 Sant’Agata sul Santerno
2 Casola Valsenio
1 Bagnara
58 residenti al di fuori della provincia

Il decesso ravennate è uno dei due registrati in tutta l’Emilia-Romagna oggi (l’altro a Modena). Restando sul piano regionale, dall’inizio dell’epidemia da coronavirus si sono registrati 28.472 casi di positività, 16 in più rispetto a ieri, di cui 11 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale. Le nuove guarigioni sono 24 per un totale di 23.185, l’81% dei contagiati da inizio crisi. Scendono i casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.032 (10 in meno rispetto a ieri). Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 909, 13 in meno rispetto a ieri, l’88% di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva sono 12, come ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 111 (+3).

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.546 a Piacenza (+1, asintomatico), 3.653 a Parma (+4, tutti asintomatici), 3.948 a Modena (+2, di cui 1 asintomatico), 4.899 a Bologna (+7, di cui 3 asintomatici). I casi di positività in Romagna sono 4.998 (+2, entrambi asintomatici a Cesena). Invariati i casi di positività a Reggio Emilia: 5.002; a Imola: 404; a Ferrara: 1.022; a Ravenna: 1.049; a Forlì: 959; a Rimini: 2.194.

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