Non c’è lieto fine per la favola del fratino: nessun pulcino sopravvissuto a Marina

Il lockdown ha portato il piccolo trampoliere su spiagge inesplorate ma i predatori e il ritorno dell’uomo hanno interrotto lo sviluppo

UnnamedNon c’è stato lieto fine per i tre nidi di fratino, uccello a rischio estinzione, comparsi inaspettatamente sulla spiaggia di Marina di Ravenna in primavera per effetto dell’assenza dell’uomo per il lockdown.

Per proteggere le uova del piccolo trampoliere che nidifica sulla sabbia è stato impedito l’accesso a un tratto di trecento metri di arenile – in corrispondenza dei bagni Paradiso, Donna Rosa e Peter Pan – anche dopo la riapertura al pubblico ma non è bastato.

I volontari di diverse associazioni ambientaliste hanno dedicato impegno con un presidio a distanza quasi costante.

Solo in uno dei nidi si è avuta conferma della schiusa di un uovo con un pulcino che è arrivato a due settimane di vita: a segnare la sua fine pare essere stato un gheppio che ne ha fatto un boccone.

In un altro nido invece l’ipotesi è che sia stato un cane a interrompere lo sviluppo dell’uccellino. Del terzo nido non si hanno notizie.

Non è la prima volta che il fratino tenta di riprodursi in spiagge abitualmente frequentate dai bagnanti. Era già successo negli anni passati, anche senza lockdown. Ma l’esito era stato lo stesso perché anche garantendo un cordone di distanza attorno al nido, difficile che il pulcino abbia la tranquillità necessaria per muoversi, cibarsi e rifugiarsi.

Quest’anno però non è andata molto meglio nei punti meno antropizzati. Sentiti i carabinieri forestali per la biodiversità di Punta Marina, si apprende che nella zona della foce Bevano (tra Lido di Dante e Lido di Classe) erano stati censiti tre nidi e nessuno ha avuto esito positivo. Gli anni scorsi invece almeno 2-3 involi ogni anno dal Bevano venivano accertati. Le sorti del fratino in zona Bevano si intrecciano storicamente con il nudismo nell’adiacente spiaggia della Bassona. I naturisti continuano a chiedere da tempo un ampliamento degli spazi da loro abitualmente frequentati, rivedendo in anticipo la data del 15 luglio che stabilisce la fruibilità della parte naturale. Dalle autorità non sembra esserci alcuna intenzione di modificare le tempistiche, peraltro fissate dal Parco del Delta nel piano di stazione della pineta di Classe e salina di Cervia. Eventuali modifiche spettano alla Regione.

La roccaforte del fratino sulle coste ravennati resta quindi la riserva naturale Sacca di Bellocchio, a nord tra la foce del Reno e Lido di Spina, a cavallo con la provincia di Ferrara. Lì i carabinieri hanno monitorato un totale di 24 nidi.

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